COREA DEL NORD: La religione si diffonde tra i soldati, direttiva segreta per eliminarla

Secondo un documento preparato dal Dipartimento propaganda dell’esercito nordcoreano, intitolato “Salvare i nostri soldati dalla minaccia della religione”, la fede è diffusa fra i soldati e per questo “deve essere estirpata senza indugi”.

Seoul – La religione “si sta diffondendo come un cancro persino all’interno dell’esercito nordcoreano, chiamato a difendere il socialismo”, e per questo “deve essere estirpata senza indugi, dato che essa viene dai nostri nemici sparsi in tutto il mondo”. E’ il contenuto di un documento segreto preparato dal Dipartimento propaganda dell’esercito nordcoreano, intitolato “Salvare i nostri soldati dalla minaccia della religione”. Il testo è stato inviato ad uno dei membri della Commissione democratica per la Corea del Nord, che riunisce gli esiliati ed i rifugiati politici, che lo ha tradotto e fatto circolare.

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Rapporto Usa: l’Iraq sta perdendo la libertà religiosa

Presentato ieri l’annuale rapporto del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa nel mondo. Sono in Asia i Paesi dove la situazione è più grave: in Iraq la violenza confessionale colpisce tutti, ma i cristiani sono tra i più indifesi.

Washington – Peggiora la condizione della libertà religiosa in Iraq, rimane grave quella in Cina, Iran, Myanmar, Nord Corea e Uzbekistan. “Seri problemi” per il Pakistan, mentre flebili, anche se non sufficienti, segni di miglioramento si possono registrare in Arabia Saudita. Sono alcune delle considerazioni contenute nel Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo stilato dal Dipartimento di Stato Usa e presentato ieri in una conferenza stampa alla presenza del segretario di Stato Condoleezza Rice. Quest’ultima ha voluto sottolineare che “la libertà religiosa è parte integrante dell’impegno a combattere l’ideologia dell’odio e dell’intolleranza che alimenta il terrorismo globale”.

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PAKISTAN: La storia di Azra Bibi

Proprio come per gli ebrei al tempo di Mosè, molti cristiani sono ancora oggi costretti a costruire mattoni per i propri oppressori. Oggi, questo antico modello di schiavitù è in funzione in Pakistan.

In Pakistan, molte persone come Azra Bibi portano il doppio fardello della povertà e della persecuzione.
Azra, 20 anni, è nata nella fabbrica di mattoni Malik Saleem. La sua famiglia, gli unici cristiani in questa comunità musulmana, passava ogni giorno in questo lavoro durissimo fabbricando centinaia di mattoni.

“Io non ho ricevuto una educazione. Mi piaceva vedere gli altri bambini andare a scuola. Volevo diventare un insegnante della Parola di Dio, ma mia madre guadagnava meno di un euro al giorno. Mio padre morì, e vivevamo di stenti.

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India: Tamil Nadu, quote per musulmani e cristiani negli enti pubblici

Lo stato del Tamil Nadu, nel sud dell’India, ha deciso di riservare una quota di posti di lavoro del settore pubblico ai cittadini di fede cristiana e musulmana. L’ordinanza, che avrà effetto dal 15 settembre, prevede che la quota sia del 3,5 percento, soprattutto nel settore dell’istruzione e negli uffici del governo locale.

Fonte: PeaceReporter.net – riprodotto con autorizzazione

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Cambogia: La partenza per il cielo del pastore Tchan – Gesù disse: Chi crede in me, anche se muoia, vivrà.

A metà ottobre in Cambogia c’è la festa dei morti. Phnom Penh si svuota dei suoi abitanti che vanno nel loro villaggio d’origine a fare delle offerte nelle pagode per placare le anime dei defunti, conformemente alle tradizioni buddiste.

Per i cristiani, questo periodo è l’occasione di mostrare la differenza tra una religione dei morti ed un cristianesimo dei viventi. Noi predichiamo la vita eterna in Gesù Cristo e non temiamo gli spiriti dei defunti. Proclamiamo la resurrezione in Gesù e la ricezione dello Spirito Santo.

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