La gallina e le Bibbie – Una storia vera dalla Cina

La nostra chiesa contava 22 membri ed eravamo tutti imparentati. Durante la Rivoluzione Culturale (1966-1976) il capo della famiglia, mio nonno, dovette lavorare in campagna insieme a un vecchio pastore. Mio nonno si convertì assistendo alla morte di quell’uomo. Diceva sempre: “Non ho mai visto morire una persona in modo migliore”.

Gli altri ottanta uomini della comune trattavano male il pastore. Era picchiato ogni giorno e doveva partecipare a riunioni dove tutti quanti lo ingiuriavano chiamandolo “porco capitalista” e “idiota che crede alle favole”. Secondo mio nonno però il pastore non faceva altro che sorridere.

Lavorando con mio nonno in campagna aveva l’opportunità di parlargli senza essere disturbato. A quel tempo si dormiva nei dormitori. Sia mio nonno che il pastore non erano sposati e dormivano nello stesso letto a castello, uno sopra e l’altro sotto. Il pastore era abituato a recitare versetti biblici durante tutta la giornata e la sera si addormentava cantando al Signore, ma a voce molto bassa per non dare fastidio a nessuno. Infine morì a causa di una malattia intestinale, cantando. “Non smetteva mai di cantare”, raccontava mio nonno. Nel momento in cui il pastore stava per esalare l’ultimo respiro, mio nonno vide il suo volto splendente di gioia ed estasi. Disse: “Quanto è bello il posto dove sto andando!” E con queste parole morì.
Mio nonno ne fu molto impressionato. Aveva militato nell’esercito di Chang Kai Chek (che combatteva contro Mao Tse Tung) e aveva visto morire tante persone, ma nessuno come quel pastore. Di notte aveva l’impressione di sentire ancora cantare dal letto sotto il suo, guardava giù ma il letto era vuoto. Poco tempo dopo anche lui cominciò a credere in Dio.

Mio nonno aveva una memoria straordinariamente forte. Quando i suoi familiari lo visitavano nella sua capanna nella provincia Gansu, egli parlava loro di Cristo con l’aiuto dei versetti biblici che aveva imparato dal vecchio pastore. Eravamo molto poveri e abitavamo in un villaggio remoto. Mangiavamo solo riso e verdure, la carne non c’era mai. Solo una persona nel villaggio aveva qualche pollo.

Testi sacri

Nel 1995 mio nonno ci convocò tutti quanti, all’aperto perché non c’era nessuna casa che potesse contenerci tutti. “Ho brutte notizie”, disse. “Già da quindici anni vi parlo di Cristo attingendo fra i miei ricordi ciò che ho imparato da quel pastore. Ora però devo dirvi che non posso più insegnarvi niente di nuovo. Ho imparato circa 500 versetti da quel pastore e ve li ho spiegati tutti per ben cento volte. E’ ora che cerchiamo gli altri testi sacri”.
Ci guardammo stupiti, sembrava una cosa impossibile. Non sapevamo neanche che ciò che stavamo cercando si chiamasse “Bibbia”. Per quanto ne sapevamo ci potevano essere migliaia di raccolte di testi sacri, come quelli dei taoisti.
“Chi dovrebbe procurarci quei testi?” chiedemmo al nonno.
“Dio stesso”, rispose, “e noi dobbiamo pregare per questo”.
Pregammo, pregammo e pregammo, per due anni, ma non successe niente. Mio nonno continuò ad avere fede, altrimenti noi l’avremmo persa. Egli perseverò e disse: “Dio ci mette alla prova per vedere se vogliamo servirLo veramente. Dobbiamo continuare ad avere fiducia e perseverare”.

La gallina schiamazzante

Una domenica, mentre alcuni di noi stavano pregando, una gallina entrò nella nostra casa. Schiamazzando rumorosamente ad un tratto depose un uovo. In quel periodo c’erano anche altri compaesani che avevano polli, perciò non sapevamo di chi era quella gallina. Perciò mio nonno legò una piccola banconota del valore di un uovo a una zampa della gallina, che con testa alzata lasciò la casa come se fosse stata offesa. Sapevamo che sarebbe tornata dal suo padrone.
Meno di un’ora dopo sentimmo urlare qualcuno. “Chi ha legato soldi alla zampa della mia gallina?” disse una voce agitata. Mio nonno rispose senza esitazione: “Sono stato io”.
L’uomo entrò nella nostra casa. Lo riconoscemmo come un nostro compaesano, ma era seguito da un altro uomo ben vestito e curato che con voce educata disse: “Sono un alto dirigente del Partito Comunista a Pechino”.
Ci spaventammo. Cosa voleva quell’uomo?

“Vuol dire una Bibbia?”

“In tutta la mia vita non ho mai visto tanta onestà”, spiegò. “Questo è meraviglioso.
Sono appena venuto da Pechino per visitare mio fratello, dopo che mi hanno tradito e ingannato. Ho perso molti soldi”.
Si rivolse a mio nonno e disse: “Il mio governo ha urgentemente bisogno del suo spirito di onestà disinteressata. Vorrei che ci fossero più persone come lei in Cina. Mi dica, come mai è così onesto?”
A mio nonno bastarono solo due parole per rispondere: “Gesù Cristo!”
Celando un sorriso l’ufficiale comunista chiese: “C’è qualcosa che io possa fare per lei?”
Con la franchezza propria della sua vecchiaia mio nonno rispose: “Vorremmo avere i testi sacri di Cristo”.
L’ufficiale lo fissò con uno sguardo scrutatore. “Cosa intende per testi sacri? Forse desidera una Bibbia?”
Fu un comunista a farci capire che si chiamava Bibbia! Di nuovo la franchezza di mio nonno mi stupì. “Potrebbe procurarcene una?” chiese all’ufficiale.
Ora l’ufficiale sorrise apertamente e rispose: “Vedrò ciò che potrò fare”.

“La gallina ha deposto le Bibbie”

Lui tornò a Pechino, ma non successe niente. Passarono dei mesi e noi continuammo a pregare. Nell’autunno del 1998, arrivò un giovane al nostro villaggio che chiese di noi. Lo facemmo entrare; poi il giovane prese sette Bibbie nuove di zecca dalla sua borsa; una era scritta a caratteri grandi, quella era per mio nonno. Le altre sette avevano caratteri più piccoli ed erano per noi. Facevamo fatica a leggerle, perché di istruzione ne avevamo avuta ben poca.
“Come ci hai trovati qua?” chiedemmo.
“Appartengo a un movimento di comunità familiari. L’anno scorso uno dei nostri conduttori è stato arrestato a Pechino. In prigione però è stato visitato da un alto funzionario che gli ha detto: “Se ti faccio rilasciare, mi prometti di portare una Bibbia a un anziano e alla sua famiglia nel Gansu?’ Il nostro pastore ha promesso di farlo. Il giorno successivo l’hanno rilasciato dandogli un pezzo di carta con il vostro indirizzo”.
E per questo diciamo: “La gallina ha deposto le Bibbie”.

Fonte: Porte Aperte, 159, luglio 2008, pag. 5,6,10

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E’ stata messa on line la testimonianza audio di Annamaria e Cristiana, due ex-suore della Chiesa Cattolica Romana, che raccontano la loro conversione a Gesù Cristo. Una bella testimonianza. Lunghezza 31 minuti: peso 30 MB circa. Qui sotto la puoi ascoltare in audio streaming, oppure scaricare facendo clic qui.

Per chi vuole scrivergli o telefonargli può farlo andando a questa pagina

[Audio Streaming] Sono stato crocifisso con Cristo…

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo Sono stato crocifisso con Cristo… trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 44 MB (128 Kbps), 8 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 47 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Colombia: Un ex-combattente cambia vita

Luis Javier è un giovane di 26 anni che abita in una zona lacerata dai combattimenti. A 11 anni era molto dotato per il calcio e il suo allenatore gli prediceva un grande avvenire. Ma siccome la sua famiglia è molto povera, ha dovuto lasciare la scuola per lavorare. A 19 anni è entrato in un gruppo paramilitare. Rapidamente è piombato nell’occultismo, quando un uomo gli ha regalato un amuleto e ha invocato satana pronunciando il suo nome. “Da quel momento mi sono abituato a convivere con i demoni”.
Luis ha cominciato allora a minacciare i pastori e coloro che insegnavano la Bibbia seminando il terrore nei culti. Ha fatto chiudere delle chiese e ha maltrattato i cristiani per ridurli al silenzio. L’anno scorso è stato gravemente ferito dallo scoppio di una granata. In quella occasione ha implorato l’aiuto di Dio ed è miracolosamente guarito.

Oggi la vita di Luis non è più la stessa. Ha rinunciato alle armi e ha cominciato un difficile processo di reintegrazione nella società. Frequenta una chiesa insieme a un centinaio di ex combattenti che hanno lasciato le armi per seguire Gesù. A loro volta ora vivono sotto la continua minaccia di essere uccisi

Da 40 anni diversi dipartimenti della Colombia sono teatro di combattimenti fra gruppi paramilitari, narco trafficanti, Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC) e l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN). Numerose testimonianze affermano che questa guerra civile è sotto l’influenza di forze occulte, ma nonostante tutto la luce continua a brillare nelle tenebre…

Il 2 febbraio la FARC ha ordinato la chiusura di 4 chiese e hanno obbligato 80 cristiani a lasciare il loro villaggio.

Fonte: Porte Aperte Italia

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