“Piuttosto la prigione”. L’Associazione Medica Islamica ha ordinato ai suoi affiliati di disobbedire ad una legge, in vigore fra una settimana in Gran Bretagna, in base alla quale il paziente potrà previamente scegliere, o far scegliere ad un congiunto, di interrompere la propria alimentazione in caso dovesse entrare in stato vegetativo.
Islam
Usa: è polemica sui lavapiedi per islamici
Su richiesta degli studenti musulmani in alcune università sono stati comprati dei bidet per i piedi: evangelici e neocon contrari
WASHINGTON (USA) – Prima di pregare, un buon musulmano deve lavarsi i piedi e le mani. Ma in genere nelle università pubbliche americane non ci sono bidet né bagni né docce. Gli studenti islamici, il 5-6 per cento del totale, sono perciò costretti a lavarsi i piedi nei lavandini. Per i maschi è facile, per le femmine meno, e infatti alcune sono cadute e si sono fatte male. Non solo: parecchi studenti di religioni diverse sono scivolati sui pavimenti bagnati da queste abluzioni, mentre altri ancora hanno protestato che non ci si può lavare le mani dove degli estranei si sono lavati i piedi.
Libano – Da grande ayatollah sciita una fatwa contro i delitti d’onore
“Nella Sharia (la legge islamica, ndr) non c’è alcun riferimento al delitto d’onore, pertanto chiunque uccida una donna con la giustificazione che ha disonorato il marito e la famiglia commette un peccato”. Parola del grande ayatollah Hassan Fadlallah, massima autorità sciita del Libano, che ha emesso un fatwa in cui dichiara i delitti d’onore
Giordania – Ente dei consumatori invita a boicottare i prodotti israeliani per il Ramadan
”Boicottare i prodotti che arrivano in Giordania dalle fattorie d’Israele”. Questo l’appello lanciato ieri, in occasione del Ramadan, il mese sacro dell’Islam, dal Comitato esecutivo per la tutela del cittadino. ”Boicottare i prodotti dei nemici è una forma di adorazione di Dio e di sostegno ai nostri fratelli che soffrono a causa dell’occupazione”, recita il comunicato diffuso dall’ente, che denuncia la massiccia presenza di prodotti ortofrutticoli provenienti dalle fattorie israeliane nei mercati giordani.
Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione
India: Tamil Nadu, quote per musulmani e cristiani negli enti pubblici
Lo stato del Tamil Nadu, nel sud dell’India, ha deciso di riservare una quota di posti di lavoro del settore pubblico ai cittadini di fede cristiana e musulmana. L’ordinanza, che avrà effetto dal 15 settembre, prevede che la quota sia del 3,5 percento, soprattutto nel settore dell’istruzione e negli uffici del governo locale.
Fonte: PeaceReporter.net – riprodotto con autorizzazione