USA/ NUOVA SPARATORIA IN COLORADO, 4 FERITI IN CENTRO MISSIONARI

Assalitore si è dato alla fuga; identità ancora sconosciuta

Denver, Colorado, 9 dic. (Ap) – A pochi giorni dalla strage effettuata nel centro commerciale Westroads di Omaha dal diciannovenne Robert Hawkings, che ha ucciso otto persone prima di togliersi la vita, torna la paura negli Stati Uniti. Un uomo è entrato oggi in un’associazione per giovani missionari cristiani nei pressi di Denver, in Colorado, e ha aperto il fuoco, ferendo almeno quattro persone.

La sparatoria si è verificata attorno a mezzanotte e mezza (le 7.30 di questa mattina in Italia) al Youth with a Mission Center, come ha reso noto Susan Medina, portavoce della polizia di Arvada.

Non è ancora chiaro in che condizioni versino le persone ferite, così come è oscuro il movente dell’uomo, che si è dato alla fuga. Quando l’uomo, la cui identità non è ancora nota, ha aperto il fuoco, all’interno della struttura si trovavano circa 50 persone.

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale del Youth with a Mission Center, l’associazione conta circa mille sedi a livello globale e prepara a svolgere l’attività di missionari.

Fonte: Alice Notizie/Apcom.net

Aggiornamento: Il sito di Youth With A Mission riferisce che ci sono stati due morti e due feriti, uno è in condizioni critiche.

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“Non credo nell’evoluzionismo”, biologo licenziato

Nathaniel Abraham ha chiesto all’Istituto Oceanografico Woods Hole 500 mila dollari di risarcimento per aver violato i suoi diritti civili

La disputa tra creazionismo ed evoluzionismo ha raggiunto il prestigioso Istituto Oceanografico Woods Hole di Cape Code, in Massachussets. Un biologo ha citato in tribunale l’ente sostenendo di essere stato licenziato perché non crede nell’evoluzione della specie.

Nathaniel Abraham, laureato in biologia alla St. John’s University di New York, è stato assunto nel marzo 2004 nel laboratorio di biologia marina dell’Istituto, ma solo ad ottobre il ricercatore ha rivelato a capo e colleghi di essere un creazionista. Mentre l’evoluzionismo sostiene che le specie si evolvano grazie a cambiamenti genetici che, nel tempo, favoriscono o meno la loro sopravvivenza, i creazionisti non credono che l’uomo discenda dalle scimmie, né che la vita sulla Terra risalga a milioni di anni fa. Dopo la rivelazione, le cose per Abraham sono cambiate. “Il mio supervisore mi ha convocato e mi ha detto che, visto ciò in cui credevo, stavo facendo solo il 10 per cento del lavoro per cui ero pagato” ha dichiarato il biologo, che è stato licenziato il 14 dicembre 2005. Ora Abraham chiede all’Istituto Oceanografico 500 mila dollari di risarcimento per aver violato i suoi diritti civili.

Non è il primo caso in cui evoluzionismo e creazionismo si scontrano in contesti di ricerca universitaria: lo scorso anno uno studente creazionista della University of Rhode Island si è aggiudicato un dottorato in scienze della Terra nonostante una forte opposizione all’interno del consiglio universitario, mentre recentemente un professore ha accusato la Iowa State University di avergli negato la docenza per aver dichiarato di non credere all’evoluzionismo. Per Eugenie C. Scott, direttore dell’Istituto Nazionale per l’Educazione Scientifica, la questione è semplice: “E’ inconciliabile lavorare nel campo della biologia evolutiva se non si crede nell’evoluzione. E’ come se una scuola per piloti assumesse insegnanti che non credono che la Terra è sferica”

Fonte: LaStampa.it – 7/12/2007

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Nuovo scandalo pedofilia nella Chiesa cattolica americana: sospeso Mons. Zatarga

Brooklyn – Un nuovo scandalo pedofilia ha investito nei giorni scorsi il mondo ecclesiastico americano, già balzato tristemente agli onori delle cronache internazionali da diversi anni a questa parte.

L’ultimo episodio riguarda Monsignor George Zatarga, sacerdote 65enne della diocesi di Brooklyn, denunciato 2 settimane fa per presunti abusi su minori risalenti agli anni ’70 poi confessati pubblicamente dallo stesso prete.

Il vescovo di Brooklyn Nicholas Di Marzio ha reso noto, attraverso una lettera ai suoi fedeli, di aver sospeso a divinis George Zatarga dai propri incarichi di sacerdozio, mentre il portavoce diocesale Frank De Rosa ha fatto sapere che l’ormai ex Monsignore è stato ricoverato in una clinica di riabilitazione, senza tuttavia comunicare ulteriori dettagli circa luoghi e modalità con cui si sono consumate le violenze di cui Zatarga è reo confesso.

Il caso Zatarga (ex cappellano di due scuole superiori nel Queens e a Brooklyn e vicario diocesale sino al 2005) è l’ennesimo episodio di corruzione morale che ha colpito la Chiesa Cattolica americana: la somma dei risarcimenti che l’istitituzione religiosa ha dovuto versare alle oltre 10mila vittime abusate si aggira attorno ai 2 miliardi di dollari.

Tuttavia i vertici ecclesiastici statunitensi si stanno dimostrando sensibili, operandosi costantemente per impedire il perpetrarsi di simili crimini all’interno del proprio ambiente.

L’arcivescovo di New York Edward Egan ha in mente di diffondere nelle varie diocesi una serie di fumetti destinati ai bambini con l’intento di mettere in guardia i più piccoli sui rischi che possono scaturire da taluni comportamenti da parte dei preti nei loro confronti.

News ITALIA PRESS

Fonte: Notiziario NIP – News Italia Press agenzia stampa – N° 229 – Anno XIV, 5 dicembre 2007

http://www.newsitaliapress.it/

da: ildialogo.org

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Los Angeles, violentata da 7 preti: diocesi la rimborsa con 500mila dollari

LOS ANGELES (5 dicembre) – Una donna di 46 anni, Rita Milla, ha vinto una clamorosa causa di risarcimento per aver subito violenze sessuali da 7 preti a partire dall’età di 16 anni. L’arcidiocesi di Los Angeles, retta dal cardinale Roger Mahony, ha dovuto tirare fuori dalle proprie casse mezzo milione di dollari.

Non solo, la donna ha una figlia da uno di questi sacerdoti mentre un altro aveva cercato di farla abortire dandole il denaro per recarsi nelle Filippine dove mettere in atto l’interruzione della gravidanza. La catena televisiva americana Cbs ha diffuso la notizia della vittoria giudiziaria di Rita Milla che oggi è sulle pagine dei giornali americani.

Per la diocesi di Los Angeles si tratta solo dell’ultimo capitolo di una lunga serie di eventi negativi relativi allo scandalo degli abusi sessuali. Di recente la Chiesa della metropoli californiana aveva sborsato ingenti risarcimenti per centinaia di casi di violenze e molestie sessuali di cui si erano resi colpevoli sacerdoti del proprio clero e la vicenda di Rita Milla fa parte di queste storie. La novità, se così si può dire, di quest’ultimo episodio, è che le violenze commesse dai preti sono verso una donna, cioè di tipo eterosessuale e non omosessuale.

La donna aveva 16 anni quando il prete Santiago Tamayo cominciò a molestarla sessualmente e poi iniziò ad avere una relazione con lei. Quindi Tamayo le presentò altri sei sacerdoti che abusarono sessualmente di lei, e uno di essi la mise incinta. Poco prima di morire, nel 1999, don Tamayo si scusò con la donna e fornì le prove che incastrarono gli altri preti colpevoli di aver compiuto violenze sessuali su di lei. Ancora nel 2003 un tribunale dello Stato della California stabilì che il padre della figlia della donna era proprio un sacerdote, Valentie Tugade.

Fonte: ilMessaggero.it

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Pedofilia: Usa; ex prete condannato a oltre 10 anni prigione

LOS ANGELES – Un ex prete cattolico americano è stato condannato ieri a 10 anni e quattro mesi di prigione per atti di pedofilia nei confronti di due minori. Lo riferiscono fonti giudiziarie della California.

Michael Stephen Baker, 59 anni, ha riconosciuto i suoi torti e ha rinunciato al processo con il contraddittorio. Baker ha già scontato tre anni di reclusione che saranno presi in considerazione nel computo generale relativo alla detenzione, secondo quanto deciso dal giudice Curtis Rappe del tribunale di Los Angeles.

I fatti risalgano al 1994-1995 nel caso della prima vittima di abusi e al 1996-1997 per la seconda secondo quanto indicato dall’accusa. La chiesa cattolica americana dal 2002 è scossa da diversi scandali legati alla pedofilia e ha già dovuto pagare più di tre miliardi di dollari di risarcimento alle vittime di sacerdoti. Tuttavia è raro che si arrivi a denunce penali.

Fonte: SwissInfo/SDA-ATS

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