Ubriachi di Spirito Santo? [Video]

Ecco con quale fotografia Mario Gozzi di Radio Fede Italia ha invitato le persone a partecipare ad un suo ‘insegnamento’ in diretta sulla sua web radio, accompagnata dalle seguenti parole: ‘Ti invito stasera, a partecipare ad un insegnamento incredibile! Si, assolutamente incredibile. Se vuoi affrontare i problemi della vita, allora devi essere proprio ubbriaco!!! Se proprio devi ubbriacarti allora fallo di vino buono……’.

Perchè questa foto irriverente e offensiva verso lo Spirito Santo? Perchè costoro insegnano che quando lo Spirito Santo si manifesta può accadere persino che il credente dia segni di apparente ubriachezza. Per cui egli può essere preso da vertigini e non essere in grado di camminare rettamente o di rimanere in piedi o persino di parlare, e si possa mettere a scimmiottare o ridere in maniera incontrollata.

Guardate questi video per capire nella pratica cosa succede quando secondo costoro si è ubriachi di Spirito.

http://www.youtube.com/watch?v=HPcgFQqX6UU

http://www.youtube.com/watch?v=QcEtDqVMXNY

http://www.youtube.com/watch?v=AtqPJP7XVeY

http://www.youtube.com/watch?v=iIxt-Po7vvA

Questi segni di apparente ubriachezza vengono sostenuti in questa maniera; viene affermato che Paolo ha detto di non inebriarsi di vino, ma di essere ripieni di Spirito (cfr. Efesini 5:18), il che significa essere ubriachi di Spirito Santo perchè lo Spirito Santo è paragonato al vino nuovo che va messo in otri nuovi. Quest’apparente ubriachezza da cui vengono presi costoro quindi sarebbe l’opera del vino nuovo, cioè dello Spirito, in loro. E per loro anche gli apostoli manifestarono questi stessi segni di apparente ubriachezza perchè il giorno della Pentecoste alcuni Giudei dissero di loro: “Sono pieni di vino dolce” (Atti 2:13). Per i sostenitori di questa ubriachezza spirituale quei Giudei dissero quelle parole nel vedere i discepoli agire come agiscono costoro; cioè vedendoli incapaci di camminare, di stare in piedi e di parlare, scimmiottare e ridere in maniera incontrollata.

Ma alla luce delle Sacre Scritture questa ubriachezza è insostenibile. Innanzi tutto perchè Paolo dice di essere ripieni dello Spirito e non di essere ubriachi di Spirito; il fatto che lui dica prima di ciò di non inebriarsi non è affatto dovuto al caso perchè l’apostolo vuole dire che il credente invece di riempirsi di vino che porta alla dissolutezza, deve essere ripieno dello Spirito il quale lo porta a cantare, e a salmeggiare di cuore al Signore. Quindi usa queste parole per mostrare quali benefici porta l’essere ripieni di Spirito Santo.

E poi perchè non è vero che quei Giudei affermarono dei discepoli che erano pieni di vino dolce perchè li videro agire da ubriachi, cioè incapaci di parlare, di camminare rettamente ed altro, perchè quel “sono pieni di vino dolce” era un’espressione di scherno nei loro confronti perchè sapendo che essi erano Galilei pareva loro incomprensibile che parlassero in lingue straniere e perciò, non sapendo che cosa fosse, attribuirono il loro parlare in altre lingue all’effetto del vino. Ma Pietro, poco dopo, si levò e rimanendo molto bene in piedi e parlando speditamente (ed era ripieno di Spirito Santo) fece sapere loro che ciò che essi avevano visto non era dovuto ad ubriachezza ma era l’adempimento delle parole del profeta Gioele.

Quindi costoro, quando attribuiscono quei loro comportamenti allo Spirito Santo perchè dicono di essere ubriachi di Spirito, non fanno altro che parlare in maniera sconveniente dello Spirito, perchè il termine ubriaco è un termine negativo che indica una presenza eccessiva nel corpo di bevanda alcolica con la conseguente dissolutezza. Vogliamo dire con questo che è veramente inopportuno usare l’espressione ‘ubriaco di Spirito’ nei confronti di un credente perchè in questa maniera si definisce una persona ripiena di Spirito ubriaca e perciò indotta a comportarsi in maniera strana da un’eccessiva presenza di Spirito in lui. Con questo non si vuole dire che le persone del mondo non diranno di noi che siamo ubriachi; molti lo diranno nel vedere la manifestazione dello Spirito Santo in mezzo a noi; ma il fatto è che non diranno che siamo ubriachi di Spirito (perchè essi non lo conoscono e non ricevono le cose dello Spirito), ma che siamo ripieni di vino.

Perchè dunque dei credenti che conoscono lo Spirito Santo dovrebbero dire di essere ubriachi di Spirito invece che ripieni di Spirito? La Scrittura ogni qual volta deve descrivere una persona ripiena di Spirito usa il termine ripieno; ecco alcuni esempi: “Or Gesù, ripieno dello Spirito, se ne ritornò dal Giordano…” (Luca 4:1); “Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo” (Luca 1:41); “E Zaccaria, suo padre, fu ripieno dello Spirito Santo, e profetò…” (Luca 1:67); “Allora Pietro ripieno dello Spirito Santo, disse loro…” (Atti 4:8); “E furono tutti ripieni dello Spirito Santo…” (Atti 4:31); “E tutti furono ripieni dello Spirito Santo” (Atti 2:4); quindi parliamo come parla la Scrittura.

Ed infine, perchè il frutto dello Spirito è temperanza o autocontrollo (Galati 5:22), per cui lo Spirito Santo non porta mai il credente a comportarsi in maniera disordinata, a scimmiottare o a ridere in maniera incontrollata. Simili comportamenti semmai denotano che il credente non agisce sotto la guida dello Spirito, ma seguendo le sue passioni di concupiscenza o il suo ingannevole cuore, od anche sotto l’impulso di spiriti maligni.

Nessuno dunque di questi ribelli, cianciatori e seduttori di menti, vi seduca con vani ragionamenti.

Guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

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Altre prove che per le ADI il fuoco eterno è simbolico

Ecco delle parti scannerizzate dal Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ‘tradotto’ e pubblicato da ADI-Media, che provano ulteriormente in maniera inconfutabile che le Assemblee di Dio in Italia insegnano la falsa dottrina che il fuoco eterno di cui parlò Gesù, e che nell’Apocalisse è chiamato “stagno ardente di fuoco e di zolfo”, non è reale ma simbolico.

Le pubblico non solo affinchè servano di conferma a quanto noi diciamo da tanto tempo, ma anche affinchè quei credenti che frequentano Chiese ADI che dicono: ‘Ma il nostro pastore non ha mai insegnato questa cosa!’ siano persuasi che questo è l’insegnamento ufficiale delle ADI.

Come potete vedere, le parole del Nuovo Commentario Biblico che provano questo falso insegnamento delle ADI, sono le seguenti: ‘Un’angoscia inesprimibile è simboleggiata da ‘fuoco e zolfo’, v. 10b (cfr. Is. 30:33; Ap. 20:10). La punizione eterna è simboleggiata dal ‘fumo del loro tormento’ che sale ‘nei secoli dei secoli’, v. 11′ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 679); ‘Il giudizio preannunciato su Satana (Gen. 3:15) viene ora eseguito. Prima cacciato via dalla sfera del cielo (12:9), poi imprigionato nell’abisso (20:1-3), egli viene ora consegnato al suo destino eterno, lo stagno di ‘fuoco e zolfo’, che raffigura un inesprimibile cosciente tormento (14:10; Is. 30:33)’ (Ibid., pag. 687).

Fratelli, guardatevi dal lievito delle ADI. Leggete la mia confutazione di questa loro falsa dottrina.

Giacinto Butindaro

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Guardatevi e ritiratevi da Mario Gozzi di Radio Fede Italia

“Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18).

Ed è per questa ragione dunque che noi vi esortiamo e scongiuriamo a guardarvi e ritirarvi da Mario Gozzi di Radio Fede Italia, in quanto promuove insegnamenti falsi e comportamenti che sono in aperto contrasto con la santità che s’addice alla casa di Dio. Tra i suoi insegnamenti troviamo infatti il messaggio della prosperità, e il pastorato femminile, come anche la ‘santa risata’, e la caduta a terra. E’ inoltre un ammiratore del libro ‘Il rifugio’ che è pieno di eresie.

Sappiate che lui e tutti coloro che lo approvano, lo appoggiano, e collaborano con lui, perchè condividono i suoi insegnamenti e i suoi comportamenti, contrastano la verità ed hanno mutato la grazia di Dio in dissolutezza, in quanto fanno della libertà un’occasione alla carne.

Vi renderete conto di questo ascoltando questo audio

che è composto di alcuni spezzoni di una ‘predicazione’ di Mario Gozzi dal titolo ‘Ubriachi di Spirito Santo’ scaricabile integralmente da qua.

E guardando questo video in cui vengono documentati comportamenti diabolici, scandalosi e disordinati da parte del defunto predicatore Kenneth Hagin, di cui Mario Gozzi è un grande ammiratore, che il Gozzi approva pienamente ritenendoli opera dello Spirito Santo, e difatti alla fine del video sentirete le sue parole di approvazione sui comportamenti di Kenneth Hagin visti in questo video tratte dalla sua ‘predica’ dal titolo ‘Ubriachi di Spirito Santo’.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

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Io cacciato fuori dalle ADI?

‘Butindaro Giacinto è stato cacciato fuori dalle ADI!’ Pure questa menzogna nelle ADI alcuni hanno messo in giro contro di me! Ma io non ho avuto l’onore di essere cacciato a motivo della verità fuori dalle ADI, come altri fratelli nel corso del tempo, perchè non ne sono mai stato un membro. Ora, vi racconto un pò di me e di mio fratello affinchè abbiate chiaro quanto sia falsa questa affermazione che gira nelle ADI.
Abbiamo parenti che sono membri delle ADI da tanto tempo, e da bambini abbiamo frequentato la Chiesa ADI di Marchirolo (Varese) – e fu durante questo periodo che frequentammo il campeggio di Poggiale – perchè i nostri genitori in quel periodo partecipavano al culto di quella Chiesa. I nostri genitori poi la lasciarono per mettersi a frequentare una Chiesa evangelica di Risveglio in Svizzera, dalla quale poi si ritirarono negli anni ’80 in quanto questa Chiesa si era messa a fare ecumenismo con i Carismatici Cattolici Romani. Anche mio zio, che peraltro era uno degli anziani di quella Chiesa in Svizzera, si ritirò assieme a loro per le stesse ragioni. E lui deciderà di fondare una Chiesa ADI nel paese in cui abitavamo, cioè Ponte Tresa (Varese). A questa Chiesa sin dall’inizio si unirono anche i miei genitori, per poi lasciarla negli anni ’90 e mettersi a frequentare la Chiesa ADI di Marchirolo, dalla quale nel 2010, dopo tanti anni, si sono ritirati disgustati e indignati dalla condotta del pastore, il quale dinnanzi ad un grave scandalo di natura sessuale compiuto da un membro di quella Chiesa ADI non ha preso i provvedimenti prescritti dalla Parola di Dio.
Io e mio fratello Illuminato ci siamo convertiti a Cristo durante il periodo in cui abbiamo frequentato questa Chiesa Evangelica in Svizzera. Io però mi sono convertito sotto una tenda di evangelizzazione in Inghilterra nell’agosto del 1983 (dove ero andato in vacanza per alcune settimane), una tenda che era stata montata nel terreno di una Scuola Biblica Pentecostale, che si chiama I.B.T.I cioè International Bible Training Institute, e che si trova a Burgess Hill, West Sussex. Mentre mio fratello si è convertito nel 1984 per strada a Ponte Tresa, il paese dove abitavamo. Quando mio fratello si è convertito io però mi trovavo di nuovo in Inghilterra, ma questa volta non in vacanza ma per aiutare per circa sei mesi presso la Crociata del Libro Cristiano (C.L.C.) di Londra.
Al mio ritorno dall’Inghilterra io e mio fratello ci facemmo battezzare in acqua durante un servizio di battesimi che si tenne nel settembre del 1984 sulle rive svizzere del Lago Maggiore, e precisamente a Locarno. A quel tempo eravamo dunque membri di questa Chiesa di Lugano, dalla quale però dopo non molto tempo abbiamo dovuto ritirarci perchè il pastore oltre ad essersi dato all’ecumenismo non aveva proprio cura del gregge, essendo una persona che serve Mammona.
Quando ci ritirammo da questa Chiesa, per qualche tempo frequentammo il culto domenicale di una Chiesa Pentecostale nei pressi di Lugano, ma senza mai diventarne membri, ma anche da questa ci siamo ritirati perchè il pastore e quasi tutti i membri prendevano piacere a rigettare tante parti del consiglio di Dio.
A questo punto, dato che a Ponte Tresa, proprio in quel periodo, si era formata la Chiesa ADI di cui mio zio era conduttore, sia i miei genitori che mio zio si aspettavano che noi ci unissimo ad essa, per diventarne membri, ma ci siamo sempre rifiutati di farlo, in quanto il Signore ce lo impedì.
Mio zio mi corteggiava affinchè cominciassi a frequentare la Chiesa ADI di Ponte Tresa e ne entrassi a far parte (in privato mi prospettava di farmi tenere degli studi biblici e poi con il tempo ci avrebbe pensato lui ….) perchè vedeva che la mano di Dio era con me: ma mi sono sempre rifiutato. Anzi devo dire che è stato proprio mio zio a farmi venire il voltastomaco delle ADI (ed ancora non conoscevo tutte queste loro eresie e questi loro scandali che so adesso, quindi pensate oggi quanto sia più grande il mio voltastomaco!), perchè io andavo a trovarlo a casa per parlare delle cose del Signore, perchè volevo crescere, mi aspettavo di essere ammaestrato da una persona con così tanti anni di fede, conoscere testimonianze, e lui invece mi parlava delle ADI!!! Addirittura mi chiedeva come si diceva in inglese ‘Assemblee di Dio’, e quando io glielo dicevo, lui mi pronunciava ‘Assemblee di Dio’, in tedesco (in quanto era stato per un tempo in Germania per lavoro e sapeva un pò di tedesco)! Questo per farvi capire la sua spiritualità! Dopo alcune visite a casa sua (non ricordo esattamente quante visite gli feci) capii che lui era interessato alle cose delle ADI e non alle cose del Signore, e da quel momento decisi che non sarei andato più a trovarlo. E così ho fatto.
Peraltro lo Spirito mi attestava già in quel tempo, in maniera molto forte, che non dovevo entrare a far parte di nessuna organizzazione religiosa, e quindi stavo in guardia del continuo. Oltre a ciò, mio fratello in quel tempo ebbe un sogno in cui Dio lo mise in guardia dal mettersi a collaborare con nostro zio, sogno peraltro che un giorno gli raccontò in mia presenza.
Abbiamo poi nel 1990 e nei primissimi anni ’90 partecipato a qualche culto di alcune Chiese ADI del Lazio, non dando mai motivo di scandalo in cosa alcuna, ma comportandoci onestamente verso tutti. E naturalmente non entrando mai a far parte delle ADI, perchè partecipammo a questi culti sempre come ‘visitatori’ o ‘ospiti’.
Ringrazio Dio di avermi impedito di cadere nel laccio delle ADI, che è quello della religione organizzata in cui di spirituale c’è quasi niente, in cui i pastori sono volti alla loro via, e si curano degli affari della loro organizzazione anzichè del gregge del Signore!
Questa è la verità. Se poi qualcuno non ama la verità ma ama la menzogna, sappia che a suo tempo Dio lo giudicherà per le sue menzogne. Chi ha orecchi da udire oda.
Concludo dicendo questo: dice bene la Sapienza: “La lingua bugiarda odia quelli che ha ferito ….” (Proverbi 26:28) ma dice anche che “la lingua bugiarda non dura che un istante” (Proverbi 12:19).
Fratelli, non date retta alle labbra bugiarde che si stanno moltiplicando contro di noi per una semplice ragione: perchè quelli che vengono da noi confutati hanno la bocca chiusa in quanto – Bibbia alla mano – non possono dimostrare che diciamo il falso, o che le cose non stanno così; ed allora ci calunniano. D’altronde questo è sempre stato il comportamento degli uomini carnali e corrotti in seno alla Chiesa nei confronti di coloro che difendono la verità confutando gli errori e smascherando gli scandali.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro

Roma, il 12 Febbraio 2011

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Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo

Dottrina ADI

Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:

‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).

Rodolfo Arata, pastore di una Chiesa ADI di Palermo, nel suo articolo ‘Quale sarà la sorte eterna di chi non ha mai sentito parlare di Gesù?’ afferma: ‘Iddio, nella Sua giustizia, potrà tener conto della maggiore o minor conoscenza ricevuta da ogni uomo (Matt. 11:20-24; Luc. 12:47,48), ma l’insegnamento generale delle Scritture sembra non lasciare intravedere possibilità di salvezza per chi non ha ricevuto il perdono dei propri peccati per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo: “IO sono la Via, la Verità, la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me” (Giov. 14:6); “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). Chi ha ricevuto il messaggio dell’Evangelo, piuttosto di domandarsi che ne sarà di chi non ha mai sentito questo annuncio, farebbe bene a prendere una decisione personale in merito alla salvezza perché, se qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù, non c’è alcun dubbio sulla sorte di chi questo annuncio ha udito’. http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/35-studi-biblici/76-quale-sara-la-sort-eterna-di-chi-non-ha-mai-sentito-parlare-di-gesu.html).
E dunque, secondo le ADI, non si deve dire che coloro che non ascolteranno il Vangelo andranno certamente in perdizione, perché questa è una congettura (che il dizionario definisce ‘ipotesi, giudizio, e sim. Fondato su indizi, apparenze, considerazioni personali’). E’ implicito infatti nelle loro parole che resta una possibilità di salvezza anche per persone che non hanno mai sentito parlare del Vangelo.

Confutazione

Ancora una volta non si può non riconoscere che le ADI fanno delle affermazioni false, perché noi in quanto Cristiani, sappiamo dalla Scrittura qual è la sorte eterna di coloro che non avranno udito il Vangelo, e quindi dobbiamo parlarne per mostrare la nostra fedeltà alla Scrittura. La Scrittura ne parla, e quindi noi ne parliamo.
Ecco infatti cosa dice l’apostolo Paolo ai santi di Roma: “Tutti coloro che hanno peccato senza legge, periranno pure senza legge” (Romani 2:12). E chi sono coloro che hanno peccato senza legge? I pagani, le genti, “I Gentili che non hanno legge” (Romani 2:14), i quali anche loro hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Avete notato cosa dice Paolo di costoro? Che PERIRANNO, dunque andranno in perdizione. D’altronde lo stesso apostolo più avanti dice che “a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia” (Romani 4:5), ed anche: “E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare?” (Romani 10:14); se dunque per essere salvati è indispensabile credere in Gesù Cristo, e per credere è indispensabile sentire parlare di Cristo, mi pare ovvio che coloro che sono morti senza avere sentito parlare di Cristo – sia essi Giudei che Gentili – non hanno potuto credere, e quindi rimarranno perduti e andranno in perdizione. E difatti Gesù ha detto: “Chi non avrà creduto, sarà condannato” (Marco 16:16), a prescindere che chi non avrà creduto aveva o non aveva sentito il Vangelo. Questi sono gli increduli la cui parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 21:8).
Quanto appena esposto non è una congettura, le congetture sono altre. Per esempio è una congettura l’affermazione che Luca somministrava certamente qualche calmante a Paolo quando la scheggia nella sua carne diventava più dolorosa (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 139), è una congettura l’affermazione che Giobbe era orgoglioso e quindi Dio lo disciplinò (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 134), è una congettura la gap-theory (cfr. Cristiani Oggi, 1988 N° 4, pag. 2), è una congettura l’idea di un fuoco dell’inferno allegorico (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 231), è una congettura l’idea che la Nuova Gerusalemme è una città simbolica (cfr. J. Oswald Sanders, Essere con Cristo cosa di gran lunga migliore, ADI-Media Roma 1999, pag. 129-130, 132, 39), ecc. Queste sono congetture, cioè dei giudizi basati su considerazioni personali, che in quanto contrarie alla Parola di Dio devono essere rigettate con forza, senza esitazione.
E poi vorrei dire questo. Se fosse così come dicono le ADI, questo vorrebbe dire che siamo chiamati a dubitare delle parole di Dio in merito alla sorte eterna degli increduli, e quindi a non fidarci della Parola di Dio in tutto e per tutto. E questo ritengo sia molto grave.
Ma come fa a dire Rodolfo Arata che ‘qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù’, quando la Bibbia non lascia alcun dubbio sulla sorte eterna di costoro? Sono veramente indignato e disgustato nel sentire fare questi discorsi, perché questo significa portare i credenti a non fidarsi pienamente della Scrittura.
Ma d’altronde i pastori ADI negando il proponimento dell’elezione di Dio, è inevitabile che finiscano con il fare questi vani ragionamenti, perché non accettando che coloro che credono, credono perché sono stati ordinati a vita eterna da Dio fin dalla fondazione del mondo, cioè perché sono dei vasi di misericordia preparati per la gloria, non possono ammettere che ci siano delle persone a cui Dio non fa neppure pervenire l’annuncio della salvezza perché vasi d’ira preparati per la perdizione. Ecco dunque un’altra nefasta conseguenza della negazione della dottrina dell’elezione.
Noi quindi, se da un lato affermiamo che coloro che non avranno sentito parlare del Vangelo andranno certamente in perdizione, dall’altro diciamo anche che certamente quelli che Dio ha ordinato a vita eterna o eletto a salvezza fin dal principio crederanno (cf. Atti 13:48; 2 Tessalonicesi 2:13), e quindi in una maniera o nell’altra Dio farà loro pervenire il messaggio dell’Evangelo affinché credano in esso. Potrà pure fare ciò servendosi di visioni e sogni; d’altronde Paolo fu salvato in seguito ad una visione in cui gli apparve Gesù; e Cornelio fu visitato da un angelo del Signore affinché mandasse a chiamare l’apostolo Pietro che gli avrebbe parlato di cose per le quali sarebbe stato salvato lui e la sua casa; e l’Eunuco che tornava in Etiopia incontrò l’evangelista Filippo, che gli annunciò Gesù, perché un angelo di Dio prima e poi lo Spirito di Dio lo avevano fatto dirigere verso quell’uomo.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

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