[Video] Intervista a Pnina Conforty, ebrea messianica, la cui panetteria è stata dichiarata kosher dalla Corte Suprema Israeliana

http://www.youtube.com/watch?v=bQfN34wmkvc

 

Table to Table: sfamare i poveri in terra di Israele

tabletotableSfamare quanti in Israele non hanno da mangiare, guidati dai precetti della Bibbia, andando a recuperare cibo che altrimenti verrebbe buttato via. È questa la sfida lanciata da Table to Table un’associazione no profit israeliana, che in pochi anni è cresciuta divenendo un importante «banco alimentare» della Terra Santa, al punto da garantire cibo a 180 enti benefici in tutta Israele e coinvolgere migliaia di volontari.

Nel 2008 Table to Table ha garantito 600 mila pasti e 1.200 tonnellate di cibo dato a cucine di centri per anziani e giovani, rifugi per senza dimora in varie parti del Paese. «La cosa incredibile – spiega Natalie Marxs, dello staff dell’associazione – è che facciamo tutto con cibo che altrimenti verrebbe buttato via».

Table to Table nasce nel 2003 da un’idea di Joseph Gilter, un professore universitario tornato definitivamente in Israele qualche anno prima e colpito dalla crescente povertà di alcuni strati della società israeliana. Così Gilter, decide di organizzare un gruppo di volontari e rimboccarsi le maniche, rifacendosi direttamente al grande patrimonio della cultura ebraica: nel 2006 nasce ad esempio, il progetto Leket, un termine preso dalla Torah che indica il comando dato agli ebrei di lasciare un decimo dei frutti dei propri campi in modo che i poveri se ne possano cibare. Così, oggi, circa 50 mila volontari di Table to Table raccolgono ogni anno i frutti lasciati apposta nei campi da una sessantina di grandi coltivatori israeliani. In alta Galilea l’associazione raccoglie 60 tonnellate di frutta e verdura a settimana, cibo rifiutato dalla grande distribuzione solo perché esteticamente imperfetto. Altra iniziativa è la Campagna Chamez, ovvero la raccolta del pane lievitato dopo la Pasqua. I volontari inoltre si occupano di raccolta diurna di cibo presso panetterie e ristoranti, così come di una raccolta «serale», ritirando il cibo avanzato da festeggiamenti e matrimoni organizzati da circa 200 società di catering e ristoranti convenzionati. Nel 2009 la crisi si fa sentire anche per Table to Table: la scarsità di denaro e lavoro comporta anche festeggiamenti meno sontuosi e minor cibo raccolto dai volontari. A questo si aggiunga una stagione più avara di piogge e una produzione di frutti inferiore al solito.

Fonte: Terrasanta.net

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Bibbie in varie lingue esposte a Gerusalemme

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Tzipi Livni al Jerusalem Bible Land Museum. Foto da flickr, utente: tzipilivni2009

Presso il Jerusalem Bible Land Museum di Gerusalemme saranno esposte bibbie scritte in differenti lingue.

Al progetto chiamato “Genti del mondo scrivono la Bibbia” hanno aderito migliaia di persone. L’iniziativa è stata promossa dalla Bible Valley Society in collaborazione con il Ministero degli esteri israeliano. L’obiettivo è raggiungere cento lingue.

Gli organizzatori intendono creare rapporti di intesa tra diverse culture e fedi unite dal comune amore verso la Bibbia.

In questa settimana saranno esibite dieci bibbie in dieci lingue, tra le quali una in cinese, una in tamil e una in finlandese.

Adattamento : R.P.

Fonte: SBF Taccuino / UPI.com ( 10 luglio 2009 )

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Deserto del Negev, Trovata pianta che è in grado di irrigarsi da sé

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Rabarbaro del deserto

Un team di ricercatori dell’Università di Haifa ha trovato una rara pianta nel deserto montagnoso del Negev che è in grado di irrigarsi da sé. Il “rabarbaro del deserto”, classificato per la prima volta da un botanico 70 anni fa, si è adattato al clima arido dotandosi di grandi foglie provviste di solchi e scanalature per incanalare direttamente tutta l’acqua piovana verso le radici. Si tratterebbe dell’unica pianta di questo tipo conosciuta al mondo. Secondo gli abitanti del posto si trova in Israele e in Giordania.

Fonte: Israele.net

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180 miliardi di metri cubi di gas al largo di Haifa

gasIl giacimento di gas naturale scoperto al largo di Haifa (Tamar) sarebbe fra il 25 e il 30% più ricco di quanto inizialmente stimato. Lo ha comunicato l’americana Noble Energy Inc che ha effettuato trivellazioni esplorative. Il sito potrebbe contenere fino a 180 miliardi di metri cubi di gas, per un valore potenziale di 30-35 miliardi di $. Un sito analogo scoperto a ovest della costa di Hadera (Dalit) è stimato a 14 miliardi di metri cubi di gas.

Fonte: Israele.net

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