Preghiamo anche per le autorità

L’apostolo Paolo dice a Timoteo: “Io esorto dunque, prima d’ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà” (1 Tim. 2:1-2).

Quindi, quando preghiamo è bene ricordarsi di pregare non solo per i nostri fratelli in Cristo affinchè Dio li fortifichi, li consoli, li preservi (per citare solo alcune delle cose che dobbiamo chiedere a Dio per loro), e per i peccatori affinché Dio li salvi, ma anche per le autorità poste da Dio a governare in questa nazione. Non importa di che partito politico esse siano, noi dobbiamo pregare per loro. Esse hanno bisogno dell’aiuto e della sapienza di Dio per poter governare con giustizia come è giusto che facciano. Quindi da parte nostra faremo bene a pregare per loro anche quando la chiesa è radunata. E ricordiamoci pure di rendere grazie a Dio per tutto il bene che noi riceviamo tramite il servizio che le autorità compiono.

pensieri

Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Lo scandalo della croce

La parola della croce che noi predichiamo è scandalo per i Giudei (1 Cor. 1:23).

Nello studiare il Giudaismo spesso mi è capitato di leggere parole di forte riprovazione scritte da Ebrei contro il sacrificio espiatorio di Cristo. Per loro il fatto che i Cristiani dicano che Dio abbia offerto il suo Figliuolo affinchè mediante il suo sacrificio noi fossimo riconciliati con Dio è una cosa assurda e orribile al cui pensiero rabbrividiscono perché – dicono loro – un Dio che vieta di sacrificare esseri umani non può avere sacrificato o fatto sacrificare il suo Figliuolo (per altro i Giudei non credono che Dio abbia un Figliuolo che è Dio assieme al Padre perché per loro Dio è Uno nel senso di Una sola persona)!!

Eppure a Dio è piaciuto di salvare sia Giudei che Gentili mediante la parola della croce che per noi che siamo sulla via della salvazione non è né pazzia e neppure scandalo ma sapienza e potenza di Dio. In questa maniera Dio ha fatto perire la sapienza dei savi, ed ha annientato l’intelligenza degli intelligenti.

Continuiamo a credere nella parola della croce che ci è stata annunciata, e ad annunciarla, perché è mediante di essa che noi siamo stati salvati e i peccatori possono essere salvati e riconciliati con Dio.

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Lo scandalo della croce

La parola della croce che noi predichiamo è scandalo per i Giudei (1 Cor. 1:23).

Nello studiare il Giudaismo spesso mi è capitato di leggere parole di forte riprovazione scritte da Ebrei contro il sacrificio espiatorio di Cristo. Per loro il fatto che i Cristiani dicano che Dio abbia offerto il suo Figliuolo affinchè mediante il suo sacrificio noi fossimo riconciliati con Dio è una cosa assurda e orribile al cui pensiero rabbrividiscono perché – dicono loro – un Dio che vieta di sacrificare esseri umani non può avere sacrificato o fatto sacrificare il suo Figliuolo (per altro i Giudei non credono che Dio abbia un Figliuolo che è Dio assieme al Padre perché per loro Dio è Uno nel senso di Una sola persona)!!

Eppure a Dio è piaciuto di salvare sia Giudei che Gentili mediante la parola della croce che per noi che siamo sulla via della salvazione non è né pazzia e neppure scandalo ma sapienza e potenza di Dio. In questa maniera Dio ha fatto perire la sapienza dei savi, ed ha annientato l’intelligenza degli intelligenti.

Continuiamo a credere nella parola della croce che ci è stata annunciata, e ad annunciarla, perché è mediante di essa che noi siamo stati salvati e i peccatori possono essere salvati e riconciliati con Dio.

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Giacinto Butindaro

Mi chiedo se la pazzia non abbia intaccato il suo cervello

Tempo fa mi ha scritto una persona che ha visitato i nostri siti internet che tra le altre cose mi diceva: ‘Mi chiedo se la pazzia non abbia intaccato il suo cervello’ e ovviamente la risposta a questa sua domanda era affermativa (il contenuto della lettera infatti era tale che non lasciava dubbi di nessun genere a tale riguardo), in altre parole costui mi ha dato del pazzo. Non sono il primo ministro del Vangelo ad essere accusato di essere pazzo e neppure sarò l’ultimo. Vi ricordate quello che disse il governatore Festo a Paolo mentre quest’ultimo parlava in sua difesa: “Paolo, tu vaneggi; la molta dottrina ti mette fuor di senno” (Atti 26:24). Ma che gli rispose Paolo? Egli disse: “Io non vaneggio, eccellentissimo Festo, ma pronuncio parole di verità e di buon senno” (Atti 26:25). No, non sono pazzo, grazie a Dio la mia mente è sana; non ho bisogno di andare da uno psichiatra a farmi visitare e curare dalla mia pazzia come pensano molti, perché ciò che predico e insegno è in accordo con le Sacre Scritture che sono la Parola di Dio. E’ pazzo invece chi si crede savio e intelligente “perché la sapienza di questo mondo è pazzia presso Dio” (1 Cor. 3:19), costui sì che è pazzo davanti a Dio perché nella sua ignoranza fa dei ragionamenti vani e folli che contrastano la Parola di Dio. A Dio che ha illuminato le mie tenebre e mi ha reso savio in Cristo Gesù, sia la gloria ora e in eterno. Amen

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Il Giusto

Non commise alcun peccato ma fu trattato come un peccatore; fece solo del bene ma fu ricambiato con il male, sto parlando di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che i Giudei condannarono a morte e poi lo diedero in mano di Pilato affinché fosse crocifisso. Invano Pilato disse loro: ‘Ma che male ha egli fatto?’, invano parlò loro desiderando liberar Gesù, il grido della folla fu ‘Crocifiggilo, crocifiggilo!’ e alla fine Pilato acconsentì alla richiesta del popolo e fece crocifiggere Gesù e liberò Barabba che era stato messo in prigione per omicidio.

Ma tutto ciò avvenne affinché si adempissero le Scritture profetiche secondo le quali il Giusto doveva morire per gli ingiusti caricandosi delle loro iniquità. Sì, Gesù Cristo ha portato sul suo corpo i nostri peccati, Egli è morto per i nostri peccati e noi mediante la fede nel suo nome abbiamo ottenuto la remissione dei nostri peccati. Il suo prezioso sangue ha purificato la nostra coscienza dalle opere morte e di questo gli siamo profondamente grati e gliene saremo in eterno grati. Ricordati di ciò che Gesù Cristo ha fatto per te, non te ne dimenticare mai. E sii riconoscente verso il tuo Salvatore e Signore non solo ringraziandolo ma anche onorandolo con una vita santa, giusta e pia.

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro
Il blog di Illuminato Butindaro

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