Ravvedimento, fede, e battesimo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ravvedimento, fede, e battesimo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 70 MB (128 Kbps), 13 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 76 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Come si diventa figliuoli di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Come si diventa figliuoli di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, la Scrittura dice quanto segue: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per render testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per render testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. ”È Giovanni che ha scritto queste parole, infatti le troviamo scritte in Giovanni al capitolo 1 dal versetto 1 al versetto 13, quindi uno degli Apostoli del Signore Gesù Cristo, ed è proprio di Lui che parla, Giovanni quando dice: “Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, ma il mondo non l’ha conosciuto”, sì Iddio, il Creatore di tutte le cose, ha fatto il mondo per mezzo del suo Figliuolo Gesù Cristo, che era nel principio la Parola, ed era con Dio, ed era Dio perché la Parola era Dio. Egli, cioè Gesù, è colui per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose, le visibili e le invisibili, ed Egli nella pienezza dei tempi è stato mandato da Dio Padre nel mondo, per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori. Ma come dice Giovanni: “E’ venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto, ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome”. Dunque la Scrittura, che è la Parola di Dio, ci dice chi sono i figliuoli di Dio, i figliuoli di Dio sono coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, e a loro infatti che Egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio. Quindi non è vero che tutti gli uomini nascono figliuoli di Dio, che tutti gli uomini sono figli di Dio; tutti gli uomini sono creature di Dio, ma figliuoli di Dio si diventa. Si diventa mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, cioè credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo apparve ai suoi discepoli; questo significa credere nel Signore Gesù Cristo. E dunque credendo nel suo nome che si diventa figliuoli di Dio. Ma allora voi direte, voi che siete senza Cristo senza Dio nel mondo direte: ma allora noi che cosa siamo in questo momento? Voi siete figliuoli di ira, siete figliuoli di ira in quanto siete servi del peccato, servite il peccato, ed essendo servitori del peccato siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Per questa ragione siete figliuoli d’ira, l’ira di Dio è sopra di voi, sappiatelo questo. Ma io vi ho fatto sapere che cosa dovete fare per diventare figliuoli di Dio, quindi dovete ravvedervi, abbandonare dunque, lasciare i vostri pensieri iniqui e vani e credere, credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè credere nella Buona Novella relativa al nome del Figliuolo di Dio. In questa maniera, diventerete figliuoli di Dio, e smetterete di essere figliuoli di ira e otterrete, sempre mediante la fede, la remissione dei vostri peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. I vostri peccati saranno cancellati mediante il sangue di Gesù Cristo, infatti Gesù sparse il suo prezioso sangue sulla croce, per la remissione dei nostri peccati, ed otterrete, sempre mediante la fede, la vita eterna. E quindi smetterete di essere sulla via della perdizione e inizierete a camminare sulla via della salvezza, su quella via che mena nel regno dei cieli; mentre la via che state percorrendo adesso mena all’inferno. Poi se doveste morire in questo preciso momento, siccome che siete senza Cristo andreste all’inferno, un luogo di tormento nel cuore della Terra dove arde il fuoco. Ma nel momento in cui crederete nel Signore Gesù Cristo, riceverete la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù, e quindi avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e andrete ad abitare con il Signore Gesù in cielo. Perché Gesù è in cielo alla destra del Padre, in quanto dopo che apparve ai suoi discepoli per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio. Quindi sappiate questo, che mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, e solo mediante la fede nel Signore Gesù Cristo che si diventa figliuoli di Dio. Ricordo ancora quando credetti nel Signore Gesù e quel giorno, anzi in quel preciso momento diventai un figliuolo di Dio, mi sentii proprio rigenerato, mi sentii proprio che ero diventato una nuova creatura, sentii i miei peccati cancellati dal Signore. Questo è quello che avviene in chiunque crede nel Signore Gesù Cristo. Quindi voi che ancora brancolate nel buio, via esorto nel nome del Signore Gesù, a ravvedervi, a credere, a credere in Lui, a credere che Lui, che non ha conosciuto peccato benché Egli fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare, dico credere in Lui che si è caricato dei nostri peccati, li ha portati nel suo corpo sul legno della croce per compiere, mediante il suo sacrificio, l’espiazione dei nostri peccati. Ed è mediante l’opera espiatoria che Gesù ha compiuto morendo sulla croce che oggi vi reco il lieto annunzio, che appunto in Cristo Gesù c’è la remissione dei peccati, è soltanto in Lui la remissione dei peccati; non potete ottenere la remissione dei vostri peccati in nessun’altra maniera se non credendo nel Signore Gesù Cristo. E dunque considerate il sacrificio di Gesù, considerate la sua morte sulla croce, consideratela come non l’avete mai fatto prima, cioè come dice la Sacra Scrittura, considerate che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati, ed è risuscitato, perché dovete anche considerare la sua resurrezione, ed è risuscitato dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque ora ravvedetevi e credete in Lui nel suo nome, affinché mediante la fede nel suo nome i vostri peccati vi siano rimessi e voi siate giustificati nel cospetto di Dio, e dunque riconciliati con Dio Padre. Vi assicuro che le cose avvengono esattamente come sono scritte, perché le cose che sono scritte sono la Parola di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Ubbidire a Dio anziché agli uomini non significa tentare Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ubbidire a Dio anziché agli uomini non significa tentare Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 67 MB (128 Kbps), 13 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 73 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina https://illuminatobutindaro.org/audio/?p=archive&cat=all . Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Abbiate fede in Dio! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Abbiate fede in Dio!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 79 MB (128 Kbps), 15 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 87 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Gesù Cristo e Lui crocifisso [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo e Lui crocifisso” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché vi sto per annunziare la Buona Novella. E qual è questa Buona Novella? O meglio, qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio, che Dio aveva innanzi determinato che dovesse venire nel mondo, per compiere l’espiazione dei nostri peccati. Dio infatti per mezzo dei suoi profeti, aveva preannunziato la venuta del suo Unto; aveva preannunziato l’opera di redenzione che Egli avrebbe compiuto morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno. Infatti il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, ecco in che maniera Dio aveva preannunziato la morte espiatoria del suo Cristo; dunque il Signore Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo si sarebbe caricato dei nostri peccati e li avrebbe portati nel suo corpo. Ma Iddio aveva anche preannunziato la resurrezione del suo Cristo, infatti Davide che era profeta, aveva parlato della resurrezione del Cristo, quando disse per lo Spirito, “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades ,e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli in questa maniera parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione, e queste Scritture profetiche che sono Parola di Dio, Iddio le mandò ad effetto e le adempì in Gesù di Nazareth. Di Nazareth, perché fu allevato a Nazareth, una città della Galilea nel nord di Israele, mentre Egli era nato a Betlemme in terra di Giuda, sempre nella terra di Israele. E dunque quello che vi annunzio è che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche, per cui Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito ma il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e apparve ai suoi discepoli. Egli dunque, il Giusto, il Santo, perché Egli non conobbe peccato, non solo Egli nacque senza peccato in quanto fu generato dallo Spirito Santo nel seno di sua madre Maria, ma Egli visse senza peccare benché in ogni cosa fu tentato come noi, ma Egli non peccò mai. Il Giusto, il Santo d’Israele che andò attorno facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Dio era con Lui, Egli, quando appunto venne la sua ora, fu arrestato, arrestato essendo stato tradito da uno dei suoi discepoli e fu condannato a morte dal Sinedrio dei Giudei, i quali appunto sentenziarono che era reo di morte, perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Dunque reo di morte, perché secondo loro Gesù di Nazaret aveva bestemmiato e dopo che fu condannato a morte dal Sinedrio, fu consegnato o dato nelle mani del governatore della Giudea, che in quel tempo era Ponzio Pilato, il quale inizialmente voleva lasciarlo andare libero perché non trovava il Lui nulla che fosse degno di morte, ma i Giudei gridavano a gran voce “Crocifiggilo, crocifiggilo” e dunque Pilato ad un certo punto si arrese. Tutto questo naturalmente faceva parte del determinato consiglio di Dio, e dunque Pilato il governatore sentenziò che Gesù, chiamato Cristo doveva essere flagellato e poi crocifisso, e questo avvenne. Infatti lo portarono in un luogo fuori di Gerusalemme chiamato Golgota, e là lo appesero ad una croce eh, lo appesero ad una croce in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra e questo affinché si adempissero le Scritture e dopo alcune ore di agonia Egli rese lo Spirito. E un uomo ricco, un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, che si chiamava Giuseppe d’Arimatea, andò a Pilato chiese il corpo di Gesù, gli fu rilasciato e Giuseppe d’Arimatea lo prese e lo pose nella sua tomba, nella propria tomba nuova dove ancora non era stato posto nessuno, e rotolò una grande pietra diciamo davanti al Sepolcro. Ma Iddio lo risuscitò dai morti, lo risuscitò dai morti il terzo giorno e difatti Egli dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli per diversi giorni, facendosi vedere da loro, facendosi toccare da loro, parlando con loro, dimostrando, provando che gli era veramente risuscitato. E dunque vi annunziamo in Gesù Cristo il Figlio di Dio, la resurrezione dei morti. Egli dunque, il Giusto portò i nostri i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, perché doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, versando, spargendo il suo prezioso sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione. Dio aveva stabilito nella legge che i peccati dovevano essere espiati mediante lo spargimento del sangue di animali, questo sangue una volta all’anno doveva essere portato nel luogo Santissimo del tabernacolo, che Dio aveva fatto erigere nel tempio e appunto in questa maniera, mediante lo spargimento di questo sangue di animali, veniva compiuta l’espiazione dei peccati del popolo. Ma era una espiazione che non toglieva i peccati, in quanto raffigurava l’espiazione che avrebbe compiuto il sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi. Infatti la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, e quel sangue gli animali era impossibile che togliesse i peccati, era dunque necessario che discendesse dal cielo il Cristo, il Figlio di Dio, colui che appunto, con il suo prezioso sangue, avrebbe compiuto l’espiazione dei nostri peccati, e avrebbe dunque provveduto a rendere perfetta la nostra coscienza davanti al Signore; e questo Egli ha compiuto versando il suo sangue sulla croce. Quel sangue prezioso dunque è potente, potente a purificare dai peccati. E noi vi attestiamo per esperienza personale, che il sangue di Gesù purifica dai peccati perché con il suo sangue siamo stati lavati, con il suo sangue siamo stati purificati e siamo stati resi perfetti, perfetti quanto alla coscienza, perché appunto quel sangue che Gesù ha sparso, cioè il suo proprio sangue ha purificato la nostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente. Dunque sappiate questo, che il Cristo Eh, sì caricò dei nostri peccati per espiarli, questo Egli ha compiuto morendo sulla croce, quel giorno a Gerusalemme, ma il terzo giorno è risuscitato dai morti, ed è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. E dunque vi annunzio che in Cristo Gesù c’è la remissione dei peccati e in Lui vi annunzio la remissione dei peccati, per cui chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sappi dunque, che per ottenere la remissione dei peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, non devi andarti a confessare da un prete eh, non devi andare a confessarti da un prete, da nessun altro, perché per ottenere la remissione peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, e allora sì, allora sì che otterrai la purificazione dei tuoi peccati, e non solo la purificazione dei tuoi peccati, ma otterrai anche la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù .E quindi sarai sicuro che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché là vanno quando muoiono, coloro che credono nel Signore Gesù Cristo. Ma bada bene a quello che ti sto per dire, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo, te ne andrai all’Inferno, quando morirai, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai in un luogo di tormento dove arde il fuoco e là sarai tormentato, tormentato, tormentato. Il fuoco dell’inferno è reale, non è simbolico, non è allegorico è reale, quelli che vi sono in questo preciso momento, sono tormentati. E dunque io ti avverto, ti avverto perché è mio dovere farlo, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo quando morirai, sappi ti aspetta una orribile fine. Ma ti voglio anche dire questo, che non, che non diciamo passerai l’eternità poi all’inferno, perché quando poi ci sarà il giorno del giudizio, quando appunto, i peccatori risusciteranno e risusciterai pure tu che sei morto nei tuoi peccati, sappi che in quel giorno comparirai davanti al trono di Dio, sarai giudicato secondo le tue opere e sarai scaraventato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è un altro luogo di tormento e vi sarai dunque gettato anima e corpo e là sarai tormentato nei secoli dei secoli, dunque per l’eternità. Dunque considera quello che ti aspetta se rifiuterai di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, d’altronde è l’unica maniera per ottenere la remissione dei peccati, e l’unica maniera per essere giustificati, e l’unica maniera per essere riconciliati con Dio è credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. È per quello che ti annunzio Gesù Cristo e Lui Crocifisso, affinché anche tu credendo in Lui, ottenga la remissione dei peccati, e tu sia riconciliato con Dio. Questo è il mio desiderio, questa è la mia preghiera. Dunque quello che devi fare per ottenere la remissione dei tuoi peccati è ravvederti, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. È potente questo messaggio a salvarti, a salvarti dai tuoi peccati. Dunque ricordati che la salvezza, appunto perché è mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, è per grazia non è per opere, e non è per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dunque ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Ravvediti e credi in Lui, e Dio avrà misericordia di te perdonandoti e riconciliandoti con Lui. Altrimenti te lo ripeto per l’ennesima volta, te ne andrai in perdizione, te lo ripeto te ne andrai in perdizione eh, ricordati quel luogo chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarai gettato anima e corpo un giorno eh, se appunto rifiuterai di credere, è dove sarai tormentato per l’eternità. Tu devi considerare questo, perché io ti dico questo affinché tu sia spinto, dalla paura, dal terrore non importa eh, a piegare le tue ginocchia davanti all’Iddio vivente e vero per ravvederti dei tuoi peccati, ravvederti e credere in colui che è il Cristo di Dio, affinché tu veramente sia perdonato riconciliato con Dio. Questo è quello che Dio ha ordinato che ti sia annunziato a te peccatore, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.