Incoraggiati dal capo locale e apparentemente sostenuti dal BJP (Bharatiya Janata Party), degli abitanti di un villaggio situato nello stato di Madhya Pradesh si sono dati ad uno stupro collettivo su due donne cristiane il 28 maggio 2006. Il marito di una di loro aveva rifiutato di rinnegare Cristo.
Azerbaigian: infuria la persecuzione contro i cristiani
Niente nome cristiano per i neonati in Azerbaigian. Novruz Eyvazov, il felice padre di un maschietto nato il 18 giugno scorso, lo sa fin troppo bene. Oggi, suo figlio ha tre mesi. Ufficialmente non esiste per le autorità dell’Azerbaigian, paese del Caucaso, uscito dall’URSS nel 1991.
Suo figlio non ha il certificato di nascita e quindi niente esistenza legale.
IRAN: È libero Hamid Pourmand
Hamid Pourmand, il pastore delle Assemblee di Dio dell’Iran condannato a tre anni di reclusione per la sua fede, è stato rilasciato (cfr. Cristiani Oggi, n. 8/2006). Gli rimanevano da scontare ancora 14 mesi di detenzione.
La direzione del carcere di Teheran, dove il predicatore era detenuto, non ha rilasciato nessuna dichiarazione circa il motivo della scarcerazione.
NEPAL: Il Governo riconosce i cristiani
Per la prima volta nella storia del Nepal, la minoranza cristiana viene riconosciuta ufficialmente dalle autorità. L’80% circa della popolazione nepalese è indù, il 10% è buddista e il 4% circa musulmana. Il numero dei cristiani è valutato intorno ai 700.000 fedeli, cioè circa il 2,5% della popolazione dello Stato himalaiano.
Malgrado il divieto di ogni attività missionaria, il numero dei cristiani è salito considerevolmente negli ultimi anni.
Fonte: Cristiani Oggi, 16-30 settembre 2006, pag. 7
Comore: Liberato di prigione, rilancia un corso biblico
Le settimane che Peter* ha trascorso rinchiuso in una cella non l’hanno scoraggiato, tutt’altro. Malgrado la malattia – Peter aveva la malaria – questo cristiano impegnato ha testimoniato con coraggio della sua fede ai compagni di detenzione. Esther sua moglie, andava spesso a fargli visita per portargli delle medicine ma queste sono state sistematicamente confiscate dalle guardie.