Le ADI mentono sul quando è stato scritto il nostro nome nel Libro della vita

Roberto Gentilini, pastore della Chiesa ADI che si riunisce a Fonte Nuova (Roma), durante la sua predicazione dal titolo ‘Il gran trono bianco’, durante la quale il soggetto era Apocalisse 20:11-15, ha affermato quanto segue:

‘ … ma qui si parla di un’altro libro, avete notato? Si parla dei libri, i libri furono aperti, e poi un’altro libro fu aperto, che è il libro della vita, un libro diverso, diverso dagli altri, è un libro, quelli sono tanti, tanti dicevo, forse come le persone vissute sulla terra in tutta la storia, o libri per questi soggetti che abbiamo visto, e chissà quanti altri, ma c’è uno che è speciale, il libro della vita, il libro della vita dell’Agnello. E’ la vita con la v maiuscola, perchè il libro della vita eterna, è il libro della salvezza, è il registro dei salvati, e se ne parla, e se ne riparla qui, il mare rese i morti, l’ades rese i morti, furono giudicati, ognuno, secondo le sue opere, e se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco. Questo libro è un libro che mette in ombra tutti gli altri, è un libro che potrebbe rendere inutili tutti gli altri, è un libro diverso, perchè è un libro scritto in rosso, perchè è scritto con il sangue dell’Agnello, è quel libro nel quale è scritto un nuovo nome, al quale libro appartengono i figli di Dio, coloro che sono stati salvati a prezzo di quel sangue che l’Agnello ha versato sulla croce, il libro che ci deve interessare al di sopra di tutti gli altri, al punto che Gesù ha detto: ‘Non vi rallegrate neanche se c’è il libro di quanti indemoniati sono stati liberati per la vostra preghiera; non vi rallegrate di questo, rallegratevi che i vostri nomi sono scritti nei cieli, che il vostro nome è scritto in quel libro. E dice sempre qui nell’Apocalisse al capitolo 3, chi vince, dice il Signore, io non cancellerò il suo nome dal libro della vita. Quando io e te abbiamo accettato Gesù come nostro Salvatore, quando abbiamo chiesto perdono dei nostri peccati, il nostro nuovo nome è stato scritto nel libro della vita – gloria a Dio – e di questo dobbiamo rallegrarci. Ma, ma se il tuo nome non è stato scritto ancora nel libro della vita, di questo ti devi preoccupare, perchè dicevo, questo libro mette in ombra tutti gli altri, rende inutile gli altri, se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita è gettato nello stagno di fuoco in cattiva compagnia, perchè è scritto che la bestia e il falso profeta sono stati gettati nello stagno di fuoco. Quindi vuol dire che se il nome non è scritto nel libro della vita: questo è il primo libro che viene aperto, il libro della vita, e se il nome non c’è scritto gli altri libri non vengono aperti, perchè se il libro non c’è scritto, non c’è bisogno di aprire altri libri. Chi non è scritto, chi non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco; chi non ha creduto in Gesù, e non ha ricevuto Gesù come personale Salvatore, è già condannato, l’assenza di quel nome dal libro della vita, segna una condanna eterna per tutta l’eternità nello stagno di fuoco. E’ questo il libro più importante, e noi dobbiamo assicurarci che il nostro nome sia scritto lì, e se qualcuno non ha questa certezza, io ti invito stasera, non andare a dormire, prega il Signore, chiedi perdono al Signore, perchè Gesù potrebbe ritornare questa sera, questa notte, e se il tuo nome non è scritto nel libro della vita, sarebbe un grosso, grosso, grosso problema. E’ meglio avere questa certezza, è meglio andare da Gesù e dire: ‘Signore perdona i miei peccati, Signore dammi la vita eterna, Signore scrivi il mio nome nel libro della vita’ e prima di andare a casa, prima di chiudere il culto lo vogliamo fare stasera, vogliamo dare la possibilità a tutti di chiedere al Signore di dargli la salvezza, il perdono, e la vita eterna ….’

Audio integrale ascoltabile qua http://www.adifontenuova.it/prediche/apocalisse20.mp3 (la parte trascritta va dal min. 20:17 al min 26:10).

Ascolta la parte da me trascritta:

Ora, in questa sua predica sia nella parte precedente che non ho trascritto che in questa parte che ho trascritto le cose false dette sono state diverse.

Per esempio in questa parte della predica che ho trascritto è falso che:

– anche i figliuoli di Dio compariranno davanti al trono bianco dopo il millennio per essere giudicati e questo perchè in quel giorno compariranno davanti al trono di Dio quelli che risorgeranno dopo il millennio ossia quelli che parteciperanno alla seconda resurrezione mentre i credenti parteciperanno alla prima resurrezione che avverrà al ritorno di Cristo che segnerà l’inizio del millennio, infatti Giovanni dice: “Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni” (Apocalisse 20:5-6). La prima resurrezione infatti è la resurrezione di vita che sperimenteranno i giusti al suo ritorno; mentre la seconda è la resurrezione di condanna che sperimenteranno gli ingiusti alla fine del millennio (cfr. Giovanni 5:29). I giusti, poi, compariranno davanti al tribunale di Cristo per essere giudicati, secondo che è scritto: “Poiché dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte quand’era nel corpo, secondo quel che avrà operato, o bene, o male” (2 Corinzi 5:10). Ma ciò avverrà dopo la resurrezione dei morti in Cristo e la trasformazione dei credenti che saranno trovati vivi al ritorno di Cristo, e non dopo che terminerà il millennio.

– prima verrà aperto il libro della vita e se il proprio nome non è scritto in quel libro allora non verranno aperti gli altri libri perchè la Bibbia dice: “Ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro” (Apocalisse 20:12). Quindi, l’apertura degli altri libri avverrà comunque, perchè i morti dovranno essere giudicati dalle cose scritte nei libri, e in base al giudizio di Dio riceveranno la misura di condanna che meriteranno.

– Gesù ha detto: ”Non vi rallegrate neanche se c’è il libro di quanti indemoniati sono stati liberati per la vostra preghiera’, in quanto Gesù ha detto invece: ” Pure, non vi rallegrate perché gli spiriti vi son sottoposti ….” (Luca 10:20).

– il libro della vita è scritto in rosso, perchè scritto con il sangue dell’Agnello. Questa è una fantasia, una di quelle tante cose fantasiose che i pastori ADI tirano fuori dalla loro mente fantasiosa.

– quando abbiamo chiesto perdono dei nostri peccati, è stato scritto nel libro della vita il nostro nuovo nome; e questo perchè il nostro nome è stato scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo.

– Gesù può tornare questa sera o questa notte, perchè il ritorno di Cristo dal cielo avverrà solo dopo che è venuta l’apostasia ed è stato manifestato l’uomo del peccato, secondo che dice Paolo ai Tessalonicesi: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:1-4).

Come potete vedere, già solo in questi 6 minuti circa di predica ci sono diverse cose da dover confutare, ma io ora voglio concentrarmi sul tempo in cui Dio ha scritto il nostro nome nel libro della vita, in quanto secondo le ADI ciò è avvenuto quando noi abbiamo creduto (ecco perchè il cantico n° 533 dell’Innario Inni di Lode delle ADI, Prima Edizione 1992, pag. 185, il coro dice tra le altre cose: ‘C’è un nome nuovo ora scritto in gloria, è il mio, sì è il mio’), mentre la Scrittura dice che il nostro nome è scritto in quel libro fin dalla fondazione del mondo.

La mia confutazione però parte da coloro che non sono stati scritti nel libro della vita. Vediamo dunque cosa dice la Bibbia a loro riguardo. Giovanni scrive nel libro dell’Apocalisse: “La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall’abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno, vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo” (Apocalisse 17:8), ed ancora: “E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno [la bestia che sale dal mare]” (Apocalisse 13:8).

Dunque, prima della venuta di Cristo dal cielo, gli abitanti della terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita, si meraviglieranno nel vedere la bestia che era e non è, e sarà di nuovo, e adoreranno la bestia che sale dal mare. Perchè Giovanni non dice: ‘Tutti gli abitanti della terra si meraviglieranno vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo’ come neppure: ‘E tutti gli abitanti della terra l’adoreranno’? Perchè sulla terra ci saranno in quel tempo anche quegli abitanti della terra i cui nomi sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, ed essi sono i santi, secondo che è scritto che alla bestia che sale dal mare “fu dato di far guerra ai santi e di vincerli” (Apocalisse 13:7). Chi sono i santi? Essi sono coloro che sono stati santificati mediante lo Spirito di Dio, in quanto sono stati eletti a salvezza fin dal principio o prima della fondazione del mondo, secondo che dice Paolo ai santi di Efeso: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6), ed ai santi di Tessalonica: “Ma noi siamo in obbligo di render del continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Tessalonicesi 2:13). Diciamo che i loro nomi sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, in ragione della loro elezione a salvezza, cioè in ragione del proponimento dell’elezione di Dio, che risale ad ancora prima della creazione del mondo.

Ora, è evidente che se in quel tempo ci saranno abitanti della terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, come anche abitanti i cui nomi sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, la cosa vale anche per questo tempo.

Dunque, noi che siamo “i santi”, abbiamo il nostro nome scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, e questo perchè Dio ci ha eletto a salvezza prima della fondazione del mondo. Conseguentemente, la verità è che noi siamo stati salvati perchè il nostro nome era stato scritto in quel libro, e non che il nostro nome è stato scritto nel libro della vita perchè o quando siamo stati salvati come invece affermano le ADI. Non è una cosa di poco conto questa, perchè se il credente si è ravveduto ed ha creduto perchè Dio prima della fondazione del mondo lo ha eletto a salvezza, il credente è consapevole che la sua salvezza non è dipesa dalla sua volontà ma da una volontà superiore, cioè quella di Dio, e quindi riposerà fiducioso su questa grande verità che fortificherà notevolmente il suo uomo interiore e la sua fede, e lo ricolmerà di grande allegrezza. Ecco dunque perchè Gesù disse ai settanta: “Pure, non vi rallegrate perché gli spiriti vi son sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti ne’ cieli” (Luca 10:20), perchè è cosa più importante che i nostri nomi sono scritti nei cieli, di quanto lo sia che i demoni ci sono sottoposti nel nome di Gesù. Ma oltre a ciò, sapendo Gesù quando i nomi dei suoi discepoli sono stati scritti nei cieli, è evidente che noi dobbiamo rallegrarci perchè i nostri nomi sono stati scritti nei cieli fin dalla fondazione del mondo, perchè le due cose sono inscindibili. In altre parole, perchè quando Gesù ha detto: “I vostri nomi sono scritti ne’ cieli”, ha implicitamente detto ‘I vostri nomi sono scritti ne’ cieli fin dalla fondazione del mondo’, perchè il tempo della trascrizione di questi nomi è quello, e non un altro.

E qui vorrei dire che nel libro della vita non è scritto il nostro nuovo nome, in quanto questo nome lo riceveranno tutti coloro che vincono, cioè che perseverano nella fede fino alla fine, secondo che è scritto: “Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve” (Apocalisse 2:17), e diciamo questo perchè come nel caso degli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, quei nomi non sono dei loro nomi nuovi, così anche nel caso degli abitanti della terra i cui nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, quei nomi non possono che essere i loro ‘vecchi’ nomi.

Ma perchè Dio ha scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita i nomi di solo una parte degli abitanti della terra, escludendo tutti gli altri? Perchè così gli è piaciuto. Egli infatti fa tutto ciò che gli piace: Egli opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà. Egli agisce con i figli degli uomini come vuole Lui anche in merito alla salvezza. E chi oserà dirgli: ‘Che hai fatto?’ o ‘Hai fatto male’?

Dunque la verità è che noi abbiamo creduto nel Signore perché i nostri nomi sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, e non che i nostri nomi sono stati scritti nel libro della vita perché o quando abbiamo creduto. Va da sè che è quindi assurdo dire a coloro che decidono di ravvedersi e credere, di chiedere al Signore di scrivere il loro nome nel libro della vita.

Io vi esorto, fratelli che frequentate Chiese ADI, a rigettare questo falso insegnamento che vi è stato trasmesso, perchè annulla il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere, ma dalla volontà di Colui che chiama, secondo che dice Dio: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:9). Non vi lasciate ingannare da vani ragionamenti e sofismi vari.

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

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Le ADI e le false dottrine

Molti anni fa le ADI hanno pubblicato un Manuale per le Scuole Domenicali che si intitola ‘Culti e Sette’. In esso vengono confutati sia pur molto brevemente e sommariamente gli insegnamenti dei Mormoni, degli Avventisti del Settimo Giorno, dei Testimoni di Geova, della Scienza Cristiana, della Chiesa di Dio Universale, della Scuola Cristianesimo ‘Unità’, del Branhamismo, di Culti Orientali, e di Movimenti e Culti Minori, del Cattolicesimo Romano, e della Teologia storico-critica.

Ora, nel primo capitolo che si intitola ‘I caratteri generali delle sette e dei culti’, viene detto tra le altre cose questo: ‘In questo manuale non c’è alcuna intenzione di disprezzare i gruppi che chiamiamo culti o sette. Usiamo queste parole soltanto perché non ne possiamo trovare di migliori e perché, nella terminologia religiosa corrente, la maggioranza dei movimenti che considereremo sono così designati. Né intendiamo attaccare personalmente qualcuno. Sia l’autore sia i redattori riconoscono, e rispettano, le aspirazioni religiose dell’uomo, che hanno prodotto in tutta sincerità le dottrine dei vari culti e delle numerose sette del mondo moderno. …. I cristiani pentecostali dovrebbero essere particolarmente restii a condannare, insieme con gli insegnamenti, anche i membri dei culti e delle sette, perché non molti anni fa la dottrina delle Chiese Pentecostali veniva rigettata e condannata. La dottrina pentecostale era ritenuta, infatti, una teoria che giustificava delle manifestazioni religiose psicopatiche, mezzo di una strategia satanica, e tale atteggiamento in alcuni casi non è affatto scomparso’ (Culti e Sette, ADI-Media, s.d, pag. 7).

Ora le seguenti parole: ‘…le aspirazioni religiose dell’uomo … hanno prodotto in tutta sincerità le dottrine dei vari culti e delle numerose sette del mondo moderno … I cristiani pentecostali dovrebbero essere particolarmente restii a condannare, insieme con gli insegnamenti, anche i membri dei culti e delle sette, perché non molti anni fa la dottrina delle Chiese Pentecostali veniva rigettata e condannata’, sono false, e adesso vi dimostrerò per quale ragione.

Perché le dottrine dei culti e delle sette non sono state prodotte in tutta sincerità dalle aspirazioni religiose dell’uomo, ma dal diavolo, il padre della menzogna (cfr. Giovanni 8:44), che è riuscito con la sua astuzia a sedurre gli abitanti del mondo (cfr. Apocalisse 12:9), facendogli credere ogni sorta di menzogna. Ma come si fa a dire che la dottrina secondo cui il peccato e la morte non esistono (dottrina che viene insegnata da Scienza Cristiana), o quella che dice che Gesù non è Dio e non è risorto fisicamente (sostenuta dai Testimoni di Geova) o quell’ancora che afferma che esiste un purgatorio o che il capo della Chiesa universale è il cosiddetto papa, e la remissione dei peccati si ottiene mediante la confessione al prete e rinunce e mortificazioni varie, o quell’ancora che dice che l’uomo è Dio, o quella che dice che non dobbiamo mangiare la carne, e così via, siano dottrine prodotte in tutta sincerità dalle aspirazioni religiose di alcuni uomini? Occorre veramente non conoscere le Scritture per fare simili affermazioni!! Paolo le chiama dottrine di demoni (cfr. 1 Timoteo 4:1), e dice che sono prodotte dalla frode degli uomini e dall’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore (cfr. Efesini 4:14), e le ADI le chiamano dottrine prodotte in tutta sincerità dalle aspirazioni religiose dell’uomo!! Giudicate voi stessi fratelli. E’ evidente dunque che siccome queste dottrine sono dottrine di demoni, noi dobbiamo essere pronti a condannarle (altro che restii a condannarle come dicono le ADI), e quindi a confutarle.

E questo perché le opere infruttuose delle tenebre vanno riprovate (cfr. Efesini 5:11), e le dottrine succitate sono opere infruttuose delle tenebre. Ecco chi le ha prodotte queste dottrine, le tenebre. Ma come si fa poi a usare quel paragone, tra il comportamento di coloro che hanno condannato e ancora condannano la dottrina delle Chiese pentecostali e il comportamento di coloro che condannano le dottrine dei culti e delle sette? Ma che c’entra un simile paragone? Nulla, proprio nulla. Ma confonde le idee dei credenti. Perché il credente pensa, ‘Se non devo condannare le dottrine di questi culti e sette, per non fare l’errore che fecero molti all’inizio del Movimento Pentecostale, e che fanno tuttora, condannando le nostre dottrine, vuol dire che tra le dottrine di questi culti e sette ce ne sono alcune che un giorno potrebbero non essere più da condannare!!’

Fratelli, nessuno vi seduca, siate pronti a condannare tutte le dottrine false, perché esse non hanno nulla a che fare con la verità. Abbiate in voi lo stesso sentimento che fu negli apostoli, che confutavano le false dottrine per mettere in guardia i fratelli, affinchè non fossero più dei bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina. Rigettate invece quel sentimento che purtroppo regna nelle ADI che dinnanzi alle false dottrine dicono: ‘Non facciamo polemiche, lasciamo perdere, predichiamo invece il Vangelo e la sana dottrina!’, perché secondo loro mettersi a confutarle è tempo sprecato in quanto costituisce mettersi a fare dispute di parole e discussioni inutili e sterili, e non solo, secondo loro chi confuta si mette pure a giudicare, il che è vietato fare secondo la Parola di Dio. Lo ripeto, rigettatelo.

Ricordatevi che chi confuta le false dottrine non fa altro che difendere il Vangelo e la sana dottrina, che è una cosa da fare come è da fare la predicazione del Vangelo e della sana dottrina. E nel fare questo mostra quindi il suo amore per la verità, che non gode dell’ingiustizia ma gioisce con la verità (cfr. 1 Corinzi 13:6-7). Gesù confutò gli scribi e i Farisei (cfr. Matteo 15:1-20; 23:16-22) ed anche i Sadducei (cfr. Matteo 22:23-32), Apollo confutò i Giudei (cfr. Atti 18:28), e Paolo confutò quelli che negavano la resurrezione in seno alla chiesa di Corinto (cfr. 1 Corinzi 15:12-58).
E ricordatevi pure che chi confuta esprime dei giusti giudizi, perché il suo giudizio sulle strane dottrine si fonda sulla Parola di Dio. E quindi il comando di ‘non giudicare’ non si può tirare fuori quando si sente parlare di confutazione.

A proposito di confutazioni, voglio dire quest’altra cosa: nelle ADI c’è una carenza spaventosa di confutazioni, in quanto dal pulpito delle ADI non vengono mai confutate sistematicamente le eresie esistenti, soprattutto quelle della Chiesa Cattolica Romana. Siamo in una nazione profondamente cattolica romana, dove ogni credente parla con cattolici romani, ma dal pulpito delle ADI non si sentono pastori confutare in maniera dettagliata e sistematica le eresie di perdizione della Chiesa Cattolica Romana!! E perchè? Perchè le ADI – in virtù del riconoscimento giuridico e della loro intesa con lo Stato – non vogliono mettersi a smascherare pubblicamente e con ogni franchezza le superstizioni e le imposture e le eresie papiste per evitare di essere accusate di vilipendio. Il rispetto delle religioni esige dunque questo loro silenzio (si pensi che quando a RadioEvangelo vengono intervistati dei credenti ex-cattolici romani, la stragrande maggioranza delle volte il termine Chiesa Cattolica Romana neppure viene menzionato, in quanto viene rimpiazzato accuratamente con ‘la religione tradizionale’ o qualcosa del genere!). Pensate solo per un momento se Gesù, per evitare di avere noie con il Sinedrio, fosse stato in silenzio e non avesse pubblicamente e con ogni franchezza confutato e ripreso gli scribi e i Farisei. Cosa si sarebbe potuto dire di Lui? Ma Gesù non si preoccupò minimamente delle conseguenze a cui sarebbe andato incontro mettendosi contro gli scribi e i Farisei, mentre le ADI sono estremamente preoccupate delle conseguenze a cui possono andare incontro se cominciano a fare quello che dovrebbero fare. Ben dice la Sapienza:

“La paura degli uomini costituisce un laccio” (Proverbi 29:25).

Io sono dunque convinto che questo pubblico silenzio delle ADI contro le eresie papiste e tutto quello che di diabolico concerne la Chiesa Cattolica Romana (parlo di pubblico silenzio perché in privato qualche credente che non sta in silenzio c’è nelle ADI) non è altro che l’inevitabile conseguenza di tutti i privilegi da essi ottenuti dallo Stato Italiano, in altre parole parte del prezzo che hanno dovuto pagare in cambio di tutti i privilegi statali!! Che non mi si venga a dire che quello che un Cristiano deve fare non è confutare chi annulla la Parola di Dio, ma predicare il Vangelo, perché Gesù non solo predicò il Vangelo, ma confutò pure quelli che sedevano sulla cattedra di Mosè i quali avevano annullato la Parola di Dio con la loro tradizione. Ma Gesù era libero, le ADI non sono libere.

Giacinto Butindaro

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Le ADI e le false dottrine [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Le ADI e le false dottrine” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 98 MB (128 Kbps), 18 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 104 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli

Felice A. Loria

Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha affermato quanto segue: ‘Bisogna, cari fratelli nel ministerio, che la smettiamo di curarci soltanto l’orticello nostro. Va bene? Purtroppo è un handicap che regna nella nostra opera, ognuno si cura il proprio orticello, e questo non è possibile, perchè quando è nata questa opera non è nata con questo intento, non è nata con questo intento. Ogni tanto togliete, allungate lo sguardo, siate lungimiranti. Viene la comunità locale? Giusto, c’è la comunità nazionale. Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio. E sappiano gli spiritualoidi che stanno in giro e qualcuno a volte c’è pure nel mezzo di noi, che noi prima di adire le vie legali, abbiamo cercato e stiamo cercando le vie della pace. Va bene? E’ chiaro? Stiamo cercando le vie della pace, le stiamo cercando con lagrime, con tempo, con viaggi, rischiando la vita, non siamo dei guerrafondai, Gesù non ci ha insegnato così!’

XXI Convegno Pastorale – Paestum (SA) Studio Biblico n. 3 – 30/04/2010 “Collaboratori nella comunione”, dal min. 23:24 al min. 25:20 di questo video tratto da qua http://tube.griv.it/player.php?fid=151

[vimeo http://vimeo.com/21501779]

Dunque, coloro che sono contrari ad adire alle vie legali contro altri fratelli, anche quando si tratta di salvaguardare gli interessi dell’Opera, o come la chiama Loria ‘la comunità nazionale’, che è costituita dalle Assemblee di Dio in Italia, sono chiamati dal presidente delle ADI ‘spiritualoidi’, che naturalmente è un soprannome che lui dà a costoro per biasimarli, e non per elogiarli (e questo si capisce anche dal tono di voce adirato e minaccioso da lui usato quando li ha chiamati così). Infatti il suffisso ‘òide’ in numerose parole composte, indica somiglianza, analogia, affinità d’aspetto, di natura, o forma attenuante, rispetto a quanto indicato dal termine cui è aggiunto, talora con valore spregiativo, e questo è il nostro caso.

Ora, siccome che mi sento, assieme ad altri fratelli, tirato in ballo perchè noi pubblicamente abbiamo riprovato il fatto che le ADI in alcune circostanze siano ricorse alle vie legali contro altri fratelli per difendere come dicono loro il bene comune; e lui si rivolge agli ‘spiritualoidi che stanno in giro’ (sia quindi fuori dalle ADI che al suo interno), mi sento di dire a Felice Antonio Loria quanto segue:

‘Fermo restando che il vostro sforzo di cercare di risolvere delle dispute con altri fratelli in maniera pacifica è da lodare, certamente non è da lodare il fatto che poi li avete comunque portati davanti ad un tribunale di increduli per ottenere giustizia, perchè questo è condannato dalla Parola di Dio. Non hai mai letto quello che dice l’apostolo Paolo ai santi di Corinto in merito a coloro che – quando avevano delle dispute su cose di questa vita con altri fratelli – portavano altri fratelli dinnanzi agli infedeli anzichè dinnanzi ai santi? Ascolta le sue parole:

“Ardisce alcun di voi, quando ha una lite con un altro, chiamarlo in giudizio dinanzi agli ingiusti anziché dinanzi ai santi? Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime? Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita! Quando dunque avete da giudicar di cose di questa vita, costituitene giudici quelli che sono i meno stimati nella chiesa. Io dico questo per farvi vergogna. Così non v’è egli tra voi neppure un savio che sia capace di pronunziare un giudizio fra un fratello e l’altro? Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl’infedeli. Certo è già in ogni modo un vostro difetto l’aver fra voi dei processi. Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno? Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli. Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:1-10).

Non è abbastanza chiaro l’apostolo Paolo? Tu mi dirai: ‘Ma Paolo non dice che è peccato, piuttosto dice che non è un onore per i santi, ma è una vergogna’.

Al che ti rispondo che sbagli grandemente, e te lo dimostro mediante le Scritture.

Noi sappiamo che il peccato è la violazione della legge (cfr. 1 Giovanni 3:4), per cui quando un comportamento va contro uno dei comandamenti di Dio quel comportamento è peccato agli occhi di Dio. Che cosa facevano quei credenti di Corinto, nel portare altri fratelli dinnanzi ai tribunali degli infedeli? Facevano un torto ad altri fratelli, infatti Paolo dice: “Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli”. Si trasgredisce un comandamento di Dio facendo un torto ai fratelli? Sì, lo si trasgredisce. Perché Gesù, quando quel ricco gli chiese cosa doveva fare per ereditare la vita eterna, gli rispose: “Tu sai i comandamenti: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; non far torto ad alcuno; onora tuo padre e tua madre” (Marco 10:19). Ora, come puoi vedere, quello di ‘non far torto ad alcuno’, Gesù Cristo lo ha citato come un comandamento divino, al pari di quello di non uccidere, di non commettere adulterio, di non rubare, di non dire falsa testimonianza, e di onorare padre e madre. E dunque, dato che nel portare altri fratelli dinnanzi ai tribunali degli infedeli si fa loro un torto, il comportamento è peccato.

Ma poi come si può dire che Paolo non dice che è peccato portare davanti al giudice altri fratelli, quando dice: “Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio?”, e gli ingiusti in questione sono coloro che fanno torto e danno ai fratelli nel portarli davanti ai tribunali degli infedeli? Dovresti proprio spiegarlo alla fratellanza!

Dunque, io ti esorto ad abbandonare questo vostro modo di agire nelle dispute con altri fratelli, che non è assolutamente sano, in quanto contrasta la verità che è in Cristo Gesù e porta grande discredito alla via della verità. E ti dico pure questo: ‘Ricordati che è meglio subire torti dagli altri – anche se questi sono dei fratelli – che fargliene!’ Ecco perchè Paolo domanda ai santi di Corinto: “Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno?” e subito dopo gli dice: “Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli”.

Concludo dicendoti questo: Sappi che Dio vi ha dato del tempo per ravvedervi, quindi non indurate la vostra cervice ma sottomettetevi alla Sua Parola. Non avete intenzione di ravvedervi? Peggio per voi, porterete la pena della vostra ostinatezza. Quanto a me, sono netto del vostro sangue, perchè non mi sono tratto indietro di avvertirvi ed ammonirvi da parte di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

14 Maggio 2011 – Aggiornamento >> Leggi: Importante precisazione che concerne le vicende giudiziarie ADI-AD

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Altre prove che per le ADI il fuoco eterno è simbolico

Ecco delle parti scannerizzate dal Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ‘tradotto’ e pubblicato da ADI-Media, che provano ulteriormente in maniera inconfutabile che le Assemblee di Dio in Italia insegnano la falsa dottrina che il fuoco eterno di cui parlò Gesù, e che nell’Apocalisse è chiamato “stagno ardente di fuoco e di zolfo”, non è reale ma simbolico.

Le pubblico non solo affinchè servano di conferma a quanto noi diciamo da tanto tempo, ma anche affinchè quei credenti che frequentano Chiese ADI che dicono: ‘Ma il nostro pastore non ha mai insegnato questa cosa!’ siano persuasi che questo è l’insegnamento ufficiale delle ADI.

Come potete vedere, le parole del Nuovo Commentario Biblico che provano questo falso insegnamento delle ADI, sono le seguenti: ‘Un’angoscia inesprimibile è simboleggiata da ‘fuoco e zolfo’, v. 10b (cfr. Is. 30:33; Ap. 20:10). La punizione eterna è simboleggiata dal ‘fumo del loro tormento’ che sale ‘nei secoli dei secoli’, v. 11′ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 679); ‘Il giudizio preannunciato su Satana (Gen. 3:15) viene ora eseguito. Prima cacciato via dalla sfera del cielo (12:9), poi imprigionato nell’abisso (20:1-3), egli viene ora consegnato al suo destino eterno, lo stagno di ‘fuoco e zolfo’, che raffigura un inesprimibile cosciente tormento (14:10; Is. 30:33)’ (Ibid., pag. 687).

Fratelli, guardatevi dal lievito delle ADI. Leggete la mia confutazione di questa loro falsa dottrina.

Giacinto Butindaro

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