Dopo il crollo del tetto di uno dei luoghi di culto della Chiesa Evangelica “Renascer em Cristo” a San Paolo, che ha fatto 9 morti e più di 100 feriti, il sito web della Chiesa è in lutto. A questa pagina c’è un elenco dei numerosi feriti dislocati nei vari ospedali della città.
cristiani
India, Andhra Pradesh: Pastore gravemente ferito da attivisti indù
Hyderabad – Degli attivisti indù hanno brutalmente aggredito un pastore nel distretto di Karimnagar, Andhra Pradesh, lasciandolo gravemente ferito.
Il pastore Yakobu (Giacobbe), 37 anni, ha lavorato in questi ultimi anni con l’India Mission nel villaggio di Gumpula, distretto di Karimnagar, Andhra Pradesh.
Lo scorso 16 gennaio, a mezzanotte circa, qualcuno ha bussato alla sua porta. Quando il pastore ha aperto la porta, circa sei persone con il volto coperto sono entrate in casa ed hanno cominciato a picchiarlo. I malfattori non solo lo hanno picchiato ma lo hanno anche ferito con un coltello ed hanno dato fuoco ai suoi vestiti ed ai libri. Il pastore Yakobu era solo in casa al momento dell’aggressione perché la moglie ed i figli erano andati a Bhongir in vacanza. Gli aggressori hanno gridato dicendo di non voler alcun pastore nel villaggio
In mattinata, il pastore Yakobu insieme ad altri pastori sono andati alla stazione di polizia a Potkapaali ed hanno presentato una denuncia contro gli aggressori.
Via | AICC
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http://it.youtube.com/watch?v=ZCgyvQByOVk
CINA: Pechino non riconosce le chiese domestiche, e le perseguita
Lo scorso Natale ci sono state demolizioni di edifici e arresti dei fedeli delle chiese domestiche cristiane. Ma le autorità cercano di far passare tutto sotto silenzio.
Pechino – Non ha sosta la repressione contro le “chiese domestiche” cinesi, i gruppi cristiani non riconosciuti dalle autorità che si incontrano in abitazioni per pregare. Il governo le invita a chiedere il “riconoscimento”, ma i fedeli denunciano che sono usati pretesti per non ammettere nemmeno la loro esistenza e proseguire arresti e demolizioni di edifici .
L’avvocato Wu Chenglian di Zhoukou (Henan) è stato incaricato di proporre appello contro le condanne subite da Shu Wenxiang, Xie Zhenji e Tang Houyong. Sono leader di “chiese domestiche” non riconosciute, arrestati a dicembre nella contea di Taikang mentre facevano “proselitismo”, condannati a un anno di “rieducazione-tramite-lavoro”, veri lavori forzati, con tre mesi di tempo per fare appello.
Wu racconta che non è ancora riuscito a farlo, perché le autorità non accettano il suo ricorso, dicendo che “ci sono documenti interni che vietano di ricevere cause riguardanti gruppi religiosi” e sono necessarie specifiche autorizzazioni. Ma gli uffici si rimpallano la competenza a rilasciarle. A Radio Free Asia dice che “il capo della Corte dice che debbo chiedere al direttore [del carcere]. Il direttore mi dice di rivolgermi al capo della Corte”, poi gli hanno indicato di rivolgersi ad altri uffici.
Le autorità sono attive nel perseguitare questi gruppi, ma attente a non farlo risultare in via ufficiale. A Yucheng (Henan) 4 donne sono state arrestate e condannate a 15 giorni di carcere per “organizzazione di attività religiose illegali” (hanno riunito i fedeli per pregare). Scontata la pena sono state rilasciate, ma Zhang Mingxuan, presidente dell’Associazione delle Chiese domestiche cinesi, dice che “non abbiamo avuto documenti ufficiali circa la detenzione, perché hanno paura che facciamo qualche azione legale”.
Il Centro di riabilitazione tossicodipendenti di Fuyin (Yunnan), gestito da gruppi protestanti, è stato demolito con la forza in un’ora a fine dicembre, con bulldozer ed escavatori. Ma il pastore Lin dice che non ha ricevuto alcun documento ufficiale. Ora chi vi era ricoverato “vive in tende accanto alle macerie, perché non ha dove andare”.
Né si attenua la persecuzione su chi già è in carcere. Il gruppo ChinaAid riferisce che il cristiano Hua Zaichen, 91 anni, sta morendo e chiede di vedere la moglie Shuang Shuying, 79 anni (nella foto), in carcere per una condanna che termina il 9 febbraio. I due sono stati perseguitati per anni per la loro opera cristiana a favore degli altri perseguitati e quali genitori del pastore protestante Hua Huiqi, pure in carcere.
ChinaAid racconta che le autorità hanno risposto alla moglie che non è possibile, ma che se lui muore la moglie “potrà vederne il corpo per 10 minuti, ma ammanettata e con l’uniforme carceraria”. La donna è stata condannata per “danneggiamento volontario di proprietà”. Nel febbraio 2007, mentre si recava dalla polizia a chiedere notizie del figlio, è stata quasi investita da un’auto. Si è protetta con il suo bastone e l’ha danneggiata. Per questo è stata condannata a 2 anni.
Fonte: AsiaNews/Agenzie – riprodotto con autorizzazione
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Svizzera: aiuto chiese evangeliche a Gaza
L’ente di aiuto umanitario delle chiese evangeliche in Svizzera (ACES) ha stanziato 100’000 franchi per aiutare le vittime del conflitto attualmente in corso nella Striscia di Gaza. Aces collabora nella regione con l’organizzazione partner Physicians for Human Rights (PHR) che mette a disposizione materiale medico e sanitario nella Striscia di Gaza.
Mentre i combattimenti vanno avanti, gli ospedali di Gaza sono strapieni, mancano medicinali, personale e cibo. Al momento è possibile effettuare solo interventi urgenti. Aces e Phr, presenti a Gaza City, trasportano e distribuiscono medicine e materiale sanitario in città. Nelle prossime settimane è previsto il rifornimento di ospedali o centri di pronto soccorso nell’intera Striscia. Phr si impegna anche per aggirare gli ostacoli legali che impediscono un’efficace intervento a favore delle vittime del conflitto. Aces sostiene l’impegno di Phr allo scopo di affermare il rispetto dei diritti umani.
Il sito di Aces
http://www.heks.ch/
Fonte: Voce Evangelica/Rna
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