Citazione biblica, Gadget per iGoogle

Ho realizzato il gadget “Citazione biblica” per iGoogle, la tua home page personalizzata Google. Ogni volta che entrerai nella tua pagina di iGoogle visualizzerà una citazione della Bibbia. “Citazione biblica” è da oggi disponibile nella directory dei gadgets di iGoogle.

Esempio di come si presenta il gadget "Citazione biblica"

 

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Aggiornamento – 31 Maggio 2011

Da oggi il gadget ha nuove funzionalità. Attenzione, il vecchio indirizzo URL del gadget “Citazione  biblica” non è più valido, utilizzate il pulsante qui sotto cliccandoci sopra per aggiungerlo alla vostra pagina iGoogle.

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[Video] L’arca di Noè ritrovata?

http://www.youtube.com/watch?v=grM9vaS13PA

Degli esploratori Evangelici affermano di avere trovato l’arca di Noè sul Monte Ararat

27 Aprile 2010

Un gruppo di esploratori evangelici Cinesi e Turchi hanno affermato Lunedì (26 Aprile 2010) che essi credono di aver trovato l’arca di Noè ad un altezza di 4000 metri su una montagna in Turchia.

Gli esploratori dicono di avere recuperato dei campioni di legno da una struttura sul Monte Ararat nella Turchia orientale che tramite l’esame al carbonio – loro affermano – risalgono a 4800 anni fa.

Yeung Wing-cheung, membro del team appartenente al Noah’s Ark Ministries International, ha affermato: ‘Non diciamo che sia l’arca di Noè al 100% ma pensiamo che lo sia al 99.9%.

Notizia tratta dal sito del Sydney Morning Herald

Per chi vuole saperne di più vada qua al sito di Noah’s Ark Ministries

Guarda il video sopra con i filmati relativi a questa spedizione sul monte Ararat e al supposto ritrovamento dell’Arca di Noè

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Ricordiamo il racconto biblico sul diluvio e sull’arca di Noè:

“E l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra, e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. E l’Eterno si pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E l’Eterno disse: ‘Io sterminerò di sulla faccia della terra l’uomo che ho creato: dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento d’averli fatti’.

Ma Noè trovò grazia agli occhi dell’Eterno. Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio. E Noè generò tre figliuoli: Sem, Cam e Jafet.

Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era ripiena di violenza. E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra. E Dio disse a Noè: ‘Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori. Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l’altezza, di trenta cubiti. Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d’un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l’arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano. Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello ch’è sopra la terra, morrà. Ma io stabilirò il mio patto con te; e tu entrerai nell’arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e le mogli de’ tuoi figliuoli con te. E di tutto ciò che vive, d’ogni carne, fanne entrare nell’arca due d’ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo le loro specie del bestiame secondo le sue specie, e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due d’ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita. E tu prenditi d’ogni cibo che si mangia, e fattene provvista, perché serva di nutrimento a te e a loro’.

E Noè fece così; fece tutto quello che Dio gli avea comandato.

E l’Eterno disse a Noè: ‘Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, poiché t’ho veduto giusto nel mio cospetto, in questa generazione. D’ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina; e parimente degli uccelli dei cieli prendine sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra; poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto’.

E Noè fece tutto quello che l’Eterno gli avea comandato.

Noè era in età di seicent’anni, quando il diluvio delle acque inondò la terra. E Noè, coi suoi figliuoli, con la sua moglie e con le mogli de’ suoi figliuoli, entrò nell’arca per scampare dalle acque del diluvio. Degli animali puri e degli animali impuri, degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra, vennero delle coppie, maschio e femmina, a Noè nell’arca, come Dio avea comandato a Noè.

E, al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra. L’anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s’aprirono. E piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. In quello stesso giorno, Noè, Sem, Cam e Jafet, figliuoli di Noè, la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figliuoli con loro, entrarono nell’arca: essi, e tutti gli animali secondo le loro specie, e tutto il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie, tutti gli uccelletti, tutto quel che porta ali. D’ogni carne in cui è alito di vita venne una coppia a Noè nell’arca: venivano maschio e femmina d’ogni carne, come Dio avea comandato a Noè; poi l’Eterno lo chiuse dentro l’arca. E il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni; e le acque crebbero e sollevarono l’arca, che fu levata in alto d’in su la terra. E le acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra, e l’arca galleggiava sulla superficie delle acque. E le acque ingrossarono oltremodo sopra la terra; e tutte le alte montagne che erano sotto tutti i cieli, furon coperte. Le acque salirono quindici cubiti al disopra delle vette dei monti; e le montagne furon coperte. E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli, bestiame, animali salvatici, rettili d’ogni sorta striscianti sulla terra, e tutti gli uomini. Tutto quello ch’era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici, morì. E tutti gli esseri ch’erano sulla faccia della terra furono sterminati: dall’uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del cielo; furono sterminati di sulla terra; non scampò che Noè con quelli ch’eran con lui nell’arca. E le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta giorni.

Or Iddio si ricordò di Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch’era con lui nell’arca; e Dio fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono; le fonti dell’abisso e le cateratte del cielo furono chiuse, e cessò la pioggia dal cielo; le acque andarono del continuo ritirandosi di sulla terra, e alla fine di centocinquanta giorni cominciarono a scemare. E nel settimo mese, il decimosettimo giorno del mese, l’arca si fermò sulle montagne di Ararat. E le acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti. E in capo a quaranta giorni, Noè aprì la finestra che avea fatta nell’arca, e mandò fuori il corvo, il quale uscì, andando e tornando, finché le acque furono asciugate sulla terra. Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra. Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e tornò a lui nell’arca, perché c’eran delle acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l’arca. E aspettò altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell’arca. E la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d’ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra. E aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non tornò più a lui. L’anno secentesimoprimo di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l’arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta. E il secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, la terra era asciutta.

E Dio parlò a Noè, dicendo: ‘Esci dall’arca tu e la tua moglie, i tuoi figliuoli e le mogli dei tuoi figliuoli con te. Fa’ uscire con te tutti gli animali che son teco, d’ogni carne: uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché abbondino sulla terra, e figlino e moltiplichino sulla terra’. E Noè uscì con i suoi figliuoli, con la sua moglie, e con le mogli dei suoi figliuoli. Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall’arca. E Noè edificò un altare all’Eterno; prese d’ogni specie d’animali puri e d’ogni specie d’uccelli puri, e offrì olocausti sull’altare. E l’Eterno sentì un odor soave; e l’Eterno disse in cuor suo: ‘Io non maledirò più la terra a cagione dell’uomo, poiché i disegni del cuor dell’uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto. Finché la terra durerà, sementa e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai’

Genesi 6:5-22; 7:1-24; 8:1-22

La grazia del Signore sia con tutti i suoi santi

Giacinto Butindaro

Aggiornamento – 28 aprile 2010

ATTENZIONE – La notizia sul ritrovamento dell’arca è una BUFALA

Fratelli nel Signore, la notizia che ieri in poche ore aveva fatto il giro del mondo, cioè la notizia del ritrovamento dell’arca di Noè è una colossale frode, studiata a tavolino e messa in atto da questo team di cosiddetti Evangelici.

Veramente sono riusciti ad ingannare tante persone, peggio per loro.

Hanno provveduto loro al legno, a metterlo in una cava, e a fare tutta quella messa in scena. Questa è gente riprovata quanto alla fede.

Per chi conosce l’Inglese invito a leggere questo articolo che smaschera il supposto ritrovamento.

Comunque su siti specializzati in archeologia biblica viene già confermata che il tutto è una bufala

Dio vi benedica

Giacinto Butindaro

 

Pagina Facebook del sito lanuovavia.org, Aggiunto il box “Citazione biblica”

Nella pagina Facebook del sito lanuovavia.org ho inserito nella colonna a sinistra il box “Citazione biblica“. Ogni volta che la pagina verrà caricata visualizzerà una citazione biblica diversa (citazioni tratte dalla Bibbia Versione Riveduta/Luzzi). Sotto ogni citazione avete a disposizione il pulsante condividi. Cliccate e condividete.

Aggiornamento – lunedì 19 aprile 2010 –

Pulsante “Addtoany” sotto “Citazione biblica”

Pace a voi,

sotto la “Citazione biblica” sulla pagina Facebook del sito lanuovavia.org ho inserito il pulsante di “Addtoany” per darvi la possibilità di condividere la citazione della Bibbia su molti social network, inviarla via email etc..in questo modo chi non è loggato su Facebook avrà lo stesso il modo di condivederla perché l’altro pulsante “Condividi” lo possono visualizzare solo coloro che sono loggati su fb.

Il Signore sia con voi.
Illuminato Butindaro

 

Aggiornamento: 3 Aprile 2012

Citazione biblica ora appare così:

E-book, La Bibbia in formato ePub

La Bibbia versione Riveduta/Luzzi è da oggi disponibile anche in formato ePub, per scaricarla fate clic qui. Ci sono diverse possibilità per leggere, visualizzare un ePub sullo schermo del computer. Potete usare un software come Adobe Digital Editions o Calibre, oppure potete installare su Firefox l’estensione EPUBReader. Se invece usate Opera c’è il widget eBook Reader che vi permette di visualizzare i file .epub

La Bibbia in formato ePub può essere letta su diversi lettori di libri elettronici (eReader) come per esempio: Sony Reader, Cybook Opus, COOL-ER Reader, ed anche su iPhone, iPod Touch e iPad.

Validazione del file ePub della Bibbia: è valido. Conforme al 100% con lo standard vigente.

ePub valido!

 

Israele, Khirbet Qeiyafa è la biblica Neta’im

E’ stato risolto un altro mistero nella storia di Israele? Il Prof. Gershon Galil del Dipartimento di Studi Biblici all’Università di Haifa ha identificato Khirbet Qeiyafa con Neta’im, centro urbano menzionato nel libro delle Cronache. Lo studioso ha ricordato che gli abitanti di Neta’im erano vasai che lavoravano al servizio del re e risiedevano in un importante centro amministrativo prossimo al confine con i filistei.

Khirbet Qeiyafa è una città nella regione della Valle di Elah. In seguito a scavi archeologici, condotti a Khirbet Qeiyafa da una squadra guidata dal Prof. Yosef Garfinkel e dal Sig. Saar Ganor, il sito è stato datato all’inizio del decimo secolo a.C, cioè ai tempi del governo del re Davide. Un’iscrizione in ebraico su un frammento in ceramica rinvenuto nel sito, anch’esso risalente al decimo secolo, è stata di recente decifrata da Galil. Il reperto indica che nella città vi erano scribi ed un alto livello culturale.

La genealogia della tribù di Giuda, che risale allo stesso periodo, è documentata nel Primo libro delle Cronache. L’ultimo versetto di questa genealogia, 1Cronache 4,23, parla di due città importanti: Gederah e Neta’im, entrambe centri amministrativi, fin da quando furono abitate da una popolazione che lavorava al servizio del re. Gederah, vicino alla valle di Elah, è stata identificata da A. Alt come Khirbet Ğudraya, ma Neta’im, che è nominato solo una volta nella Bibbia, restava sconosciuto.

Lo studioso americano Prof. William Albright, un eminente archeologo, suggerì di associare Neta’im con Khirbet En-Nuweiti’, che pure si trova vicino alla Valle di Elah, a causa della somiglianza fonologica tra i due nomi. Rilevamenti archeologici condotti a Khirbet En-Nuweiti’ dimostrarono, tuttavia, che il centro fu abitato soltanto durante i periodi ellenistico e romano-bizantino, e non nel periodo del Ferro.

L’identificazione di Khirbet Qeiyafa con Neta’im del Prof. Galil si basa sulla vicinanza di Khirbet Qeiyafa alla biblica Gederah/Khirbet Ğudraya; sui ritrovamenti archeologici – comprese imponenti fortificazioni, risalenti al periodo del governo del re Davide e che indicano che fu un centro amministrativo – e sul nome giunto fino a noi nel vicino Khirbet En-Nuweiti’.

I ritrovamenti archeologici, la scoperta della più antica e più importante iscrizione in lingua ebraica rinvenuta fino ad oggi, e l’aver compreso, sulla base del testo biblico, che membri della tribù di Giuda abitarono la città e lavorarono per il re, testimoniano che Khirbet Qeiyafa – Neta’im fu un importante centro amministrativo nella regione sul confine del regno di Israele al tempo del regno del re Davide. L’esistenza di un centro amministrativo fortificato relativamente lontano dal centro del regno prova che ci fu un conflitto tra israeliti e filistei dopo che Davide si impose sulla Casa di Saul, e tutte le tribù di Israele furono unificate sotto il suo dominio. Secondo Galil questi dati costituiscono un’ulteriore prova dell’esistenza di un vasto e potente regno ai tempi del re Davide.

Adattamento: R.P.

Fonte: University of Haifa (4 marzo 2010) via SBF Taccuino

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