Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate: vi annunzierò la via della salvezza. Badate bene: la via della salvezza, non una via della salvezza come se ce ne fossero tante. No, ce n’è una sola di via di salvezza, quella che ha stabilito Iddio, l’Onnipotente, ed io ve l’annunzio nel nome del Signore Gesù.

Innanzitutto dovete sapere che avete bisogno di essere salvati. Salvati da che cosa? Dai vostri peccati, perché siete dei peccatori. Avete peccato, tutti hanno peccato. Chi commette il peccato è schiavo del peccato, quindi voi non siete uomini liberi ma siete degli schiavi. Schiavi di chi? Schiavi di cosa? Schiavi del peccato, e dunque avete bisogno di essere affrancati dal peccato. Non potete liberarvi da soli con le vostre forze, con la vostra sapienza, con la vostra intelligenza, con le vostre opere. È impossibile che voi possiate salvarvi da soli, quindi io adesso vi annunzio la via della salvezza.

La via della salvezza è questa: credete nel Signore Gesù e sarete salvati. Perché questa è la via della salvezza? Perché un giorno agli apostoli fu fatta da un uomo questa domanda. La domanda, la domanda che questo uomo, che era peraltro un carceriere, fece agli apostoli Paolo e Sila nella città di Filippi, è trascritta nel capitolo 16 degli Atti degli Apostoli. E questa domanda è la seguente: “Signori, che devo io fare per essere salvato?” Ed essi risposero: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato, tu e la casa tua.” Questa dunque è la via della salvezza: la fede nel Signore Gesù.

Ora cosa significa credere nel Signore Gesù? Vuol dire credere che Gesù di Nazareth, che è il Signore, è il Cristo, cioè l’Unto del quale parlarono ab antico i profeti da parte di Dio, il quale doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno dai morti. Questo infatti era quello che il profeta Isaia aveva detto in merito alla morte del Cristo. Aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” E Davide in merito alla resurrezione del Cristo, cioè preannunziando la resurrezione del Cristo, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”

Dunque queste parole qui, quelle dette da Isaia in merito alla morte espiatoria del Cristo e quelle, diciamo, concernenti la resurrezione del Cristo pronunziate per lo Spirito da Davide, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. È lui dunque il Cristo. E io vi annunzio la buona novella, ossia l’Evangelo, che Gesù è il Cristo. In lui si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo.

Dunque vi annunzio che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati. Quindi credendo sarete salvati.

Quindi qualcuno dirà: “Ma allora è per grazia?” Sì, è per grazia. La salvezza è per grazia mediante la fede, affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio. Ma credendo nell’Evangelo non sarete soltanto salvati dai vostri peccati, ma sarete anche giustificati, sarete resi giusti da Dio, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede.” Infatti nell’Evangelo che vi ho annunziato è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.” Ecco perché credendo nell’Evangelo l’uomo viene giustificato.

E naturalmente venendo giustificato, l’uomo viene riconciliato con Dio. Riconciliato sì, perché l’uomo senza Dio è nemico di Dio, nemico di Dio nelle sue opere ma anche nei suoi pensieri. Dunque avete bisogno di essere riconciliati con Dio e questa riconciliazione può avvenire solamente nel momento in cui credete nell’Evangelo.

Dunque questa è la via della salvezza, perché il Salvatore è uno solo: Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, che è il Figlio di Dio. Perché il Cristo che doveva venire nel mondo era il Figlio di Dio coeterno con il Padre. Infatti, infatti noi annunziamo l’Unigenito venuto da presso al Padre, che era con il Padre da ogni eternità, da ogni eternità. Infatti, quando la Scrittura dice che “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”, la Parola era il Figlio di Dio che poi nella pienezza dei tempi è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra gli uomini piena di grazia e di verità.

E dunque la salvezza è solamente in Gesù Cristo, in nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Quindi badate bene, non vi rivolgete a qualcun altro per la vostra salvezza, perché vi illudereste. Vi illudereste. La salvezza è in Cristo Gesù, lui è il Salvatore del mondo.

Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, ossia a credere nel Signore Gesù, e allora sarete salvati. Allora sperimenterete l’affrancamento dal peccato, la giustificazione. Allora capirete che cosa significa avere pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Cosa succederà se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo? L’ira di Dio resterà sopra di voi. “Come?”, dirà qualcuno: “Ma come, l’ira di Dio è su di me allora?”. Sì, l’ira di Dio è sopra di te, peccatore, perché tu sei un nemico di Dio. Quindi se rifiuti di ravvederti e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio, te lo ripeto, resterà sopra di te e non vedrai la vita. E quando morirai, bada bene, te ne andrai all’inferno. L’anima tua si dipartirà dal corpo e scenderà in un luogo di tormento chiamato Ades in greco, che è comunemente conosciuto con il termine di inferno, luogo di sotto, sotterraneo, dove c’è il fuoco. Sì, c’è il fuoco all’inferno, un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre un fuoco. E lì Dio ha stabilito che debbano scendere coloro che muoiono nei loro peccati. E tu scenderai all’inferno se morirai nei tuoi peccati.

Ecco perché ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a e a credere nel nell’Evangelo o nel Signore Gesù, perché credendo nell’Evangelo otterrai la remissione dei tuoi peccati. Quindi considera quante cose: la salvezza dai peccati, la giustificazione, la remissione dei peccati. Otterrai la remissione, la la remissione dei peccati credendo, credendo nell’Evangelo. E quindi la tua coscienza sarà purificata dalle opere morte che la contaminano. E quindi quando morirai, quando morirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore, perché coloro che hanno creduto nell’Evangelo hanno la vita eterna.

Capisci dunque che cosa ti ho annunziato? Ti ho annunziato la via della salvezza. Chi ha orecchi da udire, oda.

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