Atti osceni in luogo pubblico, denunciato un pastore evangelico

Pastore evangelista denunciato per atti osceni

Denunciato per atti osceni in luogo pubblico.
Protagonista dell’episodio un pastore evangelista originario del Tirreno cosentino, sorpreso a masturbarsi in pieno giorno.
L’uomo, del quale sono state rese note solo le iniziali di nome e cognome, G.V., di 60 anni, è stato beccato verso le 13 da una pattuglia di motociclisti della polizia municipale giunta sul ponte Alarico, a pochi metri dalla chiesa di San Francesco di Paola.
Sono stati alcuni automobilisti ad accorgersi di quanto stava avvenendo.
Il chiaro atteggiamento equivoco del sessantenne non è sfuggito ad alcune persone che stavano rientrando a casa.
A quell’ora la strada che attraversa il ponte Alarico è molto trafficata per la chiusura di uffici e scuole.
Una telefonata è giunta alla sala operativa della polizia municipale che ha inviato sul posto una pattuglia di motociclisti.
L’uomo non ha opposto resistenza ed ha abbozzato una mezza difesa. «Sì, è vero – ha detto agli agenti – quello che sto facendo va contro i messaggi che lancio durante le mie prediche. Sono mortificato».
Gli uomini del comandante Scaramuzzo hanno chiamato altri colleghi e l’uomo che nel frattempo si era ricomposto è stato portato in auto nella vicina caserma di via Bendicenti.
Il pastore evangelista è stato identificato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Un dettagliato rapporto è stato trasmesso anche al magistrato di turno. Dopo di che l’autore del gesto è stato rilasciato.(fra.ros.)

 

 

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Denunciato sacerdote del Cosentino: tentò abusi su una ragazza in autobus

da Corriere.it

COSENZA – Ha tentato di abusare di una studentessa universitaria su un autobus di linea, ma è stato identificato e denunciato: per un sacerdote della Diocesi di Rossano, adesso, la Procura di Cosenza ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini per tentata violenza sessuale. …(continua la lettura di questa notizia)

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Coinvolti in inchieste giudiziarie, sospesi due parroci a Cosenza

L’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, ha sospeso ‘a divinis’ due parroci, padre Kevin Chukwuka e don Alfredo Luberto. Il provvedimento e’ stato assunto il mese scorso, ma la notizia si e’ appresa solo oggi.

Si tratta di una presa di posizione causata dalle inchieste giudiziarie che hanno riguardato i due sacerdoti. Padre Chukwuka e’ stato condannato in primo e secondo grado per molestie sessuali nei confronti di una bambina di Acri, la cittadina dell’entroterra cosentina in cui il nigeriano era parroco.

Don Luberto, invece, amministratore della fondazione “Papa Giovanni XXIII”, responsabile dell’omonima struttura per anziani e malati mentali, e’ ancora ai domiciliari dopo l’arresto deciso a luglio per presunte malversazioni nell’amministrazione dell’istituto. Il parroco ha ammesso molte delle accuse contestategli dalla procura e potrebbe dimettersi abbandonando l’abito talare.

Il provvedimento di monsignor Nunnari segue quello firmato nei confronti di padre Fedele Bisceglia, il frate francescano sotto processo con l’accusa d’aver violentato una suora. Padre Bisceglia e’ stato interdetto direttamente dal suo ordine monastico, come prevede il diritto canonico.

Fonte: RaiNews24 – 5 gennaio 2008

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Padre Fedele espulso dall’ordine

“Troppe e reiterate le disobbedienze”

Padre Fedele Bisceglia, il frate accusato dello stupro di una suora, è stato espulso dall’Ordine generale dei Frati minori cappuccini. Il provvedimento è stato adottato dal Padre generale dell’ordine in seguito ai comportamenti tenuti dal frate negli ultimi mesi, non ultimi la conferenza stampa di una settimana fa e l’avere assistito dalla curva ad una partita del Cosenza, che hanno fatto scattare il terzo ammonimento che porta all’espulsione.

Fonte: Tgcom – 27.10.2007

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