E’ da poco disponibile il video sull’Inquisizione con sottotitoli in francese.
http://www.youtube.com/watch?v=Bt-wZlCHeew
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LOMBARDORE 24/07/2008 – L’orrore. È scoprire che il parroco del paese approfittava dei ragazzini dell’oratorio toccandoli, fotografandoli e talvolta masturbandoli. L’orrore è scoprire che quelle “voci” di paese si sono trasformate in realtà. Nei guai è finito don Pierpaolo Mologni, 60 anni. Parroco per lungo tempo a Lombardore. La Procura di Torino ne ha disposto gli arresti domiciliari dopo le lunghe indagini coordinate dal pubblico ministero Stefano De Montis e condotte da carabinieri. Ma don Pierpaolo, quegli arresti, difficilmente riuscirà a scontarli: al momento, infatti, si trova in coma presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Ivrea.
Costumino di Tarzan
Secondo quanto denunciato da alcune vittime del parroco direttamente ai carabinieri, don Pierpaolo era solito compiere i suoi gesti osceni presso la sua abitazione, dietro la chiesa di Lombardore. Con i più “svegli” si limitava a delle carezze. Con altri, di età compresa tra i 13 e i 15 anni, esagerava. Se loro non si ritraevano, in un attimo saltava fuori la macchina fotografica. E giù di foto osè, con i bimbi in posizioni inequivocabili, magari con indosso il costumino di Tartan che il parroco 60enne aveva appositamente confezionato per le sue piccole vittime. Spesso e volentieri convinceva i ragazzini a fare la doccia nella sua abitazione: e anche in quei casi non perdeva l’occasione per scattare scabrose istantanee. I carabinieri, che hanno effettuato una perquisizione nei suoi alloggi di Ozegna, dove era stato trasferito un paio di mesi fa, hanno rinvenuto un migliaio di foto compromettenti. Alcune datate 1979.
Le confidenze
Quando don Pierpaolo era certo di aver ottenuto la fiducia della vittima, passava ad un livello superiore di molestie. Era solito far stendere il ragazzino in questione per masturbarlo direttamente sul suo letto. Successivamente, almeno in certi casi, finiva col masturbarsi lui stesso. Secondo gli inquirenti creava una sorta di rapporto di “fiducia” con la vittima e la convinceva in qualche modo a non raccontare nulla dei suoi comportamenti osceni.
Le indagini
A distanza di anni sono invece piovute due distinte denunce sui comportamenti di don Pierpaolo. Da due distinte famiglie. La macchina investigativa dei carabinieri ha poi fatto il resto trovando conferma delle parole di decine di ragazzini di Lombardore e paesi limitrofi nel computer del parroco, zeppo di foto e materiale compromettente. Dopo la perquisizione ad Ozegna, per don Mologni, è giunto anche un avviso di garanzia. Poi, improvvisamente, le sue condizioni di salute sono precipitate: prima un’improvvisa setticemia e, da qualche giorno, il coma profondo. Precauzionalmente la Procura ha fatto sequestrare la sua cartella clinica.
Alessandro Previati
Fonte: CronacaQui.it
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ROMA (19 luglio) – Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso a Roma accusato di aver abusato sessualmente negli ultimi dieci anni di alcuni ragazzi che erano stati affidati alle sue cure in oratorio e nei campi religiosi estivi, resta in carcere. Il Tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Antonio Lo Surdo, ha confermato la custodia cautelare in carcere.Contro il provvedimento avevano fatto ricorso i difensori del sacerdote, gli avvocati Anna D’Alessandro e Riccardo Olivo. Conti, 55 anni, parroco della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima in via di Selva Candida è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l’accusa, il sacerdote, tra il 1998 e il marzo scorso, avrebbe abusato di diversi minorenni. Sette, al momento, le vittime accertate (tutti maschi); per l’accusa, però, potrebbero esserci state altre violenze. A dare il via all’ indagine è stata la denuncia di un altro sacerdote. R.C., secondo gli inquirenti, si era accattivato le simpatie di alcuni bambini, e, approfittando della loro fragilità caratteriale, li aveva convinti a subire gli abusi, spesso attirandoli nella propria abitazione dietro la promessa di soldi, cd, dvd o capi d’abbigliamento.
Viene definito dai ragazzi, le sue presunte vittime di abusi sessuali, nonostante le accuse che gli hanno rivolto, una «persona sensibile, un tipo molto carismatico». Insomma, uno di cui fidarsi che «si ricordava subito i nomi di tutti quanti, che ti metteva subito a tuo agio, come se fosse una persona che conoscevi da tanto tempo». Questo traspare dai verbali in cui sono state raccolte dagli inquirenti le testimonianze dei giovani, all’epoca poco più che adolescenti, che avrebbero subito abusi da don Ruggero Conti.
Nei racconti dei testimoni ci sono anche i particolari delle violenze subite, i luoghi dove si sarebbero consumate e le circostanze: carezze date magari al termine della visione di un dvd nella casa del sacerdote o durante i campi estivi. In alcuni casi anche il rito della confessione sarebbe stato occasione di approccio con la prima domanda al ragazzino che era: «Ti masturbì?». «Da allora – dice un ragazzo al pm durante la sua testimonianza – io non sono mai più entrato dentro una chiesa perché io ascolto la predica di un prete e mi viene il voltastomaco, ho la nausea, il vomito. Non posso più entrare dentro una chiesa perchéè penso che Dio scelga le proprie persone con la vocazione e, se la vocazione di Dio è quello, cos’è Dio? Questo è stato il pensiero che mi ha tormentato per dieci anni».
Fu convinto dalla sua fidanzata, diversi anni dopo le presunte violenze e abusi a recapitare una lettera a un vescovo dove denunciava i comportamenti di don Ruggero Conti. È un altro particolare che emerge dalla lettura dei verbali. «Portala al vescovo mi disse la mia ragazza – si legge nelle dichiarazioni di un giovane fatte al pm Francesco Scavo – in modo che poi ci pensano loro; l’ho fatto, ma non successe nulla». Il giovane spiega al magistrato di aver parlato direttamente con il vescovo: «La prima volta c’era il segretario, diciamo, e non mi fidavo a dargli la lettera, e ci sò ritornato. Gli ho detto “Mi fissi un appuntamento quando ci posso andà di persona, a quattr’occhi, e gliela do in mano. Quando lui mi ha ricevuto l’ha letta. Mi ha detto ‘queste sò accuse pesanti. Sei sicuro veramente di quello che è scritto qui nella lettera?”. Gli ho detto sò sicuro sì. Dice “Va bene, poi ti faremo sapere noi”».
Un altro ragazzo spiega, a verbale, che di pedofilia legata alla parrocchia si era già parlato in passato e che era apparsa una scritta “Pedofilo” su un muro della parrocchia tre o quattro anni fa.
Fonte: Il Messaggero
PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A VESCOVO ROMA – Alice News
Un’altro ragazzo: anni fa anche murales denunciarono abusi
Roma, 19 lug. (Apcom) – “La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo che poi ci pensano loro; l’ho fatto, ma non accadde nulla”. Così spiega uno dei ragazzi che sarebbe stato oggetto delle attenzioni morbose di don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato per l’accusa di violenza sessuale, e per cui il riesame, oggi, ha confermato la detenzione in carcere…(continua)
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“Don Ruggero era persona affabile e carismatica”
Roma, 19 lug. (Apcom) – “Io tuttora credo, credo a Gesù Cristo e tutto quanto, però dei preti non ne voglio sapere niente. Questo pareva buono. Questo pareva il top! E allora se questo è così, pensa gli altri”. E’ un racconto drammatico quello offerto da un un altro dei giovani che sarebbe stato oggetto delle attenzioni di don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima…(continua)
Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero Il Riesame: «Impressionante numero di abusi» – Il Messaggero
ROMA (6 agosto) – «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori»…(continua)
New York, 18 lug. (Apcom) – A pochi giorni dall’ultimo risarcimento milionario pagato dalla diocesi di Denver alle vittime di abusi sessuali subiti da parte dei preti americani, un altro sacerdote è stato accusato negli Stati Uniti di molestie nei confronti di una minorenne. Un prete cattolico è stato infatti incriminato per aver molestato una ragazza di sedici anni a bordo di un aeroplano diretto nel New Jersey.
Tomasz Adam Zielinski, il sacerdote di origini polacche al centro della vicenda, rischia ora due anni di carcere con l’accusa di aver abusato sessualmente della ragazza seduta accanto a lui, toccandola ed accarezzandola durante il volo.
L’episodio è avvenuto una settimana fa a bordo di un aereo diretto nel New Jersey sul quale la ragazza sarebbe stata costretta a cambiare sedile a seguito dell’insistenza del sacerdote trentunenne che si sarebbe poi scusato con lei.
Ora l’uomo è stato rimesso in libertà dopo aver pagato una cauzione di 10.000 dollari, ma non può avvicinare minori per ordine del tribunale.
Fonte: Alice News/Apcom
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Confutazione di uno dei più grandi inganni perpetrati dalla Chiesa Cattolica Romana a danno di miliardi di persone, vale a dire il Giubileo, che è un’indulgenza plenaria, che è strettamente collegato all’altro grande inganno che è il purgatorio.