A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio – Terza parte [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio dell’insegnamento di Giacinto Butindaro dal titolo “A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio – Terza parte”. Il file è un MP3 e pesa circa 100 MB (128 Kbps), 19 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 108 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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Si sono fatti un Dio su misura

Introduzione

Roma, Agosto 2011
Nel corso del tempo molti – appartenenti alle religioni più diverse – hanno cercato di rappresentare Dio in svariate maniere basandosi sulla loro immaginazione. Questo dura fino ad oggi, infatti tanti pagani si fanno delle immagini e delle sculture al fine di rappresentare Dio, cioè il sembiante di Dio.
Questo è peccato, perchè viola il comandamento di Dio che afferma: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6), “Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra … ” (Deuteronomio 4:15-18).
E questo peccato si chiama idolatria, e coloro che lo compiono si chiamano idolatri e non erediteranno il Regno di Dio (1 Corinzi 6:9).
Ai giorni degli apostoli, l’idolatria era molto diffusa e per questo gli apostoli la riprovavano, come fece Paolo per esempio nell’Areopago di Atene quando disse: “Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de’ vostri poeti han detto: ‘Poiché siamo anche sua progenie’. Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana” (Atti 17:28-29).
Dunque, noi – a proposito del sembiante di Dio – dobbiamo guardarci dal rappresentarLo basandoci sulla nostra immaginazione. Dio è spirito (Giovanni 4:24), e nessun uomo lo ha mai veduto, e neppure può vederlo (1 Timoteo 6:16). Quindi non facciamoci nessuna immagine o scultura che rappresenti Dio. Badiamo a noi stessi e fuggiamo l’idolatria, come ci ordina di fare sia l’apostolo Paolo (1 Corinzi 10:14) che l’apostolo Giovanni (1 Giovanni 5:21), che è un peccato che provoca Dio ad ira e gelosia, secondo che Egli disse degli Israeliti che si erano abbandonati ad esso: “Essi m’han mosso a gelosia con ciò che non è Dio, m’hanno irritato coi loro idoli vani” (Deuteronomio 32:21).
Ma accanto ai pagani che si sono fatti un’immagine fisica di Dio basandosi sulla loro immaginazione, ci sono oggi anche tanti che si professano Cristiani, appartenenti a svariate Chiese Evangeliche, che – pur riconoscendo che Dio è spirito e che non dobbiamo rappresentarlo con la figura d’un uomo o d’una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d’un uccello che vola nei cieli, la figura d’una bestia che striscia sul suolo, e la figura d’un pesce che vive nelle acque sotto la terra – si sono comunque anche loro fatti un Dio secondo la loro immaginazione.
Cosa intendo dire? Che a livello mentale si sono fatti un Dio su misura, il cui carattere, il cui sentimento e il cui modo di agire, combaciano con i loro pensieri vani, che sono tali perchè costoro sono gonfiati di vanità dalla loro mente carnale. Un Dio adatto a loro; un Dio a misura d’uomo.
Ed è proprio di questo che voglio parlarvi, perchè ritengo che questa sia una delle più potenti macchinazioni del diavolo contro il popolo di Dio, le cui conseguenze estremamente negative sono ben visibili.
Ma com’è questo Dio che molti Cristiani si sono fatti su misura, manipolando la sua natura e il suo carattere, e adattandoli così ai loro pensieri? Adesso ve lo spiegherò, mettendolo a confronto con l’Iddio vivente e vero di cui parla la Sacra Scrittura, che è la Sua Parola vivente e permanente. …Continua

Le eresie di Eliseo Bonanno

Fratelli, sappiate che Eliseo Bonanno, che risiede a Saponara (Messina), e che gestisce il sito ‘Sana Dottrina’ (http://www.sanadottrina.it/) insegna le seguenti false dottrine (non escludo però che ne insegni altre e che con il tempo saranno aggiunte sul suo sito), per ognuna delle quali c’è una mia breve confutazione che segue.

Gesù Cristo è sia il Padre, che il Figliuolo che lo Spirito Santo (negazione della Trinità)

‘Fino al 180 d.c. la parola ed il concetto di trinità non era ancora apparsa fra il cristianesimo, la Bibbia non usa questa parola e tanto meno ci presenta un Dio in tre persone distinte e separate. Questo concetto scaturisce dallo stoicismo ellenico e dalla cultura ebraica, e viene immesso nel cristianesimo per lottare l’eresia ariana che non riconosceva la Deità di Cristo. (…..) Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non erano tre nomi di persone diverse ma era il nome dell’Unica persona nel quale era suggellata la pienezza della Deità: Gesù Cristo il Signore. Gli apostoli lo sapevano che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù. Colossesi 3:17 E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui. Gli apostoli non erano stati sedotti dalla filosofia, pertanto sapevano che non dovevano battezzare nel nome di tre persone distinte e separate, ma nell’unico Nome che era stato donato agli uomini. Padre, Figlio e Spirito Santo, non sono dei nomi, Gesù è il Nome della persona che conteneva la Deità, in quel meraviglioso Nome è Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Padre, Figlio e Spirito Santo, sono tre manifestazioni dell’Unico Dio Benedetto in Eterno, chi dice che Dio e lo Spirito Santo sono due persone, non riconosce Dio Spirito Santo che è Uno. Isaia 40:18 A chi vorreste voi assomigliare Iddio? e con quale immagine lo rappresentereste? Isaia 40:25 A chi dunque voi mi vorreste assomigliare perch’io gli sia pari? dice il Santo. Vogliamo farci un Dio a nostra immagine e somiglianza, un Dio separato da Se stesso, un Dio simile all’uomo, ad una persona, un Dio che ha una madre? L’opinione, il dogma della trinità scaturisce da pensieri filosofici, da uomini che hanno camminato insieme ai potenti della terra, di uomini che hanno praticato e praticano l’idolatria, che hanno perseguitato Cristo ed i cristiani, di uomini che hanno portato l’oscurantismo nel cristianesimo, uomini che hanno dichiarato l’infallibilità di un uomo, uomini che veramente hanno introdotto delle eresie nel cristianesimo: purgatorio, il limbo, il battesimo dei bambini, il culto ai morti, l’assunzione di Maria, il culto ai santi, l’idolatria intorno alle immagini, che hanno modificato i comandamenti (….) Per i figli di Dio, c’è un solo Dio e Padre, e un solo Signore e Salvatore, Gesù Cristo, i figli di Dio non hanno un Padre che è una persona distinta e separata dal Suo Spirito Santo che a sua volta è una persona distinta e separata da Gesù vero Dio e che queste tre persone sono concordi fra loro. La trinità non trova posto nel monoteismo, ma nel politeismo, i cristiani hanno Un Solo Dio..’.

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