Il Pakistan ha convocato un diplomatico svedese per protestare contro una caricatura giudicata “blasfema” di Maometto, pubblicata da un giornale del suo Paese. La caricatura, che mostra il profeta con un corpo di cane, è apparsa il 18 agosto su Nerikes Allehanda. Islamabad “condanna nei termini più fermi la pubblicazione
Pakistan
PAKISTAN: Cristiani minacciati di morte, oltre 3 mesi nell’indifferenza generale
Il Minorities Concern of Pakistan, gruppo attento alla situazione dei diritti umani e religiosi nel Paese, denuncia le minacce sempre più pesanti e l’indifferenza di governo e polizia. Minoranze vivono nella paura.
Islamabad – Dura ormai da oltre tre mesi la campagna di minacce contro le comunità religiose del Pakistan, che i fondamentalisti islamici minacciano di morte “se non si convertiranno al più presto all’islam”. Lo denuncia il Minorities Concern of Pakistan, gruppo che vigila sulla situazione dei diritti umani e religiosi nel Paese.
Pakistan: Violentata per essersi convertita al cristianesimo
Shafi, giovane donna di 24 anni, ha scelto di convertirsi al cristianesimo. Questa conversione è suonata come una dichiarazione di guerra per la sua famiglia. Da quel giorno le rappresaglie della sua famiglia musulmana per costringerla a cambiare idea si sono moltiplicate. Ha anche dovuto pagare caro, con lo stupro.
Pakistan: liberazione di un detenuto cristiano condannato per bestemmia contro l’islam
Dopo sette anni di detenzione, Amjad Masih ha riacquistato la libertà. Oggi è tornato a casa, ma la Voce per i Martiri canadese sottolinea ch’egli soffre di depressione dopo aver subìto torture psicologiche e fisiche in detenzione.
Dal 5 febbraio 1999, Amjad Masih era carcerato nel centro di detenzione della città di Jhang. È stato condannato per aver bruciato il Corano,
Pakistan: cristiani torturati e uccisi
Verso l’inizio di aprile due cristiani sono stati trucidati. Il pastore Babar Samsoun era stato rapito insieme all’evangelista Daniel Emmanuel. Due giorni dopo, il 7 aprile, i loro cadaveri crivellati di pallottole sono stati ritrovati lungo una strada fuori Peshawar. Benché i corpi fossero mutilati orrendamente, la polizia ha considerato necessario farli identificare dalle loro mogli e dai loro bambini. Soprattutto per questi ultimi è stata un’esperienza traumatica.