Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate: vi annunzierò la via della salvezza. Badate bene: la via della salvezza, non una via della salvezza come se ce ne fossero tante. No, ce n’è una sola di via di salvezza, quella che ha stabilito Iddio, l’Onnipotente, ed io ve l’annunzio nel nome del Signore Gesù.

Innanzitutto dovete sapere che avete bisogno di essere salvati. Salvati da che cosa? Dai vostri peccati, perché siete dei peccatori. Avete peccato, tutti hanno peccato. Chi commette il peccato è schiavo del peccato, quindi voi non siete uomini liberi ma siete degli schiavi. Schiavi di chi? Schiavi di cosa? Schiavi del peccato, e dunque avete bisogno di essere affrancati dal peccato. Non potete liberarvi da soli con le vostre forze, con la vostra sapienza, con la vostra intelligenza, con le vostre opere. È impossibile che voi possiate salvarvi da soli, quindi io adesso vi annunzio la via della salvezza.

La via della salvezza è questa: credete nel Signore Gesù e sarete salvati. Perché questa è la via della salvezza? Perché un giorno agli apostoli fu fatta da un uomo questa domanda. La domanda, la domanda che questo uomo, che era peraltro un carceriere, fece agli apostoli Paolo e Sila nella città di Filippi, è trascritta nel capitolo 16 degli Atti degli Apostoli. E questa domanda è la seguente: “Signori, che devo io fare per essere salvato?” Ed essi risposero: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato, tu e la casa tua.” Questa dunque è la via della salvezza: la fede nel Signore Gesù.

Ora cosa significa credere nel Signore Gesù? Vuol dire credere che Gesù di Nazareth, che è il Signore, è il Cristo, cioè l’Unto del quale parlarono ab antico i profeti da parte di Dio, il quale doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno dai morti. Questo infatti era quello che il profeta Isaia aveva detto in merito alla morte del Cristo. Aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” E Davide in merito alla resurrezione del Cristo, cioè preannunziando la resurrezione del Cristo, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”

Dunque queste parole qui, quelle dette da Isaia in merito alla morte espiatoria del Cristo e quelle, diciamo, concernenti la resurrezione del Cristo pronunziate per lo Spirito da Davide, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. È lui dunque il Cristo. E io vi annunzio la buona novella, ossia l’Evangelo, che Gesù è il Cristo. In lui si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo.

Dunque vi annunzio che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati. Quindi credendo sarete salvati.

Quindi qualcuno dirà: “Ma allora è per grazia?” Sì, è per grazia. La salvezza è per grazia mediante la fede, affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio. Ma credendo nell’Evangelo non sarete soltanto salvati dai vostri peccati, ma sarete anche giustificati, sarete resi giusti da Dio, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede.” Infatti nell’Evangelo che vi ho annunziato è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.” Ecco perché credendo nell’Evangelo l’uomo viene giustificato.

E naturalmente venendo giustificato, l’uomo viene riconciliato con Dio. Riconciliato sì, perché l’uomo senza Dio è nemico di Dio, nemico di Dio nelle sue opere ma anche nei suoi pensieri. Dunque avete bisogno di essere riconciliati con Dio e questa riconciliazione può avvenire solamente nel momento in cui credete nell’Evangelo.

Dunque questa è la via della salvezza, perché il Salvatore è uno solo: Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, che è il Figlio di Dio. Perché il Cristo che doveva venire nel mondo era il Figlio di Dio coeterno con il Padre. Infatti, infatti noi annunziamo l’Unigenito venuto da presso al Padre, che era con il Padre da ogni eternità, da ogni eternità. Infatti, quando la Scrittura dice che “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”, la Parola era il Figlio di Dio che poi nella pienezza dei tempi è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra gli uomini piena di grazia e di verità.

E dunque la salvezza è solamente in Gesù Cristo, in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Quindi badate bene, non vi rivolgete a qualcun altro per la vostra salvezza, perché vi illudereste. Vi illudereste. La salvezza è in Cristo Gesù, lui è il Salvatore del mondo.

Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, ossia a credere nel Signore Gesù, e allora sarete salvati. Allora sperimenterete l’affrancamento dal peccato, la giustificazione. Allora capirete che cosa significa avere pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Cosa succederà se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo? L’ira di Dio resterà sopra di voi. “Come?”, dirà qualcuno: “Ma come, l’ira di Dio è su di me allora?”. Sì, l’ira di Dio è sopra di te, peccatore, perché tu sei un nemico di Dio. Quindi se rifiuti di ravvederti e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio, te lo ripeto, resterà sopra di te e non vedrai la vita. E quando morirai, bada bene, te ne andrai all’inferno. L’anima tua si dipartirà dal corpo e scenderà in un luogo di tormento chiamato Ades in greco, che è comunemente conosciuto con il termine di inferno, luogo di sotto, sotterraneo, dove c’è il fuoco. Sì, c’è il fuoco all’inferno, un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre un fuoco. E lì Dio ha stabilito che debbano scendere coloro che muoiono nei loro peccati. E tu scenderai all’inferno se morirai nei tuoi peccati.

Ecco perché ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a e a credere nel nell’Evangelo o nel Signore Gesù, perché credendo nell’Evangelo otterrai la remissione dei tuoi peccati. Quindi considera quante cose: la salvezza dai peccati, la giustificazione, la remissione dei peccati. Otterrai la remissione, la la remissione dei peccati credendo, credendo nell’Evangelo. E quindi la tua coscienza sarà purificata dalle opere morte che la contaminano. E quindi quando morirai, quando morirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore, perché coloro che hanno creduto nell’Evangelo hanno la vita eterna.

Capisci dunque che cosa ti ho annunziato? Ti ho annunziato la via della salvezza. Chi ha orecchi da udire, oda.

Sappiate voi che vi basate sulle opere della legge, che siete sotto maledizione! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Sappiate voi che vi basate sulle opere della legge, che siete sotto maledizione!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Voglio che sappiate, voi che vi basate sulle opere della legge, ossia che cercate di essere giustificati nel cospetto di Dio mediante le opere della legge dico, voglio che sappiate che siete sotto maledizione, sì, siete sotto la maledizione di Dio perché così è scritto. Infatti, l’apostolo Paolo scrivendo ai santi della Galazia, scrive queste parole: “Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!”. Dunque, è evidente che voi vi state illudendo pensando di poter essere giustificati mediante le opere buone, o opere giuste, perché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata nel cospetto di Dio, in quanto mediante la legge è data la conoscenza del peccato, e dunque siccome che non riuscite a mettere in pratica tutte le cose scritte nel libro della legge, voi siete sotto maledizione. Lo ripeto, è scritto così: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!”. Allora voi direte: Ma allora come può l’uomo essere giustificato da Dio? Come viene giustificato l’uomo da Dio? Egli viene giustificato mediante la fede, soltanto mediante la fede, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Dunque, questa è la verità, che la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto mediante la fede. Ma la fede in che cosa, tu dirai? Mediante la fede nel Vangelo, sì, credendo nell’Evangelo; perché? Perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. E l’Evangelo è questo: che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, ossia la Buona Novella, credendo nel quale l’uomo viene giustificato da tutte le cose dalle quali non può essere giustificato mediante la legge. Ma come mai quindi, l’uomo viene affrancato dalla maledizione della legge nel momento in cui crede nell’Evangelo? Perché dovete sapere che, la Scrittura dice che: “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge”, queste sono parole che Paolo scrive ai santi della Galazia, quindi a persone che erano state già riscattate dalla maledizione della legge, ma che è utile che voi conosciate, dice quindi l’apostolo Paolo: “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chiunque è appeso al legno, affinché la benedizione d’Abramo venisse sui gentili in Cristo Gesù, affinché ricevessimo per mezzo della fede, lo Spirito promesso”. Ecco, dunque, la ragione per cui credendo nell’Evangelo l’uomo viene liberato, riscattato dalla maledizione della legge, perché Gesù Cristo il Figlio di Dio appunto fu, vedete come dice la Scrittura? Divenne maledizione per noi, in quanto appunto la Scrittura dice che “Maledetto chiunque è appeso al legno”; e lui fu inchiodato, inchiodato su un legno, sul legno della Croce. Perché è là che Gesù rese lo Spirito, sulla croce, Egli morì ucciso crocifisso e morì per i nostri peccati, carico dei nostri peccati, perché Egli si caricò dei nostri peccati, se li caricò nel suo corpo e quindi li portò sulla croce; e in virtù di quello che Gesù Cristo ha compiuto, Egli è in grado di liberare l’uomo dalla maledizione della legge. Dunque, Cristo Gesù, il Figlio di Dio divenne maledizione per noi affinché la benedizione d’Abramo venisse sui Gentili in Cristo Gesù. Che cosa significa? In che cosa consiste la benedizione d’Abramo? La benedizione d’Abramo è quella benedizione che ottenne Abramo credendo nel Signore, secondo che è scritto: “Abramo credette”, badate bene che cosa c’è scritto eh, perché queste sono parole molto importanti: “Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Dunque, Abramo ottenne la beatitudine, la benedizione, mediante la fede, soltanto credendo in Dio e questo naturalmente conferma che “il giusto vivrà per fede”. Dunque, ecco per quale motivo Gesù Cristo diventò maledizione per noi: affinché noi fossimo giustificati per grazia mediante la fede, come lo fu Abramo quando credette in Dio. E dunque questa è la ragione per cui vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché soltanto credendo nell’Evangelo voi potete essere giustificati. Non illudetevi, guardate ve lo ripeto, non pensate che mediante le opere della legge, non importa se voi siete Giudei o Gentili non importa, non pensate che potete essere giustificati; voi siete sotto la maledizione della legge. Dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo, affinché siate riscattati dalla maledizione della legge, affinché la benedizione d’Abramo venga su voi; perché allora sì, quando la benedizione d’Abramo verrà su di voi, allora veramente renderete grazie a Dio per mezzo di Cristo Gesù, per ciò che Gesù il Cristo ha compiuto sulla croce del Calvario. Ora dovete sapere questo, che voi che siete sotto la maledizione della legge, che se moriste in questo momento ve ne andreste all’inferno; sì, perché siete sotto il peccato eh. Siete sotto il peccato, siete dei peccatori, quindi dovete sapere dove mena la via che state percorrendo eh. La via che state percorrendo mena in perdizione cioè nelle fiamme dell’inferno, perché l’inferno è il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e voi state andando all’inferno. Dunque, state andando all’inferno, voi non lo sapete, pensate che magari l’inferno non esiste, o se esiste che scamperete all’inferno mediante appunto le opere della legge, ma appunto sappiate questo: l’inferno esiste e non potrete scampare alle fiamme dell’inferno mediante le opere della legge. Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo altrimenti sarete condannati, condannati perché avrete rifiutato la Parola, la Parola della grazia. La Parola della grazia che è appunto l’Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”, perché l’Evangelo è il solo messaggio credendo nel quale l’uomo può essere salvato, giustificato e perdonato; credendo nel quale l’uomo può ottenere la vita eterna, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera, non c’è un altro messaggio. L’Evangelo! Per quello vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché altrimenti se rifiuterete di credere nell’Evangelo rimarrete sotto la maledizione della legge, rimarrete sotto il peccato e l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. E poi quando morirete, che ne sarà dell’anima vostra eh? Eh, ve lo dico io che sarà dell’anima vostra, l’anima vostra scenderà nelle fiamme dell’inferno e là c’è il fuoco, là c’è un vero fuoco, là le anime sono tormentate. L’inferno non è un un’illusione, l’inferno non è un mito, l’inferno non è una favola, l’inferno è reale, è un luogo di tormento reale. Mentre io vi sto parlando eh, ci sono moltitudini, moltitudini, moltitudini di anime all’inferno che sono nei tormenti. Quindi ravvedetevi, credete nell’Evangelo, nell’Evangelo di Dio che vi ho annunziato affinché il Signore abbia misericordia di voi e vi riscatti dalla maledizione della legge e vi strappi al fuoco dell’inferno dove siete diretti. Chi ha orecchi da udire, oda.

Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, questo è quanto dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e quindi è verità; quindi, voi avete peccato. Che cosa significa voi avete peccato? Cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Esiste infatti una legge, che è la legge che ha dato Dio ad Israele migliaia di anni fa, ed è una legge santa, è una legge buona e questa legge è composta da tanti comandamenti, e il peccato appunto è la violazione della legge. Dunque, il peccato, il cui salario è la morte, costituisce un debito. In sostanza quando l’uomo pecca contrae un debito nei confronti di Dio. È un debito che naturalmente necessita una remissione, una cancellazione, cancellazione che la può impartire solamente Dio, il Creatore di tutte le cose. Dunque, questo è fondamentale per capire ciò che adesso mi accingo a dirvi appunto. La remissione dei peccati è concessa da Dio, Dio ha provveduto la remissione dei peccati; in che maniera l’ha provveduta? L’ha provveduta tramite Gesù Cristo, il suo Figliuolo. Infatti, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, ossia affinché Egli spargesse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. E aveva preannunziato dunque, la morte espiatoria del suo Cristo, ossia del suo Unto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, secoli prima eh che Gesù venisse nel mondo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Cristo avrebbe offerto sé stesso a Dio in sacrificio per le nostre colpe, Egli il Santo, il Giusto, si sarebbe caricato dei nostri peccati per espiarli mediante il suo sangue. Ma Iddio non solo aveva predetto la sua morte, ma anche la resurrezione del suo Cristo; infatti, Davide che cosa aveva detto nei salmi? Aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E la resurrezione del Cristo sarebbe avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quindi al fine di renderci giusti. Dunque, questo è quanto Dio aveva preannunziato e quello che preannunziò Dio lo mandò ad effetto; infatti, le sue parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale avevano parlato i profeti antichi da parte di Dio, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella che vi reco da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù. Ora la remissione dei peccati come si ottiene? La remissione dei peccati si ottiene credendo nella Buona Novella, perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Quando l’uomo, dunque, crede nell’Evangelo avviene questo: che i peccati che egli ha commesso gli vengono cancellati, la sua coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano; questo avviene in virtù della potenza del sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ecco, dunque, perché Gesù ha sparso il suo sangue alla croce, proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati. Dunque, se crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete la remissione dei vostri peccati, sì di tutti i peccati che voi avete commesso. Qualcuno dirà: ma allora è sufficiente credere nell’Evangelo? Sì, proprio così, perché la remissione dei peccati viene data da Dio gratuitamente, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati non è in virtù d’opere che uno ha compiuto; no nella maniera più assoluta. La remissione dei peccati è totalmente gratuita, perché è stata provveduta da Gesù, il Cristo di Dio. Dunque, quello che vi dico è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e così per la grazia di Dio otterrete la remissione dei vostri peccati e sarete giustificati. Non solo, otterrete anche la vita eterna perché “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, considerate, la vita eterna! Per cui quando morirete sarete sicuri, proprio in virtù del fatto che avete la fede nel Figliuolo di Dio, sarete sicuri di dipartirvi dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso, dove si riposano coloro che muoiono in Cristo. Ma badate bene, voglio anche farvi sapere che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati, cioè se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, io vi dico che cosa vi attende dopo la morte. Allora quando morirete, l’anima vostra scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades dove arde il fuoco, comunemente questo luogo di tormento viene chiamato inferno eh, luogo di sotto, luogo inferiore. Sì, l’inferno esiste e voi siete sulla via che mena nell’inferno; dunque, è là che diciamo, andrete se morrete nei vostri peccati. È un luogo di tormento badate bene, l’inferno non è una favola, l’inferno non fa parte di una mitologia, no no, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E badate bene, là all’inferno aspetterete che cosa? Il giorno del giudizio! Nel giorno del giudizio infatti, risorgerete, risusciterete in risurrezione di giudicio, per essere giudicati davanti al trono di Dio secondo le vostre opere e per essere gettati anima e corpo in un luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’, che è la morte seconda. Questo è il fuoco eterno nel quale resterete per l’eternità, sì, avete ascoltato bene, per l’eternità nei tormenti, sarete tormentati nei secoli dei secoli. Dunque, avete compreso che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati? È qualcosa di orribile, cioè vi aspetta un’eternità piena di infamia, di ignominia, di vergogna, di dolore, di pianto, di stridore dei denti. Dunque, considerate allora la Buona Novella che vi ho annunziato cioè l’Evangelo, considerate quanto sia prezioso, considerate quanto sia potente, perché “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.Quindi solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra credendo nel quale voi potete essere salvati e riconciliati con Dio, no, c’è solamente l’Evangelo e oggi avete avuto l’opportunità da parte di Dio di ascoltarlo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo altrimenti quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, in attesa del giorno del giudizio, quando poi sarete gettati in un altro luogo di tormento che è il fuoco eterno. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che nessuno vi ha avvertito, perché io vi ho avvertito. Chi ha orecchi da udire, oda.

Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 20 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 21 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi. Gesù nacque a Betlemme di Giudea circa 2000 anni fa, nacque da Maria, sua madre si chiamava Maria, che appunto lo partorì mentre si trovava a Betlemme con suo marito di nome Giuseppe. Ma quel bambino che nacque, a cui fu posto nome Gesù, non era stato generato da seme d’uomo; quindi, non fu generato da Giuseppe ma fu generato dallo Spirito Santo. Infatti, Maria era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo. Peraltro, un angelo di Dio le aveva preannunziato che lei avrebbe partorito un figlio e che gli avrebbe posto nome Gesù. L’angelo si chiamava Gabriele, che fu mandato da Dio a Maria mentre lei era a Nazareth, una cittadina della Galilea. Dunque, senza che Maria conoscesse uomo rimase incinta perché lo Spirito Santo venne su di lei e la potenza dell’Altissimo la coprì dell’ombra sua, per cui quel bambino che nacque a Betlemme era il Figlio di Dio. Infatti, il profeta Isaia parlando del Cristo, cioè dell’Unto disse: “un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene quel Figliuolo che ci è stato dato è il Figliuolo di Dio, cioè Gesù, che Dio Padre nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Dunque, Gesù nacque a Betlemme perché così aveva detto il profeta: “E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; poiché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele”. Dunque, si dovevano adempiere queste parole profetiche e si adempirono. Gesù, dunque, nacque a Betlemme di Giudea e poi fu allevato a Nazareth. È là infatti che andarono ad abitare Giuseppe e Maria e ciò affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che “Egli sarebbe chiamato Nazareno”.Infatti, Gesù è chiamato il Nazareno, è chiamato anche Gesù di Nazareth per questa ragione; è là, dunque, che Lui fu allevato, sempre affinché si adempissero le Scritture. Poi quando giunse all’età di circa 30 anni Gesù lasciò Nazareth e scese al Giordano dove fu battezzato in acqua, da un uomo di Dio che si chiamava Giovanni il Battista, il quale lo immerse nelle acque del Giordano. E appena che Gesù fu battezzato, salì fuori dall’acqua e i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. E venne una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto”.Dunque, quella voce era la voce del Padre che dopo che Gesù era stato battezzato in acqua, posò il suo Spirito sopra il suo Figliuolo, il suo diletto Figliuolo e attestò che Gesù era appunto il suo diletto Figliuolo nel quale Egli si era compiaciuto. E dopo che Gesù fu battezzato in acqua prima, poi unto di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per esservi tentato dal diavolo, ma Gesù non cadde in tentazione, resistette alle tentazioni del diavolo e allora il diavolo lo lasciò. E quindi Gesù cosa fece? Si ritirò in Galilea e lasciata Nazareth venne ad abitare in Capernaum, anche questo naturalmente affinché si adempissero le Scritture. E fece dei discepoli, chiamò a sé dei discepoli e poi andò per tutta la Galilea insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, e naturalmente diventò famoso. La sua fama si sparse per tutta la Siria, e gli portavano malati colpiti da varie infermità, da vari dolori, poi gli portavano indemoniati, lunatici, paralitici e Gesù li guarì. E grandi folle vennero a Lui dalla Galilea, da Gerusalemme, dalla Giudea, da oltre il Giordano, dalla Decapoli dove c’erano appunto dieci città. E le folle lo accalcavano talché talvolta non aveva nemmeno il tempo per mangiare, gli ammalati cercavano di toccarlo perché usciva da Lui una virtù che sanava gli infermi, Gesù resuscitò i morti, Gesù quindi cacciò i demoni, Gesù portò tanta gioia in Israele, perché per mezzo di quelle opere potenti che Egli compì fece rallegrare il popolo e spinse il popolo a lodare Iddio per quelle grandi meraviglie che Egli fece per la potenza dello Spirito Santo. Ma benché Egli andò in giro, attorno, facendo del bene, il suo bene fu contraccambiato con il male perché fu odiato senza ragione, dai capi del popolo, anche dal popolo, eppure faceva molto bene. Fu odiato, il mondo lo odiò, ma anche questo avvenne affinché si adempisse la Scrittura: “Mi hanno odiato senza ragione”. Come vi ho detto, Egli fece dei discepoli, tra la moltitudine dei discepoli ne scelse dodici, ai quali dette il nome di apostoli e che mandò a predicare il Regno e a guarire ogni infermità e a cacciare i demoni e anche a resuscitare i morti, a mondare i lebbrosi, ed essi ubbidirono e fecero quello che Gesù aveva loro ordinato. Ma uno di questi discepoli di nome Giuda Iscariota che era apostolo lo tradì, lo tradì in cambio di denaro, lo vendette ai nemici di Gesù, ai capi sacerdoti, agli anziani, agli scribi, i quali gli dettero una certa somma e lui naturalmente li condusse al posto dove Gesù si trovava una notte, e là Gesù fu arrestato. Arrestato come se fosse un malfattore, una turba con bastoni si presentò per arrestarlo e lo portarono via, lo portarono al Sinedrio che lo condannò a morte; reo di morte perché? Perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. E dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e dopo averlo condannato come reo di morte, lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea e glielo consegnarono affinché fosse crocifisso, chiedendo che Egli fosse crocifisso, benché non avesse fatto alcun male. Pilato voleva inizialmente liberarlo e lo disse anche al popolo, ma il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo” e quindi alla fine Pilato sentenziò, sentenziò che fosse fatto quello che il popolo voleva, quindi sentenziò che Gesù fosse crocifisso. E così, questo avvenne a Gerusalemme, lo portarono a un luogo chiamato Golgota dove lo crocifissero, lo misero su una croce e con Lui furono crocifissi due malfattori, uno alla destra e l’altro alla sinistra. E anche mentre Gesù si trovava sulla croce ci furono coloro che lo schernirono, si fecero beffe di Lui, dicevano per esempio: “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuolo di Dio”. Ecco, Gesù il Santo, il Principe della vita, anche mentre si trovava sulla croce in agonia, dovette sopportare le ingiurie e i vituperi dei suoi nemici. Egli, dunque, dopo alcune ore di agonia rese lo Spirito; morì! E dopo che morì, arrivò un uomo ricco di nome Giuseppe, era d’Arimatea, che era un discepolo di Gesù e si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù, Pilato comandò che gli fosse rilasciato, allora Giuseppe prese il corpo lo involse in un panno lino netto e lo pose nella propria tomba che aveva fatto scavare nella roccia. E dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò. Ecco in che maniera Gesù morì, a Gerusalemme la città del grande Re e naturalmente la sua morte fu una morte preannunziata da Dio; quindi, che si compì in adempimento delle Scritture perché il Cristo doveva morire per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” e quindi là sulla croce Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti perché era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte; per quale ragione? Perché si dovevano adempiere le parole di Davide concernenti la resurrezione del Cristo. Davide, infatti, aveva detto, Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco, dunque, perché Gesù risuscitò dai morti, affinché si adempissero le Scritture. E dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio. Egli, dunque, confermò di essere veramente risuscitato dai morti e la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione. Questa è la storia di Gesù di Nazareth, il Cristo, Colui del quale Iddio aveva preannunziato la morte e la resurrezione; Gesù di Nazareth è il Cristo! Vi annunzio dunque, la Buona Novella che è questa, è semplicemente questa, Gesù di Nazareth è il Cristo, questo è l’Evangelo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa Parola è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché siate salvati dai vostri peccati, e giustificati cioè resi giusti da Dio. Solamente credendo nell’Evangelo infatti, potete ottenere la salvezza e la giustificazione che dà vita. Non c’è un’altra maniera, lo ripeto non c’è un’altra maniera, perché non c’è un altro Salvatore all’infuori di Gesù, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Dunque, sappiate questo, che mediante la fede in Gesù Cristo si ottiene la salvezza, la giustificazione, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna; quindi, la certezza poi di andare col Signore quando si finisce il proprio corso. Ma vi avverto solennemente che se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati; sì condannati. Condannati? Qualcuno dirà; in che senso condannati? Ve lo spiego: intanto l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Quindi, sappiate che il rifiuto di credere nell’Evangelo comporterà questo, che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete nemici di Dio in quanto peccatori. Ma poi sappiate questo, che quando morirete ve ne andrete all’inferno, sì all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; e là siete diretti, e là andrete se rifiuterete di credere nell’Evangelo, perché dovete sapere questo, che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per cui la vostra giustizia, quella vostra personale non conta niente, è un abito sporco, avete bisogno di conseguire la giustizia di Dio che si basa sulla fede che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché dovete credere nell’Evangelo per essere giustificati, ed ecco perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo, perché la vostra giustizia non vi potrà salvare, la vostra giustizia è un abito sporco. La giustificazione non è per opere ma è per grazia, mediante la fede. Se pensate di potervi giustificare con le vostre opere sappiate che siete degli illusi, vi state illudendo e appunto in quanto degli illusi ve ne andrete all’inferno. Quindi il mio desiderio è che voi siate salvati, che siate giustificati, ma naturalmente affinché questo accada dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo e io vi ho annunziato l’Evangelo, ve l’ho annunziato con ogni franchezza, quindi fate questo, che è quello che Dio vi ordina di fare, ravvedetevi e credete all’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato siccome è scritto: “Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro bocca è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.” Poi la Sacra Scrittura va avanti, sto leggendo dalla epistola di Paolo ai santi di Roma, dicendo: “Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”. Quindi voglio che sappiate, voi tutti che siete sotto il peccato in quanto siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, ora voglio che sappiate questo, che per le opere della legge, lo ripeto per le opere della legge, voi non potete essere giustificati al cospetto di Dio. La Scrittura è chiara, “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto”. Perché questa impossibilità della legge, che comunque sia è stata data da Dio che è Santo e Giusto? Come mai la legge non può giustificare? È impossibile che la legge giustifichi, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, cioè Iddio ha dato la legge ad Israele per fare conoscere il peccato, non affinché gli Israeliti fossero giustificati mediante la legge. Dunque, è impossibile che un uomo senza Dio sia giustificato mediante le sue opere. Quella cosiddetta giustificazione che lui pensa di conseguire mediante le opere della legge è un panno sporco, lordato agli occhi di Dio; questa è la verità. Coloro che si basano sulle opere della legge infatti, sono sotto maledizione, sì, sono sotto maledizione perché è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”. Voi quindi, che vi appoggiate sulle opere della legge, pensate di essere giustificati mediante le opere della legge, a prescindere che siate Giudei o Gentili, dovete sapere che siete sotto la maledizione di Dio. Vi state dunque, illudendo pensando di essere giustificati osservando i precetti della legge. Ma allora qualcuno dirà: ma allora come possiamo essere giustificati davanti a Dio? Ebbene la Scrittura dice che indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio attestata dalla legge e dai profeti, vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti. E questa giustizia di Dio, ossia ‘la’ giustizia di Dio, è rivelata nell’Evangelo cioè nella Buona Novella che è questa: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. In questa Parola, che è chiamata la Parola della Buona Novella che è la Parola di verità, è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Questo significa che la giustizia di Dio che è basata sulla fede si ottiene credendo nell’Evangelo. Quindi, ecco come potete essere giustificati al Suo cospetto: credendo nell’Evangelo, nella Buona Novella, allora sì che sarete resi giusti. Resi giusti naturalmente da Dio e passerete dallo stato di peccatore allo stato di giusti perché appunto, credendo nell’Evangelo si viene giustificati perché “il giusto vivrà per fede”. Per questo vi annunzio l’Evangelo, per questo vi esorto a credere nell’Evangelo, perché è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene giustificato. Considerate questa grande cosa, cioè la giustificazione che dà vita si basa sulla fede, viene dalla fede; e quindi? E quindi è una giustificazione che si ottiene per grazia, senza le opere della legge. Ricordatevi: “il giusto vivrà per fede”; questo è quello che Dio ha stabilito, che l’uomo sia giustificato per fede credendo nell’Evangelo. E tu mi dirai: e se non crederò nell’Evangelo? Ti rispondo pure a questa domanda, se non crederai nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te. Sì, perché sopra di te c’è l’ira di Dio, tu devi sapere peccatore che l’ira di Dio è sopra di te e se rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te perché tu rimarrai un peccatore sulla via della perdizione. Sì, perché la via sulla quale tu sei ti sta portando in perdizione all’inferno. Ah, tu dici: Ma l’inferno è un mito, l’inferno è una leggenda, l’inferno se l’è inventato la Chiesa. No no, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento reale nel quale arde il fuoco e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ecco, dunque, dove andresti in questo momento se tu morissi nei tuoi peccati; andresti nel fuoco dell’inferno. Ma io ti annunzio l’Evangelo che è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, per cui chi crede nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, oltre che giustificato. E dunque, io ti annunzio da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù, la via della salvezza, ‘la’ via, non una via della salvezza come se ce ne fossero tante; no, c’è solo una via di salvezza ed è quella che io ti esorto a prendere ravvedendoti e credendo nell’Evangelo. Tu dirai: ma è così semplice? Sì, è così. Potrai dire che è semplice ma questa è la verità, la verità in Cristo Gesù. Quindi oh peccatore, ravvediti e credi nell’Evangelo per essere dal Signore salvato e giustificato, e strappato al fuoco dell’inferno dove sei diretto. Sappi che Dio è buono, Dio è misericordioso, Dio è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e si convertono a Lui, ma sappi anche che Dio è giusto e “non terrà il colpevole per innocente”. Perciò stai molto attento, tu sei colpevole agli occhi di Dio perché hai violato i suoi comandamenti e quindi in quanto colpevole l’ira di Dio è sopra di te e sei diretto all’inferno, in perdizione. Ma appunto per questo, io ti ho annunziato l’Evangelo e appunto per questo ti ho esortato a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi ti rinnovo l’esortazione, ravvediti e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.