20 anni di ricerca rivelano: “Gerusalemme appartiene agli Ebrei”

Jacques Gauthier, un avvocato canadese che ha passato 20 anni a studiare lo stato legale di Gerusalemme, ha concluso il suo lungo lavoro di ricerca affermando: “Gerusalemme appartiene agli Ebrei, secondo la legge internazionale.”
Gauthier ha scritto la sua dissertazione sul topic “Gerusalemme e la sua storia legale”, basandosi su trattati internazionali e risoluzioni degli ultimi 90 anni. La dissertazione e’ lunga 1,300 pagine, con 3,000 note a pie’ di pagina.
Continua qua di seguito: ArutzSheva

Tratto da: Bennauro

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27 gennaio: nessuno possa dimenticare

27 gennaio: è il Giorno della Memoria, la data simbolo (liberazione di Auschwitz il 27 gennaio 1945) dello sterminio degli ebrei europei. Una giornata per ricordare, perché nessuno possa dimenticare.
Oggi in molte città sono in programma iniziative e manifestazioni. Nei giorni scorsi il presidente Napolitano aveva ricordato che «l’antisemitismo va contrastato qualunque forma assuma».
(L’immagine è tratta dal volume «Album Auschwitz», a cura di Israel Gutman, Bella Gutterman e di Marcello Pezzetti per l’edizione italiana.
Giulio Einaudi editore).

Fonte: Avvenire.it – 27 gennaio 2008

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Israele, la Shoah spiegata agli arabi

Il museo israeliano sull’Olocausto Yad Vashem oggi ha lanciato un sito web in lingua araba, spiegando che l’obiettivo è diffondere informazioni accurate nel mondo arabo sul genocidio di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti. Un sondaggio dello scorso marzo dell’Università israeliana di Haifa ha rivelato che il 28% dei cittadini arabi del Paese non crede all’Olocausto. Il nuovo sito web comprende articoli accademici, documenti d’archivio e testimonianze video.

Fonte: Avvenire.it – 25 gennaio 2008-01-25

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Yad Vashem: Questa settimana nuovo sito in lingua araba

Yad Vashem inaugurerà questa settimana il suo sito internet sulla Shoah in arabo. I visitatori potranno trovare articoli, documenti e testimonianze di sopravvissuti e di ”Giusti fra le Nazioni” (salvatori di ebrei perseguitati), fra cui musulmani di Turchia e Albania. “Vogliamo offrire una fonte d’informazione alternativa per contrastare il negazionismo e l’antisemitismo nei paesi arabi”, ha dichiarato il presidente dell’istituto, Avner Shalev.

Fonte: Israele.net – 21.01.2008

Il sito di Yad Vashem in lingua farsi

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A Berlino nuovo esame su frammenti rotoli di Qumran

I papiri di Qumran, trovati casualmente nel 1947 da un gruppo di beduini nell’omonima caverna della Palestina meridionale, stanno per rivelare una parte dei loro segreti grazie al sincrotrone Bessy di Berlino, che permetterà un loro esame attraverso raggi X molto intensi.

A Berlino dalla primavera prossima si cercherà in particolare di capire dove sono stati prodotti i papiri, considerati opera della setta degli Esseni e contenenti la versione più antica mai ritrovata della Bibbia. Una risposta a questa domanda permetterà di capire se la setta, per esempio, era in contatto di scambio con altre comunità religiose dell’epoca, come farisei, sadducei e altri.

La responsabile del progetto, Birgit Kanngiesser, in una intervista al quotidiano Die Welt, ha spiegato che i due frammenti dei rotoli di Qumran, grandi quanto francobolli e portati con valigie speciali climatizzate da Gerusalemme a Berlino, saranno esaminati per capire dove è stata prodotta la pergamena. L’acqua intorno al Mar Morto ha un rapporto cloro-bromo diverso rispetto al regioni più lontane. Se questo rapporto sarà ritrovato nei frammenti, ciò vorrà dire che la pergamena è stata prodotta vicino al mar Morto.

“Il mio metodo è uno sviluppo ulteriore della analisi a fluorescenza Roentgen – ha detto Kanngiesser al giornale – con la novità che noi ora possiamo penetrare in profondità in una opera d’arte. Praticamente ci immergiamo sotto la superficie dell’oggetto; micrometro per micrometro (si tratta di una unità di misura utilizzata di frequente nell’elettronica, ndr) entriamo così nell’oggetto e possiamo ottenere informazioni esatte, per esempio sapere a quale profondità in quale concentrazione dell’oggetto inquisito si trovano elementi come rame, ferro o con loro”.

Fonte: TicinoNews/ATS – 16.01.08 20:44

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