Conversione: sì a un codice di condotta

Da: Riforma.it/cec

Per l’arcivescovo di Tolosa il codice garantirà «il rispetto reciproco di coloro che praticano attivamente una religione», pur preservando «il diritto di fare conoscere la propria religione»

L’Alleanza evangelica mondiale (Aem) è pronta a unirsi al Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) e al Vaticano per stabilire un codice di condotta che inquadrerà le attività tese a convertire persone al cristianesimo.
Il pastore Geoff Tunnicliffe, segretario generale del-l’Aem, «approva senza riserva» la partecipazione della sua organizzazione a questo processo avviato dal Cec e dal Vaticano, ha dichiarato il pastore Thomas Schirrmacher, direttore dell’Istituto internazionale per la libertà religiosa di questa stessa organizzazione. L’Aem è una associazione di organizzazioni e chiese di tutto il mondo che raggruppa circa 420 milioni di cristiani.

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Messico: Un vescovo cattolico contro le persecuzioni

Verona (PA) – Il vescovo cattolico di San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, ha chiesto la fine delle violenze e delle persecuzioni contro i cristiani evangelici da parte dei “cattolici tradizionali” o caciques. Felipe Arizmendi ha chiesto che “cessino le espulsioni e le divisioni in nome della religione” e che “cessino le distruzioni e gli incendi delle case, gli affronti, e che neppure una goccia di sangue sia più sparsa a causa delle differenze religiose, politiche, culturali ed economiche”.
In questi ultimi trent’anni, l’intolleranza religiosa ha portato all’esilio forzato di 35.000 cristiani evangelici dalla loro terra, Chamula e da altri distretti. 34 evangelici sono in prigione dal 1997, accusati di aver partecipato al “massacro di Acteal”, nel quale 45 persone (soprattutto donne e bambini) hanno perso la vita. Sono accusati senza prove e alcuni di loro sono già stati condannati a 36 anni di reclusione.
Malgrado le difficoltà e la persecuzione, il numero dei cristiani evangelici non cessa di crescere. Oggi il 35% della popolazione in Chiapas, secondo un recente censimento, si professa evangelica. Dagli inizi degli anni ’80, Porte Aperte sviluppa progetti per la distribuzione di Bibbie e progetti di formazione e di sviluppo, con lo scopo di fortificare la Chiesa in Chiapas. Richard Luna, direttore di Porte Aperte in America Latina, ha detto: “La dichiarazione del vescovo Arizmendi è benvenuta nel contesto degli attuali conflitti”. Speriamo che i tradizionali cattolici in Chiapas decidano davvero di porre fine alle ostilità verso gli evangelici.

Fonte: Porte Aperte Italia – 27 giugno 2003

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