CIAD: Ribelli liberano missionario americano

Pastore evangelico, in ostaggio da nove mesi

Steven Goldbold

Roma, 26 lug. (Apcom) – I ribelli del Movimento per la democrazia e la giustizia hanno rilasciato il pastore evangelico americano Steven Godbold, 49 anni, sequestrato nel nord del Ciad nove mesi or sono. Lo riferisce la Bbc nel sito on line.

Il religioso, rapito perché sospettato di essere una spia, è stato liberato “dopo lunghi negoziati”, da parte dell’organizzazione missionaria cui faceva capo, senza pagamento di riscatto e senza condizioni.

Fonte: Alice Notizie

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USA – Molesta minorenne in aereo, incriminato prete polacco

Sacerdote libero su cauzione di 10.000 dollari

New York, 18 lug. (Apcom) – A pochi giorni dall’ultimo risarcimento milionario pagato dalla diocesi di Denver alle vittime di abusi sessuali subiti da parte dei preti americani, un altro sacerdote è stato accusato negli Stati Uniti di molestie nei confronti di una minorenne. Un prete cattolico è stato infatti incriminato per aver molestato una ragazza di sedici anni a bordo di un aeroplano diretto nel New Jersey.

Tomasz Adam Zielinski, il sacerdote di origini polacche al centro della vicenda, rischia ora due anni di carcere con l’accusa di aver abusato sessualmente della ragazza seduta accanto a lui, toccandola ed accarezzandola durante il volo.

L’episodio è avvenuto una settimana fa a bordo di un aereo diretto nel New Jersey sul quale la ragazza sarebbe stata costretta a cambiare sedile a seguito dell’insistenza del sacerdote trentunenne che si sarebbe poi scusato con lei.

Ora l’uomo è stato rimesso in libertà dopo aver pagato una cauzione di 10.000 dollari, ma non può avvicinare minori per ordine del tribunale.

Fonte: Alice News/Apcom

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[Video] Todd Bentley intervistato sulla ABC Nightline News

Parte 1

http://www.youtube.com/watch?v=8Tv1NCbL7HA


Parte 2

http://www.youtube.com/watch?v=69p-vJfWudo

Il giornalista ha chiesto di voler tre nomi di coloro che erano stati guariti. Todd ha affermato che ce n’erano migliaia. Ma quando la pressione diventava spinta …

“Quando ha chiesto di presentare evidenza delle guarigioni, Bentley ha promesso di dare a “Nightline” i nomi ed i referti medici di tre membri che avrebbero parlato apertamente dei loro miracoli. Non glieli ha mai dati. Invece, il suo staff ha dato a “Nightline” un raccoglitore contenente ciò che egli sosteneva di essere miracoli entusiasmanti, ma con scarse evidenze schiaccianti. Offriva delle informazioni di contatti incomplete, poche pagine di referti medici incompleti, ed i nomi dei dottori erano sbarrati.

Quando è stato ulteriormente pressato, Bentley ha fornito il nome di una donna in California che aveva un tumore esteso all’utero che si è ristretto dopo che ella ha visto Bentley.

Comunque, suo marito ha detto a “Nightline” che sarebbe stata una coincidenza perché ella era sottoposta proprio ad un trattamento medico. Ha detto che era troppo malata per parlare ai mass-media. Il marito ha fornito alcuni referti medici di sua moglie da una clinica in Tijuana (Messico), dove ella andava per il trattamento del cancro dopo aver lasciato gli ospedali americani. Comunque, la moglie insisteva ad oscurare il nome di una clinica ed i nomi dei dottori.” (ABC Nightline)

Tratto da qui.
Traduzione dall’inglese di Stefano Sambataro

 

USA: In manette Pastore della ‘Chiesa dei serpenti’: ne aveva 60

Tutti velenosi. “A chi crede non fanno male”: una donna è morta

Frankfort (Kentucky), 12 lug. (Ap) – Traffico illegale di serpenti velenosi. E’ l’accusa con la quale è stato arrestato il pastore di una chiesa fondamentalista che professa, in base a un’interpretazione dei versi della Bibbia, la certezza per cui i “veri credenti” possono maneggiare rettili potenzialmente mortali senza alcuna conseguenza.

Il religioso, Gregory James Coots, ne aveva una sessantina dentro casa: serpenti a sonagli, cobra e autentiche rarità importate illegalmente da Asia e Africa. Nella sua chiesa, la Full gospel tabernacle in Jesus name, i riti (clandestini: la legge del Kentucky vieta tali pratiche) non sempre hanno funzionato: nel 1995 una donna è morta dopo essere stata morsa da un serpente a sonagli; stessa sorte del marito, tre anni dopo, ma in Alabama.

Fonte: Alice Notizie

E’ vero che ci sono dei pentecostali che maneggiano i serpenti?

Sì, esistono Pentecostali che regolarmente e pubblicamente maneggiano dei serpenti velenosi durante i loro culti; si trovano negli Stati Uniti e in particolare modo nella regione dei monti Appalachi. Questi maneggiatori di serpenti in America sono generalmente conosciuti come la ‘Chiesa di Dio con i Segni che Seguono’.

La pratica del maneggiamento dei serpenti fu introdotta tra i Pentecostali da un certo George Went Hensley, nato attorno al 1880 e morto nel 1955 in seguito al morso proprio di un serpente velenoso che stava maneggiando durante un culto. George Hensley introdusse questa pratica nel Tennessee nel primo decennio del ventesimo secolo, e da lì essa si diffuse in altre parti della nazione americana. La maniera in cui questa pratica fu da lui introdotta è la seguente: un giorno, mentre stava predicando in seno alla Chiesa di Dio di Cleveland (Tennessee) un sermone su Marco 16, alcuni individui rovesciarono davanti a lui una scatola piena di serpenti a sonagli; lui senza pensarci due volte andò e prese in mano i serpenti continuando a predicare. Per il 1914 la pratica del maneggiare i serpenti si era diffusa per tutta la Chiesa di Dio; l’attuale pratica di maneggiare i serpenti però allora era compiuta solo da un piccolo numero di membri.

Va fatto notare però che mentre i maneggiatori di serpenti presenti nella Carolina del Nord, nel Kentucky, nel Tennessee e nella Virginia fanno risalire la loro origine a George Hensley, quelli dell’Alabama e della Giorgia hanno un origine differente, infatti fu un certo James Miller a cominciare a maneggiare da sè i serpenti dopo avere profondamente riflettuto sulla Bibbia! Egli avrebbe introdotto la pratica in Sand Mountain, Alabama attorno al 1912.

Quanto alla consistenza numerica di questi maneggiatori di serpenti, il loro numero oscillerebbe tra i 1000 e i 2000. Attualmente se ne possono trovare in questi stati, Florida, Ohio e Virginia dell’Ovest, Tennessee ed Alabama.

Non tutti i Pentecostali che maneggiano serpenti sono trinitari; ce ne sono alcuni infatti che sono antitrinitari ossia hanno aderito alla dottrina dei ‘Gesù solo’, quella per intenderci che dice che Gesù è sia il Padre, che il Figliuolo che lo Spirito Santo.

Questi Pentecostali maneggiatori di serpenti ritengono che le parole di Gesù: “Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio…. prenderanno in mano dei serpenti…” (Marco 16:17,18), autorizzino i credenti a prendere regolarmente durante i culti in mano dei serpenti velenosi per dimostrare la loro fede in Dio, insomma ad esercitare questo rito perché tale è diventato presso queste chiese. Ma le cose non stanno affatto così come dicono costoro, cosa che è dimostrata dal fatto che da quando questa pratica è stata introdotta sono morti parecchi pentecostali morsicati da serpenti velenosi che stavano maneggiando. Nel ventesimo secolo in America sono stati accertati più di 75 Pentecostali maneggiatori di serpenti morti per opera di serpenti velenosi. Uno degli ultimi morti per morso di serpenti è stato un certo John Wayne ‘Punkin’ Brown Jr. morto nell’Alabama nell’autunno del 1998. Una pratica del genere, anche se pericolosa, se legittimata dalla Parola di Dio non avrebbe certamente causato alcun danno ai credenti e soprattutto non causerebbe una continua paura di essere il prossimo morto e una grande tensione in coloro che partecipano a queste riunioni, così grande che una donna che frequenta una di queste Chiese è stata sentita dire: ‘Quando noi andiamo in Chiesa, non sappiamo se ne usciremo vivi’. Riflettete alle parole di questa donna perché esse esprimono molto bene il sentimento con cui vanno al culto i maneggiatori di serpenti.

Ora, se Gesù ha detto che i credenti quand’anche bevessero alcunché di mortifero non avranno alcun male, di certo anche nel prendere in mano dei serpenti non potranno avere del male. Quindi costoro hanno inteso male le parole di Gesù Cristo; non c’è dubbio su questo. Ma allora come si devono intendere le parole di Gesù in Marco? In questa maniera; ci possono essere casi in cui un credente nel nome di Gesù si trovi costretto a prendere in mano dei serpenti, per esempio un padre vede un serpente velenoso attorcinato al collo di suo figlio e lo prende nel nome di Gesù per gettarlo via; o per un ordine rivelatogli da Dio, vedi per esempio il caso di Mosè a cui Dio ordinò di prendere il serpente per la coda. In questi casi tuttavia egli non farà questo per tentare il Signore o farsi pubblicità o volere dimostrare che egli ha più fede di altri, ma semplicemente perché nel nome di Gesù lo può fare e perciò non avrà alcun male, e ripeto nessun male.

Colgo l’occasione per mettervi in guardia da qualsiasi credente che vorrebbe introdurre nel vostro mezzo questa pratica del maneggiare serpenti velenosi, ammonitelo subito e severamente e se persiste nel suo traviamento toglietelo dal vostro mezzo. (Tratto da: www.lanuovavia.org)

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