È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Sappiate che avete la vita eterna” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 47 MB (128 Kbps), 9 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 50 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
vita eterna
Avvertimento

Chi viene a dirvi che la vita eterna è «la paga della vostra condotta» ossia «la paga per le vostre buone opere» è un falso fratello, che annulla la grazia di Dio e vuole farvi scadere dalla grazia e menarvi in perdizione. Non mettetevi con lui: non è dei nostri. L’apostolo Paolo dice che “il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23), e l’apostolo Giovanni afferma: “Iddio ci ha data la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo. Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita. Io v’ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuol di Dio” (1 Giovanni 5:11-13). Peraltro chi dice che la vita eterna è la paga per le nostre buone opere, non solo annulla la grazia di Dio ma offende anche il Signore Gesù Cristo, perché Egli è “la vita eterna” (1 Giovanni 5:20).
Giacinto Butindaro
Tratto da: La nuova Via
Per i nemici della grazia la vita eterna è il salario che Dio dà a chi lavora sodo per guadagnarsela

La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù nostro Signore, ma i nemici della grazia l’hanno trasformata in un salario che Dio dona a quelli che lavorano sodo per guadagnarsela! Inorridisco, letteralmente inorridisco, a leggere le diavolerie che dicono costoro. E mi indigno pure. Ma quello che conta è l’indignazione dell’Iddio vivente e vero, che poi renderà a questi scellerati quello che si meritano, la perdizione! Perché è questo quello che meritano i nemici della grazia. Questi scellerati odiano l’Iddio d’ogni grazia! Ed ecco perché pur dicendosi Cristiani, non hanno pace con Dio, e non sono pronti a morire …. e ci credo, dico io. Questi non hanno la vita eterna dimorante in loro. Sono solamente degli uomini malvagi e molesti, che non hanno la fede, come tanti altri che dicono di credere ma non hanno la vita eterna. Ah, sarà terribile per costoro ritrovarsi nelle fiamme dell’inferno, una volta morti!
Giacinto Butindaro
Tratto da: La nuova Via
Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.
Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disceso dal cielo per volontà di Dio nella pienezza dei tempi, disse queste parole: “In verità, in verità io vi dico: Chi crede ha vita eterna”. Dunque, l’uomo per avere la vita eterna deve credere. Credere in chi? Deve credere nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Cosa significa che deve credere in lui? Significa che deve credere che lui è il Cristo che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.
Questo infatti è l’Evangelo di Cristo, credendo nel quale l’uomo ottiene la salvezza dai suoi propri peccati. Infatti, l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Ecco dunque in cosa dovete credere per ottenere la vita eterna.
Dunque qualcuno dirà: “Ma allora la vita eterna non me la posso guadagnare?”. No, non te la puoi guadagnare come non te la puoi meritare, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Questo dono appunto Iddio lo lo dà a coloro che credono nell’Evangelo del Figliuolo di Dio.
Ecco perché Giovanni, che era uno dei dodici apostoli, quando scrisse la sua prima epistola, disse queste queste parole: “Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”. Scrisse a dei credenti e scrivendo loro queste parole assicurò loro che essi avevano la vita eterna. Perché avevano la vita eterna? Perché essi avevano il Figliuolo. E la Scrittura dice che “Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita”. Già, proprio così, perché la vita è nel Figliuolo di Dio.
E dunque quello che vi esorto a fare è ravvedervi e credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, affinché otteniate la vita eterna e quindi affinché scampiate al al fuoco dell’inferno dove siete diretti, perché siete diretti all’inferno. La via sulla quale state camminando, ve lo dico con ogni franchezza, è la via della perdizione, la via che mena in perdizione. Cosa significa? È una via che appunto mena coloro che la la calcano in un luogo di tormento, questo dopo dopo la morte, in un luogo di tormento che si chiama Ades, dove arde il fuoco e dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco. Perché vanno là? Perché appunto queste queste queste persone sono morte nei loro peccati. Quindi senza il Figlio di Dio, senza la vita eterna. E dunque, essendo morti nei loro peccati, appunto coloro che sono sulla via della perdizione, poi se ne vanno se ne vanno proprio in questo luogo di tormento.
Ed è un luogo di tormento reale. Molti non credono all’esistenza dell’inferno, ma l’inferno esiste. È un luogo orribile, un luogo veramente dove c’è il tormento.
E quindi credendo nell’Evangelo otterrete la vita eterna e avrete la certezza quindi di andare con il Signore nel cielo, nella gloria, in paradiso. Perché appunto i credenti, i credenti in Cristo Gesù, quando muoiono, muoiono nel Signore. E quindi sono beati perché si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore e si riposano dalle loro fatiche.
Quanto è differente dunque la sorte che aspetta coloro che credono nell’Evangelo da quella che invece aspetta quelli che non credono nell’Evangelo. E già, perché chi non avrà creduto sarà condannato. Ve l’ho detto, chi è sulla via della perdizione è destinato ad andare in perdizione. E dunque, non credendo nell’Evangelo, l’uomo va in perdizione.
Questo è quello che dice la Sacra Scrittura. E la Sacra Scrittura è la parola di Dio. Non sbaglia, non inganna nessuno, non lusinga nessuno. La Sacra Scrittura è la parola di Dio. La parola di Dio è verità.
Ma sappiate anche che chi crede nell’Evangelo non ottiene solo la vita eterna, ottiene anche la salvezza dai suoi peccati. Perché? Perché appunto l’uomo è un peccatore, schiavo del peccato, e credendo nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, come anche ottiene la giustizia che viene da Dio basata sulla fede. E ricevendo questa questa giustizia, egli viene costituito giusto. Quindi passa dall’essere dall’essere un peccatore, passa ad essere un giusto. Come è scritto appunto: “Il giusto vivrà per fede”.
Ed anche riceve la remissione dei peccati, perché di lui attestano (cioè di Cristo Gesù) attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Vedete dunque, credendo nell’Evangelo, quante cose l’uomo ottiene da Dio gratuitamente. Sì, perché è tutto per grazia. Non si ottiene nulla per meriti, non si possono comprare queste cose. Perché queste cose appunto vengono elargite da Dio nella sua grande misericordia a coloro che credono nell’Evangelo.
Quindi, ravvedetevi, credete nell’Evangelo, perché è scritto che “Chi crede ha vita eterna”. Sappiate dunque: la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Per ottenerlo dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Altrimenti non vedrete la vita. L’ira di Dio resterà sopra di voi e, quando morirete, (ve lo ripeto per l’ennesima volta), vi dipartirete dal corpo e ve ne andrete all’inferno. Perché è là che meritate di andare.
Ma ricordatevi del grande amore di Dio. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. E già, per questo Gesù è venuto nel mondo: per morire e risuscitare. Per morire per i nostri peccati e risuscitare a cagion della nostra giustificazione. Questa è stata la manifestazione dell’amore, del grande amore di Dio verso verso gli uomini.
E dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Il Signore è buono, il Signore è misericordioso, pronto a perdonare coloro che si ravvedono, che si convertono dalle loro vie malvagie e credono nell’Evangelo del suo Figliuolo Gesù Cristo. Quindi, ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio. E il Signore vi darà la vita eterna. Perché, ve lo ripeto, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù.
Chi ha orecchi da udire, oda.
Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma in nell’epistola ai Romani quanto segue: “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”.
Dunque, c’è un salario che è quello che appunto dà il peccato a chi lo serve. Allora, il peccato è la violazione della legge; chi commette il peccato, quindi, commette una violazione della legge di Dio. E chi commette il il peccato è schiavo del peccato, cioè il peccato è il suo padrone. Il peccato ripaga chi lo serve con la morte, per cui il peccatore è morto nei suoi falli e nei suoi peccati.
Quindi, voi dovete considerare questo, voi che servite il peccato e non potete dire di non servirlo perché tutti hanno peccato. Voi dovete considerare questo: la vostra posizione in questo preciso momento è questa, siete degli schiavi, schiavi del peccato che servite e che vi ripaga con la morte. Siete dunque morti.
Ora, dov’è che conduce dov’è che conduce la via dove vi trovate? Perché voi siete sopra una via, state camminando per una strada, dove conduce questa strada? Conduce in perdizione, perché coloro che servono il peccato vanno in perdizione quando muoiono essendo dei peccatori. Muoiono nei loro peccati e quindi vanno in perdizione. La loro anima, appunto, si diparte dal loro corpo e scende in un luogo di tormento chiamato Ades, dove c’è il fuoco e dove, appunto, il l’anima del peccatore è tormentata in mezzo al fuoco.
Quindi, dovete considerare attentamente queste cose perché siete in gravissimo pericolo. Doveste morire in questo preciso momento, voi andreste all’inferno, perché? Perché siete dei peccatori, perché l’ira di Dio è sopra di voi in quanto siete dei nemici di Dio.
Ma se da un lato c’è il salario del peccato, dall’altro c’è il dono di Dio. Già, il dono di Dio. Quindi, già il fatto che sia chiamato il dono di Dio vuol dire che Dio dona questa questa cosa e quindi che non è non è che la si può guadagnare o la si può meritare. Allora, il dono di Dio qual è? La vita eterna in Cristo Gesù. Dunque, la vita eterna non è qualcosa che potete guadagnarvi o potete meritarvi con delle opere giuste, delle opere buone. La vita eterna è il dono di Dio che si riceve quindi gratuitamente da Dio.
Ma com’è che si riceve gratuitamente da Dio? Per fede. Già, per fede. Per fede, che cosa significa? Significa credendo nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Infatti, è scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna” e Gesù disse: “Chi crede ha vita eterna”. Dunque, coloro che credono nel Signore Gesù Cristo ricevono la vita eterna. Cosa significa credere nel Signore Gesù Cristo? Credere che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.
Questo è l’Evangelo, infatti. L’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, credendo nell’Evangelo, l’uomo ottiene la vita eterna.
Ma badate, non è che ottiene solo la vita eterna, ottiene anche la salvezza dal peccato perché appunto ne è schiavo, ma credendo nell’Evangelo viene affrancato dal peccato. Ottiene anche la remissione dei suoi peccati perché “di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Riceve la giustificazione che dà vita perché “il giusto vivrà per la sua fede” e dunque viene riconciliato con Dio. Smette di essere un nemico di Dio e diventa un amico di Dio. Tutto questo, dunque, per grazia credendo nell’Evangelo. Ecco dunque che cosa dovete fare per ottenere la vita eterna.
Quando noi diciamo che abbiamo la vita eterna, spesso ci ci sentiamo rispondere: “Ma voi siete dei presuntuosi, come fate a dire questo?”. Non siamo presuntuosi, quello che vi diciamo ve lo diciamo perché è parola di Dio, è scritto. Infatti Giovanni, uno dei discepoli di Gesù, ebbe a scrivere: “Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”. Dunque, Iddio a noi che abbiamo creduto ci ha dato la vita eterna; questa vita è nel suo Figliuolo.
Dunque, per quello vi esortiamo a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per ottenere così, per grazia mediante la fede, la vita eterna. E così sarete sicuri, quando appunto morirete, di morire nel Signore e di andare ad abitare col Signore. Sì, perché coloro che muoiono in Cristo si dipartono del corpo e vanno ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Chi muore nel Signore si riposa, infatti, dalle dalle sue fatiche e per questo che è che è beato perché entra in questo luogo di riposo che è chiamato anche riposo di Dio e e che è il regno dei cieli. Là, appunto, chi ha creduto, che si è ravveduto e ha creduto nell’Evangelo, e persevera fino alla fine nella fede, entra e si riposa dalle sue fatiche in maniera cosciente.
Considerate dunque la grande differenza tra chi muore cioè tra il luogo dove va chi muore nel Signore, e il luogo dove va chi muore nei suoi peccati. È una differenza abissale perché chi muore nel Signore, appunto, dato che ha la vita eterna, va ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, nella gloria, nella dove c’è la pace. Mentre chi muore nei propri peccati, perché appunto rifiuta di credere nel Signore Gesù Cristo, va all’inferno.
La Scrittura è chiara: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi, ciò che vi aspetta se rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo è la condanna. Non c’è via di scampo, ve lo dico con ogni franchezza perché questa è la verità. Quando vi ritroverete all’inferno per avere rifiutato di credere nell’Evangelo, vi ricorderete, vi ricorderete di queste mie parole che sono le parole di Gesù: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. E vi renderete conto del grave errore che avrete fatto nel rifiutare di credere nell’Evangelo della grazia di Dio. Ma sarà troppo tardi.
Quindi, affinché ciò non accada, vi esorto cioè affinché voi non andiate all’inferno perché il mio desiderio non è non è quello che voi andiate all’inferno, il mio desiderio è che voi siate salvati, quindi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo che vi ho annunziato. Il Signore è buono, è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e credono nel suo Figliuolo. Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.