Archeologi israeliani hanno dichiarato che per la prima volta sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all’epoca del Tempio di Salomone. I resti sono stati rinvenuti lo scorso mese nel luogo giudaico più sacro, risvegliando un dibattito storico e politico per un’area sacra anche ai musulmani.
Nel corso di lavori di ristrutturazione condotti nell’area del Monte del Tempio gli archeologi si sono imbattuti in uno strato ben conservato dove hanno trovato frammenti di ceramica e ossi di animali. I pezzi sono stati datati dagli scienziati israeliani all’epoca del Primo Tempio (ottavo secolo a.C.), approssimativamente al tempo del re Ezechia menzionato nell’Antico Testamento. La scoperta comprende frammenti di orli e fondi di ciotole, il fondo di un piccolo orcio per versare olio, l’ansa di una piccola brocca e l’orlo di una giara per lo stoccaggio. Gli studiosi affermano che la manifattura è tipica dei vasi israeliti di quel tempo.
La dott.sa Eilat Mazar, archeologa dell’università ebraica di Gerusalemme e direttrice degli scavi, ha proposto questa datazione in seguito allo scavo effettuato sotto una torre vicina, attribuita in precedenza al periodo asmoneo (142-137 a.C) ma che, invece, risulterebbe essere stata costruita alcuni secoli prima.