Il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dopo che Gesù morì sulla croce, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti. Ora, la mattina del primo giorno della settimana, delle donne, che erano delle donne che avevano seguito Gesù e lo avevano anche servito, si recarono al sepolcro, e mentre si trovavano presso il sepolcro ebbero una visione, perché apparvero loro degli angeli, e questi angeli dissero loro delle parole. Adesso vi leggerò il contesto in cui questo avvenne e naturalmente vi leggerò dalla Scrittura, precisamente da Luca, quello che quegli angeli dissero a quelle donne. È scritto al capitolo 24 di Luca, a partire dal primo versetto, quanto segue: “Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato. E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro. Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù. Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi com’egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figliuol dell’uomo doveva essere dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Ed esse si ricordarono delle sue parole; e tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri”. Dunque, le parole che quegli angeli dissero a quelle donne sono molto importanti, sono molto importanti innanzitutto perché attestano in maniera inequivocabile, che il Signore Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti. Infatti, dissero quegli angeli: Egli non è qui, ma è resuscitato. Ecco perché, quelle donne non trovarono il corpo del Signore Gesù nel sepolcro, perché Gesù era risuscitato dai morti. Ma queste parole sono anche importanti per questa ragione, perché confermano che Gesù è venuto nel mondo per morire, per essere crocifisso e risuscitare dai morti. Questo spiega, perché un giorno Gesù disse queste parole: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. Dunque, Gesù il Figlio di Dio, aveva ricevuto dal Padre quest’ordine, quello di deporre la sua vita e poi anche di ripigliarla. Egli, dunque, doveva essere dato nelle mani degli uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Perché ‘doveva’? Perché era imperativo che Egli fosse dato nelle mani degli uomini peccatori? Che fosse crocifisso e il terzo giorno resuscitasse? Perché questo ‘doveva’? E difatti poi le donne, appunto come potete vedere, si ricordarono delle Sue parole, perché in effetti Gesù aveva loro detto diverse volte ai suoi discepoli che ‘doveva’ essere crocifisso, e ‘doveva’ resuscitare. Per esempio, in Matteo al capitolo 16 leggiamo: “Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno”. Notate cosa c’è scritto? ‘Doveva’. E difatti Gesù, diciamo, ai suoi discepoli, come vi ho detto, diverse volte preannunziò che doveva essere ucciso e poi resuscitare. Per esempio, in un altro punto c’è scritto: “Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini; e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà”. Vedete Gesù preannunziò che sarebbe stato ucciso, e sarebbe il terzo giorno risuscitato dai morti. Da chi sarebbe stato ucciso? Dai Giudei. E così infatti avvenne, che Gesù di Nazareth, per il determinato consiglio di Dio, per la prescienza di Dio, fu dato nelle mani degli scribi, dei capi sacerdoti e degli anziani, i quali lo condannarono a morte, e lo diedero nelle mani di Pilato, il quale sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso. Il popolo aveva gridato: Crocifiggilo, crocifiggilo; e benché Pilato non trovasse in Lui nulla che fosse degno di morte, però sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e questo affinché si adempisse quello che Dio aveva detto tramite i profeti. Perché Dio aveva preannunziato che Gesù doveva morire per i nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco dunque, perché Ponzio Pilato, il governatore della Giudea sentenziò che Gesù, chiamato il Cristo, doveva essere crocifisso. E dunque i Giudei, badate bene, i Giudei per mano di uomini iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; quindi, tutto questo avvenne perché Dio lo aveva decretato. Ma il terzo giorno, Dio risuscitò dai morti Gesù Cristo perché non era possibile che Gesù fosse dalla morte ritenuto. Perché non era possibile? Perché si doveva adempiere quello che aveva detto Iddio tramite Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco dunque, perché Gesù, il Cristo di Dio preannunziò ai suoi discepoli che Egli doveva essere ucciso e che il terzo giorno sarebbe risuscitato dai morti. E questo è quello che avvenne, perché questo è quello che Dio aveva innanzi determinato che sarebbe accaduto al suo Cristo, cioè al suo Unto. E dunque io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, del quale preannunziarono la morte e la resurrezione i profeti. Dunque, Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, poi apparve ai suoi discepoli e ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Quindi io vi annunzio in Cristo Gesù, vi annunzio la salvezza, la salvezza dal peccato che si ottiene credendo nell’Evangelo; vi annunzio la giustificazione che dà vita, che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; allora sì che sarete salvati, allora sì che sarete giustificati e riconciliati con Dio, e scamperete alle fiamme dell’inferno dove siete diretti. Sì, perché voi siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione in quanto siete dei peccatori, e quindi meritate di andare all’inferno. L’inferno, un luogo di tormento dove arde il fuoco, dove veramente, coloro che scendono sono nei tormenti. Però la Buona Novella che io vi ho annunziato è potenza di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ogni credente. Quindi l’Evangelo è potente a salvare coloro che credono, e coloro dunque che vengono salvati dai loro peccati, vengono strappati al fuoco dove sono diretti. Dunque, che farete? Che farete? Io vi esorto a credere nell’Evangelo perché altrimenti perirete, andrete in perdizione; andrete in perdizione. Chi si rifiuta di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo morirà nei suoi peccati, andrà in perdizione, sarà condannato, non avrete scampo alcuno, sarete perduti per sempre, vi aspetta un’eternità piena di tormenti. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che io non vi ho avvertiti eh, io vi ho detto con ogni franchezza dove state andando eh, io vi ho detto, vi ho annunziato con ogni franchezza l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Quindi ravvedetevi, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e Dio avrà misericordia di voi, rimetterai i vostri peccati, ve li cancellerà, vi affrancherà dal peccato, vi riconcilierà a sé, sarete veramente benedetti eh, e avrete la certezza, quando morirete, di andare col Signore in paradiso nel Regno dei cieli. Ma io ve lo ripeto, ve lo ripeto, se rifiuterete di credere nell’Evangelo morirete nei vostri peccati, sarete condannati, vi aspetta il fuoco dell’inferno. Guardate che non vi può salvare né Maria, né Maometto, né Buddha, non vi può salvare nessun altro all’infuori che Gesù Cristo. Gesù Cristo, il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, “In nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Non vi illudete, ve lo ripeto non vi illudete, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Perché andrete all’inferno se non credete nell’Evangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché andrete all’inferno se non credete nell’Evangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che agli occhi di Dio siete dei peccatori in quanto siete schiavi del peccato, chi commette il peccato è schiavo del peccato. Quindi innanzitutto dovete sapere questo, che voi avete peccato, quindi, avete violato la legge di Dio perché il peccato è la violazione della legge, e siete schiavi del peccato. Quindi non siete persone libere, siete persone che appunto sono sotto il giogo del peccato. Ora in quanto peccatori siete nemici di Dio, nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Perché anche nella vostra mente? Perché avete pensieri iniqui, pensieri perversi che sono in abominio agli occhi di Dio. Dunque, l’ira di Dio è sopra di voi perché siete nemici di Dio e siccome che siete nemici di Dio, siete sulla via che mena in perdizione. Così è chiamata dalla Sacra Scrittura quella via larga che mena gli uomini in perdizione. Cosa significa? Che coloro che sono su questa via quando muoiono, la loro anima si diparte dal loro corpo e va in un luogo di tormento. Un luogo di tormento che si chiama Ades, che comunemente viene chiamato inferno, cioè il luogo di sotto. In questo luogo di tormento c’è il fuoco che arde, quindi ecco dove siete diretti, siete diretti all’inferno. Ora, c’è però un messaggio, credendo nel quale, il peccatore viene giustificato, cioè reso giusto e quindi viene riconciliato con Dio. Questo messaggio si chiama Evangelo che significa Buona Novella. In che cosa consiste la Buona Novella o l’Evangelo? In questo: Che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio, il quale è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo che Dio, peraltro, aveva promesso ab antico nelle Scritture profetiche. Infatti, Iddio preannunziando la venuta del suo Cristo o Unto aveva detto esplicitamente che Egli sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e aveva anche predetto la resurrezione del Cristo e questo tramite Davide che era profeta anche lui, e che disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ora Davide antivedendola parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe venduto la corruzione. Ora, in questa maniera Dio aveva promesso nelle Scritture profetiche l’Evangelo. Queste Scritture profetiche si sono adempiuti appunto in Gesù il Cristo, ecco perché l’Evangelo che vi ho annunziato è l’Evangelo di Cristo. Ora come vi ho detto, è credendo nell’Evangelo che l’uomo, che è peccatore, che è nemico di Dio, viene giustificato, reso giusto e riconciliato con Dio. Ora viene reso giusto quindi, in virtù di quello che Gesù Cristo ha fatto, morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti a cagione della nostra giustificazione. Ora, cosa significa che egli viene reso giusto, viene giustificato? Significa che chi crede nell’Evangelo ottiene o riceve la giustizia di Dio basata sulla fede; badate bene, la giustizia di Dio basata sulla fede. Ora voi allo stato attuale vi basate su una vostra giustizia, ma questa vostra giustizia è un panno sporco agli occhi di Dio, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. In altre parole, voi avete bisogno di essere rivestiti con delle vesti bianche eh, perché gli abiti che voi avete sono sudici e non vi permettono di entrare nel Regno dei cieli, perché nel Regno dei cieli si entra solo con le vesti bianche, ossia rivestiti della giustizia di Dio basata sulla fede. Ora la giustizia di Dio, che appunto viene dalla fede, è rivelata nell’Evangelo, infatti è scritto che nell’Evangelo, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto ma il giusto vivrà per fede. Che cosa significa dunque? Che credendo nell’Evangelo si ottiene la giustizia di Dio; non credendo nell’Evangelo o rifiutandosi di credere nell’Evangelo, l’uomo rimane quello che è, cioè un peccatore, nemico di Dio sulla via della perdizione, con l’ira di Dio sopra la sua testa. Ecco perché se voi vi rifiutate di credere nell’Evangelo, andrete all’inferno quando morirete. Quando spirerete eh, non è che finirà tutto come molti magari vi hanno detto eh, e non è che nemmeno vi andrete a reincarnare in qualcun altro, o in qualche altro, o in qualche animale, no assolutamente. Avverrà questo, quando morirete nei vostri peccati avendo rifiutato di credere nell’Evangelo, ve ne andrete all’inferno, in questo luogo di tormento dove c’è il fuoco e là sarete tormentati, e non ci saranno più possibilità eh, di credere nell’Evangelo. Avete compreso dunque, perché se rifiutate di credere nell’Evangelo andrete all’inferno? Le cose sono chiare, molto chiare, sappiate questo, non c’è un’altra maniera per essere salvati, giustificati, riconciliati con Dio all’infuori della fede nell’Evangelo, no non esiste, perché quella che vi ho annunziato è la via della salvezza, l’unica via della salvezza che esiste. Quindi vi dico questo, ravvedetevi e credete dell’Evangelo. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Credendo nell’Evangelo si viene salvati dai propri peccati, quindi affrancati dal peccato. Dunque, che farete? Che farete? Vi farete beffe dell’Evangelo come fanno molti? Beh, ascoltatemi, potrete ridere quanto volete ma viene il giorno che piangerete e farete cordoglio, perché quando morirete poi, ciò che vi aspetterà sarà il fuoco dell’inferno, e là, voglia di ridere e possibilità di ridere non ce né, perché là c’è il pianto e lo stridore dei denti. Ascoltate, l’inferno esiste non è una favola, non è una leggenda, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento che esiste veramente e voi siete diretti all’inferno. Ecco perché vi scongiuro, nel nome del Signore Gesù Cristo, a ravvedervi, quindi a lasciare i vostri pensieri iniqui, ad abbandonarli e a credere nell’Evangelo. Il giusto vivrà per fede, non è per opere che l’uomo viene giustificato, ma è soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, che è morto per i nostri peccati, ve lo ripeto, secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, facendosi vedere eh dai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio eh. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, altrimenti rimarrete dei peccatori, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e, ve lo ripeto per l’ennesima volta, morirete nei vostri peccati, e la fine che vi aspetta è orribile, orribile, terribile, perché piomberete, sarete scaraventati in questo luogo di tormento, terribile luogo di tormento dove c’è il fuoco. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di voi, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà, sarete riconciliati con Lui, otterrete la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù, e quindi dal momento che crederete sarete sicuri di, appunto, andare col Signore in cielo, in paradiso quando morirete. Ah, che sorte completamente diversa che aspetta coloro che sono in Cristo e muoiono in Cristo Gesù; ah che sorte meravigliosa, gloriosa, stupenda, essi entrano nel Regno dei cieli, in paradiso, dove si riposano dalle loro fatiche; mentre invece, mentre invece i peccatori? Eh, i peccatori spirano e poi si ritrovano all’inferno nelle fiamme, quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.

Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. Qualcuno dirà: Perché dici questo? Perché la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato”, e dice anche che “Chi commette il peccato è schiavo del peccato”, ed ancora la Scrittura dice che “Il salario del peccato è la morte”. Dunque, voi essendo peccatori siete morti, spiritualmente morti. Lo so che non vi fa piacere sentire questo ma è la verità, voi siete lontani da Dio, siete senza Dio, lontani da Dio, non solo, siete nemici di Dio proprio a motivo dei peccati di cui siete schiavi. Infatti, siete nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Che cos’è che meritate da Dio quindi? Voi non meritate niente, voi in quanto peccatori meritate di andare all’inferno. Sì, in questo luogo di tormento dove arde il fuoco, voi siete meritevoli di andarci in quanto nemici di Dio. Dio è Santo e voi invece siete schiavi del peccato, prendete piacere a violare la legge di Dio perché il peccato è la violazione della legge, quindi meritate di andare all’inferno. Siete sulla via della perdizione, così è chiamata: La via della perdizione. Sappiate però che nella pienezza dei tempi, Dio ha mandato nel mondo il suo Cristo, cioè il suo Unto che era il suo Figliuolo. Il Figliuolo di Dio discese dal cielo infatti, per compiere la propiziazione dei nostri peccati, e questo è avvenuto secondo il disegno che Dio aveva formato in sé stesso avanti i secoli. Quindi io vi annunzio che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è venuto nel mondo per salvare il mondo affinché noi avessimo vita mediante il suo nome. Ora in che maniera potete essere vivificati voi che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati? Credendo che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. È in questa maniera, infatti, che avrete vita nel suo nome. Ecco perché il messaggio che Gesù è il Cristo è la Buona Novella, l’Evangelo che il Signore ha ordinato di predicare per il mondo ad ogni creatura. Quindi l’Evangelo, in questo momento, è giunto alle vostre orecchie. L’Evangelo, dunque, è che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno e che dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per avere vita nel suo nome. Credendo nell’Evangelo sarete dunque vivificati, sarete liberati dai vostri peccati, proprio affrancati, sarete riconciliati con Dio; perché? Perché sarete giustificati e quindi smetterete di essere sulla via della perdizione, ma sarete sulla via della salvezza, sulla via che mena nel Regno dei cieli. Sì, perché per coloro che sono in Cristo e che muoiono in Cristo c’è il paradiso, il Regno dei cieli, dove appunto si riposano dalle loro fatiche. Quale differenza invece, per coloro che invece sono schiavi del peccato e muoiono nei loro peccati. Essi scendono in un luogo di tormento chiamato inferno, un luogo dove sono tormentati in mezzo al fuoco, c’è quindi una differenza abissale tra coloro che sono in Cristo e coloro che invece sono schiavi del peccato. Quindi il mio desiderio, come anche la mia preghiera è che voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, senza speranza, senza pace, vi ravvediate e crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome. Perché solamente in Gesù c’è vita, perché Egli è la vita, è solo in Gesù che c’è la salvezza, perché Egli è il Salvatore del mondo, in nessun altro è la salvezza perché: “Non v’ è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”.È Lui l’unica via mediante la quale si giunge al Padre, Gesù lo ha detto: “Io sono la via, niuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Dunque, vi ho annunziato Colui che è la Vita, la Via e anche la Verità. Dunque, Egli è il Cristo, l’Unto, credete, credete che Gesù è il Cristo e Iddio nella sua misericordia vi rigenererà, vi farà diventare delle nuove creature, nuove proprio, nuove creazioni. Allora comprenderete che cosa significa essere nati da Dio; prima di allora non lo potrete giammai capire. Dunque, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura dice così: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”. Ora, cosa significa che dovete ravvedervi? Significa che dovete lasciare i vostri pensieri iniqui, li dovete abbandonare, i vostri pensieri malvagi, i vostri pensieri vani, perché ravvedersi significa cambiare mente, cambiare modo di pensare. Quindi questo è un comandamento, Dio ha comandato che sia predicato il ravvedimento a tutte le genti, e quindi io vi esorto a ravvedervi, l’altra cosa che vi esorto a fare è credere nell’Evangelo. Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, ossia l’Unto di Dio, che Dio aveva preannunciato secoli prima di mandare nel mondo, per salvare i peccatori. E difatti, il Signore Iddio aveva preannunziato per bocca dei suoi profeti, l’opera di redenzione che il suo Cristo avrebbe compiuto morendo e risuscitando dai morti. Infatti, Iddio aveva detto tramite il profeta Isaia: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, per cui Dio aveva preannunziato la morte espiatoria del suo Cristo. Come vi ho detto, il Signore aveva preannunziato anche la resurrezione del suo Cristo, questo lo aveva fatto tramite Davide che era profeta, il quale disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. È in questa maniera che Davide antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Dunque, questa era l’opera che il Cristo avrebbe compiuto sulla terra una volta che appunto sarebbe venuto in questo mondo, e così nella pienezza dei tempi Iddio mandò il suo Cristo. E io vi annunzio appunto, che Gesù è il Cristo di Dio, il quale infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve, dopo essere risuscitato, apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Ora in Gesù, dunque, si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo ed io vi annunzio appunto l’adempimento di queste Scritture, per cui vi annunzio l’Evangelo e vi esorto a credere nell’Evangelo, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, perché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Questo che cosa significa? Che chi crede nell’Evangelo viene liberato dai suoi peccati, perché l’uomo senza Cristo è un peccatore, è schiavo del peccato, e credendo nell’Evangelo viene liberato dal peccato. Ecco dunque, che vi annunzio in Cristo Gesù la salvezza, e badate bene che la salvezza è soltanto in Lui “Perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Ora credendo nell’Evangelo, oltre che ad essere salvati dai peccati si viene giustificati, cioè resi giusti; questo è quello che Dio ha stabilito. Quindi, da peccatori si diventa giusti, per cui da nemici di Dio si diventa amici di Dio, perché si viene riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Dunque, sappiate questo, che credendo nell’Evangelo sarete salvati, ma se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati, cioè intanto sappiate che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete dei peccatori, schiavi del peccato; infatti, l’ira di Dio è sopra i peccatori, voi siete dei peccatori, se rifiutate di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resta sopra di voi, e poi? Poi succederà questo: che voi perseverando nell’incredulità fino alla fine della vostra vita poi quando morirete ve ne andrete all’inferno. Sì all’inferno, un luogo di tormento reale, non immaginario come alcuni pensano, eh non è un’allegoria l’inferno, l’inferno è un luogo di tormento reale dove arde il fuoco, ecco, là andrete una volta morti; è terribile. La vostra anima quindi, si dipartirà dal corpo ma scenderà in questo luogo di tormento dove sarete tormentati; perché? Perché sarete morti nei vostri peccati. Sì, tutti coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno. Quindi io vi avverto, se non credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, voi morirete nei vostri peccati e quindi andrete in perdizione, e là, una volta che sarete là, una volta che sarete morti non ci sarà più alcuna speranza di salvezza per voi; non è che avrete modo di poter ravvedervi, di poter credere nell’Evangelo, no, no, non avrete più alcuna possibilità. Quindi? Ravvedetevi e credete all’Evangelo di Cristo che vi ho annunziato da parte di Dio. Iddio è misericordioso, il Signore Iddio è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e credono, e credono nell’Evangelo di Cristo Gesù. Lo ha fatto con me quando io avevo circa 18 anni; una sera, mentre mi trovavo in Inghilterra, dopo aver sentito parlare di Gesù, mi ravvidi e credetti in Lui e il Signore mi salvò, e il Signore mi diede vita eterna. Da quel giorno sono sicuro di essere salvato dai miei peccati, sono sicuro di essere riconciliato con Dio, sono sicuro di andare col Signore quando morirò. Perché chi muore nel Signore, chi muore in Cristo va in cielo, va in paradiso, e là si riposa dalle sue fatiche. Ma quanto è diversa invece la sorte che aspetta coloro che rifiutano di credere nell’Evangelo, vanno in un luogo di tormento dove c’è il fuoco, quindi non c’è nessun riposo là, c’è solo il tormento. Dunque, io vi ho avvertiti e cos’altro mi rimane da dirvi? Chi ha orecchi da udire, oda.

Il salario del peccato – Il dono di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il salario del peccato – Il dono di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che “Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”, queste parole sono scritte nella epistola di Paolo ai Santi di Roma. Dunque, esiste un salario, esiste un dono; o meglio, il salario del peccato e il dono di Dio. Che cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge; di quale legge? Della legge di Dio, perché Dio ha dato una legge, diede questa legge al popolo di Israele, migliaia di anni fa sul Monte Sinai. Ora il peccato è la violazione della legge, quindi siccome che la legge contiene dei comandamenti, come per esempio non uccidere, non commettere adulterio, ecco questi sono dei comandamenti della legge, il peccato è la violazione della legge. Quindi la violazione di uno di questi comandamenti che vi ho appena citati, costituisce peccato agli occhi di Dio. In sostanza costituisce un debito che l’uomo contrae nei confronti di Dio. Ora chi commette il peccato è schiavo del peccato, dunque coloro che servono il peccato vengono retribuiti, dal peccato che essi seguono, con la morte. Ora, la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Dunque, se il salario del peccato è la morte, questo significa che coloro che sono schiavi del peccato sono morti; sono morti nei loro peccati, nelle loro trasgressioni. Questo è appunto il discorso che concerne il peccato e il salario del peccato. Ora, coloro che servono il peccato sono, in quanto peccatori, nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie; già, perché hanno infranto la legge di Dio che è Santo, che è Giusto. Dunque, il peccatore che è colui schiavo del peccato è nemico di Dio, essendo che è nemico di Dio, quando il peccatore muore va all’inferno; va all’inferno perché egli muore nei suoi peccati. Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento, è un luogo di tormento nell’aldilà come si suol dire, dove vanno appunto tutti coloro che muoiono nei loro peccati. L’inferno è un luogo di tormento perché arde il fuoco all’inferno, c’è il fuoco. Un fuoco che non è attizzato da mano d’uomo ma è pur sempre fuoco, un fuoco reale. La Scrittura che è la Parola di Dio, parla dell’esistenza di questo luogo di tormento, e naturalmente mette in guardia gli uomini da questo luogo di tormento. Dunque, questo per quanto riguarda il peccato, il salario del peccato, ed anche naturalmente la fine che fanno coloro che sono schiavi del peccato. Ma badate bene, esiste anche il dono di Dio, il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù. Badate bene, è il dono di Dio quindi, essendo un dono uno non lo può meritare, non lo può comprare, non lo può guadagnare; è il dono di Dio. Come si fa a ricevere la vita eterna? La vita eterna la si riceve mediante la fede, perché Gesù ha detto: “Chi crede ha vita eterna”, lo ripeto Gesù ha detto, Gesù Cristo Figlio di Dio ha detto: “Chi crede ha vita eterna”. E c’è un altro versetto della Sacra Scrittura che dice che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Chi è il Figliuolo? È Gesù Cristo, Lui è il Figlio di Dio, dunque, per ottenere la vita eterna l’uomo deve credere nel Figliuolo di Dio. Ma che cosa significa credere nel Figliuolo? Significa credere che Gesù è il Cristo cioè l’Unto, perché questo significa il termine Cristo, Unto; come peraltro anche il termine Messia significa Unto. La differenza è che sono termini tradotti da lingue diverse, Cristo dal greco e Messia dall’ebraico, ma il significato di ambedue le parole è Unto. Ora Dio, il solo vero Iddio, aveva promesso ab antico di mandare nel mondo il Cristo, il suo Cristo, ossia il suo Figliuolo, e aveva, il Signore Iddio, fatto sapere che cosa avrebbe fatto il suo Cristo, cioè il suo Figliuolo. Infatti, nel profeta Isaia leggiamo: “Egli stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E in uno dei Salmi leggiamo: “E anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Allora, queste parole concernono appunto il Cristo, secondo queste parole il Cristo doveva morire per i nostri peccati, e doveva resuscitare; queste parole si sono adempiute in Gesù. Gesù dunque, è il Cristo, il Figlio di Dio, Egli infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e poi apparve ai testimoni che erano stati innalzati scelti da Dio. Ora questo è l’Evangelo, la Buona Novella, nel quale l’uomo che è schiavo del peccato, morto nei suoi peccati e diretto all’inferno, deve credere per essere salvato dai peccati, per essere vivificato e quindi per scampare all’inferno. Dunque, voi che siete sotto il peccato dovete fare questo, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè dovete credere che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che resuscitò il terzo giorno dai morti secondo le Scritture; e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo dovete credere e allora otterrete la liberazione dal peccato, otterrete la vita eterna, la vita eterna; sì, perché appunto come vi ho detto prima, la vita eterna si ottiene credendo in Gesù Cristo. Dunque, vedete che il dono di Dio viene dato a coloro che credono. Dunque, non potete pensare di guadagnarvi la vita eterna, non potete pensare di comprare la vita eterna, non potete pensare di meritarla, non potete. Se voi lo fate vi ingannate, vi illudete, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù; chi crede ha vita eterna. Ma qualcuno dirà: Ma è proprio così semplice? Beh è così, questa è la verità. Ora, che farai davanti all’annunzio dell’Evangelo? Che cosa farai? Ti farai beffe come fanno molti o crederai nell’Evangelo ottenendo così la salvezza e la vita eterna? Il mio desiderio è che tu creda, al fine di essere salvato e di ottenere la vita eterna, perché altrimenti se, se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te, non vedrai giammai la vita, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai all’inferno dov’è giusto che tu vada se ti rifiuterai di credere nell’Evangelo. Quindi? Ravvediti e credi nell’Evangelo che ti ho annunziato; l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Ricordati il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna, la vita eterna, considera, è il dono di Dio, e io ti ho mostrato la via per ottenere la vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.