È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi in Colui che è il Salvatore del mondo, e sarai salvato“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
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È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La giustizia che viene da Dio imputata al credente“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
Dettagli tecnici: – Formato: MP3 – Dimensioni: • 11 MB circa (qualità 128 Kbps) • 3 MB circa (qualità 24 Kbps) – Durata: approssimativamente 11 minuti
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È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “A coloro che rendono il culto alla dea Maria: ravvedetevi e convertitevi!“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
Dettagli tecnici: – Formato: MP3 – Dimensioni: • 14 MB circa (qualità 128 Kbps) • 3 MB circa (qualità 24 Kbps) – Durata: approssimativamente 14 minuti
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È ora disponibile online la registrazione audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio“, trasmessa in diretta streaming nella serata di ieri.
Dettagli tecnici: – Formato: MP3 – Dimensioni: • 13 MB circa (qualità 128 Kbps) • 3 MB circa (qualità 24 Kbps) – Durata: approssimativamente 13 minuti
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Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili: ascoltate.
La Sacra Scrittura dice che voi siete sotto il peccato. Infatti, è scritto nell’epistola di Paolo ai santi di Roma, al capitolo 3: “tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppure uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. Sulle loro vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timore di Dio dinanzi agli occhi loro.”
Dunque, questo è quello che dice la parola di Dio, che è verità, in merito a coloro che sono sotto il peccato. Che cosa significa essere sotto il peccato? Significa essere signoreggiati dal peccato, significa essere schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Che cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Iddio ha dato una legge, la sua legge è santa, e coloro che la violano si rendono colpevoli nei confronti di Dio, perché violano la sua legge e appunto questa violazione costituisce il peccato.
Dunque, gli uomini senza Dio sono sotto il peccato. Voi siete sotto il peccato. Siete signoreggiati dal peccato, infatti non potete fare a meno di peccare, prendete piacere nel peccare e dunque, a motivo di ciò, siete nemici di Dio, nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, perché le vostre opere sono malvagie. E, essendo che siete dei nemici di Dio, l’ira di Dio è sopra di voi, cioè Dio è indignato con voi, Dio è adirato verso di voi, perché Dio è santo, Dio è giusto e non tollera l’iniquità che voi commettete. Dunque, l’ira di Dio è sopra di voi e quindi siete privi della gloria di Dio. Infatti, dice la Scrittura: “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.”
Voi siete sulla via che mena in perdizione, proprio perché siete dei peccatori. È chiamata via che mena in perdizione perché è una via che mena in un luogo di tormento, un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Questo luogo è l’inferno. Voi siete diretti all’inferno, voi non siete diretti in paradiso, voi siete privi della gloria di Dio, tenetelo ben presente questo. Dunque, siete diretti all’inferno, in questo luogo di tormento dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, essendo appunto schiavi del peccato. L’inferno è un luogo reale, il fuoco che c’è all’inferno è un fuoco reale, il tormento che c’è all’inferno è un tormento reale e voi ci state andando.
Ma sappiate anche questo: che nella pienezza dei tempi l’Iddio che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori, per affrancarli dal peccato e portarli sotto la grazia. Dunque, è venuto nella pienezza dei tempi il Figliuolo di Dio, il suo nome è Gesù Cristo, è venuto e ha compiuto l’opera di redenzione che era stata preordinata da Dio prima della fondazione del mondo. Infatti, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e poi apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.
Tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti, secondo le quali le cose appunto dovevano avvenire così. Queste Scritture dei profeti concernevano il Cristo, cioè l’Unto che Dio aveva promesso ab antico per mezzo dei suoi profeti di mandare nel mondo per salvarlo.
E dunque, vi annunzio che chi crede nell’Evangelo, cioè nel messaggio che vi ho appena annunziato, viene affrancato, liberato dai suoi peccati, viene giustificato perché viene reso giusto, viene perdonato perché i suoi peccati gli vengono rimessi mediante il nome di Cristo Gesù, viene riconciliato con Dio perché appunto mediante Cristo Gesù viene la pace con con Dio, e chi crede nell’Evangelo ottiene anche la vita eterna. Quindi, egli viene strappato dal fuoco dove era diretto.
Quindi, io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi, cioè a cambiare mente, ad abbandonare i vostri pensieri iniqui e a credere nella buona novella che Gesù è il Cristo. Credendo nella buona novella, o Evangelo, sarete salvati, affrancati dal peccato e appunto sarete trasportati sotto la grazia. Non sarete più sotto il peccato, ma sotto la grazia di Dio, cioè l’immeritato favore di Dio, perché? Perché la salvezza, il perdono dei peccati, la giustificazione, la riconciliazione, la vita eterna sono tutte cose che si ricevono per grazia di Dio, non per opere giuste che si sono fatte, nella maniera più assoluta, ma per grazia, affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio.
Quindi, sappiate che siete sulla via della perdizione, ma se vi ravvedete e credete nell’Evangelo, sarete salvati e strappati quindi al fuoco dove siete diretti. Sarete strappati da quel fuoco e la morte non vi farà più paura perché voi adesso avete paura della morte, non sapete dove andate. La morte non vi farà più paura perché avrete la vita eterna. Avete la certezza che, quando vi dipartirete dal corpo, andrete nel regno dei cieli, in paradiso. È là che il Signore salverà la vostra anima. Ma se voi perseverate nella vostra incredulità, ciò che vi aspetta quando morirete è questo luogo di tormento chiamato inferno, che è un luogo terribile, orrendo, dove coloro che ci sono sono tormentati.
Quindi, io vi ho annunziato il ravvedimento, ma vi ho anche annunziato l’Evangelo, la buona novella, nella quale credendo, l’uomo viene salvato, perdonato, giustificato, riconciliato con Dio ed ottiene la vita eterna. Che farete? Indurerete il vostro cuore o crederete? Sappiate che, se indurerete il vostro cuore, ciò che vi aspetta è la condanna. Gesù Cristo lo ha detto chiaramente: “chi non avrà creduto sarà condannato”. Non illudetevi, non date ascolto a coloro che vi dicono che Dio salverà tutti, a prescindere quello che gli uomini credono e fanno.
Ascoltate: coloro che vi dicono queste cose sono dal diavolo. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo, altrimenti per voi non ci sarà assolutamente alcuna possibilità di salvezza, nessuna. Ciò che vi aspetta è il tormento, il tormento prima nel fuoco dell’inferno, e poi e poi nel fuoco dello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda, nel nel quale sarete gettati il giorno del giudizio, quando risusciterete e comparirete davanti al trono di Dio per essere giudicati, e poi gettati in quest’altro luogo di tormento terribile, dove sarete tormentati nei secoli dei secoli, anima e corpo.
Quindi, io vi ho avvertiti, vi ho avvertiti. Chi ha orecchi da udire, oda.
È disponibile online il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro intitolata “Che sarà dell’anima tua?“, trasmessa in diretta ieri sera. Il file è in formato MP3 e ha una dimensione di circa 14 MB a 128 Kbps o 3 MB a 24 Kbps. La durata dell’audio è di circa 15 minuti. Puoi trovare l’archivio delle registrazioni alla seguente pagina. Puoi ascoltarlo in streaming qui sotto.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la parola di Dio.
Gesù Cristo, il Figlio di Dio, un giorno disse queste parole. Sono trascritte queste in Matteo al capitolo 16, versetto 26. Ascoltate quello che disse Gesù, il Figlio di Dio: “E che gioverà egli a un uomo se, dopo avere guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?”
Dunque tu che mi ascolti e che sei sotto il peccato, cioè che sei schiavo del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Ascoltami attentamente, tu hai un’anima, hai un’anima dentro il tuo corpo. Il tuo essere è composto da anima, corpo e spirito. Devi sapere questo inoltre, che quando tu morirai, il corpo tuo tornerà alla polvere, perché è polvere, il tuo spirito tornerà a Dio che l’ha dato, ma bada bene, la tua anima continuerà a vivere, continuerà a vivere in un luogo di tormento, perché tu sei sotto il peccato, tu servi il peccato e quindi dato che coloro che muoiono nei loro peccati vanno in perdizione, la tua anima andrà perduta, andrà perduta nel senso che ti ritroverai in un luogo di perdizione, che è un luogo di tormento, è un luogo dove arde il fuoco, è l’Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno.
L’anima tua scenderà in questo luogo di tormento, per esservi tormentata. Tu dirai: “Ma che ho fatto di male?” Il male lo hai fatto, hai peccato e avendo peccato, ti sei attirato l’ira di Dio addosso. L’ira di Dio è sopra di te, perché tu, per mezzo dei tuoi peccati, praticamente provochi Iddio ad ira. Dio è indignato con te perché tu violi la legge di Dio, sei un peccatore, quindi meriti di andare in questo luogo di perdizione, in questo luogo di tormento che è l’inferno. Lo meriti perché sei un trasgressore dei comandamenti di Dio, quindi non credere a quelli che ti dicono che dopo con la morte finisce tutto, perché non è assolutamente così, non è assolutamente così perché esiste questo luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori.
Ma sono qui non solo per dirti dove stai andando, perché tu sei sulla via della perdizione e quindi io ti devo dire dove stai andando, stai andando in perdizione, stai andando all’inferno, non posso dirti un’altra cosa, la verità è questa, sei sulla via che va all’inferno. Dico, io non non ti dico, non mi limito a dirti solamente dove stai andando, ma ti voglio mostrare anche la via della salvezza, sì la via della salvezza e nel nell’annunciarti la via della salvezza ti devo annunziare il Salvatore, Colui che è il Salvatore del mondo, che è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che il Padre ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo per essere il Salvatore del mondo.
La Scrittura dice che “Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori”, quindi devi sapere questo, che la ragione per cui Gesù è venuto in questo mondo è per affrancare coloro che sono schiavi del peccato, per affrancarli dal peccato e renderli quindi liberi. Quindi Gesù è venuto proprio a compiere questa opera, a compiere questa opera di salvezza, in che maniera? Morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno.
Ecco dunque in che maniera Dio ha provveduto la salvezza per mezzo di Cristo Gesù, il suo unigenito Figliuolo. Quindi io ti annunzio la buona novella che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.
Quindi io ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo perché credendo nell’Evangelo sarai liberato dal peccato, non solo sarai liberato dal peccato ma sarai anche perdonato perché “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Considera questo: credendo nell’Evangelo otterrai la cancellazione di tutti i tuoi peccati e poi sarai giustificato, sarai giustificato perché riceverai la giustizia di Dio che è basata sulla fede. Infatti dice la Scrittura: “Il giusto vivrà per la sua fede” e quindi sarai reso giusto perché, perché il Signore ti metterà in conto la fede come giustizia e quindi sarai giustificato.
E oltre a questo, otterrai la vita eterna perché chi crede, ha detto Gesù, questo: “Chi crede ha vita eterna”. Quindi chi crede nell’Evangelo riceve anche la vita eterna gratuitamente, perché la vita eterna è il dono di Dio. E appunto, dal momento in cui avrai creduto nell’Evangelo, avrai la certezza di scampare a questa orribile fine a cui tu stai andando incontro, cioè avrai la certezza assoluta di scampare alle fiamme dell’inferno. Infatti, avrai la certezza che quando morirai, l’anima tua si dipartirà dal corpo ed andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, in paradiso, dove appunto ti riposerai dalle tue fatiche.
Capisci dunque quanto sia differente la sorte che aspetta coloro che hanno la fede, coloro che muoiono in Cristo Gesù dalla sorte appunto che aspetta coloro che muoiono nei loro peccati? È una sorte completamente diversa per coloro che muoiono in Cristo: infatti c’è il riposo in cielo nella gloria mentre per coloro che muoiono nei loro, nei loro peccati c’è il tormento all’inferno. Considera dunque: coloro che muoiono in Cristo l’anima loro sarà salvata dal Signore nel suo regno celeste, coloro invece che muoiono nei loro peccati l’anima loro andrà in perdizione, sarà persa cioè nel senso che tu perderai l’anima tua se persisterai, se persevererai nella tua incredulità.
Ecco perché io ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo affinché appunto credendo nell’Evangelo tu sia salvato dai tuoi peccati e l’anima tua poi alla fine del tuo corso sia salvata dal Signore nel suo regno celeste. Quindi che sarà dell’anima tua? Fatti questa domanda: che sarà dell’anima mia? Ti sei mai fatto questa, ti sei mai fatto questa domanda? Ti sei mai fatto questa domanda? Allora se te la sei fatta oggi hai avuto la risposta: se persevererai nella tua incredulità perderai l’anima tua perché l’anima tua scenderà in un luogo di tormento quando tu morirai. Però se invece ti ravvederai e crederai nell’Evangelo, e allora e allora sarà, la cosa sarà completamente diversa perché il Signore ti salverà e l’anima tua poi sarà salvata dal Signore nel suo regno celeste.
Quindi, come hai potuto ben capire, il Purgatorio non esiste. Quindi tu, cattolico romano che mi ascolti, sappi che il Purgatorio non esiste, non esiste: è un’invenzione dei cosiddetti padri della chiesa. Quindi smetti di credere nell’esistenza del Purgatorio. Quindi, quello che ti voglio dire, a prescindere che tu sia cattolico o protestante o musulmano, non importa, o ebreo: ravvediti e credi nell’Evangelo.
Il Signore avrà misericordia di te come ha avuto misericordia di me e di tanti altri, ti salverà, ti giustificherà, ti perdonerà, ti darà la vita eterna. Guarda è meraviglioso quello che avviene in coloro che credono nell’Evangelo, è qualcosa di indimenticabile, è qualcosa di meraviglioso e io veramente desidero e prego che ciò avvenga anche in te. Quindi io desidero che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo, perché altrimenti, se tu non ti ravvederai e non crederai nell’Evangelo, l’anima tua andrà in perdizione.
Dunque rifletti, rifletti a dove stai andando. Sei sulla via della perdizione, te lo ripeto con ogni franchezza, sei sulla via della perdizione, sei su una strada che mena all’inferno nei tormenti, sappilo questo. Però sappi che c’è appunto il Salvatore del mondo, Gesù Cristo il Figlio di Dio, egli è venuto nel mondo per salvare i peccatori, ricordati questo: “In nessun altro è la salvezza; perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.”
Non pensare che oltre a Gesù ci sia qualche altro salvatore, no, Gesù Cristo è il solo Salvatore. Lui infatti è colui che ha dato la sua vita per noi morendo sulla croce affinché noi vivessimo, affinché noi vivessimo. Quindi ravvediti peccatore, ravvediti e credi nella buona novella che ti ho annunziato che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Chi ha orecchi da udire, oda.