di J. Lee Grady
Alcuni cristiani temono che l’indagine del Senato nei confronti di sei ministri, sia una cospirazione diabolica. Eppure l’uomo che sta dietro questa indagine è un cristiano che crede nella Bibbia.
Se non siete stati in vacanza nel sud del pacifico, per le due ultime settimane, probabilmente sapete che il Senatore Charles Grassley dell’Iowa ha creato scompiglio lo scorso 6 novembre con l’annuncio che la Commissione Finanze del Senato, di cui egli è presidente sta conducendo un’indagine sulle operazioni finanziarie di sei mega ministeri carismatici. A giudicare dalle reazioni di alcuni settori cristiani, ci sarebbe da ritenere che Grassley abbia indossato un cappuccio nero ed abbia lanciato una nuova inquisizione spagnola. Alcuni leaders cristiani hanno apertamente accusato Grassley stia per mandare gli scagnozzi dell’IRS (Internal Revenue Service – l’agenzia del fisco) armati di bastoni, asce e altri strumenti di tortura, in ogni chiesa d’America.
Dopo un lungo periodo di incubazione, è stato dato alla luce, una nuova associazione di chiese che va ad arricchire il già complesso mosaico che caratterizza la dinamica famiglia pentecostale italiana. Si tratta della “Chiesa Evangelica Assemblee di Dio”. Ne fanno parte numerose chiese provenienti da diverse regioni italiane, la gran parte delle quali hanno in comune la passata appartenenza alle ADI. Questo spiega anche la scelta del nome. Dopo due anni dalla sua costituzione, e due assemblee generali, una a Corato e l’altra a Castellammare di Stabbia, le chiese “AD” si sono incontrate mercoledì e giovedì scorsi, 31 ottobre e 1 novembre, a Roma presso l’Assemblea Cristiana Evangelica, di Via G. de Chirico, per eleggere le nuove cariche della neonata compagine.
Dopo aver provato a nascondersi in Sudan, Helen Berhane ha finalmente ottenuto asilo in Danimarca dove è giunta con la figlia il 19 ottobre scorso. La cantante cristiana soffre sempre di dolori alle gambe a causa delle torture subite durante la sua detenzione in Eritrea ed ha bisogno di aiuto per camminare. Durante la sua prigionia nel campo militare di Mai Serwa, Helen è stata messa in isolamento in un container metallico e in una cella sotterranea. E’ stata duramente torturata e ha rischiato di morire a causa delle percosse, per questo è stata inviata all’ospedale di Asmara e successivamente liberata a novembre del 2006.