[Video] Washington: Proteste contro gli abusi sessuali commessi da preti

Spiacente, questo video non è più disponibile.

Membri del gruppo statunitense SNAP, Survivors Network of those Abused by Priests, (Rete di sopravvissuti agli abusi commessi da sacerdoti) protestano fuori da una chiesa a Washington contro gli abusi sessuali commessi da preti.

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USA – I preti al loro vescovo: “vattene”.

I preti della diocesi di Belleville, nello Stato Usa dell’Illinois, hanno scritto al loro vescovo per chiedergli di dimettersi: mons. Edward K. Braxton è stato accusato, tra l’altro, di aver sottratto denaro ad un fondo di beneficenza della diocesi per comprarsi costosi paramenti liturgici. La crisi era nell’aria da mesi ed è esplosa con la clamorosa lettera del clero di Belleville: “Per il bene della diocesi e del presbiterato”, scrivono i preti, è bene che il vescovo se ne vada. “Le ultime rivelazioni sulla sua appropriazione indebita di fondi hanno soltanto peggiorato la mancanza di fiducia nei suoi confronti da parte di preti, laici e religiosi della diocesi”. Anche il consiglio economico della diocesi avrebbe inviato una protesta ufficiale in Vaticano per la condotta di Braxton.

Fonte: Il Dialogo – Giovedì, 27 marzo 2008

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Iraq – Chiese cristiane statunitensi contro la guerra

“La guerra in Iraq è stata un errore disastroso e per questo vi si deve porre termine: il messaggio negli ultimi cinque anni è stato più volte ripetuto, ma è stato sistematicamente ignorato. Lo ha ricordato il pastore Michael Kinnamon, segretario generale del Consiglio nazionale delle chiese cristiane degli Stati Uniti (Ncccusa) citato, in occasione del quinto anniversario della guerra in Iraq, dall’ultimo numero del notiziario internazionale del Servizio informazione religiosa (Sir). Parlando a nome delle 35 chiese anglicane, ortodosse e protestanti che compongono il Consiglio nazionale, Kinnamon ha evidenziato come il conflitto, giustificato con la necessità di rendere più sicuri gli Stati Uniti, abbia invece prodotto una nuova generazione di terroristi facendo così dell’America un luogo meno sicuro di prima. “L’unica vera sicurezza – ha detto – è quella che possiamo costruire insieme agli altri”. Il quinto anniversario dello scoppio della guerra in Iraq è stato ricordato anche dalla chiesa metodista inglese. “Il conflitto iracheno ha avuto in termini di vite umane un costo molto più alto di quello immaginato” ha sottolineato Anthea Cox, coordinatrice del Dipartimento per la vita pubblica e la giustizia sociale dei metodisti inglesi, esprimendo vicinanza e preoccupazione per i cristiani in Iraq, anche in relazione alla vicenda dell’arcivescovo Rahho di Mosul: “Il suo rapimento e la sua tragica morte illustrano il grande pericolo a cui sono oggi esposti tanto i cristiani quanto le altre comunità di minoranza in Iraq”. [CO]

Fonte: Misna

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