Il canto evangelico in lingua italiana

Coltivata in Italia, in Svizzera e nella vallate del Grigioni Italiano, una ricca tradizione musicale evangelica attende di essere riscoperta e valorizzata.

(Hans-Peter Schreich) “La piccola Chiesa evangelica valdese in Italia canta gli inni raccolti nell’Innario Cristiano”. Questo è quanto si sa, in genere, a proposito del canto ecclesiastico evangelico in lingua italiana. Anche chi si è occupato non solo superficialmente della materia, ritiene che il canto evangelico abbia visto la luce, in Italia, intorno alla metà del 19. secolo, quando fu pubblicata la raccolta “Inni e salmi”, stampata a Londra nel 1850 e diffusa subito dopo tra le comunità protestanti della penisola. Quasi nessuno sa invece che una raccolta di Salmi in lingua italiana, adattata dalla versione dei Salmi cantati a Ginevra, è stata pubblicata già nel 1554.

Leggi tutto

Reperto archeologico: la Bibbia aveva ragione

In una tavoletta d’argilla risalente al 595 a.C. e conservata presso il British Museum, è menzionato, in un testo inciso a caratteri cuneiformi, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor citato anche dall’Antico Testamento, nel libro del profeta Geremia. La scoperta è stata fatta a Londra dal professor Michael Jursa dell’Università di Vienna, giunto nella capitale britannica per un viaggio di ricerca. “È stato molto eccitante e sorprendente”, ha affermato lo studioso, “trovare una tavoletta di questo genere, in cui compare una persona presente anche nella Bibbia”. La tavoletta, di proprietà del British Museum dal 1920, venne trovata a fine Ottocento nei pressi dell’antica città di Sippar, a circa due chilometri dall’attuale capitale irachena Baghdad.
Le poche righe contenute nel frammento largo 5,5 cm raccontano del “capo degli eunuchi Nebo-Sarsekim” e di un suo generoso dono al tempio babilonese di Esangila: una quantità di oro pari a 0,75 kg. Lo stesso personaggio compare anche nel libro di Geremia. Secondo il profeta, il “capo dei funzionari” era presente nel 587 a.C. quando il re Nabucodonosor “marciò contro Gerusalemme con tutto il suo esercito e mise sotto assedio la città” (cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Nebo-Sarsekim_Tablet ).

Nella foto: la tavoletta del British Museum

Fonte: VoceEvangelica/ats

Condividi

Tavoletta babilonese conferma storia biblica

In un reperto del British Museum rinvenuto il nome di un funzionario di Nabucodonosor citato nel libro di Geremia

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – La Bibbia non solo come testo di fede. Ma anche come racconto di valore storico. In una tavoletta d’argilla risalente al 595 a.C. è infatti racchiusa un’ulteriore prova del fatto che la Bibbia non è una storia di pura fantasia. Inciso a caratteri cuneiformi, nel reperto del British Museum compare, infatti, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor citato anche dal Vecchio Testamento, nel trentanovesimo capitolo del libro di Geremia.

Leggi tutto

2 Video sui Testimoni di Geova che smascherano i loro due primi presidenti

Sono stati messi on line due video che concernono i Testimoni di Geova.

Il primo video riguarda Charles Taze Russell, il loro primo presidente, il secondo, Joseph Franklin Rutherford, il secondo presidente.

Questi video confermano pienamente che costoro erano due impostori.

Tra le altre cose vedrete la sontuosa villa che Rutherford fece costruire con i soldi dei Testimoni di Geova per farci andare ad abitare Abramo, Isacco e Giacobbe (la cui resurrezione era data per imminente), e nella quale invece andò ad abitare lui.

Per scaricare i video vai a questa pagina

 

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.