Rapporto Usa: l’Iraq sta perdendo la libertà religiosa

Presentato ieri l’annuale rapporto del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa nel mondo. Sono in Asia i Paesi dove la situazione è più grave: in Iraq la violenza confessionale colpisce tutti, ma i cristiani sono tra i più indifesi.

Washington – Peggiora la condizione della libertà religiosa in Iraq, rimane grave quella in Cina, Iran, Myanmar, Nord Corea e Uzbekistan. “Seri problemi” per il Pakistan, mentre flebili, anche se non sufficienti, segni di miglioramento si possono registrare in Arabia Saudita. Sono alcune delle considerazioni contenute nel Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo stilato dal Dipartimento di Stato Usa e presentato ieri in una conferenza stampa alla presenza del segretario di Stato Condoleezza Rice. Quest’ultima ha voluto sottolineare che “la libertà religiosa è parte integrante dell’impegno a combattere l’ideologia dell’odio e dell’intolleranza che alimenta il terrorismo globale”.

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