Il giusto muore ed entra nel Regno dei cieli; l’empio muore e va all’inferno nei tormenti [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il giusto muore ed entra nel Regno dei cieli; l’empio muore e va all’inferno nei tormenti” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 52 MB (128 Kbps), 10 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 55 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Peccatore, quando morirai, non passerai a miglior vita perché ti inghiottirà l’inferno! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Peccatore, quando morirai, non passerai a miglior vita perché ti inghiottirà l’inferno”. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

La Sacra Scrittura insegna che esiste un luogo di tormento nell’aldilà. In questo luogo di tormento, chiamato Ades, scendono coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi è bene che voi sappiate, voi che siete dei peccatori, voi che siete schiavi del peccato, e che quindi siete nemici di Dio, dico, è bene che sappiate che state andando in questo luogo di tormento, che è l’inferno, un luogo di sotto, inferiore, un luogo di tormento dove c’è il fuoco.

Sì, avete compreso bene, il fuoco, un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco. E Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella pienezza dei tempi è disceso dal cielo per volontà di Dio, perché egli doveva morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti a cagione della nostra giustificazione, dico, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha parlato di questo luogo di tormento.

Lo ha citato diverse volte, ma in una circostanza lo ha citato nel parlare di una nel raccontare una storia. La storia del ricco e Lazzaro, una storia che voglio leggervi perché è bene che voi che siete sulla via della perdizione, sulla via che mena all’inferno, sappiate questo, cioè sappiate dove state andando.

Dice Gesù: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”.

Dunque, Abramo disse a quell’uomo: “Tu sei tormentato”. Sì, era tormentato nel fuoco e bramava che Lazzaro fosse mandato a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescagli la lingua, perché era tormentato. Ricordava, aveva il ricordo dell’acqua quell’uomo, ma non gli fu data alcuna acqua per rinfrescarlo in mezzo a quel tormento. Rimase dunque tormentato ed è ancora là.

Questo uomo è ancora dopo migliaia di anni, si trova ancora in questo luogo di tormento chiamato Ades. Ricordatevi quello che è scritto: “essendo nei tormenti”. Dunque, capite dove state andando? Capite che ciò che vi aspetta è il tormento? Dopo morti vi aspetta il tormento, non vi aspetta alcun riposo, alcuna gioia, niente. Qualcuno vi dirà che passerete a miglior vita, ma ricordatevi, voi peccatori, che non passerete a miglior vita quando morirete.

I peccatori non passano a miglior vita quando muoiono, perché il soggiorno dei morti inghiottisce chi ha peccato. Voi dunque sarete inghiottiti dall’inferno, perché siete dei peccatori, siete schiavi del peccato e meritate di andare all’inferno. Ma Iddio mi ha mandato a predicarvi l’Evangelo, cioè la buona novella.

E qual è questa buona novella? Che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Dovete quindi sapere che chi crede nell’Evangelo viene salvato dai suoi peccati e giustificato.

Non solo, chi crede nell’Evangelo ottiene la vita eterna e così scampa all’inferno. Perché coloro che credono nell’Evangelo, quando muoiono, muoiono in Cristo e il Signore li salva nel suo regno celeste. Dunque coloro che credono nell’Evangelo sono sulla via della salvezza. Non più sulla via della perdizione, ma sulla via della salvezza, che mena in cielo, nel paradiso.

Quindi tu, peccatore, sì ti ho detto che non passerai a miglior vita, perché chi muore nei nei propri nei propri peccati assolutamente va all’inferno. Però vedi, ti ho annunziato la via della salvezza, ti ho annunziato cosa devi fare per essere salvato dai tuoi peccati ed essere strappato così alle fiamme di questo luogo di tormento. Ravvediti dunque e credi nell’Evangelo della grazia di Dio e Dio avrà misericordia di te.

Iddio ti donerà, il Signore prenderà i tuoi peccati e li cancellerà; saranno cancellati, capito? Come appunto come se venisse cancellato un debito. Ecco, i peccati sono dei debiti, e nel momento in cui crederai nell’Evangelo, se ci crederai, devi sapere questo: che tutti questi debiti che hai accumulato nel cospetto di Dio ti saranno cancellati in un momento, in un momento, e ti sentirai finalmente libero e ti sentirai finalmente sgravato da questo peso, che veramente che è come un macigno che pesa sopra l’uomo senza Dio.

Quindi vedi, da un lato c’è l’inferno, questo luogo di tormento che inghiottisce i peccatori, ma dall’altro c’è il regno dei cieli, il paradiso, dove il Signore salva coloro che hanno creduto. E dunque, sapendo che così è scritto: “Chi non avrà creduto sarà condannato”, io ti ho avvertito, ti ho avvertito che cosa ti succederà se rifiuterai di credere nell’Evangelo.

Tu dirai: “Ma come è possibile? Ma non c’è un’altra via di salvezza?”. No, non ce n’è un’altra. Questa è la via della salvezza e l’Evangelo è l’unico messaggio che esiste veramente sotto il sole, sotto il cielo, è l’unico messaggio mediante il quale l’uomo viene salvato. Non ce n’è un altro, te lo posso assicurare. Quindi non ti fare beffe dell’Evangelo e non posticipare quello che di fare, quello che Dio ti comanda di fare, ravvediti in questo momento e credi nell’Evangelo.

E il Signore avrà misericordia di te, perché il Signore è pronto a perdonare coloro che credono nel suo Figliuolo, Gesù Cristo. Sì, Gesù, il Cristo di Dio, è il Figlio di Dio che il Padre ha mandato nella pienezza dei tempi, nel mondo, per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori.

Quindi, peccatore, sappi che solamente se crederai nell’Evangelo sarai salvato e poi, quando morirai, passerai a miglior vita. Allora sì, passerai a miglior vita sicuramente una volta che hai creduto nell’Evangelo, perché morire in Cristo è cosa di gran lunga migliore, perché si va ad abitare con il Signore nel regno dei cieli.

Allora sì, allora sì, in questo caso sì, perché appunto uno è morto in Cristo. Allora sì, lui lui sì, chi è morto in Cristo, sì chi è passato a a a migliore vita, come si suol dire. Ma altrimenti, altrimenti se rifiuterai di credere nell’Evangelo, ti aspetta questo questo luogo di tormento, terribile.

E ti voglio dire un’altra cosa: sei malato forse? Sei malato, ti, diciamo, ti manca poco tempo di vita, i dottori hanno detto che hai poca vita ancora sulla faccia della terra. Ora qualcuno magari ti sta dicendo: “Smetterai di soffrire”. Eh no, no, io non ti lusingo, non smetterai per niente di soffrire, anzi soffrirai di più, perché te ne andrai all’inferno, nel fuoco, nei tormenti.

Quindi ravvediti, ravvediti e credi nell’Evangelo che ti ho annunziato. È l’Evangelo della grazia di Dio. Ravvediti e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

L’inferno: il luogo di tormento dove andrai se morirai nei tuoi peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’inferno: il luogo di tormento dove andrai se morirai nei tuoi peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare.

In Luca, al capitolo 16, leggiamo la storia del ricco e Lazzaro; è una storia che raccontò Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Gesù disse questo: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.’”

Dunque, secondo quello che ha detto Gesù Cristo, il Figlio di Dio, l’Unigenito venuto da presso al Padre, esiste un luogo di tormento chiamato Ades, che non è altro che l’inferno, luogo di sotto. Inferno significa luogo di sotto, luogo inferiore, e questo è il termine con cui molte molte Bibbie hanno tradotto il termine Ades. Dunque, esiste un luogo di tormento ed è l’inferno. È un luogo di tormento perché c’è il fuoco e coloro che ci vanno dopo morti sono nei tormenti, sono tormentati. Lo disse chiaramente quell’uomo: “Sono tormentato in questa fiamma.”

Quindi, peccatore, ascolta attentamente: all’inferno c’è il fuoco, all’inferno le anime di coloro che vi si trovano sono tormentate in mezzo al fuoco. Quindi, l’inferno è un luogo orribile, terribile. E chi è che va all’inferno? All’inferno ci vanno i peccatori, coloro che muoiono nei loro peccati.

Ora, tu che mi ascolti, che sei senza Cristo, che sei senza Dio nel mondo, devi sapere questo: tu sei sotto il peccato, sei schiavo del peccato perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Hai peccato, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Quindi, nei confronti di Dio hai dei debiti, perché i peccati sono dei debiti; perché chi pecca si costituisce debitore nel davanti davanti a Dio, perché? Perché il peccatore non fa altro che violare la legge di Dio; infatti, il peccato è la violazione della legge. Dunque, tu hai accumulato tanti peccati perché hai trasgredito ripetutamente e trasgredisci ripetutamente la legge di Dio.

Sappi dunque che agli occhi di Dio sei un peccatore sulla via della perdizione, sulla via che mena all’inferno, perché è là che vanno i peccatori. I peccatori, infatti, sono nemici di Dio, nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie, e Dio ha stabilito che i suoi nemici vadano, una volta che muoiono, vadano in questo luogo di tormento che è l’inferno.

Dunque, tu sei su questa via. Ci sono molti che pensano, pur essendo sulla via che mena all’inferno, pensano di essere sulla retta via. Sono illusi, sono illusi perché hanno dato ascolto alle menzogne che gli ha propinato il diavolo, il seduttore di tutto il mondo. Ma io non ti illudo, io ti dico la verità in Cristo Gesù: sei un peccatore e sei sulla via della perdizione, cioè sulla via che mena all’inferno. Se tu morissi in questo momento, tu andresti all’inferno.

Ora, ti sei spaventato? Io spero di sì. Sei terrorizzato? Spero di sì, perché adesso ti mostro la via della salvezza. Adesso ti spiego cosa devi fare per passare dallo stato di peccatore allo stato di giusto; adesso ti spiego cosa devi fare per passare dalla via della perdizione alla via della salvezza, quindi alla via che mena nel regno dei cieli. Adesso io ti spiego cosa devi fare per diventare amico di Dio, quindi per essere riconciliato con Dio.

Allora, devi fare questo: devi ravvederti. Cosa significa ravvederti? Che devi cambiare modo di pensare, devi lasciare i tuoi pensieri iniqui, vani, perversi; devi cambiare mente e devi credere nell’Evangelo. Cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Questo significa che credendo nell’Evangelo l’uomo viene giustificato, consegue la giustizia di Dio basata sulla fede o la giustizia che vien da Dio basata sulla fede, e quindi egli viene reso giusto da Dio, i suoi peccati vengono cancellati ed egli ottiene la vita eterna. Capisci dunque quanto è importante credere nell’Evangelo?

Quindi, per questo ti esorto a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è l’unico messaggio in grado, o mediante il quale, l’uomo può essere salvato dai suoi peccati, quindi affrancato dai suoi peccati; è l’unico messaggio, credendo nel quale l’uomo può ottenere la remissione dei peccati ed essere giustificato. Considera dunque quanto sia potente, efficace, grandioso l’Evangelo.

Credendo nell’Evangelo, l’uomo viene dunque strappato al presente secolo malvagio e anche strappato al fuoco dell’inferno, dove egli è diretto. Dunque, non ti fare beffe dell’Evangelo, non indugiare. Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole. Non dire: “Domani ci penserò” o “Domani farò.” Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre. Potresti morire all’improvviso e te ne andresti all’inferno.

Quindi, ravvediti e credi nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Sappi che “di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Considera, considera: tutti quei peccati che tu hai commesso ti possono essere rimessi soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. Non c’è un’altra maniera. Non pensare che andandoti a confessare dal prete, o dal vescovo, o dal cardinale, o finanche dal cosiddetto Papa, tu possa ottenere la remissione dei tuoi peccati. Tu non puoi ottenere la remissione dei peccati mediante i prelati papisti. La remissione dei peccati si ottiene da Dio e si ottiene da Dio mediante la fede nel Signore Gesù Cristo.

Quindi, ti rinnovo l’esortazione a credere nell’Evangelo, perché quando crederai nell’Evangelo ti sentirai perdonato, ti sentirai purificato dai tuoi peccati e non avrai più la paura, il terrore della morte, perché, avendo ottenuto vita eterna, avrai la certezza che quando morirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo.

Perché devi sapere che Gesù, dopo che apparve ai suoi discepoli, fu assunto in cielo alla destra del Padre, e dunque chi muore in Cristo va ad abitare con il Signore della gloria in cielo. Ma bada bene: chi muore invece nei suoi peccati va nell’Ades, e là è tormentato. Guarda che l’inferno non è una favola, guarda che l’inferno non è un mito; l’inferno è un luogo reale, ed io ti ho avvertito. Non ti ho lusingato, non ti ho illuso; ti ho detto la verità. Dunque, chi ha orecchi da udire, oda.

Perché sia i peccatori che i giusti devono sentire parlare dell’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché sia i peccatori che i giusti devono sentire parlare dell’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 66 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 70 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

L’inferno non è qui sulla terra [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’inferno non è qui sulla terra” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Spesso ho sentito ripetere questa frase: “l’inferno è qui sulla terra”. Questa dichiarazione, questa affermazione, costituisce una menzogna perché l’inferno non è qui sulla terra, l’inferno è un luogo di tormento di cui parla la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E adesso vi leggerò una storia raccontata da Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella quale si parla chiaramente dell’inferno, di questo luogo di tormento. Così è scritto: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”. Dunque, l’esistenza dell’inferno è attestata in maniera inequivocabile dalla Sacra Scrittura. Gesù ha pronunziato queste parole che Luca ha messo per iscritto, noi sappiamo che le parole di Gesù Cristo sono parole veraci, fedeli perché sono parole di Dio. Dunque, quell’uomo ricco che godeva splendidamente ogni giorno, quando morì si ritrovò nell’Ades; così è chiamato, questo è un termine greco che indica appunto il soggiorno dei morti ed è un termine che è stato tradotto in diverse bibbie, appunto con ‘inferno,’ che significa luogo di sotto, luogo inferiore. Ebbene, questo uomo ricco, ossia l’anima di questo uomo ricco, si ritrovò nell’Ades, nei tormenti. Egli era morto nei suoi peccati, e dunque scese in questo luogo di tormento, era tormentato in mezzo al fuoco, tant’è che chiese ad Abramo di mandare Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescargli la lingua; eh perché? Perché era tormentato in mezzo al fuoco. Quindi all’inferno c’è il fuoco, un vero fuoco, non è un fuoco spirituale, o allegorico, metaforico, come dicono i bugiardi, è un fuoco reale. Dunque, voi che mi ascoltate, che siete sotto il peccato, dovete sapere questo, che voi siete sulla via che mena in perdizione, ossia che mena in questo luogo, all’inferno. Qualcuno dirà: “Ma perché merito l’inferno”? Sì, tu meriti l’inferno perché sei un peccatore, sei sotto il peccato, sei schiavo del peccato, servi il peccato e quindi meriti di andare, una volta morto, all’inferno. Questa è la sorte che aspetta, che attende, coloro che muoiono nei loro peccati, bada bene, che muoiono nei loro peccati; perché quelli che muoiono in Cristo Gesù, la Sacra Scrittura dice che si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria e là si riposano dalle loro fatiche, ma là vanno dunque, solo che coloro che muoiono in Cristo Gesù, in paradiso nel Regno dei cieli, solo coloro che muoiono in Cristo Gesù. Allora, che cosa significa allora morire nei propri peccati? Significa morire con i propri peccati ritenuti, invece coloro che muoiono in Cristo, muoiono con i loro peccati che gli sono stati rimessi, perdonati, cancellati. Dunque, è evidente che ci deve essere dunque una maniera per scampare a questa sorte orribile, ci deve essere, e difatti c’è. E difatti c’è e io ve l’annunzio. Ora, cosa dovete fare per scampare all’inferno? Per essere strappati dal fuoco dove siete diretti? Dovete ravvedervi, quindi cambiare mente, modo di pensare, lasciare, abbandonare i vostri pensieri iniqui, vani, perversi. Dunque, dovete ravvedervi innanzitutto e poi dovete credere nell’Evangelo. L’Evangelo è la Buona Novella di Dio, ed essa, questa appunto Buona Novella, afferma che Gesù di Nazareth è il Cristo o Messia, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno dai morti secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati, perché “Di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.Dunque, è credendo nell’Evangelo che l’uomo ottiene la remissione dei peccati, che l’uomo viene giustificato, perché la Scrittura dice che “Nell’Evangelo è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Nota bene “il giusto vivrà per fede”. Dunque, l’uomo non viene giustificato per le opere della legge, ma viene giustificato soltanto mediante la fede in Gesù Cristo, e solamente quando crede nel Signore Gesù Cristo che egli viene giustificato, ossia che ottiene la giustizia di Dio. Dunque, credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, la giustificazione, e si ottiene la vita eterna. Eh sì, perché così è scritto e così io vi predico: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Hai compreso peccatore? Hai compreso uomo che stai andando all’inferno, che cosa c’è scritto? Dunque, “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Ecco, dunque, che cosa dovete fare per ottenere la remissione dei vostri peccati, la giustificazione, e la vita eterna, e scampare quindi a questo orribile luogo di tormento che è l’inferno: Dovete credere nell’Evangelo, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e il Signore avrà misericordia di voi, il Signore perdonerà tutti i vostri peccati, sarete giustificati, sarete riconciliati a lui, otterrete la vita eterna in Cristo Gesù, la vita eterna che è il dono di Dio. Anche la vita eterna, come la giustificazione, non si può ottenere per opere perché si ottiene per grazia mediante la fede. Dunque, se fino ad ora hai pensato che l’inferno è qui sulla terra, sappi che hai creduto a una menzogna, l’inferno non è qui sulla terra. E perché ti ho predicato questo messaggio? Perché il mio desiderio, la mia preghiera è che tu sia salvato, e che tu quindi scampi a questa fine a cui stai andando incontro. Te lo ripeto, l’inferno esiste, la Bibbia che è la Parola di Dio ne parla, non farti beffe della Parola del Signore perché l’inferno è un luogo reale, dove vanno appunto le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ma io ti ho annunziato da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, “l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Ti ho annunziato quella parola mediante la quale l’uomo viene salvato, giustificato, riconciliato con Dio, nel momento in cui crede in essa, quindi ravvediti e credi nell’Evangelo, e Dio avrà misericordia di te, come la ebbe molti anni fa misericordia di me che ti sto parlando. Dio è buono, Dio è pronto a perdonare, ravvediti dunque e credi nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

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