[Video] Testimonianza di Daniel Wong, cristiano perseguitato dalle Guardie Rosse durante la Rivoluzione Culturale in Cina

http://www.youtube.com/watch?v=GcTEsCTMpKE

Daniel Wong, professore al Master’s College di Santa Clarita in California, subì la persecuzione, perché cristiano, al tempo della Rivoluzione Culturale in Cina.

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Svizzera: le chiese e la pandemia d’influenza

Nelle chiese svizzere potrebbero esserci cambiamenti nel modo di celebrare la Santa Cena se l’influenza A dovesse diffondersi rapidamente tra la popolazione. Anche in Svizzera, come in altri Paesi (leggi qui), le chiese si preparano a fronteggiare l’influenza A. “Se dovessero esserci segnali di inquietudine tra la popolazione e le autorità sanitarie cantonali dovessero darci indicazioni su misure da intraprendere, noi reagiremo”, conferma Philippe Dätwyler, portavoce della chiesa evangelica riformata di Zurigo. In primo luogo, dice, non useremo più il calice comune da cui tutti bevono durante la Santa Cena. “Da un punto di vista teologico, la Cena è valida e corretta anche senza l’uso del calice comune”.

La chiesa cattolica ha problemi diversi: i fedeli non ricevono il vino e dunque il problema del calice si pone solo per il sacerdote e i concelebranti. Ciò che potrebbe cambiare, dice Daniel Kosch, segretario generale della conferenza centrale cattolica-romana, è il modo in cui il sacerdote porge l’ostia ai fedeli: non sulla lingua, ma sulla mano.

La questione della forma in cui celebrare l’eucaristia e la Cena è solo una delle questioni che preoccupano le chiese svizzere in previsione della possibile pandemia d’influenza. Se la situazione dovesse aggravarsi, le chiese potrebbero decidere di non celebrare più i culti. E i funerali dovrebbero essere svolti senza la partecipazione della gente. A San Gallo la chiesa evangelica riformata dice di essere pronta a diffondere i culti via radio o internet, se per un certo periodo le chiese dovessero essere costrette a tenere chiuse le porte.

Fonte: Voce Evangelica / agenzie – 27 luglio 2009

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Samoa: chiesa troppo rumorosa, hotel vicino vince causa

SYDNEY – Una chiesa protestante all’aperto, nella religiosa nazione di Samoa nel Pacifico, ha ricevuto un ordine della Corte suprema di fare meno rumore durante le funzioni domenicali perché il livello sonoro dei canti sacri è troppo alto e danneggia un vicino hotel, scoraggiando i clienti.

La corte ha accolto l’istanza dell’Hotel Millenia, che da cinque anni chiedeva alla Worship Centre Church di costruire dei muri per attutire il suono, o di far cantare i fedeli a voce meno alta. Le autorità hanno misurato il livello dei canti a 83 decibel, e la chiesa potrà riprendere le funzioni solo se potrà ridurlo sotto i 55 decibel.

L’avvocato della chiesa ha argomentato senza successo che di domenica tali livelli sonori sono accettabili, e che “solo una persona che non ama i canti sacri può essere infastidita da una tale attività”.

La vicenda ha sollevato un acceso dibattito sull’importanza rispettiva della religione e del business. Il sito web del quotidiano Samoa Observer riporta le opinioni dei lettori, che per lo più si schierano con la chiesa, affermando ad esempio che “non è giusto chiedere ai fedeli di ridurre la loro energia spirituale”. Altri affermano invece che “se gridano tanto vuol dire che Dio è lontano da loro”.

SDA-ATS

Fonte: SwissInfo

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Indonesia – West Java, Abbattuto l’edificio di una chiesa protestante

Secondo i funzionari, l’edificio non aveva ottenuto i permessi per la costruzione. La comunità di fedeli spiega di aver chiesto più volte l’autorizzazione, senza ricevere risposte. Solidarietà ai cristiani dal Forum per il dialogo interreligioso.

Jakarta (AsiaNews) – Una comunità protestante di Parung, nella reggenza di Bogor, provincia di West Java, denuncia un nuovo caso di discriminazione a sfondo confessionale in Indonesia. Le autorità locali hanno demolito una chiesa perché – affermano – sprovvista del permesso di costruzione. I fedeli ribattono di aver chiesto più volte l’autorizzazione senza ottenere risposta; essi aggiungono di aver ricevuto anche il consenso della comunità musulmana locale.

La demolizione della chiesa è avvenuta il 21 luglio scorso ed è motivata dal mancato rilascio dell’Izin Mendirikan Bangunan (Imb), una sorta di concessione governativa che va richiesta prima della costruzione di edifici. Senza l’Imb le autorità possono abbattere gli edifici, senza distinzioni fra case private e chiese.

“Siamo cittadini indonesiani e abbiamo gli stessi diritti delle altre confessioni religiose, davanti alla legge” ha affermato Walman Nainggolan, della comunità protestante Huria Kristen Batak Protestan (Hkbp), popolazione indigena originaria della provincia di North Sumatra. Ieri i fedeli hanno denunciato l’episodio alla Commissione nazionale indonesiana per i diritti umani (Komnas Ham), chiedendo che vengano ascoltate le richieste e sia concesso loro un luogo di culto.

La decisione del governo locale contrasta persino con la volontà dei musulmani della zona, che non si erano opposti all’edificazione di una chiesa. “Abbiamo ricevuto sostegno e solidarietà dal Forum per il dialogo interreligioso, ma le autorità hanno fatto finta di niente” aggiunge Nainggolan.

La Commissione per i diritti umani annuncia un ricorso al Dipartimento per gli affari religiosi e avverte che “le autorità di Bogor devono garantire un posto a tutti per pregare, invece di abbattere la chiesa” dei fedeli Batak.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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Germania: la Posta ricorda Calvino

calvino-deLa Deutsche Post ha emesso, in occasione del 500esimo della nascita del Riformatore di Ginevra, Giovanni Calvino, un francobollo speciale, del valore di 70 centesimi d’euro. La portavoce del ministero tedesco delle finanze, Nicolette Kressl, ha dichiarato che usando il francobollo da 70 centesimi, stampato in sei milioni di esemplari, il pubblico potrà effettuare invii standard anche in altri Paesi europei e diffondere così il ricordo del Riformatore. L’alta tiratura, ha aggiunto Kressl, permetterà al francobollo di Calvino di rimanere in circolazione molto a lungo. Il francobollo speciale della Posta tedesca raffigura Calvino all’età di 53 anni, secondo un’incisione in rame fatta da René Boyvin. [continua]

Tratto da: Voce Evangelica

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