Un progetto di legge divide la Svezia: «Nozze tra gay nelle chiese luterane»

STOCCOLMA. La Svezia potrebbe autorizzare i matrimoni gay nelle chiese luterane dal maggio del 2009 se il Parlamento adotterà una proposta di legge presentata ieri. Lo ha annunciato il partito del primo ministro Frederik Reinfeldt. «La principale proposta contenuta nel progetto di legge si riferisce al fatto che il sesso di una persona non sarà più un ostacolo al matrimonio. La legislazione relativa al matrimonio e le altre leggi riguardanti i coniugi non faranno più distinzioni fra i sessi», si legge in un comunicato del Partito dei moderati. La proposta di legge, che ha suscitato un vasto dibattito nel Paese, sarà sottoposta al voto in una data ancora da stabilire. Al momento, in Svezia, le coppie eterosessuali possono scegliere di sposarsi sia in municipio che in chiesa, mentre le coppie gay sono autorizzate a unirsi in un ‘partenariato’ reso legale da una cerimonia civile. Tale formula sulle unioni civili dei gay è in vigore dal 1995. Se la proposta di legge venisse approvata, la Svezia diventerebbe il primo Paese ad autorizzare la celebrazione dei matrimoni fra omosessuali nell’ambito della propria Chiesa maggioritaria, quella luterana.

Fonte: Avvenire.it – 22.01.2009

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Israele – Sindaco di Gerusalemme non approva il Gay Pride e chiede che venga annullato

Il sindaco di Gerusalemme vuole impedire il Gay Pride previsto per giovedì prossimo. Uri Lupoliandki si è rivolto all’Alta Corte d Giustizia con una lettera sostenendo che ”le passate esperienze dimostrano che l’evento offende deliberatamente e inutilmente i sentimenti di ebrei, musulmani e cristiani che lo considerano un’offesa alla città santa e ai valori in cui credono”. Yossi Havillo, consigliere legale del comune, si è invece espresso a favore della manifestazione e ha affermato che gli organizzatori del corteo stanno in tutti i modi cercando di non offendere le comunità ortodosse e utraortodosse di Gerusalemme.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Due preti anglicani gay sposi in chiesa a Londra Vescovi tradizionalisti in rivolta, si rischia scisma

LONDRA (15 giugno) – Nozze senza precedenti in una antica chiesa di Londra: due sacerdoti anglicani gay si sono uniti con solennità in matrimonio sanzionando così davanti a Dio un “partenariato civile” che poco prima avevano registrato in municipio. Le “nozze” tra i reverendi Peter Cowell e David Lord – celebrate a St Bartholomew the Great, una delle più famose chiese d’Inghilterra con novecento anni di vita alle spalle e nota anche perché ripresa nel film Quattro Matrimoni e Un Funerale – risalgono al 31 maggio scorso ma la notizia è trapelata soltanto oggi. Il parroco di St Bartholomew, Martin Dudley, ha officiato il rito e nel tentativo di minimizzarne la portata lo ha definito «una semplice benedizione».

I vescovi tradizionalisti però sono insorti con parole di fuoco, hanno gridato al sacrilegio e hanno chiesto all’arcivescovo di Canterbury di intervenire se non vuole che la Chiesa Anglicana – già profondamente lacerata sulla status da assegnare al clero gay – vada alla disintegrazione. Secondo il domenicale Sunday Telegraph quella alla chiesa di St Bartholomew the Great non è stato affatto una «semplice benedizione» come vuole il parroco, ma una vera e propria cerimonia nuziale: i due sacerdoti gay si sono scambiati gli anelli, hanno fatto la comunione, hanno ascoltato le letture evangeliche previste dalla liturgia matrimoniale, hanno cantato gli inni e promesso di vivere assieme «till death us do part» e cioè fino alla morte. Non mancavano nemmeno i testimoni, le damigelle e la torta (a dieci piani). La cerimonia è significativamente finita sulle note della celeberrima marcia nuziale di Mendelssohn.

Tra lo scandalo dei fedeli benpensanti qualcosa di simile era già stato fatto alla chetichella in qualche chiesa anglicana retta da parroci ‘liberal’ per coppie omosessuali laiche, ma a St Bartholomew il mese scorso si è fatta storia perché non era ancora mai capitato che gli “sposi” fossero due preti.

Il reverendo Michael Scott-Joynt, arcivescovo di Winchester e tra i capofila del fronte tradizionalista, ha condannato l’evento che a suo giudizio «va contro le direttive della Chiesa e inasprisce le divisioni all’interno della Comunione Anglicana». Ancora più duro ed esplicito il reverendo Henry Orombi, vescovo anglicano dell’Uganda: ha tuonato contro una cerimonia «blasfema» e ha chiesto l’intervento disciplinare dell’arcivescovo di Canterbury – primate della Comunione Anglicana, forte di ottanta milioni di fedeli sparsi per il mondo – avvertendo che si rischia la «disintegrazione» se non si ritorna alla «dottrina tradizionale». Sono soprattutto le chiese anglicane d’Asia e d’Africa, che hanno già mal digerito l’ordinazione sacerdotale delle donne, ad opporsi all’idea di dare piena cittadinanza al clero gay e a minacciare la scissione.

Fonte: Il Messaggero

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‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità’ e ‘i nomi e i titoli di Gesù’

Vi informo che alla seguente pagina è stato messo lo scritto confutatorio di Giacinto Butindaro dal titolo Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità mentre a questa I nomi e i titoli di Gesù.

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[Audio Streaming] Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 110 MB. L’audio dura circa 118 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Il blog di Illuminato Butindaro
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