VIENTIANE (Laos) – Nel mese scorso almeno tredici cristiani laotiani sono stati uccisi da soldati e agenti di polizia. I militari hanno rintracciato i cristiani nelle risaie e fra i monti del Laos e li hanno uccisi a sangue freddo, con una pallottola alla testa.
Detenuti cristiani
LAOS: Almeno tredici cristiani assassinati
Lo scorso giugno sarebbe stato sventato negli Stati Uniti un complotto che mirava a far cadere il regime comunista laotiano. Le autorità del Laos hanno allora lanciato una caccia ai cristiani appartenenti all’etnia hmong. A luglio, almeno tredici di loro sono stati uccisi durante dei raid effettuati dall’esercito e dalla polizia nella provincia di Bokeo, nel nord-ovest del Laos.
Azerbaigian: Condannato un pastore battista
Lo scorso 8 agosto, in Azerbaigian, un pastore battista è stato condannato a due anni di prigione. Zaur Balaev è accusato di violenza contro le forze dell’ordine e di tenere riunioni illegali sotto pretesto di religione. In un primo tempo, avrebbe sguinzagliato un cane contro la polizia durante un servizio domenicale. A seguito della deposizione di cinquanta testimoni che attestavano la sua innocenza, questa accusa è stata ritirata.
Ilya Zenchenko, presidente dell’Unione Battista, ha annunciato che il pastore Balaev stava per fare appello.
Fonte: Christianisme Aujourdhui – riprodotto con autorizzazione
TURKMENISTAN: Un cristiano battista condannato a tre anni di campo di lavoro
Il 14 maggio il cristiano turcmeno Vjacheslav Kalataevsky è stato condannato a tre anni di campo di lavoro. La ragione ufficiale di questa condanna è che nel 2001 ha varcato illegalmente la frontiera.
In precedenza era stato espulso dal paese per aver organizzato “una casa di preghiera e incontri per cristiani battisti”.
