Blando comunicato stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): c’era da aspettarselo

‘In relazione alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa che danno risalto alla benedizione impartita ad una coppia omosessuale nella chiesa valdese di Milano, la Federazione delle Chiese Pentecostali ribadisce la sua netta contrarietà sul piano biblico e teologico al riconoscimento di questo tipo di unioni; come già più volte espresso in precedenti occasioni, per noi il significato biblico è insuperabile. Desta anche meraviglia la minimizzazione della questione quando si riduce il tutto ad una più o meno personale lettura della Bibbia. La nostra comprensione della Bibbia e l’esperienza delle nostre chiese ci inducono a credere che l’omosessualità è una condizione suscettibile di cambiamento e, pertanto, noi crediamo che per la grazia di Dio e attraverso l’incoraggiamento della comunità di fede un individuo possa vivere in armonia con i principi della Parola di Dio. Il dialogo che la Federazione conduce con le chiese valdesi e metodiste da alcuni anni di certo non riduce la portata di un dissenso radicale su queste tematiche’.

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Annullano la Parola di Dio come facevano i Farisei

C’è una particolare accusa che ci viene rivolta da molti perchè confutiamo le false dottrine insegnate in mezzo alle Chiese, ed è quella di essere dei Farisei. ‘Siete dei Farisei!’, ci gridano i nostri oppositori cioè coloro che noi confutiamo. Naturalmente, è superfluo che vi dica che essi sono gli stessi che ci dicono ‘Non giudicate’, e ‘Voi fate l’opera dell’accusatore dei fratelli’, ed ancora ‘Non toccate gli unti di Dio’ e così via.

Ma da quello che ci insegna la Sacra Scrittura, i Farisei che vivevano ai giorni di Gesù e degli apostoli annullavano la Parola di Dio con dottrine di uomini che voltavano le spalle alla verità, e non confutavano coloro che l’annullavano.

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India, Karnataka: aggrediti e arrestati due pastori, per false accuse di conversioni forzate

L’agguato di 10 radicali indù mentre i religiosi tornavano dalla casa di un fedele. Insulti, minacce e percosse, poi la denuncia e l’arresto. Il Global Council of Indian Christians: “Basta alla complicità tra estremisti e governo”.

New Delhi – “Ancora accuse infondate di conversioni forzate, con la complicità di radicali indù e amministrazione: basta!”. È la dura condanna del Global Council of Indian Christians (Gcic), dopo l’ultimo episodio contro i cristiani. Lo scorso 28 giugno la polizia ha arrestato due pastori pentecostali delle Chiese indipendenti nel distretto di Hubli (Karnataka), per l’accusa di conversioni forzate mossa da un gruppo di radicali indù. Le denunce riguardano tre sezioni del Codice penale: 295A, ferire sentimenti religiosi; 447, violazione proprietà privata; 341, costrizione illecita.

Circa 10 persone, membri del Bajrang Dal (ala giovanile del Vhp – Vishwa Hindu Parishad, organizzazione estremista indù), hanno teso un agguato al pastore M. Sandeep, 28 anni, e a fratel Isaac, 32 anni, mentre tornavano da un servizio pastorale. Li hanno interrogati “con rabbia” e accusati di aver tentato di convertire degli indù al cristianesimo. Dopo averli perquisiti, in cerca di testi e oggetti cristiani, li hanno pestati, presi a parolacce e schiaffeggiati. Poi, gli aggressori hanno chiamato la polizia, che ha portato via i religiosi. Secondo alcuni testimoni, i funzionari avrebbero lasciato i due senza cibo fino alla sera, per poi convalidare l’arresto e le accuse.

“Non si tratta di un caso isolato, ma è la routine”, afferma Sajan K George, presidente del Gcic. “La polizia del Karnataka riceve denunce e procede con leggerezza all’arresto, senza approfondire. Così, in tutto il Karnataka moltissimi cristiani hanno già affrontato false accuse di conversioni forzate o fraudolente. Altri cristiani invece ricevono minacce, vengono picchiati o disturbati durante la preghiera”. Il Gcic è in contatto con le vittime e i loro avvocati, per garantire il massimo aiuto.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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Famosi predicatori hanno dichiarato che il Dio della Bibbia e il Dio del Corano sono lo stesso Dio

Nel novembre del 2007 fu rilasciato un documento dal titolo ‘A Christian Response to ‘A Common Word Between Us and You’ (Una Risposta Cristiana a ‘Una Parola Comune Tra Noi e Voi’).

Questo documento fu appunto una risposta ad una lettera aperta dal titolo ‘A Common Word Between Us and You’, che il mese prima 138 tra studiosi, religiosi e intellettuali Mussulmani avevano mandato a Benedetto XVI (il capo della Chiesa Cattolica Romana), ai patriarchi della Chiesa ortodossa e ai capi di diverse denominazioni protestanti ed evangeliche, nella quale i Cristiani e i Mussulmani venivano invitati a trovare un terreno comune nell’operare assieme per la pace e l’armonia (su Wikipedia viene detto: ‘La missiva promuove la pace tra musulmani e cristiani e cerca un terreno comune di dialogo e comprensione basato sui due valori principali comuni alle due fedi: l’amore per l’unico Dio e l’amore per il prossimo’); lettera che però nasconde una macchinazione diabolica perché ciò che si propone la religione Mussulmana è che ogni persona si deve sottomettere ad Allah (che non è il Dio della Bibbia) per avere pace, e poi anche dove nella lettera si parla di amore di Dio e di amore per il proprio prossimo il significato che gli danno i Mussulmani a queste parole non è quello che gli dà la Bibbia.

Ora, nel documento ‘Una Risposta Cristiana a ‘Una Parola Comune Tra Noi e Voi’ viene detto che i Mussulmani e i Cristiani adorano lo stesso Dio e che ‘il futuro del mondo dipende dalla pace tra i Mussulmani e i Cristiani’, e quindi viene dichiarato: ‘…. noi dobbiamo impegnarci in un dialogo interreligioso come coloro che cercano il bene l’un dell’altro, poiché l’unico Dio cerca incessantemente il nostro bene’.

Questo documento è stato firmato da tanti prelati e religiosi cattolici romani, predicatori appartenenti a svariate denominazioni protestanti ed evangeliche, teologi, e professori.

Tra i tantissimi firmatari di questo scandaloso documento (che potete trovare a questo indirizzo http://www.yale.edu/faith/acw/acw.htm), io vorrei segnalarvi questi:

  • Rick Warren, fondatore e pastore della Saddleback Church, Lake Forest, CA. E’ un propagatore di insegnamenti falsi. Alcuni suoi libri sono anche in lingua italiana.
  • Robert Schuller, fondatore della Crystal Cathedral, e noto predicatore della prosperità e dell’auto stima.
  • David Yonggi Cho, Fondatore e pastore della Yoido Full Gospel Church (Seul, Corea del Sud), che è la più grande Chiesa Pentecostale al mondo, appartenente alle Assemblee di Dio. Alcuni suoi libri sono stati tradotti anche in italiano. Predica la prosperità e la cosiddetta quarta dimensione.
  • Cecil M. Robeck, Jr., noto Professore di Storia della Chiesa e di Ecumenismo presso il Fuller Theological Seminary, ed esponente delle Assemblee di Dio USA. Noto ecumenico che da tanti anni fa ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana.

Fratelli, vi esorto quindi a tenere alta la guardia, perché come potete vedere in seno alle Chiese Protestanti ed Evangeliche non esistono solo coloro che si danno all’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana, ma anche al dialogo interreligioso con i Mussulmani, con i quali non c’è nessuna comunione, ma proprio nessuna, perché adorano un dio straniero e negano che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione.

I Mussulmani, come i Buddisti, gli Induisti, gli Shintoisti e gli appartenenti a tutte le altre religioni, sono dei pagani a cui va predicato il ravvedimento e il Vangelo.

Vi ricordo anche in questa occasione che la Scrittura dice:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Se dunque fate parte di una Chiesa Evangelica che aderisce ad iniziative interreligiose con i Mussulmani, andatevene immediatamente.

Chi ha orecchie da udire, oda

Giacinto Butindaro

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L’ecumenismo si rafforza: raggiunto largo consenso sull’appropriata condotta missionaria

Nella foto da sinistra a destra: Cardinale Jean-Louis Tauran (PCID), Dr. Olav Fykse Tveit (WCC), Dr. Geoff Tunnicliffe (WEA)

Il 28 Giugno 2011 presso il Centro Ecumenico di Ginevra (Svizzera), è stato presentato un documento dal titolo ‘Christian Witness in a Multi-Religious World: Recommendations for Conduct’, ossia ‘La testimonianza Cristiana in un mondo multi religioso: raccomandazioni per la condotta’.

Queste raccomandazioni sul comportamento rispettoso che devono tenere i missionari, gli evangelisti ed altri testimoni quando condividono la fede Cristiana sono state rilasciate dopo una serie di consultazioni durate cinque anni tra il Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC), il Consiglio Pontificio per il Dialogo Interreligioso (PCID) della Chiesa Cattolica Romana e l’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA).

L’Alleanza Evangelica Mondiale si trova anche in Italia con l’Alleanza Evangelica Italiana (AEI), il cui Presidente è Roberto Mazzeschi; il Vice-Presidente Leonardo De Chirico; Segretario generale Gian Piero Marussich; i Consiglieri, Kurt Jost per il Distretto Nord-Ovest, Giuseppe Rizza per il Distretto Nord-Est, Ettore Calanchi per il Distretto Centro-Nord, Stefano Bogliolo per il Distretto Centro e Sardegna, Vincenzo Esposito per il Distretto Centro-Sud, Antonino Moscato per il Distretto Calabria e Sicilia.

Questi tre organismi includono Chiese Ortodosse, Cattoliche Romane, Anglicane, Protestanti, Evangeliche sia Pentecostali che non Pentecostali, e Chiese Indipendenti, per un totale di centinaia di milioni di membri.

Geoff Tunnicliffe, il segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, ha affermato: ‘Negli ultimi cinque anni noi stiamo costruendo un nuovo ponte’. ‘Il documento è un grande raggiungimento’, ha spiegato, in quanto esso rappresenta un accordo formale sull’ ‘essenza della missione Cristiana’, e nello stesso tempo dimostra che organismi cristiani diversi ‘sono capaci di lavorare assieme e parlare assieme’. In questo senso, dice lui, il rilascio di questo testo ‘è un momento storico’ nella ricerca dell’unità dei Cristiani.

Il documento sulla testimonianza cristiana invita ad uno studio delle questioni della missione e del dialogo interreligioso, a costruire la fiducia e la cooperazione tra persone di tutte le religioni e la promozione della libertà religiosa dappertutto.

I Cristiani sono incoraggiati a pregare per il benessere di tutti, a fortificare la loro identità religiosa e ad evitare di rappresentare erroneamente le credenze degli altri.

Notizie tratte da: oikoumene.org

Ora, è evidente che ci troviamo davanti ad un documento diabolico, il cui obbiettivo è quello di far smettere alle Chiese Evangeliche che lo accettano di predicare il ravvedimento e il Vangelo ai Cattolici Romani (e non solo a loro), di confutare le loro eresie di perdizione, e di esortarli a separarsi ed uscire dalla Chiesa Cattolica Romana.

Esorto quindi i santi che fanno parte dell’Alleanza Evangelica Italiana ad uscire da essa immediatamente, perché questa organizzazione ormai è evidente che ha abbandonato la dottrina di Dio, in quanto ha deciso di violare il comandamento apostolico:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Non illudetevi, perché quelli che fanno parte di questi organismi ecumenici sono destinati ad andare di male in peggio, come tutti coloro che hanno intrapreso il cammino ecumenico.

Separatevi da tutte quelle Chiese Evangeliche che hanno fatto loro la diabolica massima ‘facciamo il male onde ne venga il bene’, e che in nome di una cosiddetta unità dei Cristiani si sono messi sotto i piedi gran parte del consiglio di Dio. Costoro non amano la verità, come neppure la giustizia di Dio: se le amassero non si comporterebbero in questa maniera stolta.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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