Nel Nepal induista i giovani si rivolgono a Cristo

Quando nel 1989, all’età di 16 anni, Raju Lama abbracciò la fede cristiana, i suoi genitori buddisti erano furibondi e praticamente lo cacciarono di casa, nei pressi di Katmandu.
Imperterrito, Lama cominciò a persuadere i genitori a seguire i suoi passi e dieci anni dopo quell’insistenza pagò: i suoi genitori si sono convertiti e dopo di loro anche le sorelle ed un fratello. In Nepal sono proprio i giovani al centro della crescita delle chiese.
Prima del 1991, il numero dei cristiani nel paese asiatico dominato dall’induismo si aggirava attorno alle 50.000 unità.
Oggi, il numero dei cristiani è salito a più di 800.000, in mezzo ad una popolazione di 29 milioni di persone. Il numero delle chiese ha raggiunto le 6.000 unità, anche se molte comunità sono piccole e sparpagliate.
La nuova costituzione adottata dopo le proteste dei movimenti per la democrazia mantiene ancora una norma contro le conversioni, ma ha allentato le restrizioni sulla libertà religiosa.
Di conseguenza, polizia e i funzionari di Stato non processano più i cristiani che evangelizzano.

Da ENI

Fonte: Cristiani Oggi, 1-15 gennaio 2008, pag. 3

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Nepal: La storia di uno Sherpa

Gli Sherpa sono il gruppo etnico che popola la regione più montagnosa del Nepal. Ma il termine “sherpa” è anche usato per designare una guida locale od un portatore per le spedizioni di alpinismo nell’Himalaya. Questi sherpa sono tenuti in grande stima a motivo della loro conoscenza eccezionale della montagna, delle loro tecniche di sopravvivenza, e della loro resistenza nelle condizioni estreme in altitudine.

Ang Kusang Sherpa era una di queste guide, ed aveva fatto innumerevoli ascensioni con visitatori stranieri. Una di queste spedizioni fu per lui l’occasione di stringere amicizia con una cliente di Hong Kong che gli parlò di Gesù. Ciò lo interessava e fece molte domande. Di ritorno a casa, lei gli mandò una Bibbia in nepalese ed altro materiale biblico.
“Mi misi a studiare la Bibbia, racconta Ang Kusang. A poco a poco mi resi conto delle differenze tra le religioni. Riconobbi che Gesù era il Figlio di Dio, e compresi che non c’era miglior modo di vivere che quello che egli stesso aveva mostrato con i suoi atti, con le sue parole, e con il suo modo di amare e di rispettare le persone. Divenni cristiano nel 1999, e fui battezzato nel 2002. La Bibbia è l’unica carta che posseggo per orientarmi!”
Ang Kusang ha finito per sposarsi con la sua cliente, che egli ha raggiunto ad Hong Kong. Durante le sue visite in Nepal passa alla Società Biblica per comprare bibbie e altro materiale biblico in nepalese. Egli vorrebbe aprire una libreria cristiana ad Hong Kong per rispondere ai bisogni delle sette Chiese nepalesi di questa città.

Fonte: ABU, Nouvelles bibliques de l’ABU n° 419, marzo 2008 – pag. 47

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Nepal Airlines sacrifica due capre per scongiurare le avarie dei suoi aerei

KATMANDU, 4 settembre 2007 (AFP) – La compagnia aerea Nepal Airlines ha sacrificato due capre in offerta ad un dio indù per scongiurare una serie di avarie tecniche dei suoi Boeing 757, si è appreso martedì da fonte ufficiale.

Il vettore nazionale nepalese, in difficoltà, era stato costretto in agosto a sospendere per dieci giorni dei voli internazionali dopo che due apparecchi sono rimasti inchiodati a terra per avarie meccaniche.

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NEPAL: Il Governo riconosce i cristiani

Per la prima volta nella storia del Nepal, la minoranza cristiana viene riconosciuta ufficialmente dalle autorità. L’80% circa della popolazione nepalese è indù, il 10% è buddista e il 4% circa musulmana. Il numero dei cristiani è valutato intorno ai 700.000 fedeli, cioè circa il 2,5% della popolazione dello Stato himalaiano.

Malgrado il divieto di ogni attività missionaria, il numero dei cristiani è salito considerevolmente negli ultimi anni.

Fonte: Cristiani Oggi, 16-30 settembre 2006, pag. 7

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