Duecento cristiani arrestati in Laos

In una chiesa evangelica nella provincia Bokeo sono rimasti solo venti o trenta membri dopo che, tre mesi fa, duecento cristiani della etnia Hmong sono stati arrestati e imprigionati. Vengono falsamente accusati di ribellione. (CD)

Fonte: Porte Aperte Italia, 155, febbraio 2008, pag. 12

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Cina: Leader cristiani liberati dai laogai, mancano le prove del loro crimine

Storica sentenza emessa dalla Commissione amministrativa per i laogai della provincia dell’Hubei, che ha ribaltato la condanna emessa da una Commissione minore ed ha liberato 4 leader cristiani, arrestati mentre pregavano e accusati di essere coinvolti in organizzazioni illegali.

Wuhan – Grazie ad una vittoria legale senza precedenti, 4 leader cristiani non ufficiali sono stati liberati da un campo di “rieducazione tramite il lavoro” cui erano stati condannati per aver assistito ad una funzione religiosa in una casa privata.
La Commissione amministrativa per i laogai [i campi di lavoro cinesi ndr] della provincia dell’Hubei ha infatti dichiarato illegittima la condanna, emessa dalla Commissione di Enshi. I leader cristiani sono stati aiutati in questa battaglia dalla China Aid Association, Caa, organizzazione non governativa che opera per il rispetto della libertà religiosa in Cina.
Tutto inizia il 6 agosto del 2007 a Wuhan, quando la polizia dell’Hubei arresta 9 cristiani (4 uomini e 5 donne) che si erano riuniti nella casa di una di loro, Qin Daomin, per celebrare insieme il servizio domenicale. Il 15 luglio, la Commissione amministrativa per i laogai di Enshi li accusa di “essere coinvolti in organizzazioni illegali che, tramite l’uso di un culto malvagio, cercano di minare l’autorità delle leggi statali”.

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India: Due cristiane evangeliche arrestate a Bangalore

di James Varghese, reporter “V” TV news a Gokak (India)

BANGALORE (Continental News) – Due cristiane sono state arrestate a Bangalore lo scorso 3 gennaio per aver distribuito dei trattati evangelici per le strade…

Nimrala, 38 anni, e Narayanamma, 50 anni, sono cristiane evangeliche. Sono state arrestate ieri mattina mentre distribuivano dei trattati biblici ai passanti davanti all’ospedale MS Ramaiah Medical College di Bangalore in India.

Uno dei medici dell’ospedale ha telefonato alla polizia e si è lamentato che esse turbavano l’ordine pubblico con la loro opera di proselitismo davanti al centro ospedaliero.

La polizia le ha arrestate e messe in detenzione nel commissariato di Sanjay Nagar.

Le due cristiane sono membre della Chiesa Evangelica “Grace Gospel Church” di Yeshwantpur a Bangalore. La chiesa è in piena espansione nella regione.

Fonte: Journal Chrétien

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Indonesia: Una sorpresa per Abraham Bentar

Finalmente un momento piacevole per Abraham Bentar. Il 13 dicembre scorso, ha potuto ricevere la visita di sua moglie Waty e di sua figlia Rinda. Abraham non vedeva sua figlia da oltre un anno mentre ha visto sua moglie solo 5 volte da quando è stato trasferito nel carcere di Cirebon. Il viaggio in bus da Magelang, dove abita da quando il marito è in questa prigione, dura poco più di 8 ore. Tutti e 3 si sono sciolti in lacrime quando si sono finalmente riuniti.

La gioia è stata ancora più grande perchè Abraham ha ricevuto anche la visita di Rebbeka Zakaria che, come lui, ha conosciuto il carcere a causa della sua fede. Abraham le ha chiesto di testimoniare davanti a 60 prigionieri presenti: “Sono stato messo in prigione a causa della mia fede, vi presento una persona che ha subito il carcere per la mia stessa fede e ora è libera”. Rebekka ha incoraggiato Abraham: “Se Dio si è preso cura di me, farà lo stesso anche con te. Se tu fai la tua parte predicando il Vangelo, anche Lui farà la sua parte, rimanendo sempre con te fino alla fine, secondo la promessa di Matteo 18:20”. E’ il secondo natale che l’evangelista passa dietro le sbarre della prigione. Dopo il suo arrivo a Cirebon, le sue condizioni detentive sono molto migliorate. Può persino avere contatti con le chiese locali. Abraham è stato condannato con false accuse di blasfemia contro l’Islam e il suo profeta. Ha beneficiato di una riduzione di pena, ma dovrà rimanere in carcere fino alla fine del 2009.

Incoraggiamento
Le lettere e le cartoline inviate da tutto il mondo a Waty e Rinda sono state una fonte di incoraggiamento: “Non ho parole per esprimere la mia riconoscenza a tutti i fratelli che si sono presi cura di noi e che ci hanno mostrato tanta simpatia”. Ogni giorno il postino consegna 2 o 3 lettere a casa sua. Finora ne hanno ricevute oltre 5.000.

Fonte: Porte Aperte Italia

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Il blog di Illuminato Butindaro
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