Le settimane che Peter* ha trascorso rinchiuso in una cella non l’hanno scoraggiato, tutt’altro. Malgrado la malattia – Peter aveva la malaria – questo cristiano impegnato ha testimoniato con coraggio della sua fede ai compagni di detenzione. Esther sua moglie, andava spesso a fargli visita per portargli delle medicine ma queste sono state sistematicamente confiscate dalle guardie.
Detenuti cristiani
Iran: Il pastore Hamid Pourmand è uscito di prigione
Pastore ed ex-colonnello, Hamid Pourmand è stato rilasciato il 20 luglio scorso (*). Era stato incarcerato nel settembre 2004, per cui non sarà rilasciato al termine dei 3 anni di carcere a cui era stato condannato. Nondimeno, è stato avvisato che se si recherà in una chiesa rischia di essere di nuovo arrestato e di finire i 14 mesi che gli rimangono da fare. Nessuna spiegazione è stata data dalle autorità iraniane a proposito della sua liberazione anticipata. L’ex-colonnello ha potuto rapidamente raggiungere la sua consorte e i suoi due figli. Nel febbraio 2005, nonostante dei documenti che provavano la sua innocenza, era stato dichiarato colpevole di tradimento per aver nascosto la sua confessione cristiana. È infatti vietato in Iran per un non-musulmano occupare un posto d’ufficiale nell’esercito.
Eritrea: Più di 1800 cristiani in carcere
Si stima a 163 il numero di cristiani arrestati per la loro fede dall’inizio dell’anno in Eritrea. Il numero di cristiani incarcerati sale quindi a 1822.
Fughe di notizie provenienti dall’Eritrea hanno permesso una stima del numero di cristiani attualmente incarcerati, torturati, sottoposti a lavori forzati a motivo della loro credenza religiosa.
BHUTAN: Rilasciati due cristiani
In Bhutan, piccolo regno isolato dell’Asia centro-meridionale, confinante a nord con il Tibet e a sud con l’India, sul versante meridionale della catena montuosa dell’Himalaya, il 29 luglio scorso la polizia ha rilasciato due cristiani di origine nepalese, fratelli tra loro, arrestati in gennaio con l’accusa di proselitismo e condannati a giugno a tre anni di reclusione. I due fratelli, che appartengono ad una chiesa pentecostale che conta molti fedeli in Bhutan, sono stati arrestati per aver fatto vedere una videocassetta su Gesù a casa di persone non cristiane. A denunciarli è stato un ragazzo presente alla proiezione,
Iran: A meno che non rinunci al cristianesimo, un ex-musulmano rischia la pena di morte
Iran: Un ex-musulmano accusato “ufficialmente” di traffico di droga
Gli ufficiali iraniani ritengono che il vero delitto del nuovo convertito al cristianesimo sia l’abbandono dell’Islam.
di Barbara G. Baker
ISTANBUL, 8 agosto (Compass Direct News) – Sette anni dopo la conversione al cristianesimo di Issa Motamedi Mojdehi, la polizia segreta iraniana lo ha incarcerato per il suo abbandono dell’Islam, ma lo ha ufficialmente accusato di traffico illegale di droga.