Le autorità, che hanno annunciato la liberazione di qualche decina di prigionieri, hanno chiamato la popolazione a registrarsi promettendo un iter facilitato. Solo i fedeli di religioni diverse dal buddismo – spesso anche membri delle minoranze etniche – incontrano grandi ostacoli, perché considerati “stranieri”. Si teme che così il regime voglia negare loro i propri diritti. Prima di tutto quello al voto.
Yangon – In Myanmar i generali della giunta militare annunciano la liberazione di qualche decina di persone imprigionate per aver preso parte alle manifestazioni di protesta, ma intanto i fedeli di religioni differenti dal buddismo stanno affrontando grandi problemi e ostacoli per poter ottenere la propria carta d’identità.
Abbiamo preso contatto con Richard Brogden, che abbiamo conosciuto la scorsa settimana in Grecia in occasione dell’Assemblea dell’EEA, uno dei responsabili della comunità battista di Rehov Narkiss, in Gerusalemme, che la notte tra martedì e mercoledì scorsi, ha subito un attentato incendiario, grazie a Dio, senza danni alle persone.
LAGOS (Nigeria) – Dieci cristiani sono stati uccisi, sessanta sono stati feriti e altri cinquecento hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni lo scorso 28 settembre nella città di Tudun Wada Dankadai, nello stato nigeriano di Kano (Nigeria settentrionale) in seguito alla violenta reazione della componente islamica scatenatasi per una presunta vignetta offensiva su Maometto.
Il 31 ottobre 1517, 490 anni fa, Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg, questa data segna l’inizio della Riforma Protestante. Oggi, i protestanti celebrano la Festa della Riforma l’ultima domenica di ottobre (Domenica della Riforma).