Il 5 agosto, nello stato di Chhattisgarh, una cinquantina di estremisti indù ha interrotto il culto domenicale di una chiesa ed ha aggredito il pastore ed un anziano.
L’Associazione cristiana CLA (N.d.T. Christian Legal Association), sostenuta dall’AEM (N.d.T. Aide aux Eglises Martyrs), ci informa che a Baba Deep Singh Nagar (città di Bhilai), un gruppo guidato da Rajesh Thabre e Sudeep Banerjee (che sarebbero entrambi membri del Bajrang Dal, ramo del Vishwa Hindu Parishad) ha violentemente picchiato con bastoni il pastore Babula Chandra Paik, del Servizio cristiano dell’India (N.d.T. Mid-India Christian Services ministry) ed Adi Narayan, anziano della chiesa. La folla radunata ha gridato e scandito slogan contro il cristianesimo, accusando il pastore di operare conversioni forzate. Gli attivisti hanno strappato Bibbie e devastato l’edificio dove si riuniscono i fedeli. La polizia di Supela ha registrato una denuncia contro Rajesh, Sudeep ed altre persone, ma nessuno di loro è stato arrestato. Degli avvocati del CLA, W.P. Massey e Kanti Kumar hanno soccorso le vittime.
Fonte: La Voix des Martyrs, 11-2007, pag. 6/Compass Direct
Dopo aver provato a nascondersi in Sudan, Helen Berhane ha finalmente ottenuto asilo in Danimarca dove è giunta con la figlia il 19 ottobre scorso. La cantante cristiana soffre sempre di dolori alle gambe a causa delle torture subite durante la sua detenzione in Eritrea ed ha bisogno di aiuto per camminare. Durante la sua prigionia nel campo militare di Mai Serwa, Helen è stata messa in isolamento in un container metallico e in una cella sotterranea. E’ stata duramente torturata e ha rischiato di morire a causa delle percosse, per questo è stata inviata all’ospedale di Asmara e successivamente liberata a novembre del 2006.
Un gruppo composto da 10 integralisti indù ha attaccato la Nuova chiesa biblica a Wayanad, nello Stato meridionale del Kerala in India, ferendo in maniera grave il pastore protestante T.C. Joseph e la moglie, Ammini. L’assalto – avvenuto la notte dello scorso 14 ottobre – si aggiunge ai sempre più frequenti attacchi di cui è vittima la minoranza cristiana nel paese. Gli integralisti, mascherati, hanno tagliato i cavi elettrici e le linee telefoniche della chiesa. Infine, sono entrati nell’edificio e sono andati in cerca del pastore, che è stato picchiato con spranghe di ferro e mazze di legno. Quando la moglie ha cercato di intervenire, è stata colpita più volte alla testa. Secondo la prima ricostruzione, gli assalitori sono fanatici che intendono eliminare la presenza cristiana dallo Stato, generalmente tranquillo dal punto di vista della convivenza religiosa.