La giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue: “Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini. Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.” Dunque, esiste la giustificazione che dà vita, e si è estesa a tutti gli uomini tramite un atto di giustizia compiuto da un solo uomo. Quel solo uomo è Gesù Cristo il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi è stato mandato dal Padre nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Dunque, il peccato è entrato nel mondo tramite Adamo, il primo uomo, e invece la giustificazione che dà vita è stata manifestata in Cristo Gesù, ossia per mezzo di ciò che Egli ha fatto, cioè per mezzo della sua ubbidienza. Infatti, quell’atto di giustizia è l’ubbidienza che Gesù mostrò, facendosi ubbidiente fino alla morte e alla morte della Croce. Perché così Dio aveva decretato, che il suo Figliuolo morisse sulla croce per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva detto, secoli prima che venisse Gesù: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Cristo cioè l’Unto di Dio, doveva morire per i nostri peccati. Non solo doveva morire, ma doveva anche risuscitare, perché Davide che era profeta, parlò da parte di Dio, per lo Spirito Santo e disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di sé stesso ma parlò del Cristo, e antivedendola parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, le parole concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù. Egli si fece ubbidiente fino alla morte e alla morte della Croce, e quindi depose la sua vita per ubbidire all’ordine che aveva ricevuto dall’Iddio e Padre suo, che era quello che Lui doveva morire per i nostri peccati. Ma Egli naturalmente risuscitò dai morti, infatti dopo che morì fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in Lui si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo, il quale doveva soffrire, Lui il Giusto per gli ingiusti. Dunque, chi crede che Gesù è il Cristo viene giustificato, viene reso giusto, quindi grazie a quello che ha fatto Gesù. Egli dunque, viene giustificato non per opere ma soltanto per fede. La giustificazione che dà vita dunque, è per grazia, è gratuita, non si ottiene per opere buone compiute, si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. E per questo, io vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio; questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo. In essa dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, liberati quindi dai vostri peccati, perché siete schiavi del peccato, avete bisogno di essere liberati e questa liberazione la potete ottenere soltanto credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. E credendo in Lui sarete anche giustificati come vi ho detto, resi giusti. Smetterete di essere considerati dei peccatori, perché sarete annoverati tra i giusti e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù, che si ottiene anch’essa soltanto per fede. Chi crede ha vita eterna. Dunque, ecco perché è di fondamentale importanza credere nell’Evangelo, ossia nella Buona Novella. Capite? Perché è solamente credendo nell’Evangelo che si ottiene la giustificazione che dà vita, e questo perché è soltanto nell’Evangelo che “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Non c’è un altro messaggio sotto il sole, nel quale credendo si può essere giustificati. Non ce n’è un altro, lo ripeto non ce n’è un altro, esiste solo l’Evangelo. Solo nell’Evangelo che vi ho annunziato e che vi annunzio, è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per essere giustificati quindi, dovete credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete dei peccatori, l’ira di Dio resterà sopra di voi, perché siete nemici di Dio; e sì, perché siete sotto il peccato, il peccato vi domina e coloro che sono sotto il peccato, sono dei nemici di Dio nella loro mente, nelle loro opere malvagie. E dunque affinché voi siate riconciliati con Dio, perché avete bisogno di essere riconciliati con Dio, dovete essere giustificati, e la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per la fede nel Signore Gesù Cristo. Badate bene, perché se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati eh, ve l’ho detto, rimarrete peccatori, l’ira di Dio resterà sopra di voi, e quando morirete scenderete all’inferno, ve ne andrete in questo luogo di tormento; sì perché l’inferno esiste, e all’inferno c’è il fuoco, e sarete tormentati in mezzo alle fiamme. L’inferno non è una leggenda, non è una favola, l’inferno è un luogo reale dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi? Ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, e sarete salvati, perdonati, giustificati, riconciliati e strappati al fuoco dove siete diretti. E sappiate anche questo, che credendo nell’Evangelo, quando si muore, essendo che si muore in Cristo si va in cielo, in paradiso, capite? In paradiso. Sì, il paradiso esiste, è il Regno dei cieli, dove coloro che muoiono in Cristo si riposano dalle loro fatiche, ma per entrare nel Regno dei cieli dovete ravvedervi e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Io ho fatto il mio dovere, agli occhi di Dio, davanti a Dio vi ho annunziato il ravvedimento e vi ho annunziato l’Evangelo, vi ho esortato a ravvedervi e a credere nell’Evangelo; quindi, ho fatto quello che dovevo fare. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Cristo che doveva venire [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Cristo che doveva venire” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dio ab antico promise per mezzo dei suoi santi profeti, di mandare nel mondo il suo Cristo, cioè il suo Unto, e questo affinché Egli fosse la propiziazione per i nostri peccati. Dunque, il suo Cristo doveva venire nel mondo per compiere l’espiazione dei nostri peccati, e difatti il profeta Isaia, parlando del Cristo di Dio, aveva detto: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; ed anche: “l’Eterno ha fatto cadere su lui l’iniquità di noi tutti”; ed ancora: “Si caricherà egli stesso delle loro iniquità”. Dunque, il profeta Isaia fu molto chiaro, il Cristo avrebbe portato nel suo corpo i nostri peccati. Quando sarebbe morto li avrebbe portati nel suo corpo, perché sarebbe morto, doveva morire per i nostri peccati, e dopo la morte doveva resuscitare, dopo essere morto doveva resuscitare dai morti. E per questo, Davide che era profeta, aveva detto anche: “La mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Non solo; in un altro luogo, dei salmi, il salmista parlando della resurrezione del Cristo, disse queste parole: “Tu sei il mio figliuolo, oggi ti ho generato”. Dunque, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti, al fine di essere la propiziazione dei nostri peccati, o cioè al fine di compiere l’espiazione per i nostri peccati. Ora, le parole concernenti il Cristo di Dio, perché erano parole di Dio, si sono adempiute; si sono adempiute in Gesù di Nazareth, che nacque circa 2000 anni fa a Betlemme, in Israele, e fu allevato a Nazareth, un’altra cittadina di Israele. E dopo, all’età di circa trent’anni, Egli fu battezzato da un uomo di nome Giovanni il Battista, fu battezzato nel fiume Giordano, e dopo essere stato battezzato nelle acque del fiume Giordano, fu unto di Spirito Santo e di potenza. Egli infatti, appena fu salito fuori dall’acqua, la Scrittura dice che i cieli si apersero ed egli, cioè Giovanni il Battista vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto figlio nel quale mi sono compiaciuto”; quindi, Dio Padre rese testimonianza al suo Figliuolo, proprio quando lo unse di Spirito Santo. Dopodiché, dopo il battesimo in acqua e dopo essere stato unto, Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per esservi tentato dal diavolo. Egli fu tentato quindi, ma non cadde nel peccato, Egli non peccò, Egli resistette al diavolo e il diavolo lo lasciò. E quindi, iniziò il suo ministerio, iniziò a predicare, a insegnare nelle sinagoghe dei Giudei, a sanare ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, cacciò i demoni, resuscitò i morti, mondò i lebbrosi, grandi folle si accalcarono per udirlo, ed anche per essere guariti da Lui, perché da Lui usciva una virtù che sanava tutti. Egli, dunque, andò attorno facendo del bene, soltanto del bene, ma il suo bene fu contraccambiato col male, infatti, Egli fu tradito da uno dei suoi discepoli, il quale lo consegnò nelle mani dei capi sacerdoti, degli anziani, degli scribi, lo andò a vendere loro; ma questo era stato scritto, era stato preannunziato e quindi si doveva adempiere. Dunque, i Giudei lo condannarono a morte, fu un Sinedrio giudaico a condannare Gesù a morte. Egli che non aveva commesso peccato, fu appunto condannato a morte; per quale ragione? Per bestemmia, perché Egli affermò di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Dunque, per avere detto la verità, Egli cioè Gesù di Nazareth fu condannato a morte dal Sinedrio, e il Sinedrio lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea, il quale inizialmente voleva lasciarlo andare. I Giudei chiedevano che fosse crocifisso ma lui non trovò, non trovava in Lui, in Gesù, niente che fosse degno di morte, quindi voleva rilasciarlo, voleva lasciarlo andare libero. Ma i Giudei insistettero con grandi grida, gridando: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e allora Pilato, ad un certo punto acconsentì a quello che essi chiedevano, e quindi sentenziò che Gesù, chiamato il Cristo, fosse flagellato e poi crocifisso. E difatti, avvenne che lo portarono al Golgota e qui lo appesero al legno, cioè lo crocifissero in mezzo a due malfattori. Egli dunque, fu ucciso dai Giudei, sì fu ucciso dai Giudei perché è così, è scritto: “I Giudei per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; ma tutto ciò avvenne per il determinato consiglio di Dio”. Dunque, Egli morì, e dopo che morì, sulla croce, venne un uomo di nome Giuseppe d’Arimatea, il quale si presentò a Ponzio Pilato, chiese il corpo di Gesù, che glielo rilasciò. Pilato gli permise di trarre giù dalla croce il corpo di Gesù, e così fece Giuseppe d’Arimatea. E, avvoltolo in un panno lino, lo seppellì, lo mise in un sepolcro, in una tomba nuova, dove non era stato ancora posto nessuno, e rotolò una pietra davanti a questa tomba e se ne andò. E così che Gesù fu seppellito. Ma il terzo giorno, Dio lo risuscitò dai morti, affinché appunto si adempissero le Scritture. Quindi ciò che avvenne a Gesù, fu l’adempimento di quello che Iddio aveva preannunziato per bocca dei suoi profeti: “…e dopo essere resuscitato apparve ai testimoni, che erano stati innanzi scelti da Dio”. Dunque, in Gesù, si sono adempiute le parole dei profeti. Egli, quindi, è il Cristo e io vi annunzio appunto, la Buona Novella che Gesù è il Cristo, e vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché siate salvati dai vostri peccati. Sì, perché siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, avete bisogno di essere affrancati. Questa liberazione potete riceverla solamente credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. E credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete pure la remissione dei vostri peccati, otterrete la giustificazione, otterrete la vita eterna, e smetterete di essere figliuoli di ira. Sì, perché siete figli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Smetterete di essere i figli di ira e diventerete figliuoli di Dio. E quindi, Dio avrà misericordia di voi e vi strapperà dal fuoco dell’inferno dove siete diretti, sì perché voi siete diretti all’inferno. Non lo sapete? Ma io ve lo faccio sapere, state andando all’inferno. Perché state andando all’inferno? Perché siete dei peccatori, meritate di andare all’inferno, voi non meritate di andare in paradiso, siete dei peccatori. Ma Iddio nella sua grande misericordia, nel suo grande amore, ha provveduto la salvezza per mezzo di Gesù Cristo. Quindi, ecco perché comanda Iddio, che tutti, per ogni dove, debbano ravvedersi. Ravvedetevi quindi, e credete, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo; e allora veramente, sperimenterete, gusterete la bontà di Dio perché Dio avrà misericordia di voi, cancellerà i vostri peccati, vi farà rinascere, vi farà rinascere, diventerete figliuoli di Dio, diventerete delle nuove creature. Il Signore è buono, il Signore è misericordioso, ma sappiate che Iddio è giusto e che non c’è salvezza all’infuori di Gesù Cristo, per cui se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, ciò che vi aspetta è l’inferno eh, l’inferno. Quando morirete l’anima vostra si dipartirà e scenderà, scenderà in un luogo di tormento chiamato Ades, comunemente conosciuto con il termine di inferno, e là sarete nei tormenti. L’inferno esiste sappiatelo, non è una leggenda, non è una favola, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove arde un fuoco reale, dove c’è un tormento reale. Quindi, non credete a quelli che vi dicono che l’inferno non esiste, sono dei bugiardi. Quindi ve lo dico per l’ennesima volta, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, ossia nell’Evangelo, perché l’Evangelo è questa Buona Notizia, la Buona Notizia che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni [Audio Streaming]

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Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. L’Iddio che ha creato tutte le cose sia le visibili che le invisibili, ab antico parlò per mezzo dei suoi profeti, e per mezzo di loro preannunziò la venuta in questo mondo del suo Cristo, cioè del suo Unto. Il Cristo sarebbe venuto per essere la propiziazione per i nostri peccati, e difatti il profeta Isaia disse quanto segue, da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, Iddio aveva fatto sapere che il suo Unto sarebbe stato trafitto, quindi ucciso a cagione dei nostri peccati. Il peccato infatti è la trasgressione, la violazione della legge. Dunque, la sua morte, sarebbe stata una morte espiatoria, o propiziatoria, perché Dio avrebbe fatto cadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Egli si sarebbe caricato, Egli stesso, delle nostre iniquità. Non solo; Iddio aveva preannunziato in merito al suo Cristo, che Egli sarebbe risuscitato morti. Infatti, Davide che era profeta disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, parlando per lo Spirito, non parlò di sé stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi, non sarebbe stato possibile che il Cristo fosse ritenuto dalla morte, e queste parole concernenti il Cristo, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Egli, dunque, è il Cristo di cui preannunziarono la venuta i santi profeti. Egli, infatti, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli, con i quali Egli mangiò, bevve dopo che resuscitò. Infatti, quando apparve loro, mangiò in loro presenza, parlò con loro delle cose relative al regno di Dio, e la sua resurrezione si compì a cagione della nostra giustificazione. Dunque, in Cristo Gesù vi annunzio la remissione dei peccati, perché Egli versò, sparse il suo sangue prezioso, per la remissione dei nostri peccati; e di Lui quindi viene attestato, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Dunque, voi che siete Mariani sappiate questo: la remissione dei peccati non si ottiene andandosi a confessare da un prete, o un cardinale, o un vescovo, o dal cosiddetto Papa. La remissione dei peccati, dovete sapere, che si ottiene soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo; quindi si ottiene per grazia, gratuitamente. Non ci sono opere da compiere, pellegrinaggi, mortificazioni, oboli da fare, non c’è nulla di tutto ciò da fare per ottenere la remissione dei peccati. La remissione dei peccati è gratuita e si ottiene mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. In Cristo Gesù, vi annunzio anche la giustificazione, perché chi crede in Lui viene giustificato, quindi reso giusto, egli ottiene la giustizia di Dio che viene dalla fede. Giustizia di Dio che è rivelata nel Vangelo che vi ho annunziato poco fa, e che vi ricordo è questo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano in innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella nella quale dovete credere per ottenere la remissione dei peccati, la giustificazione, nonché la vita eterna. Perché chi crede nell’Evangelo ha vita eterna, perché crede nel nome del Figliuolo di Dio, perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio. E dunque, chi crede nell’Evangelo smette di essere un peccatore, perché viene giustificato Dio. Smette di essere sulla via della perdizione che mena all’inferno, perché appunto si incammina per la via della salvezza che mena nel regno dei cieli, dove appunto chi muore in Cristo va a riposarsi. Ma bada bene, bada bene, che se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, ciò che ti aspetta non è il regno dei cieli, ma è l’inferno. Sì, l’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Ecco perché ti scongiuro nel nome del Signore, a ravvederti e a credere nell’Evangelo, nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ricordati, Egli è colui, bada bene, Egli è colui che è stato trafitto; rifletti, trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Considera, l’amore di Cristo Gesù; considera, quello che Egli ha fatto. Egli lo ha fatto in adempimento delle Scritture, affinché si adempisse la Scrittura, e quindi affinché avvenisse ciò che Iddio aveva innanzi determinato. Ecco dunque, che Dio ha mandato ad effetto la sua parola, nella sua grande fedeltà, nella sua grande misericordia, nel suo grande amore, ha mandato ad effetto la parola che aveva pronunziata ab antico. E dunque, ora sai tu peccatore, quello che devi fare per essere salvato dai tuoi peccati, per ottenere la remissione dei tuoi peccati, per essere giustificato, e per essere così strappato al fuoco dell’inferno. Perché all’inferno c’è il fuoco, è un luogo di tormento, adesso lo sai. Sì, stai andando all’inferno. Nessuno mai te l’ha detto? Beh, te lo dico io. Questa è la verità stai andando all’inferno. Perché stai andando all’inferno? Perché sei un peccatore, sei un nemico di Dio, l’ira di Dio è sopra di te. Sì, sei un peccatore e quindi un nemico di Dio. “Ah, ma io non ho ucciso nessuno”, non importa, tu hai peccato, agli occhi di Dio sei un peccatore, schiavo del peccato, hai bisogno di essere affrancato dal peccato, hai bisogno del perdono di Dio, hai bisogno di essere giustificato, tu che sei senza Cristo. Per quello, ti devi ravvedere e credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, altrimenti perirai, l’ira di Dio resterà sopra di te, e perirai, andrai in perdizione quando morirai. Sì, andrai in perdizione, e poi sarà impossibile essere salvato; una volta che morirai nei tuoi peccati sarà impossibile ravvedersi, credere. Ti aspetta il tormento, il tormento all’inferno. Quindi che farai? Che farai? Dirai: Ma queste cose non sono per me, queste cose sono favole, valle a raccontare a qualcun altro. Ascoltami, ascoltami, la tua vita potrebbe terminare all’improvviso e sai dove ti ritroveresti? All’inferno. All’inferno, sì, perché moriresti nei tuoi peccati, ma io ti ho avvertito, sappilo, io ti ho avvertito, quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, affinché il Signore abbia misericordia di te e ti strappi dal fuoco dell’inferno dove tu sei diretto. Chi ha orecchi da udire, oda.

Per mezzo di Cristo Gesù v’è annunziata la remissione dei peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Per mezzo di Cristo Gesù v’è annunziata la remissione dei peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati, mediante il suo nome”. Sappiate dunque, che per mezzo di Cristo Gesù, perché quel Lui è Cristo Gesù, vi è annunziata la remissione dei peccati. Ora innanzitutto voglio che sappiate che voi avete peccato, la Scrittura dice infatti: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Il peccato è una trasgressione della legge, perché Dio ha dato una legge che è Santa, e il peccato costituisce una trasgressione della legge Santa di Dio; e chi commette il peccato contrae un debito nei confronti di Dio. Non solo contrae un debito, ma chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, voglio che sappiate che siete agli occhi di Dio dei debitori, avete dei debiti, avete dei debiti, avete contratto dei debiti, tanti debiti e siete schiavi, non siete liberi come magari voi vi siete illusi di essere, ma siete degli schiavi, siete schiavi del peccato. E dunque, io vi annunzio la Buona Novella, cioè l’Evangelo affinché credendo nell’Evangelo otteniate la remissione dei peccati e la liberazione dai peccati. Che cos’è l’Evangelo o Buona Novella? È questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, apparendo ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Dimostrando loro, dunque, con delle prove inequivocabili, che Egli era risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella. Il fatto che, Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, sta a indicare che, sia la sua morte che la sua resurrezione, furono innanzi determinati da Dio, cioè sono degli eventi che Iddio aveva innanzi determinato, prima che avvenissero. E appunto perché Iddio determina innanzi ciò che deve venire, Egli preannuncia ciò che deve avvenire. Difatti, sia la morte espiatoria del Signore Gesù Cristo, sia la sua resurrezione furono preannunziate e poi annunziate da Dio. Il profeta Isaia, infatti, aveva detto da parte di Dio, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e questo lo aveva detto secoli prima che Gesù Cristo venisse nel mondo. E per quanto riguarda la resurrezione, come vi ho detto, anch’essa era stata preannunziata da Dio; infatti, Davide che era profeta, aveva parlato da parte di Dio della resurrezione del Cristo, dicendo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ora Davide che cosa fece in questa maniera? Antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo dicendo che, non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi era impossibile che il Cristo fosse ritenuto dalla morte; Egli doveva risuscitare dai morti, perché così Iddio aveva innanzi determinato. Dunque, Cristo è morto per i nostri peccati, il suo sangue dunque, Egli lo versò per la remissione dei nostri peccati. Il suo sangue, che era un sangue prezioso, il sangue di Colui che non conobbe peccato, benché in ogni cosa come noi fu tentato, Egli non peccò mai. Il Giusto, il Santo, Egli si caricò dei nostri peccati e li portò nel suo corpo sul legno della Croce, dove fu appunto crocifisso, dove morì, perché Gesù morì appeso ad una croce. E dunque la sua morte, fu una morte espiatoria, il suo sangue Egli lo versò per la remissione dei nostri peccati, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione; questo dice la Sacra Scrittura. Era necessario che il Figlio di Dio spargesse il suo sangue, che era stato prefigurato sotto la legge, dal sangue dei tori, dei becchi, che venivano offerti annualmente per i peccati. Ma quel sangue era figura del vero sangue dell’agnello di Dio, che appunto nella pienezza dei tempi sarebbe venuto nel mondo. E il sangue di tori e di becchi che offrivano sotto la legge, non toglieva i peccati, non li toglieva appunto perché la legge ha un’ombra, un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose. Dunque, era impossibile che quel sangue togliesse i peccati. Difatti ogni anno era rinnovato il ricordo dei peccati, perché dovevano essere offerti continuamente, anno dopo anno, ma nella pienezza dei tempi Iddio ha mandato il suo Figliuolo Cristo Gesù, affinché mediante il suo sangue la nostra coscienza fosse purificata dalle opere morte che la contaminava. E quindi, questo è quello che è avvenuto, Cristo fu ucciso dai Giudei e sparse il suo sangue sulla croce del Calvario, là a Gerusalemme. E dunque, questo è un punto fondamentale, fondamentale che tu peccatore devi considerare. Devi considerare ciò che Cristo ha fatto sulla croce eh, quando morì, perché Egli morì per i nostri peccati. Devi anche considerare che però Lui ha distrutto la morte, perché il terzo giorno è resuscitato dai morti; è risuscitato dai morti. Egli vive, Egli non muore più, la morte non lo signoreggia più. E sai? Egli è risuscitato a cagione della nostra giustificazione, affinché noi fossimo giustificati, per grazia mediante la fede nel suo nome. E quindi, quello che ti dico è questo: Ravvediti e credi, credi nell’Evangelo. E allora otterrai la remissione dei peccati che il prete non ti può dare. Stai andando dal prete a confessarti? Beh, sappi che stai perdendo il tuo tempo eh, il tuo fiato. Mediante la confessione al prete tu non puoi ottenere alcuna remissione dei peccati, quindi quando il prete ti dice, dopo che tu hai confessato i peccati, “Io ti assolvo” e così via, sappi che lui ti sta ingannando, non ti sta rimettendo proprio niente. Tu, con i peccati sei andato dal prete e con i peccati torni a casa. Ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo, perché è mediante il suo nome, cioè credendo in Lui che si ottiene la remissione dei peccati non andandosi a confessare dal prete. Allora otterrai quindi la remissione peccati, e non solo la remissione dei peccati ma anche la liberazione dai peccati. Sarai liberato da questa schiavitù e dal dominio del peccato. Sarai veramente libero, perché sarai affrancato finalmente dal peccato che ti domina. Allora lì, si che saprai, capirai che cosa significa essere degli uomini liberi, perché la vera libertà è in Cristo Gesù. E assieme alla remissione dei peccati, assieme alla liberazione dei peccati, otterrai la vita eterna, considera la vita eterna. Si, perché il dono di Dio in Cristo Gesù è la vita eterna. La vita eterna come la remissione dei peccati, la liberazione dei peccati, non si può meritare, non si può comprare, è per grazia che Iddio la dona. Ma appunto, proprio perché è per grazia, non è per opere. Quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, e così avrai la certezza eh, di essere riconciliato con Dio, e avrei la certezza che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, cioè in paradiso, dove coloro che muoiono in Cristo, si riposano dalle loro fatiche. Sì, perché il paradiso è un luogo di conforto, è un luogo di riposo. Ma bada bene, che se rifiuterai di ravvederti e di credere nell’Evangelo, ciò che ti aspetta è una fine ignominiosa, è una fine orribile, perché quando morirai eh, quando morirai bada bene a quello che ti succederà. Non è come tanti dicono, che finisce tutto; no, no, no, la vita continua nel senso che continuerai a vivere, in un’altra forma ma continuerai a vivere, perché l’anima tua, sì perché hai un’anima dentro quel tuo corpo, si dipartirà dal corpo, ma invece che andare in paradiso se ne andrà all’inferno. Scenderai, scenderai appunto, in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine di inferno, luogo di sotto, luogo inferiore e là c’è il fuoco, e là sarai tormentato dunque, in mezzo al fuoco. Perché? Perché sarai morto nei tuoi peccati. Guarda che la Sacra Scrittura mette in guardia dall’inferno. La Sacra Scrittura, infatti, attesta l’esistenza di questo luogo di tormento nell’aldilà. Non è una favola, non è qualcosa che la Chiesa si è inventata per spaventare le persone, l’inferno esiste perché Dio ha fatto sì che venisse all’esistenza. Quindi esiste per volontà di Dio e là ci vanno i peccatori, e tu attualmente sei un peccatore, sei sulla via della perdizione. Morissi in questo momento senza Cristo quindi? Andresti all’inferno. Ma io ti ho annunziato, per mezzo di Cristo Gesù, ti ho annunziato la remissione dei peccati, affinché veramente tu credendo in Lui sia riconciliato, sia perdonato e riconciliato con Dio. E quindi, affinché tu scampi a questo luogo orribile, dove si trovano attualmente moltitudini, moltitudini, moltitudini, che sono appunto morti nei loro peccati. Dunque, non ti fare beffe di questa Parola, non ti fare beffe di questa Parola. Ravvediti e credi nell’Evangelo, e il Signore avrà misericordia dei tuoi peccati eh, li cancellerà, saranno cancellati grazie al sangue prezioso di Gesù Cristo, e sarai, ripeto, liberato dai tuoi peccati, sempre per mezzo del sangue di Gesù Cristo. Il suo sangue prezioso che quel giorno versò sulla croce per ciascuno di noi. Quindi peccatore ravvediti e credi nella Buona Novella che ti ho annunziato e Dio avrà misericordia di te. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 20 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 21 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Quando Dio diede a Israele la legge, diede loro, agli Israeliti, parecchie proibizioni, cioè parecchi comandamenti secondo i quali, gli Israeliti non dovevano fare parecchie cose, e uno di questi comandamenti o uno di questi divieti è quello che concerne il sangue, perché Dio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue. Questo divieto lo troviamo scritto nel libro del Levitico che è uno dei libri della legge di Mosè. Adesso vi leggerò alcuni versetti, per farvi comprendere in che cosa consisteva questo divieto, e la ragione per cui Iddio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue. Così è scritto al capitolo 17 del Levitico, a partire dal versetto 10. “Se un uomo qualunque della casa d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro mangia di qualsivoglia specie di sangue, io volgerò la mia faccia contro la persona che avrà mangiato del sangue, e la sterminerò di fra il suo popolo. Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per fare l’espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita. Perciò ho detto ai figliuoli d’ Israele: Nessuno tra voi mangerà del sangue; neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà del sangue. E se uno qualunque de’ figliuoli d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; perché la vita d’ogni carne è il sangue; nel sangue suo sta la vita; perciò ho detto ai figliuoli d’Israele: Non mangerete sangue d’alcuna specie di carne, poiché il sangue è la vita d’ogni carne; chiunque ne mangerà sarà sterminato”. Dunque, Iddio fu molto chiaro nel parlare del sangue, perché disse: La vita della carne è nel sangue. E proprio per questa ragione, Dio ordinò agli Israeliti di porre il sangue degli animali sull’altare per fare l’espiazione per le loro persone. Ora dovete sapere che Dio nella legge, prescrisse al popolo dei sacrifici per il peccato. Questi sacrifici di animali dovevano essere offerti seguendo delle regole ben precise, stabilite da Dio e Iddio stabilì un giorno, nel calendario ebraico, chiamato il giorno delle espiazioni, lo “Yom kippur”, nel quale il sommo sacerdote doveva offrire dei sacrifici per il peccato. Ne doveva offrire uno, di questi sacrifici per il peccato per sé e la sua casa, l’altro sacrificio che doveva appunto offrire era per il popolo. Dunque, questi animali dovevano essere scannati e il loro sangue dove essere portato nel luogo Santissimo del santuario, dove il sommo sacerdote con quel sangue avrebbe asperso col dito il propiziatorio dal lato d’oriente, e avrebbe fatto sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. Il propiziatorio era uno oggetto sacro che Iddio aveva diciamo, ordinato di costruire e che poi era stato posto dentro appunto il luogo Santissimo del tabernacolo del santuario, che era un luogo differente dal luogo Santo. Il Santuario era formato da due luoghi, il luogo Santo e il luogo Santissimo. Nel luogo Santissimo poteva entrare solo il sommo sacerdote, una volta all’anno, appunto con del sangue di animali che serviva per compiere l’espiazione. L’espiazione dei peccati sia, del sommo sacerdote e della sua casa, ma anche dei peccati del popolo Dunque, questo sangue, sia il sangue del sacrificio appunto che il sommo sacerdote offriva per i propri peccati, che il sangue che il sommo sacerdote offriva per i peccati del popolo, con questo sangue doveva anche fare l’espiazione in questa maniera: avrebbe preso del sangue, e di questi due animali, li avrebbe messi sui corni dell’altare tutto all’intorno. Quindi questo, dopo che appunto sarebbe uscito dal luogo Santissimo. Questo faceva parte del rituale appunto nel giorno dell’espiazione. Ora il Signore, dunque, aveva stabilito che i peccati dovevano essere espiati mediante il sangue. Iddio fu chiaro, il sangue è quello che fa l’espiazione mediante la vita, perché il peccato è la violazione della legge, dunque, essendo la violazione della legge, chi lo compie contrae un debito nei confronti di Dio che ha dato la legge. Ora una volta che il peccatore aveva stabilito questo debito, diciamo così verso Dio, c’era bisogno che questo debito fosse pagato. Ora in che maniera dunque poteva essere pagato, espiato? In questa maniera: Dio aveva appunto stabilito che dovevano essere offerti dei sacrifici per il peccato, e ciò che faceva l’espiazione di peccati commessi, era il sangue degli animali. Ma badate bene che, e appunto per questo poi Iddio vietò al popolo di mangiare il sangue, divieto peraltro che tutt’ora è valido; dunque, il sangue è quello che fa l’espiazione mediante la vita. Ora, in quel giorno dunque di cui prima vi ho parlato, cioè nello Yom Kippur, Iddio disse: “Si farà l’espiazione per voi, al fin di purificare, voi sarete purificati da tutti i vostri peccati davanti all’Eterno”. Questa espirazione però non implicava la purificazione della coscienza. La coscienza in sostanza, continuava a rimanere contaminata, la coscienza degli adoratori; perché? Perché la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose. Quindi non può mai, con quei sacrifici che sono offerti o che comunque venivano offerti, perché poi il tempio è stato distrutto nell’anno 70, che venivano offerti continuamente, anno dopo anno, perché non potevano quei sacrifici rendere perfetti quelli che s’accostavano a Dio, perché era impossibile che il sangue di tori e di becchi togliesse i peccati. Dunque, quel sangue che veniva offerto sotto la legge, prefigurava un sangue migliore, e il sangue migliore era quello del Cristo, del Figlio di Dio che sarebbe venuto nel mondo, nella pienezza dei tempi, per volontà di Dio, per essere la propiziazione per i nostri peccati. Ossia, Egli avrebbe offerto, sparso, il suo sangue per compiere l’espiazione mediante di esso, dei nostri peccati. E difatti il Cristo doveva, secondo le promesse che Dio aveva fatto tramite i profeti, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta Isaia aveva preannunziato, in merito al Cristo, questo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Quindi la morte del Cristo, cioè dell’Unto di Dio, sarebbe stata una morte espiatoria, propiziatoria. Egli, cioè il Cristo, si sarebbe caricato delle nostre iniquità, perché Egli era il Giusto, il Santo, ma non solo Egli doveva morire, ma doveva anche risuscitare, sarebbe resuscitato secondo quello che Iddio aveva preannunziato. Infatti, Davide che era profeta, parlando da parte di Dio per lo Spirito, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Quindi Egli cioè il Cristo, sarebbe resuscitato dai morti, dopo aver offerto se stesso per le nostre colpe, Egli sarebbe risuscitato dai morti. Dunque, queste furono parole concernenti il Cristo di Dio, parole che si sono adempiute in Gesù di Nazareth; di Nazareth perché Egli fu allevato a Nazareth, una cittadina della Galilea. Queste parole dunque, concernenti il Cristo, si sono adempiute in Gesù. Gesù è il Cristo, il quale è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano prima stati innanzi scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli. Dunque, Colui del quale Iddio preannunziò la venuta, Colui che doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, offrendo, versando, spargendo il suo sangue è venuto; il suo nome è Gesù di Nazareth. E in Lui io vi annunzio la remissione dei peccati, dicendovi che, “Di Lui attestano tutti i profeti che, (prestate attenzione) chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Quindi sappiate questo: La remissione, la cancellazione dei peccati che voi avete commesso contro Dio, e ne avete commesse, la potete ottenere solamente credendo in Gesù il Cristo. Non c’è un’altra maniera, perché è Lui che Iddio padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri i nostri peccati; è Lui che è morto sulla croce per i nostri peccati; è Lui che si è caricato su di sé i nostri peccati; è Lui che ha versato il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. E dunque? E dunque, la remissione dei peccati è solamente in Cristo Gesù. Quindi io vi esorto a ravvedervi e a credere in Cristo Gesù, affinché otteniate la remissione dei vostri peccati. Considerate quello che ha fatto Gesù, il Cristo, il Santo, il Giusto, Colui che non aveva conosciuto peccato, Egli si è caricato dei nostri peccati, è morto per i nostri peccati. Il sangue che versò, lo verso per la remissione dei nostri peccati. Ma dopo essere stato ucciso dai Giudei, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e si fece vedere con molte prove, per diversi giorni, dimostrando così che Egli era veramente risuscitato dai morti. Dunque, sappiate questo, per ottenere la remissione dei vostri peccati dovete ravvedervi e credere che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credendo in questo, che è l’Evangelo, la Buona Novella, otterrete di certo la remissione dei vostri peccati. E non solo la remissione dei vostri peccati, ma anche la vita eterna; la vita eterna! E sarete quindi strappati al fuoco dove siete diretti, sì, perché in quanto peccatori siete diretti nel fuoco dell’inferno; sì, esiste l’inferno; esiste l’inferno. L’ inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e cioè che muoiono con i loro peccati ritenuti, coloro che invece muoiono con i loro peccati rimessi vanno in cielo eh, hanno la vita eterna e quindi quando muoiono si dipartono dal corpo e vanno ad abitare col Signore in cielo; Ma quelli che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Ora, voi peccatori siete diretti all’inferno, ma io vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, e che quindi credendo in Lui si ottiene la remissione dei peccati. Che farete? Io spero che voi vi ravvediate e crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché veramente Iddio abbia misericordia di voi, misericordia delle vostre iniquità, e veramente ve le cancelli, perché altrimenti se vi rifiuterete di credere nella Buona Novella, l’ira di Dio resterà sopra di voi perché continuerete ad essere dei peccatori e non vedrete la vita, non vedrete la vita, non vedrete la vita, quando morirete vi aspetta questo orribile luogo di tormento che è l’inferno, quindi…Chi ha orecchi da udire oda.