Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, questo è quanto dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e quindi è verità; quindi, voi avete peccato. Che cosa significa voi avete peccato? Cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Esiste infatti una legge, che è la legge che ha dato Dio ad Israele migliaia di anni fa, ed è una legge santa, è una legge buona e questa legge è composta da tanti comandamenti, e il peccato appunto è la violazione della legge. Dunque, il peccato, il cui salario è la morte, costituisce un debito. In sostanza quando l’uomo pecca contrae un debito nei confronti di Dio. È un debito che naturalmente necessita una remissione, una cancellazione, cancellazione che la può impartire solamente Dio, il Creatore di tutte le cose. Dunque, questo è fondamentale per capire ciò che adesso mi accingo a dirvi appunto. La remissione dei peccati è concessa da Dio, Dio ha provveduto la remissione dei peccati; in che maniera l’ha provveduta? L’ha provveduta tramite Gesù Cristo, il suo Figliuolo. Infatti, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, ossia affinché Egli spargesse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. E aveva preannunziato dunque, la morte espiatoria del suo Cristo, ossia del suo Unto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, secoli prima eh che Gesù venisse nel mondo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Cristo avrebbe offerto sé stesso a Dio in sacrificio per le nostre colpe, Egli il Santo, il Giusto, si sarebbe caricato dei nostri peccati per espiarli mediante il suo sangue. Ma Iddio non solo aveva predetto la sua morte, ma anche la resurrezione del suo Cristo; infatti, Davide che cosa aveva detto nei salmi? Aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E la resurrezione del Cristo sarebbe avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quindi al fine di renderci giusti. Dunque, questo è quanto Dio aveva preannunziato e quello che preannunziò Dio lo mandò ad effetto; infatti, le sue parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale avevano parlato i profeti antichi da parte di Dio, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella che vi reco da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù. Ora la remissione dei peccati come si ottiene? La remissione dei peccati si ottiene credendo nella Buona Novella, perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Quando l’uomo, dunque, crede nell’Evangelo avviene questo: che i peccati che egli ha commesso gli vengono cancellati, la sua coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano; questo avviene in virtù della potenza del sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ecco, dunque, perché Gesù ha sparso il suo sangue alla croce, proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati. Dunque, se crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete la remissione dei vostri peccati, sì di tutti i peccati che voi avete commesso. Qualcuno dirà: ma allora è sufficiente credere nell’Evangelo? Sì, proprio così, perché la remissione dei peccati viene data da Dio gratuitamente, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati non è in virtù d’opere che uno ha compiuto; no nella maniera più assoluta. La remissione dei peccati è totalmente gratuita, perché è stata provveduta da Gesù, il Cristo di Dio. Dunque, quello che vi dico è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e così per la grazia di Dio otterrete la remissione dei vostri peccati e sarete giustificati. Non solo, otterrete anche la vita eterna perché “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, considerate, la vita eterna! Per cui quando morirete sarete sicuri, proprio in virtù del fatto che avete la fede nel Figliuolo di Dio, sarete sicuri di dipartirvi dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso, dove si riposano coloro che muoiono in Cristo. Ma badate bene, voglio anche farvi sapere che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati, cioè se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, io vi dico che cosa vi attende dopo la morte. Allora quando morirete, l’anima vostra scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades dove arde il fuoco, comunemente questo luogo di tormento viene chiamato inferno eh, luogo di sotto, luogo inferiore. Sì, l’inferno esiste e voi siete sulla via che mena nell’inferno; dunque, è là che diciamo, andrete se morrete nei vostri peccati. È un luogo di tormento badate bene, l’inferno non è una favola, l’inferno non fa parte di una mitologia, no no, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E badate bene, là all’inferno aspetterete che cosa? Il giorno del giudizio! Nel giorno del giudizio infatti, risorgerete, risusciterete in risurrezione di giudicio, per essere giudicati davanti al trono di Dio secondo le vostre opere e per essere gettati anima e corpo in un luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’, che è la morte seconda. Questo è il fuoco eterno nel quale resterete per l’eternità, sì, avete ascoltato bene, per l’eternità nei tormenti, sarete tormentati nei secoli dei secoli. Dunque, avete compreso che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati? È qualcosa di orribile, cioè vi aspetta un’eternità piena di infamia, di ignominia, di vergogna, di dolore, di pianto, di stridore dei denti. Dunque, considerate allora la Buona Novella che vi ho annunziato cioè l’Evangelo, considerate quanto sia prezioso, considerate quanto sia potente, perché “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.Quindi solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra credendo nel quale voi potete essere salvati e riconciliati con Dio, no, c’è solamente l’Evangelo e oggi avete avuto l’opportunità da parte di Dio di ascoltarlo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo altrimenti quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, in attesa del giorno del giudizio, quando poi sarete gettati in un altro luogo di tormento che è il fuoco eterno. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che nessuno vi ha avvertito, perché io vi ho avvertito. Chi ha orecchi da udire, oda.

La vendetta di Dio contro Babilonia, il martello di tutta la terra [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La vendetta di Dio contro Babilonia, il martello di tutta la terra” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 65 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 69 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 50 MB (128 Kbps), 10 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 53 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 20 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 21 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi. Gesù nacque a Betlemme di Giudea circa 2000 anni fa, nacque da Maria, sua madre si chiamava Maria, che appunto lo partorì mentre si trovava a Betlemme con suo marito di nome Giuseppe. Ma quel bambino che nacque, a cui fu posto nome Gesù, non era stato generato da seme d’uomo; quindi, non fu generato da Giuseppe ma fu generato dallo Spirito Santo. Infatti, Maria era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo. Peraltro, un angelo di Dio le aveva preannunziato che lei avrebbe partorito un figlio e che gli avrebbe posto nome Gesù. L’angelo si chiamava Gabriele, che fu mandato da Dio a Maria mentre lei era a Nazareth, una cittadina della Galilea. Dunque, senza che Maria conoscesse uomo rimase incinta perché lo Spirito Santo venne su di lei e la potenza dell’Altissimo la coprì dell’ombra sua, per cui quel bambino che nacque a Betlemme era il Figlio di Dio. Infatti, il profeta Isaia parlando del Cristo, cioè dell’Unto disse: “un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene quel Figliuolo che ci è stato dato è il Figliuolo di Dio, cioè Gesù, che Dio Padre nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Dunque, Gesù nacque a Betlemme perché così aveva detto il profeta: “E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; poiché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele”. Dunque, si dovevano adempiere queste parole profetiche e si adempirono. Gesù, dunque, nacque a Betlemme di Giudea e poi fu allevato a Nazareth. È là infatti che andarono ad abitare Giuseppe e Maria e ciò affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che “Egli sarebbe chiamato Nazareno”.Infatti, Gesù è chiamato il Nazareno, è chiamato anche Gesù di Nazareth per questa ragione; è là, dunque, che Lui fu allevato, sempre affinché si adempissero le Scritture. Poi quando giunse all’età di circa 30 anni Gesù lasciò Nazareth e scese al Giordano dove fu battezzato in acqua, da un uomo di Dio che si chiamava Giovanni il Battista, il quale lo immerse nelle acque del Giordano. E appena che Gesù fu battezzato, salì fuori dall’acqua e i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. E venne una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto”.Dunque, quella voce era la voce del Padre che dopo che Gesù era stato battezzato in acqua, posò il suo Spirito sopra il suo Figliuolo, il suo diletto Figliuolo e attestò che Gesù era appunto il suo diletto Figliuolo nel quale Egli si era compiaciuto. E dopo che Gesù fu battezzato in acqua prima, poi unto di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per esservi tentato dal diavolo, ma Gesù non cadde in tentazione, resistette alle tentazioni del diavolo e allora il diavolo lo lasciò. E quindi Gesù cosa fece? Si ritirò in Galilea e lasciata Nazareth venne ad abitare in Capernaum, anche questo naturalmente affinché si adempissero le Scritture. E fece dei discepoli, chiamò a sé dei discepoli e poi andò per tutta la Galilea insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, e naturalmente diventò famoso. La sua fama si sparse per tutta la Siria, e gli portavano malati colpiti da varie infermità, da vari dolori, poi gli portavano indemoniati, lunatici, paralitici e Gesù li guarì. E grandi folle vennero a Lui dalla Galilea, da Gerusalemme, dalla Giudea, da oltre il Giordano, dalla Decapoli dove c’erano appunto dieci città. E le folle lo accalcavano talché talvolta non aveva nemmeno il tempo per mangiare, gli ammalati cercavano di toccarlo perché usciva da Lui una virtù che sanava gli infermi, Gesù resuscitò i morti, Gesù quindi cacciò i demoni, Gesù portò tanta gioia in Israele, perché per mezzo di quelle opere potenti che Egli compì fece rallegrare il popolo e spinse il popolo a lodare Iddio per quelle grandi meraviglie che Egli fece per la potenza dello Spirito Santo. Ma benché Egli andò in giro, attorno, facendo del bene, il suo bene fu contraccambiato con il male perché fu odiato senza ragione, dai capi del popolo, anche dal popolo, eppure faceva molto bene. Fu odiato, il mondo lo odiò, ma anche questo avvenne affinché si adempisse la Scrittura: “Mi hanno odiato senza ragione”. Come vi ho detto, Egli fece dei discepoli, tra la moltitudine dei discepoli ne scelse dodici, ai quali dette il nome di apostoli e che mandò a predicare il Regno e a guarire ogni infermità e a cacciare i demoni e anche a resuscitare i morti, a mondare i lebbrosi, ed essi ubbidirono e fecero quello che Gesù aveva loro ordinato. Ma uno di questi discepoli di nome Giuda Iscariota che era apostolo lo tradì, lo tradì in cambio di denaro, lo vendette ai nemici di Gesù, ai capi sacerdoti, agli anziani, agli scribi, i quali gli dettero una certa somma e lui naturalmente li condusse al posto dove Gesù si trovava una notte, e là Gesù fu arrestato. Arrestato come se fosse un malfattore, una turba con bastoni si presentò per arrestarlo e lo portarono via, lo portarono al Sinedrio che lo condannò a morte; reo di morte perché? Perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. E dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e dopo averlo condannato come reo di morte, lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea e glielo consegnarono affinché fosse crocifisso, chiedendo che Egli fosse crocifisso, benché non avesse fatto alcun male. Pilato voleva inizialmente liberarlo e lo disse anche al popolo, ma il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo” e quindi alla fine Pilato sentenziò, sentenziò che fosse fatto quello che il popolo voleva, quindi sentenziò che Gesù fosse crocifisso. E così, questo avvenne a Gerusalemme, lo portarono a un luogo chiamato Golgota dove lo crocifissero, lo misero su una croce e con Lui furono crocifissi due malfattori, uno alla destra e l’altro alla sinistra. E anche mentre Gesù si trovava sulla croce ci furono coloro che lo schernirono, si fecero beffe di Lui, dicevano per esempio: “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuolo di Dio”. Ecco, Gesù il Santo, il Principe della vita, anche mentre si trovava sulla croce in agonia, dovette sopportare le ingiurie e i vituperi dei suoi nemici. Egli, dunque, dopo alcune ore di agonia rese lo Spirito; morì! E dopo che morì, arrivò un uomo ricco di nome Giuseppe, era d’Arimatea, che era un discepolo di Gesù e si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù, Pilato comandò che gli fosse rilasciato, allora Giuseppe prese il corpo lo involse in un panno lino netto e lo pose nella propria tomba che aveva fatto scavare nella roccia. E dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò. Ecco in che maniera Gesù morì, a Gerusalemme la città del grande Re e naturalmente la sua morte fu una morte preannunziata da Dio; quindi, che si compì in adempimento delle Scritture perché il Cristo doveva morire per i nostri peccati. Infatti, aveva detto il profeta: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” e quindi là sulla croce Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti perché era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte; per quale ragione? Perché si dovevano adempiere le parole di Davide concernenti la resurrezione del Cristo. Davide, infatti, aveva detto, Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco, dunque, perché Gesù risuscitò dai morti, affinché si adempissero le Scritture. E dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio. Egli, dunque, confermò di essere veramente risuscitato dai morti e la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione. Questa è la storia di Gesù di Nazareth, il Cristo, Colui del quale Iddio aveva preannunziato la morte e la resurrezione; Gesù di Nazareth è il Cristo! Vi annunzio dunque, la Buona Novella che è questa, è semplicemente questa, Gesù di Nazareth è il Cristo, questo è l’Evangelo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa Parola è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché siate salvati dai vostri peccati, e giustificati cioè resi giusti da Dio. Solamente credendo nell’Evangelo infatti, potete ottenere la salvezza e la giustificazione che dà vita. Non c’è un’altra maniera, lo ripeto non c’è un’altra maniera, perché non c’è un altro Salvatore all’infuori di Gesù, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Dunque, sappiate questo, che mediante la fede in Gesù Cristo si ottiene la salvezza, la giustificazione, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna; quindi, la certezza poi di andare col Signore quando si finisce il proprio corso. Ma vi avverto solennemente che se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati; sì condannati. Condannati? Qualcuno dirà; in che senso condannati? Ve lo spiego: intanto l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Quindi, sappiate che il rifiuto di credere nell’Evangelo comporterà questo, che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete nemici di Dio in quanto peccatori. Ma poi sappiate questo, che quando morirete ve ne andrete all’inferno, sì all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; e là siete diretti, e là andrete se rifiuterete di credere nell’Evangelo, perché dovete sapere questo, che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per cui la vostra giustizia, quella vostra personale non conta niente, è un abito sporco, avete bisogno di conseguire la giustizia di Dio che si basa sulla fede che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché dovete credere nell’Evangelo per essere giustificati, ed ecco perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo, perché la vostra giustizia non vi potrà salvare, la vostra giustizia è un abito sporco. La giustificazione non è per opere ma è per grazia, mediante la fede. Se pensate di potervi giustificare con le vostre opere sappiate che siete degli illusi, vi state illudendo e appunto in quanto degli illusi ve ne andrete all’inferno. Quindi il mio desiderio è che voi siate salvati, che siate giustificati, ma naturalmente affinché questo accada dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo e io vi ho annunziato l’Evangelo, ve l’ho annunziato con ogni franchezza, quindi fate questo, che è quello che Dio vi ordina di fare, ravvedetevi e credete all’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

«Fuori dalla nostra organizzazione non c’è salvezza!» [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “«Fuori dalla nostra organizzazione non c’è salvezza!»” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 61 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 64 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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