Germania – Pastore denuncia: All’est razzismo la fa da padrone

La moglie (indiana) e i figli costretti a trasferirsi all’ovest

Roma, 14 apr. (Apcom) – Non sopportava più le angherie degli altri bambini e quindi ha tentato di grattarsi via la sua pelle scura con una limetta per unghie. E’ l’esasperata ma non inspiegabile reazione di un bambino di 10 anni, Jannik, figlio di un pastore evangelico tedesco e di madre di origini indiane, residente a Rudolstadt, nell’ex Germania dell’Est.

La signora Neuschafer, adesso, ha lasciato la città e si è trasferita in Renania con i cinque figli. Il marito, il pastore evangelico Reiner Andreas Neuschafer, intervistato dal quotidiano die Welt, lancia una gravissima denuncia: “Tutta la Germania dell’Est dovrebbe essere definita come una No-Go-Area” per le persone con un colore della pelle diverso.

Il pastore ha ricordato le numerose offese subite dalla moglie e dai figli nel corso di sette lunghi anni, durante i quali più volte il colore della pelle è stato causa di insulti e sopraffazioni. “Una come te avrebbero dovuto sterilizzarla alla nascita”, sarebbe stata apostrofata la moglie del pastore mentre era in fila al supermercato, oppure “Tornatene nella giungla”.

Adesso la cittadina ha promosso una campagna per sconfiggere il razzismo e uno striscione sul palazzo municipale recita: “Siamo amici degli stranieri”. Troppo tardi per la famiglia Neuschaefer.

Fonte: Alice News /Apcom

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Il movimento ebraico riformato: la cooperazione con gli evangelici è nociva a Israele

di Franck Olivier
Il quotidiano Haaretz riporta che il presidente del movimento ebraico riformato americano, il rabbino Eric H. Yoffie, ha dichiarato, durante il congresso annuale del movimento a Cincinnati, che la cooperazione con la Chiesa evangelica è nociva, non soltanto a causa delle loro posizioni discriminatorie contro gli omosessuali o perché non manifestano rispetto verso i musulmani e i cattolici (la chiesa cattolica è stata soprannominata dal pastore Hagge «la grande prostituta»), ma soprattutto perché il loro sostegno a Israele è di fatto un sostegno a una politica di destra. Secondo il rabbino Yoffie, presidente della più grande corrente dell’ebraismo americano (40% degli ebrei degli Stati Uniti), «non si può collaborare con gli evangelici sionisti».
Per Yoffie, il sostegno a Israele degli evangelici non è incondizionato, ma è giustificato da una visione politica che la maggioranza degli israeliani non condivide. Gli evangelici sionisti si oppongono alla soluzione dei due Stati: uno per gli israeliani e uno per il palestinesi. Gli evangelici negli Stati Uniti sono circa 10 milioni e il rabbino Yoffie vuole stabilire una distinzione tra i differenti gruppi. Secondo lui ci sono dei «moderati», con cui la cooperazione sarebbe possibile, e ci sono degli «evangelici sionisti» (considerati evidentemente «non moderati», ndr).
E’ la prima volta che il presidente del movimento ebraico riformato attacca questa Chiesa per il sostegno a Israele. Due anni e mezzo fa era già insorto contro le posizioni anti-omosessuali degli evangelici. Inoltre, Yoffie stima che non bisogna soltanto «allontanarsi da coloro che coltivano propositi antisemiti e anti-israeliani», ma anche da «coloro che coltivano propositi anti-islam e anti-cattolici»:

Fonte: Haaretz e Ynet, 3 aprile 2008

(Un écho d’Israèl, 4 aprile 2008 – trad. www.ilvangelo.org)

Nella foto: Il rabbino Eric H. Yoffie

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Algeria: Irruzione della polizia in pieno culto a Tizi Ouzou


Venerdì 4 aprile al mattino, dei poliziotti sono intervenuti in pieno culto in una chiesa algerina (Tizi Ouzou) al fine di consegnare al pastore della chiesa una convocazione. Gli hanno anche rinnovato l’obbligo di cessare ogni celebrazione e di chiudere la chiesa.

Ricordiamo che la chiesa in questione, che conta circa 700 membri (unita all’EPA), era stata chiusa mediante processo verbale a marzo. Senza soluzione, la chiesa ha quindi deciso di riaprire.

Il clima è diventato difficile per i cristiani in Algeria. Temiamo che questo tipo di azioni repressive si moltiplichino un po’ ovunque nel paese. Fino a oggi il numero di chiese che hanno ricevuto una notifica di chiusura è più di 20.

Per la libertà di tutti ed il diritto di ognuno, vi invitiamo a restare mobilitati affinché i cittadini algerini non siano privati di questo diritto inalienabile di scegliere e praticare la loro religione.

Fonte: Collectif Algérie

Via | Blogdei

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‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità’ e ‘i nomi e i titoli di Gesù’

Vi informo che alla seguente pagina è stato messo lo scritto confutatorio di Giacinto Butindaro dal titolo Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità mentre a questa I nomi e i titoli di Gesù.

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