L’inferno esiste, il fuoco all’inferno esiste, il tormento all’inferno esiste [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’inferno esiste, il fuoco all’inferno esiste, il tormento all’inferno esiste” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 62 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 66 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Figliuol dell’uomo doveva esser dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dopo che Gesù morì sulla croce, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti. Ora, la mattina del primo giorno della settimana, delle donne, che erano delle donne che avevano seguito Gesù e lo avevano anche servito, si recarono al sepolcro, e mentre si trovavano presso il sepolcro ebbero una visione, perché apparvero loro degli angeli, e questi angeli dissero loro delle parole. Adesso vi leggerò il contesto in cui questo avvenne e naturalmente vi leggerò dalla Scrittura, precisamente da Luca, quello che quegli angeli dissero a quelle donne. È scritto al capitolo 24 di Luca, a partire dal primo versetto, quanto segue: “Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato. E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro. Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù. Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi com’egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figliuol dell’uomo doveva essere dato nelle mani d’uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Ed esse si ricordarono delle sue parole; e tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri”. Dunque, le parole che quegli angeli dissero a quelle donne sono molto importanti, sono molto importanti innanzitutto perché attestano in maniera inequivocabile, che il Signore Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti. Infatti, dissero quegli angeli: Egli non è qui, ma è resuscitato. Ecco perché, quelle donne non trovarono il corpo del Signore Gesù nel sepolcro, perché Gesù era risuscitato dai morti. Ma queste parole sono anche importanti per questa ragione, perché confermano che Gesù è venuto nel mondo per morire, per essere crocifisso e risuscitare dai morti. Questo spiega, perché un giorno Gesù disse queste parole: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. Dunque, Gesù il Figlio di Dio, aveva ricevuto dal Padre quest’ordine, quello di deporre la sua vita e poi anche di ripigliarla. Egli, dunque, doveva essere dato nelle mani degli uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Perché ‘doveva’? Perché era imperativo che Egli fosse dato nelle mani degli uomini peccatori? Che fosse crocifisso e il terzo giorno resuscitasse? Perché questo ‘doveva’? E difatti poi le donne, appunto come potete vedere, si ricordarono delle Sue parole, perché in effetti Gesù aveva loro detto diverse volte ai suoi discepoli che ‘doveva’ essere crocifisso, e ‘doveva’ resuscitare. Per esempio, in Matteo al capitolo 16 leggiamo: “Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno”. Notate cosa c’è scritto? ‘Doveva’. E difatti Gesù, diciamo, ai suoi discepoli, come vi ho detto, diverse volte preannunziò che doveva essere ucciso e poi resuscitare. Per esempio, in un altro punto c’è scritto: “Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini; e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà”. Vedete Gesù preannunziò che sarebbe stato ucciso, e sarebbe il terzo giorno risuscitato dai morti. Da chi sarebbe stato ucciso? Dai Giudei. E così infatti avvenne, che Gesù di Nazareth, per il determinato consiglio di Dio, per la prescienza di Dio, fu dato nelle mani degli scribi, dei capi sacerdoti e degli anziani, i quali lo condannarono a morte, e lo diedero nelle mani di Pilato, il quale sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso. Il popolo aveva gridato: Crocifiggilo, crocifiggilo; e benché Pilato non trovasse in Lui nulla che fosse degno di morte, però sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e questo affinché si adempisse quello che Dio aveva detto tramite i profeti. Perché Dio aveva preannunziato che Gesù doveva morire per i nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco dunque, perché Ponzio Pilato, il governatore della Giudea sentenziò che Gesù, chiamato il Cristo, doveva essere crocifisso. E dunque i Giudei, badate bene, i Giudei per mano di uomini iniqui, inchiodandolo sulla croce lo uccisero; quindi, tutto questo avvenne perché Dio lo aveva decretato. Ma il terzo giorno, Dio risuscitò dai morti Gesù Cristo perché non era possibile che Gesù fosse dalla morte ritenuto. Perché non era possibile? Perché si doveva adempiere quello che aveva detto Iddio tramite Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco dunque, perché Gesù, il Cristo di Dio preannunziò ai suoi discepoli che Egli doveva essere ucciso e che il terzo giorno sarebbe risuscitato dai morti. E questo è quello che avvenne, perché questo è quello che Dio aveva innanzi determinato che sarebbe accaduto al suo Cristo, cioè al suo Unto. E dunque io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, del quale preannunziarono la morte e la resurrezione i profeti. Dunque, Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, poi apparve ai suoi discepoli e ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Quindi io vi annunzio in Cristo Gesù, vi annunzio la salvezza, la salvezza dal peccato che si ottiene credendo nell’Evangelo; vi annunzio la giustificazione che dà vita, che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; allora sì che sarete salvati, allora sì che sarete giustificati e riconciliati con Dio, e scamperete alle fiamme dell’inferno dove siete diretti. Sì, perché voi siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione in quanto siete dei peccatori, e quindi meritate di andare all’inferno. L’inferno, un luogo di tormento dove arde il fuoco, dove veramente, coloro che scendono sono nei tormenti. Però la Buona Novella che io vi ho annunziato è potenza di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ogni credente. Quindi l’Evangelo è potente a salvare coloro che credono, e coloro dunque che vengono salvati dai loro peccati, vengono strappati al fuoco dove sono diretti. Dunque, che farete? Che farete? Io vi esorto a credere nell’Evangelo perché altrimenti perirete, andrete in perdizione; andrete in perdizione. Chi si rifiuta di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo morirà nei suoi peccati, andrà in perdizione, sarà condannato, non avrete scampo alcuno, sarete perduti per sempre, vi aspetta un’eternità piena di tormenti. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che io non vi ho avvertiti eh, io vi ho detto con ogni franchezza dove state andando eh, io vi ho detto, vi ho annunziato con ogni franchezza l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. Quindi ravvedetevi, credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e Dio avrà misericordia di voi, rimetterai i vostri peccati, ve li cancellerà, vi affrancherà dal peccato, vi riconcilierà a sé, sarete veramente benedetti eh, e avrete la certezza, quando morirete, di andare col Signore in paradiso nel Regno dei cieli. Ma io ve lo ripeto, ve lo ripeto, se rifiuterete di credere nell’Evangelo morirete nei vostri peccati, sarete condannati, vi aspetta il fuoco dell’inferno. Guardate che non vi può salvare né Maria, né Maometto, né Buddha, non vi può salvare nessun altro all’infuori che Gesù Cristo. Gesù Cristo, il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, “In nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Non vi illudete, ve lo ripeto non vi illudete, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Perché sia i Calvinisti che gli Arminiani non possono predicare l’Evangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché sia i Calvinisti che gli Arminiani non possono predicare l’Evangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 84 MB (128 Kbps), 16 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 89 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Il giusto vivrà per la sua fede [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il giusto vivrà per la sua fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 55 MB (128 Kbps), 10 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 58 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Perché andrete all’inferno se non credete nell’Evangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché andrete all’inferno se non credete nell’Evangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che agli occhi di Dio siete dei peccatori in quanto siete schiavi del peccato, chi commette il peccato è schiavo del peccato. Quindi innanzitutto dovete sapere questo, che voi avete peccato, quindi, avete violato la legge di Dio perché il peccato è la violazione della legge, e siete schiavi del peccato. Quindi non siete persone libere, siete persone che appunto sono sotto il giogo del peccato. Ora in quanto peccatori siete nemici di Dio, nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Perché anche nella vostra mente? Perché avete pensieri iniqui, pensieri perversi che sono in abominio agli occhi di Dio. Dunque, l’ira di Dio è sopra di voi perché siete nemici di Dio e siccome che siete nemici di Dio, siete sulla via che mena in perdizione. Così è chiamata dalla Sacra Scrittura quella via larga che mena gli uomini in perdizione. Cosa significa? Che coloro che sono su questa via quando muoiono, la loro anima si diparte dal loro corpo e va in un luogo di tormento. Un luogo di tormento che si chiama Ades, che comunemente viene chiamato inferno, cioè il luogo di sotto. In questo luogo di tormento c’è il fuoco che arde, quindi ecco dove siete diretti, siete diretti all’inferno. Ora, c’è però un messaggio, credendo nel quale, il peccatore viene giustificato, cioè reso giusto e quindi viene riconciliato con Dio. Questo messaggio si chiama Evangelo che significa Buona Novella. In che cosa consiste la Buona Novella o l’Evangelo? In questo: Che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio, il quale è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo che Dio, peraltro, aveva promesso ab antico nelle Scritture profetiche. Infatti, Iddio preannunziando la venuta del suo Cristo o Unto aveva detto esplicitamente che Egli sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e aveva anche predetto la resurrezione del Cristo e questo tramite Davide che era profeta anche lui, e che disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ora Davide antivedendola parlò della risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe venduto la corruzione. Ora, in questa maniera Dio aveva promesso nelle Scritture profetiche l’Evangelo. Queste Scritture profetiche si sono adempiuti appunto in Gesù il Cristo, ecco perché l’Evangelo che vi ho annunziato è l’Evangelo di Cristo. Ora come vi ho detto, è credendo nell’Evangelo che l’uomo, che è peccatore, che è nemico di Dio, viene giustificato, reso giusto e riconciliato con Dio. Ora viene reso giusto quindi, in virtù di quello che Gesù Cristo ha fatto, morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti a cagione della nostra giustificazione. Ora, cosa significa che egli viene reso giusto, viene giustificato? Significa che chi crede nell’Evangelo ottiene o riceve la giustizia di Dio basata sulla fede; badate bene, la giustizia di Dio basata sulla fede. Ora voi allo stato attuale vi basate su una vostra giustizia, ma questa vostra giustizia è un panno sporco agli occhi di Dio, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. In altre parole, voi avete bisogno di essere rivestiti con delle vesti bianche eh, perché gli abiti che voi avete sono sudici e non vi permettono di entrare nel Regno dei cieli, perché nel Regno dei cieli si entra solo con le vesti bianche, ossia rivestiti della giustizia di Dio basata sulla fede. Ora la giustizia di Dio, che appunto viene dalla fede, è rivelata nell’Evangelo, infatti è scritto che nell’Evangelo, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto ma il giusto vivrà per fede. Che cosa significa dunque? Che credendo nell’Evangelo si ottiene la giustizia di Dio; non credendo nell’Evangelo o rifiutandosi di credere nell’Evangelo, l’uomo rimane quello che è, cioè un peccatore, nemico di Dio sulla via della perdizione, con l’ira di Dio sopra la sua testa. Ecco perché se voi vi rifiutate di credere nell’Evangelo, andrete all’inferno quando morirete. Quando spirerete eh, non è che finirà tutto come molti magari vi hanno detto eh, e non è che nemmeno vi andrete a reincarnare in qualcun altro, o in qualche altro, o in qualche animale, no assolutamente. Avverrà questo, quando morirete nei vostri peccati avendo rifiutato di credere nell’Evangelo, ve ne andrete all’inferno, in questo luogo di tormento dove c’è il fuoco e là sarete tormentati, e non ci saranno più possibilità eh, di credere nell’Evangelo. Avete compreso dunque, perché se rifiutate di credere nell’Evangelo andrete all’inferno? Le cose sono chiare, molto chiare, sappiate questo, non c’è un’altra maniera per essere salvati, giustificati, riconciliati con Dio all’infuori della fede nell’Evangelo, no non esiste, perché quella che vi ho annunziato è la via della salvezza, l’unica via della salvezza che esiste. Quindi vi dico questo, ravvedetevi e credete dell’Evangelo. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco. Credendo nell’Evangelo si viene salvati dai propri peccati, quindi affrancati dal peccato. Dunque, che farete? Che farete? Vi farete beffe dell’Evangelo come fanno molti? Beh, ascoltatemi, potrete ridere quanto volete ma viene il giorno che piangerete e farete cordoglio, perché quando morirete poi, ciò che vi aspetterà sarà il fuoco dell’inferno, e là, voglia di ridere e possibilità di ridere non ce né, perché là c’è il pianto e lo stridore dei denti. Ascoltate, l’inferno esiste non è una favola, non è una leggenda, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento che esiste veramente e voi siete diretti all’inferno. Ecco perché vi scongiuro, nel nome del Signore Gesù Cristo, a ravvedervi, quindi a lasciare i vostri pensieri iniqui, ad abbandonarli e a credere nell’Evangelo. Il giusto vivrà per fede, non è per opere che l’uomo viene giustificato, ma è soltanto mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, che è morto per i nostri peccati, ve lo ripeto, secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, facendosi vedere eh dai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio eh. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, altrimenti rimarrete dei peccatori, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e, ve lo ripeto per l’ennesima volta, morirete nei vostri peccati, e la fine che vi aspetta è orribile, orribile, terribile, perché piomberete, sarete scaraventati in questo luogo di tormento, terribile luogo di tormento dove c’è il fuoco. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo, il Signore avrà misericordia di voi, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà, sarete riconciliati con Lui, otterrete la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù, e quindi dal momento che crederete sarete sicuri di, appunto, andare col Signore in cielo, in paradiso quando morirete. Ah, che sorte completamente diversa che aspetta coloro che sono in Cristo e muoiono in Cristo Gesù; ah che sorte meravigliosa, gloriosa, stupenda, essi entrano nel Regno dei cieli, in paradiso, dove si riposano dalle loro fatiche; mentre invece, mentre invece i peccatori? Eh, i peccatori spirano e poi si ritrovano all’inferno nelle fiamme, quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.