Cuba: Lo Stato continua a vedere nella fede un nemico

Holguín, Cuba – Una risoluzione governativa vieta ogni manifestazione di fede nelle camere ardenti. Il divieto comprende cantici, preghiere, ecc. senza distinzione di credo o denominazione religiosa.

A Cuba, tradizionalmente, i defunti sono accompagnati da familiari ed amici durante le loro ultime ore prima di essere sepolti, e in questo tempo questi atti di fede contribuiscono a riconoscere e ad apprezzare gli esseri cari e gli amici.

Secondo le imprese di pompe funebri, dipendenti delle imprese comunali e dei servizi necrologici, il decreto non lascia spazio neanche per le cerimonie delle fraternità. Gli unici autorizzati a compiere atti solenni di commiato sono gli organismi politici statali.

L’opinione generale è che lo Stato pretenda di ritornare agli anni in cui le credenze religiose e coloro che le osservano erano perseguitati e umiliati in tutto il paese.

“La misura – ha detto un familiare di un defunto – è un nuovo attacco alla libertà di culto, lo Stato continua a vedere nella religione un nemico”.

Via | amen-amen.net

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Messico, Chiapas: Evangeliche arrestate, umiliate e obbligate a lavare il carcere

cellaDopo che sono state arrestate, umiliate e costrette a lavare il carcere, le evangeliche della località Ucuntic, del municipio di Chamula, sono state condannate a pagare 3 mila 850 pesos prima di venerdì o taglieranno la luce e l’acqua alle loro abitazioni.

Il “reato” è quello di non aver partecipato alla tradizionale festa cattolica della Santa Croce di domenica scorsa e di aver rifiutato di pagare 26 pesos per cooperare alle spese della festa.

Questo mercoledì dopo essere state arrestate a Ucuntic, trasferite nel capoluogo municipale, ed umiliate a pulire la cella della prigione, le autorità municipali hanno tenuto una riunione per “analizzare” il problema.

I tradizionalisti chiedono che gli evangelici paghino 450 pesos per cooperare alle spese della festa più 3 mila 400 pesos per consumo di benzina di dieci autovetture che hanno accompagnato i detenuti da Ucuntic fino al capoluogo municipale.

Le evangeliche hanno insistito sul fatto che la libertà di culto è il diritto costituzionale di ogni cittadino messicano, tuttavia, per non restare in carcere sono state costrette a firmare un “accordo” che pagheranno la multa o le autorità di Ucuntic gli taglieranno l’acqua e l’elettricità.

Via | amen-amen.net

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Somalia: pastore keniano picchiato al confine con il Somaliland

Un pastore che ha cercato di visitare lo stato autonomo del Somaliland all’inizio di quest’anno ha scoperto subito quanto può essere ostile la regione separatista per i cristiani. Convertito dall’Islam, Abdi Welli Ahmed, è pastore di una Chiesa pentecostale in Kenya che a febbraio ha cercato di visitare ed incoraggiare i cristiani nell’intollerante religiosa regione del Somaliland. Quando è arrivato in auto presso il valico di frontiera di Wajaale, il 19 febbraio, con tutti i documenti legali di viaggio, la sua Bibbia ed altra letteratura cristiana lo hanno fatto finire in guai inaspettati con gli agenti di immigrazione del Somaliland. “Sono stato picchiato perché avevo materiale cristiano”, ha detto Ahmed a Compass. “Hanno minacciato di uccidermi se non avessi rinunciato alla mia fede, ma io mi sono rifiutato”. Ahmed ha detto che il capo funzionario di frontiera a Wajaale, che egli può identificare solo con il cognome di Jama, è responsabile della maggior parte delle torture. Jama e altri hanno detto ad Ahmed che avevano ucciso due cristiani somali e avrebbero fatto lo stesso con lui.

Via | Compass Direct News

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Messico, Chiapas: Impongono lavori forzati ad evangelici

San Juan Chamula – Otto donne evangeliche della comunità Ucuntic, che hanno rifiutato di pagare 26 pesos ciascuna per la celebrazione della festa cattolica della Santa Croce, sono state costrette a pulire la prigione municipale dove abbonda la sporcizia perché non ci sono sanitari. Fonti governative hanno riferito che, in punizione per la stessa “mancanza”, tre uomini dei Testimoni di Geova sono stati costretti a ripulire il fiume che attraversa il capoluogo municipale.

Via | La Jornada

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India: fondamentalisti indù attaccano cristiani in un sobborgo di Mumbai

Martedì un gruppo di fondamentalisti indù ha attaccato dei cristiani durante un incontro di preghiera alla Damodar Hall, in Nallasopara (Est), un sobborgo di Mumbai, ed ha aggredito il pastore e picchiato donne e bambini che erano tra i 250 presenti.

Hanno anche distrutto gli strumenti musicali mentre cantavano ‘Jai Sri Ram’. Diverse persone, tra cui il pastore James, una bambina di quattro anni e pochi altri hanno riportato lesioni per aver rifiutato di cantare slogan che lodavano divinità indù. Il pastore James Samuel è stato portato all’ospedale ed ha cinque punti alla testa, mentre altri hanno lividi e graffi. Nemmeno una bambina di quattro anni è stata risparmiata nel brutale attacco contro i cristiani.

La polizia ha arrestato alcune persone a seguito di questo attacco.

Via | Persecution.in

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