Sicurezza/ Protestanti: No a strumentalizzazioni xenofobe

L’appello dell’assemblea valdese, metodista e battista

Roma, 4 nov. (Apcom) – I protestanti italiani chiedono che non vi siano “strumentalizzazioni politiche” dell’uccisione di Giovanna Reggiani, di religione valdese, dopo le “drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo” che si sono già registrate.

L’appello è stato formulato dalla quarta sessione congiunta del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste e dell’assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia, concluso oggi a Ciampino (Roma). L’assemblea che raggruppa alcune delle principali sigle del protestantesimo storico italiano “nel chiedere giustizia per questo delitto, respinge ogni spirito di vendetta e di odio” e “si dichiara fortemente preoccupata per le strumentalizzazioni politiche seguite a questa tragica morte, che hanno già prodotto drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo”. Lo riporta un bollettino del Notiziario evangelico.

Fonte: Alice Notizie/Apcom.net

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Lutto nella Comunità Valdese

La comunità valdese è stata profondamente colpita dalla tragica morte di Giovanna Reggiani, catechista nella chiesa valdese di Roma. Parole di solidale partecipazione sono giunte in questa circostanza da molti concittadini; Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese, ha testimoniato ai funerali il messaggio della speranza evangelica ai familiari e in particolare a Paola Reggiani in servizio diaconale a Firenze.

Da: ChiesaValdese.org

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«Giovanna che amava i bambini aiutò anche una famiglia romena»

di Laura Bogliolo

ROMA (3 novembre) – Amava i bambini, gli stranieri e i più deboli. Ogni domenica partiva da quella casa a Roma Nord e guidava fino a piazza Cavour. Raramente andava al centro con il treno, la stazione di Tor di Quinto non le piaceva. Le faceva paura. Alle 10.45 entrava nella chiesa valdese, sorrideva e insegnava a una classe di bambini. Studiava la Bibbia insieme ad altri fedeli con i quali parlava di migrazione e figli di stranieri. Cercava un modo per aiutarli.

Giovanna Reggiani era uno spirito sereno, che regalava serenità. Mai protagonista, sempre presente.

«Non dimenticheremo mai il suo sorriso». Gli occhi chiarissimi di Annamarie Duprét brillano quando parla di Giovanna, amica e collega della scuola di catechismo della Chiesa Evangelica di piazza Cavour. Il secondo mercoledì di ogni mese Giovanna arrivava a casa di Annamarie per studiare la Bibbia. Fogli sparsi per gli appunti, una tazza di tè e una poltrona rossa dove Giovanna sedeva insieme al gruppo biblico. In quella casa nel quartiere Prati oggi c’è dolore. «Giovanna – spiega Annamarie, 70 anni, vicepresidente del Concistoro Valdese – avrebbe voluto essere ricordata nella pace, non avrebbe mai voluto una campagna anti-romeni». Entrò timidamente nella comunità valdese romana dopo il trasferimento da Siena. Seguiva insieme a lei i bimbi dai 5 ai 7 anni. «Divenne la sua più grande passione», organizzava gite come quell’ultima, a settembre, a Forano in Sabina. «Una giornata splendida, con Giovanna facemmo una caccia al tesoro per i piccoli». E poi c’erano gli spettacoli teatrali di Natale. «Emozionanti – racconta Ilaria Valenzi, presidente della Federazione Giovanile Evangelica Nazionale – Giovanna era davvero brava, i figli della comunità erano diventati anche i suoi figli, li amava e loro amavano lei».

Giovanna era anche membro del gruppo che si occupa di migranti in difficoltà. «Fedeli dell’Indonesia, dell’Eritrea e della Romania» spiega Annamarie, «anche una famiglia romena che la comunità ha aiutato a tornare a casa dopo anni di sacrifici». Una vita per gli altri, tradizione di famiglia. Paola, la sorella, è diacono a Firenze dell’istituto Gignoro che si occupa minori stranieri in difficoltà e di anziani.

Annamarie ancora non crede alla sua morte. «Quel giorno non ha preso la macchina per caso, di solito la prendeva, mi raccontava che aveva paura di scendere a piedi alla stazione Tor di Quinto».

Nella chiesa di piazza Cavour ieri c’era un gran fermento. Per il Sinodo congiunto delle Chiese metodiste, valdesi e battiste e per le notizie sui funerali di Giovanna «una persona dolce, umile», le uniche parole che pronuncia Dorothea Mueller, pastore della chiesa di Siena dove è cresciuta Giovanna. Dorothea continua a ricevere telefonate dei parrocchiani per sapere precisamente quando e dove si svolgerà l’omelia. E poi la notizia: lutto nazionale oggi proclamato dalla Giunta Comunale per i funerali che si svolgeranno alle 11 presso la chiesa del Sacro Cuore di Cristo Re di viale Mazzini 32, come ha voluto il marito, «un luogo a metà strada tra Tor di Quinto e piazza Cavour, abbastanza grande da accogliere almeno mille persone» spiega Antonio Adamo, pastore della chiesa di piazza Cavour che insieme al cappellano della Marina Militare celebrerà la messa con rito valdese a partecipazione ecumenica. «Il marito – spiega il pastore – ha richiesto un messaggio di pace e comunione per spazzar via ogni tipo di rancore».

Proprio ieri Annamarie ha incontrato altri fedeli per cercare il modo per spiegare ai piccoli perché Giovanna domenica non ci sarà. Nell’ultima lezione Giovanna parlò di Giuseppe e del Vecchio Testamento. Insieme ai piccoli aveva intonato dei canti. “Stai con me”, ”Ho bisogno di pregar” e quella canzone che era la sua preferita: «Fai sognar l’anima mia..».

Fonte: IlMessaggero.it – sabato 3 novembre 2007

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Ginevra: Un raro manoscritto di Calvino è esposto al Museo Internazionale della Riforma

(31.10.2007) Lo scorso mese di luglio il Museo Internazionale della Riforma (MIR) si è visto offrire un manoscritto eccezionale di Giovanni Calvino. L’oggetto, in eccellente stato di conservazione, è stato acquistato da un gruppo di generosi mecenati durante una vendita all’asta da Christie’s, a Londra. “Il contenuto raro e inatteso di questo manoscritto lo rende particolarmente prezioso ai nostri occhi. Siamo molto lieti di aver potuto riportare questa lettera a Ginevra dove fu a lungo conservata prima di prendere altre strade in Europa” confida Isabelle Graesslé, direttrice del MIR. Esposta al pubblico da ieri, la lettera di Calvino fa ormai parte degli oggetti preziosi della collezione. Si trova nella sala “La Ginevra di Calvino”. In questo manoscritto, indirizzato il 23 gennaio 1545 alle autorità ginevrine dell’epoca, Calvino parla di un certo Jean Vachat, che si era suicidato. Egli gli ricorda che la grazia ed il perdono gli sono accordati da Dio. In questa lettera Giovanni Calvino si distingue in riformatore “umano”.

Fonte: ProtestInfo/com

Per saperne di più visitate Il Sito del Museo Internazionale della Riforma; andate nella sezione la Presse, dalla sezione “les illustrations” è possibile scaricare la lettera di Calvino in formato jpg (2 mb), dalla sezione “les communiqués” è possibile scaricare la trascrizione letterale in formato pdf.

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Protestantesimo – Domenica 28 ottobre: Festa della Riforma

Il 31 ottobre 1517, 490 anni fa, Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg, questa data segna l’inizio della Riforma Protestante. Oggi, i protestanti celebrano la Festa della Riforma l’ultima domenica di ottobre (Domenica della Riforma).

Lutero (1483-1546) era un monaco agostiniano che si studiava di seguire scrupolosamente le regole del suo ordine sottomettendo il suo corpo ad un duro

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