India: Cristiani nel mirino di una nuova legge

Una legge anti-conversione è stata adottata il 20 marzo anche nello stato del Rajasthan. “Non potremo più pronunciare il nome di Dio nelle preghiere in pubblico senza rischiare l’accusa di voler forzare la gente a convertirsi”, denuncia John Matthew, pastore della Missione Internazionale Emmanuel, una associazione cristiana che gestisce una scuola, un ospedale e un orfanotrofio. Da una decina di anni si assiste a una escalation di persecuzioni anti-cristiane in India. Sono state bruciate chiese ed espulse intere famiglie da villaggi, solo perché si sono convertite al cristianesimo.

Verso la fine dell’anno scorso, lo stato di Orissa, è stato segnato da terribili attacchi contro i cristiani. Il 23 marzo 2008 almeno due chiese evangeliche sono state attaccate nello stato di Karnataka. Gli estremisti indù hanno picchiato il pastore e i credenti durante il culto accusandoli di aver forzato gli indù a convertirsi.
Le leggi anti-conversione colpiscono direttamente le associazioni e le chiese cristiane che svolgono una azione sociale ed educativa molto importante in India. Queste leggi sono state già votate negli stati di Madhya Pradesh, Chhattisgarh, Orissa, Himachal Pradesh, Gujarat e Arunachal (in questi ultimi due stati sono in sospeso).
I cristiani sono così perseguitati in India perché il messaggio del Vangelo tocca particolarmente i più poveri nella società. Quando i membri delle caste più basse si convertono, trovano una nuova dignità che mette in pericolo uno dei pilastri della società indiana: il sistema profondamente ingiusto delle caste.

Fonte: Porte Aperte Italia

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L’espulsione dell’ex presidente della Chiesa Protestante d’Algeria sarebbe legata alla “sicurezza dello Stato”

La recente espulsione del pastore Johnson, ex presidente della chiesa protestante d’Algeria, sarebbe legata alla sicurezza dello Stato, ha dichiarato sabato al Forum dell’ENTV il ministro degli Affari religiosi Bouabdellah Ghlamallah. “E’ il Ministero dell’Interno che ha deciso di espellerlo e questa espulsione è legata alla sicurezza dello Stato”, ha risposto il ministro. […]

Da: Collectif Algérie / Quotidien d’Oran

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Ancora arresti di cristiani in Algeria

Ultimi incidenti in ordine: ieri una giovane, Habiba, è stata fermata a bordo di un bus all’entrata della città di Tiaret dove ella risiede, ad un posto di blocco della gendarmeria. Nel suo zaino che è stato perquisito, sono stati trovati 6 libri il cui tema è il cristianesimo. La ragazza è stata trattenuta alla brigata di gendarmeria per 24 ore, prima di essere rilasciata il giorno dopo verso le ore 17.00. Dovrà comparire davanti al giudice il 7 maggio.
Del resto, una guardia comunale nella regione di Melbou (W. Béjaïa) comparirà dinanzi alla giustizia il 28 aprile 2008, a motivo che la sua fede cristiana è incompatibile con la sua funzione. Dalla perquisizione al suo domicilio è risultato che egli era in possesso di una bibbia e di alcuni CD di canti e film cristiani…

Fonte: Collectif Algérie 30.03.2008

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[Foto] Indigeni evangelici messicani perseguitati ed espulsi dalle loro terre a causa della loro fede in Cristo

Fonte: Diario Evangélico “Berea”

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Algeria: Ancora chiusi i luoghi di culto di alcune chiese protestanti

I luoghi di culto che sono stati chiusi mediante notifica delle daira di Tizi Ouzou rimangono chiusi nonostante il colloquio che si è svolto tra il presidente dell’EPA e il presidente dell’APW di Tizi Ouzou.

Via | Kabylechretien

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