Brindisi: «Il prete mi ha molestato»

Un giovane pastore del Brindisino ha denunciato un sacerdote per presunte violenze avvenute nel 2001 quando aveva solo 15 anni, e pascolava il gregge nelle campagne di Erchie

ERCHIE (BRINDISI) – Avrebbe molestato in più occasioni un pastorello che col suo gregge si aggirava nelle campagne di Erchie, fino a quando il giovane, diventato maggiorenne, non ha denunciato tutto ai carabinieri. Ora un sacerdote di 61 anni del paese, che è anche titolare di cattedra in una scuola media, rischia il processo per violenza sessuale e atti osceni. La notizia è pubblicata nelle pagine di cronaca di Brindisi della «Gazzetta del Mezzogiorno».
Il sostituto procuratore presso il tribunale di Brindisi Pierpaolo Montinaro ha chiesto infatti il rinvio a giudizio del sacerdote. I fatti risalirebbero al 2001, quando il pastorello aveva 15 anni, ma le indagini sono state avviate nel gennaio del 2006, dopo la denuncia della vittima.
Il pastorello sarebbe stato avvicinato più volte dall’uomo, che avrebbe cercato di convincerlo ad avere con lui rapporti sessuali e in una circostanza lo avrebbe fatto assistere ad un rapporto con una persona di colore. Il ragazzo avrebbe saputo solo anni dopo che il molestatore era un sacerdote, quando cioè ha fatto denuncia ai carabinieri e questi sono risaliti all’identità dell’uomo attraverso la targa della sua auto.

11/1/2008
Fonte: Il Dialogo/La Gazzetta del Mezzogiorno

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Kenya: giornata di ‘preghiere speciali’ per la pace

NAIROBI – Giornata di preghiere speciali per la pace in Kenya dopo le violenze post-voto e dove oggi nelle chiese cattoliche e protestanti si sono raccolti migliaia di fedeli, mentre il Media Council ha annunciato un’ora “di preghiere per la pace” che verrà trasmessa da tutti i più importati canali televisivi del paese stasera.

Cresce intanto il lavoro per dare assistenza, cibo e un tetto, ai 250.000 keniani che hanno lasciato le loro case per sfuggire alle violenze di questa settimana di dopo voto.

“Insieme le nostre preghiere daranno un aiuto a far tornare il Kenya la nazione bella e unita che tutti amiamo” ha esortato il Media Council invitando a un’ora di preghiera corale per stasera.

Migliaia di sfollati continuano ad essere accampati davanti alle chiese o alle stazioni di polizia o nei campi attorno a Eldoret, la città più colpita dalle violenze post elettorali e dove in una chiesa protestante sono morte bruciate cinquanta persone, sopratutto donne e bambini.

Nel paese da ieri vi è l’inviata dell’amministrazione americana di George Bush che ha incontrato prima il presidente Mwai Kibaki, proclamatosi vincitore delle elezioni, e poi il capo dell’opposizione Raila Odinga. Oggi la vicesegretario di stato americano Jendayi Frazer incontrerà altre personalità nel paese.

Fonte: SwissInfo – SDA-ATS – 6 gennaio 2008 – 13.36

Nella foto: Delle persone pregano all’interno di una Chiesa Luterana bruciata durante la violenza post-elettorale nello slum di Kibera, Nairobi. Photo: REUTERS/Noor Khamis (KENYA) 6 gennaio 2008

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Coinvolti in inchieste giudiziarie, sospesi due parroci a Cosenza

L’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, ha sospeso ‘a divinis’ due parroci, padre Kevin Chukwuka e don Alfredo Luberto. Il provvedimento e’ stato assunto il mese scorso, ma la notizia si e’ appresa solo oggi.

Si tratta di una presa di posizione causata dalle inchieste giudiziarie che hanno riguardato i due sacerdoti. Padre Chukwuka e’ stato condannato in primo e secondo grado per molestie sessuali nei confronti di una bambina di Acri, la cittadina dell’entroterra cosentina in cui il nigeriano era parroco.

Don Luberto, invece, amministratore della fondazione “Papa Giovanni XXIII”, responsabile dell’omonima struttura per anziani e malati mentali, e’ ancora ai domiciliari dopo l’arresto deciso a luglio per presunte malversazioni nell’amministrazione dell’istituto. Il parroco ha ammesso molte delle accuse contestategli dalla procura e potrebbe dimettersi abbandonando l’abito talare.

Il provvedimento di monsignor Nunnari segue quello firmato nei confronti di padre Fedele Bisceglia, il frate francescano sotto processo con l’accusa d’aver violentato una suora. Padre Bisceglia e’ stato interdetto direttamente dal suo ordine monastico, come prevede il diritto canonico.

Fonte: RaiNews24 – 5 gennaio 2008

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USA: Arcidiocesi di Omaha portata in causa per aver ignorato segnalazioni su prete pedofilo

Un uomo dell’Oregon ha depositato una causa contro l’arcidiocesi di Omaha per aver ignorato le molte segnalazioni sugli abusi dei preti su minori.
Nick Johnson sostiene di essere stato molestato da un prete -Duane Lucas, ora deceduto- quando era ancora un minore negli anni ’70 e ’80. L’atto di citazione accusa l’arcidiocesi di essere stata a conoscenza del comportamento del prete, ma di non aver fatto niente per fermarlo.
Per questo, Johnson avrebbe avuto conseguenze devastanti, come la sindrome da stress post traumatico, per la quale chiede ora un risarcimento di 75mila dollari. L’arcidiocesi, contattata dalla Associated Press, non ha commentato.

Fonte: Aduc – 5 gennaio 2008

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USA: Green Bay. Diocesi cattolica accusata di aver protetto prete pedofilo

Anche la diocesi cattolica di Green Bay dovra’ affrontare una causa per aver protetto e nascosto preti pedofili. I legali di due vittime di molestie sessuali da parte dell’ex prete John Patrick Feeney, condannato nel 2004 per molestie, hanno depositato la causa civile ieri mattina.
L’atto di citazione mostra diversi documenti, tra cui un memorandum interno alla Chiesa in cui si legge “Nei recenti incarichi passati, vi sono state accuse di comportamenti inappropriati o di natura quasi-sessuale in ogni singolo incarico. Queste hanno causato scandalo e diffusi pettegolezzi”. Questo a dimostrare che la Chiesa era a conoscenza delle accuse al prete, ma non ha fatto niente per fermarlo.
Nell’atto di accusa, si fa presente che Feeney e’ stato trasferito oltre venti volte nei suoi trent’anni di carriera. Se la diocesi avesse agito diversamente, forse non vi sarebbero state altre vittime.
Intanto, diversi gruppi chiedono alla diocesi di Green Bay di rendere pubblici i nominativi di 51 preti che le stesse autorita’ ecclesiastiche sanno essere colpevoli di molestie sessuali su minori.

Fonte: Aduc – 2 gennaio 2008

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Il blog di Illuminato Butindaro
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