Cina: Tredici cristiani protestanti arrestati in Sichuan

Arrestati e poi rilasciati anche i bambini che facevano catechismo. Pechino teme i 50 milioni di protestanti che agiscono fuori delle comunità controllate. Campagna di “pulizia” prima delle Olimpiadi.

Chengdu – Tredici cristiani protestanti sono stati arrestati dalla polizia di Dazhou (Sichuan) perché si radunavano a pregare in una chiesa domestica non registrata. L’arresto è avvenuto il 29 marzo, e la notizia è stata pubblicata ieri dal China Aid Association (Caa)

Un portavoce del Caa spiega che secondo testimoni oculari, la polizia ha fatto irruzione mentre i gruppo di fedeli teneva un servizio di preghiera. “Sette credenti sono stati presi da un gruppo di persone che dicevano di essere dell’ufficio per gli affari religiosi, dell’amministrazione comunale e della sicurezza nazionale. I loro nomi sono: Wang Qingxiu, Zhou Yanmei, Zhang Mingxiu, Luo Qinghua, Wan Huabi, Wang Zhenping, e un certo Yan”.

Due di loro, Wan Huabi e Wang Zhenping, sono stati rilasciati dopo un interrogatorio, gli altri sono ancora in prigione.

Il giorno dopo, 30 marzo, 10 donne cristiane e 4 bambini sono stati presi dalla polizia mentre si teneva il catechismo domenicale. Tutti i bambini sono stati poi rilasciati, insieme a due anziane donne. Le altre sono tutte in prigione e di una non si ha notizia.

Secondo copie dell’ordine di arresto, tre donne (Wan Huabi, Wang Qingxiu e Lei Shibi) sono accusate di “usare culti malvagi e di resistere all’attuazione della legge”. Un’altra donna, Li Xianbi, 59 anni, la cui casa era usata per il servizio di catechismo domenicale, ha ricevuto condanna a 5 giorni di detenzione per “raduno illegale e attività di culto malvagio”.

In Cina è lecito il culto solo per le religioni registrate e solo in luoghi e con personale iscritto presso l’ufficio affari religiosi, dentro il Movimento delle Tre autonomie (che raduna tutte le denominazioni protestanti). Ogni incontro non registrato – e non controllato – è considerato un’attività delinquenziale. La maggio parte dei cristiani protestanti – circa 50 milioni – rifiuta di inserirsi nelle comunità registrate. Dall’anno scorso e in previsione delle Olimpiadi, Pechino ha lanciato una campagna nazionale di “pulizia” per smantellare le comunità protestanti illegali.

Fonte: AsiaNews/Caa – riprodotto con autorizzazione 05/04/2008 10:15

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Indonesia: 7 anni di prigione per l’autore di un attentato contro una chiesa protestante

Giacarta, 3 aprile 2008 (AFP) – Un indonesiano è stato condannato a sette anni di prigione per aver perpetrato nell’agosto del 2000 un attentato contro una chiesa protestante a Sumatra, ha riferito oggi il quotidiano The Jakarta Post.

Indra Warman, 38 anni, è anche stato riconosciuto colpevole di aver commesso un attentato contro la casa di un pastore sull’Isola di Sumatra. I due attacchi non avevano fatto vittime.

Egli ha annunciato la sua intenzione di fare appello.

I cristiani rappresentano circa il 5% dei 234 milioni di indonesiani e in alcune regioni dell’Indonesia le violenze confessionali sono croniche.

Decine di luoghi di culto cristiani sono stati chiusi in questi ultimi anni in Indonesia sotto la pressione dei musulmani fondamentalisti.

La legislazione indonesiana rende molto difficile la costruzione di chiese cattoliche o di templi protestanti in un paese dove i cristiani sono minoritari.

Fonte: La Croix/AFP

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[Audio Streaming] Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 110 MB. L’audio dura circa 118 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Confutazione della dottrina delle ADI ‘il destino se lo crea l’uomo’

(Questa dottrina viene insegnata da quasi tutte le denominazioni e chiese Pentecostali, che più o meno fanno gli stessi ragionamenti delle ADI per sostenerla)

Introduzione

Le ADI insegnano che noi siamo stati salvati per grazia, mediante la fede. Ed in questo insegnano giustamente. Ma per spiegare perché abbiamo creduto, le ADI insegnano quanto segue. Noi abbiamo creduto perché abbiamo voluto credere, quindi se noi ora siamo salvati è in virtù della nostra volontà. Siamo noi che abbiamo voluto essere salvati: noi abbiamo scelto la via che mena alla vita; noi, con la libertà di cui Dio ci ha fornito, accettando il Signore ci siamo forgiati il nostro destino eterno. E Dio? Dio nella sua onniscienza sapeva innanzi tempo che noi avremmo creduto. Egli antivide il nostro destino ma non lo fissò: dietro la nostra salvezza quindi non si cela un Suo decreto che Egli ha mandato ad effetto su di noi. In altre parole Egli non ci ha predestinati a credere nel senso che in base ad un suo decreto noi dovevamo credere nel Vangelo. Chi accetta Cristo lo fa solo perché vuole lui: Dio non interferisce nella sua vita perché lo ha fatto libero di scegliere il bene o il male. Quando egli decide di accettare il Vangelo allora lui diventa un predestinato o eletto. La stessa cosa quindi va detta a proposito di coloro che rifiutano di credere nel Signore? Certo, anche chi rifiuta di credere nel Signore e se ne va in perdizione, lo fa per una sua scelta personale in cui Dio non interferisce per nulla. E’ lui che vuole andare in perdizione, non è Dio a volerlo mandare in perdizione. In altre parole Dio non aveva decretato avanti i secoli che quella persona non credesse perchè era destinato alla perdizione eterna. Ed in questo le ADI errano grandemente. Ma entriamo nello specifico di questa dottrina così come viene insegnata dalle ADI.

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