Contro il teatro ‘cristiano’

Prefazione

Roma, Agosto 2011

Fratelli, questo mio scritto ha lo scopo di mettervi severamente in guardia dal teatro ‘cristiano’ che si va via via sempre maggiormente diffondendo nelle Chiese, e che viene usato da molti sia come strumento di evangelizzazione che anche come forma di divertimento in alcune circostanze.

Ormai quasi tutte le Chiese anche qui in Italia usano scene teatrali e mimi per evangelizzare.

Persino le Assemblee di Dio in Italia – che per tanti anni hanno severamente biasimato le altre Chiese a motivo del loro uso di scene teatrali e mimi nell’evangelizzazione – hanno spalancato le porte al teatro. Ecco alcuni esempi. La Chiesa ADI di Catania per esempio (di cui è pastore Paolo Lombardo) nel Giugno del 2007, nel piazzale a fianco del locale di culto della Chiesa ADI sito in via Susanna, ha tenuto una manifestazione teatrale di evangelizzazione (intitolata ‘Il dono’), manifestazione in cui c’è stato di tutto: Rap, yoga, chi interpretava il diavolo (con tanto di corna e forcone!!!) con urla e sottofondi diabolici, chi interpretava Gesù che porta la croce, e altro. La Chiesa ADI che si riunisce in Piazza Europa n° 44, a Corsico – Milano, e di cui è pastore Carmelo Fiorello, ha creato una vera e propria compagnia teatrale. Il 24 Ottobre 2009 hanno interpretato ‘Il sogno di Martino’, presso il Teatro Verdi. Anche la Chiesa ADI che si riunisce in via delle Forze Armate a Milano, che è una delle Chiese ADI più grandi ed antiche si è data al teatro e ai mimi. A proposito delle ADI va detto che in questi ultimi anni si sono dati pure al cinema, perchè hanno prodotto alcuni cortometraggi presso il campeggio di Poggiale.

Le scene teatrali e i mimi come mezzo di evangelizzazione si sono diffusi in mezzo alle Chiese Evangeliche in Italia principalmente tramite la Tenda ‘Cristo è la Risposta’ (che ormai si può tranquillamente chiamare un teatro tenda, e dove il teatro viene usato anche per divertimento in determinate occasioni), e la Missione ‘Gioventù in Missione’.

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India: Estremisti indù picchiano un pastore fino allo svenimento

Nello stato del Madhya Pradesh, un gruppo di estremisti indù ha picchiato un pastore fino a fargli perdere i sensi. Il 30enne Ramesh Devda è stato assalito mentre, con i suoi due figli Elias (10 anni) e Shimon (8 anni), stava andando in moto a dirigere una riunione di preghiera.

Tre persone in moto gli hanno bloccato la strada. Devda si è fermato, dopodiché gli assalitori l’hanno colpito con randelli e bastoni di bambù.

“Mi hanno picchiato brutalmente, nel frattempo, come se non bastasse, hanno chiamato altri tre uomini per bastonarmi”, ha detto Devda. Gli estremisti l’hanno minacciato di morte avvisandolo di non farsi più vedere nella loro zona.

A causa dei colpi in testa ricevuti, Devda è svenuto e ha perso temporaneamente la vista. I figli di Devda, invece, non sono stati percossi, benché il maggiore abbia subito una ferita alla gamba.

Diversi cristiani sono stati attaccati anche in altre parti del paese. I quattro cristiani Vincent, Johnson, Satyan e Naveenad Vinod stavano tenendo un incontro di preghiera quando un gruppo di indù ha fatto irruzione. I credenti sono stati offesi, percossi e costretti ad andare al locale ufficio di polizia.

Nella provincia Madikeri, quattro cristiani sono stati aggrediti e accusati di convertire induisti al cristianesimo. I quattro sono stati condotti nell’ufficio di polizia dove sono stati rinchiusi per proteggerli da ulteriori maltrattamenti.

Nella città di Lonianpurawa una grande folla di estremisti ha fatto irruzione durante un culto in chiesa. I cristiani presenti sono stati brutalmente percossi e minacciati. (CD)

Fonte: Porte Aperte, nr. 189, Agosto 2011, pag. 12

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Irlanda, nuovo scandalo pedofilia

Bufera sulla Chiesa irlandese, rapporto punta il dito su vescovo di Cloyne

Il documento parla di numerosi casi di copertura di abusi sessuali su minori nella
diocesi di Cloyne, nella Contea di Cork, nel periodo dal 1996 al 2009.

Ad essere direttamente chiamato in causa è una figura che in passato operò anche in Vaticano, l’allora vescovo di Cloyne monsignor John Magee, fattosi da parte a fine 2009 (Benedetto XVI accettò le dimissioni nel marzo 2010) e in passato segretario personale di ben tre Papi, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, all’inizio del pontificato.

Le 400 pagine del rapporto, elaborato dalla Commissione di indagine sulla diocesi di Cloyne su come furono trattate le accuse contro 19 preti, evidenziano le mancanze nel riferire le denunce dei loro abusi alla polizia. E sostiene che il vescovo Magee, oggi 75enne, non può evitare le sue “responsabilità dando la colpa ai sottoposti”, che non avrebbero riferite le segnalazioni di abusi (in tutto le vittime sarebbero state almeno 40) alle autorità pubbliche. In nessun caso, comunque, i preti sotto accusa vennero rimossi. Vengono anche riferite le “preoccupazioni” che ci furono sulla “interazione” tra lo stesso monsignore e un ragazzo di 17 anni, aspirante al sacerdozio.

“Un altro giorno nero per la Chiesa irlandese”

La Chiesa irlandese, già al centro di una “visita apostolica” ordinata da Benedetto XVI, dopo la pubblicazione del rapporto ha già espresso dolore e rammarico. Il primate d’Irlanda, cardinale Sean Brady, ha detto che oggi è un altro “giorno nero nella storia della risposta dei vertici della Chiesa al grido dei bambini abusati da uomini del clero”. “I risultati di questo rapporto confermano che gravi errori di giudizio sono stati commessi e che ci sono stati serie carenze di leadership – ha aggiunto. Questo è deplorevole e totalmente inaccettabile”.

Fonte: RSI

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Senegal, Attacchi a luoghi di culto di Chiese evangeliche

Dalla fine di aprile 2011, i luoghi di culto di Chiese evangeliche vengono attaccati sempre più spesso da gruppi di musulmani. Questi attacchi erano inizialmente degli atti isolati, ma negli ultimi mesi, si sono intensificati. Una dozzina di luoghi di culto sono già stati il bersaglio di un attacco in cinque mesi, e i danni a volte sono considerevoli, lo riferisce il sito indignations.

“Da qualche tempo la spirale di violenza è cresciuta contro la Chiesa, di cui una parte è membro della Fraternità Evangelica del Senegal (FES), con una reale intenzione di nuocere”, ha detto il presidente della Fes, pastore Eloi Sobel Dogue, dopo il saccheggio di sette luoghi di culto di Chiese evangeliche durante le violente proteste di lunedì 27 Giugno contro le interruzioni di corrente.

Eritrea: 25 cristiani detenuti in condizioni drammatiche

Il 3 Luglio, ad Assab, 25 cristiani che si stavano recando ad una riunione sono stati arrestati dall’esercito eritreo. Il campo militare dove sono rinchiusi è conosciuto per le difficili condizioni di detenzione.

Un dramma si sta svolgendo nel sud-est dell’Eritrea, sulle rive del Mar Rosso, dove 25 cristiani sono detenuti in un campo militare dal 3 luglio. Sono stati arrestati dall’esercito mentre stavano andando ad un incontro di lode e portati alla base di Adi-Nefase, a 5 km dalla città costiera di Assab.

In questa base le condizioni di detenzione sono durissime. Dal 2007 almeno due prigionieri cristiani vi sono morti. Oltre agli arresti di cristiani per “comportamento anti-patriottico,” l’esercito eritreo forza i giovani responsabili di chiese ad unirsi ai suoi ranghi.

Di fronte a questa prova e alla violenza quotidiana, i cristiani in Eritrea hanno chiesto alla Chiesa tutta di pregare del continuo per loro.

Via | portesouvertes.fr

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