Picco di violenze anti-cristiane in India, nuovo attacco in Haryana

A Bhiwani un gruppo di estremisti delle RSS picchia e minaccia due giovani battisti, accusati di conversioni forzate. John Dayal, presidente dell’All India Catholic Union, denuncia: i fondamentalisti indù hanno orchestrato una vera e propria campagna contro le minoranze con precisi fini ideologici e politici. Da questa estate si registrano circa 4 casi ogni settimana.

Mumbai – Picchiati e minacciati da un gruppo di fondamentalisti indù, due studenti cristiani hanno visto anche dare alle fiamme i loro libri contenenti materiale religioso. La loro colpa, secondo gli aggressori: convertire la popolazione locale. Un ritornello da tempo usato per giustificare violenze di ogni tipo sulla minoranza cristiana in India. L’episodio è avvenuto lo scorso 14 novembre nella zona di Naya Bazar, a Bhiwani, Stato indiano di Haryana.

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Cristiani attaccati tre volte in due settimane in un villaggio dell’ovest dell’India

Diversi membri di una Chiesa Evangelica del distretto di Maharashtra sono stati attaccati tre volte in due settimane.
Durante l’ultimo attacco, il 4 novembre, una ventina di estremisti indù ha fatto irruzione durante una riunione di preghiera. Sei persone hanno dovuto essere ricoverate in ospedale.
Gli aggressori hanno minacciato il pastore di reiterare questi atti di violenza se gli incontri continueranno ad aver luogo. A suo dire i primi due attacchi sono stati considerati dalla polizia locale reati minori.

Fonte: Christianisme Aujourd’hui/ANS – riprodotto con autorizzazione

Nella foto: Il pastore Victor Pereira mostra le ferite

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Domenica 11 novembre 2007 – Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata

Un pastore di una nazione rigidamente chiusa alla fede cristiana mi ha di recente parlato della sua esperienza di prigionia, e di come si aspettasse di essere giustiziato da un momento all’altro. Gli ho chiesto come avesse fatto a fronteggiare quella situazione. Ed ecco che cosa mi ha risposto: “Potevo ‘sentire’ le vostre preghiere in quella cella! Sapevo bene che fratelli e sorelle in Cristo, in ogni parte del mondo, pregavano per me proprio in quei momenti. Alcune sere era come se ci fossero migliaia di fratelli e sorelle in mia compagnia in quella cella, e tutti celebravamo la grazia di Dio! Era proprio quello ciò che mi dava speranza in uno dei peggiori periodi della mia vita. Anzi, prima di allora, non avevo mai sperimentato l’amore cristiano in modo così forte!”. Cari seguaci di Cristo, mentre vi do nuovamente il benvenuto alla Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata (IDOP), penso che l’esperienza di questo pastore ci fornisca una ragione molto convincente per ritrovarci insieme a pregare per chi soffre per il nome di Gesù Cristo. Dovunque voi viviate, siete invitati a pregare e a condividere questo materiale con altri credenti. Facciamo tutti parte del corpo di Cristo, ed è per questo che è una vera benedizione far parte di questo grandissimo gruppo di preghiera nel quale ciascuno di noi ha un importante ruolo da svolgere. Proviamo a immaginare credenti che vivono in Bhutan, Sierra Leone, Finlandia, Cina, Mongolia, Bulgaria, Germania, Cuba, Venezuela, Australia, Bielorussia, Egitto, Iraq, Iran, Uruguay, Danimarca, Svezia, USA, Gran Bretagna, Vietnam, Laos e in molte, molte altre nazioni ancora, che pregano insieme, non soltanto per la chiesa perseguitata, ma anche con la chiesa perseguitata. Sicuramente, questa “Giornata” in cui i figli di Dio si uniscono tra di loro in preghiera e nel Suo amore, è un giorno che Lo delizia. E proviamo anche a immaginare quale impatto può avere tutto questo! Allora, “benvenuto!” in questo meraviglioso movimento per cambiare il mondo attraverso la preghiera.

In Cristo,
Johan Candelin
(Coordinatore mondiale dell’IDOP per la World Evangelical Alliance)

Tratto da: Ideaitalia, Trimestrale dell’Alleanza Evangelica Italiana, Anno XI • n. 3 • novembre 2007, pag. 2

Nella foto: Johan Candelin

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11 e 18 Novembre 2007: Due giornate di preghiera per la Chiesa perseguitata

L’Alleanza Evangelica Mondiale ha indetto per queste domeniche due giornate di preghiera per la Chiesa perseguitata. Parecchie migliaia di chiese in tutto il mondo pregheranno per tutti i nostri fratelli che, per la nostra stessa fede, stanno pagando un prezzo molto alto […]

Da: Porte Aperte Italia

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